ott 202014
 

Francesco-Scrima_imagelargeIl volto di una scuola è quello delle persone che ci lavorano. Sapere che i cittadini la considerano uno dei servizi che funzionano meglio – come ci dice l’indagine presentata ieri a Palermo nell’ambito di “Repubblica delle Idee” – è una grande soddisfazione proprio per chi, ogni giorno, fa vivere la nostra scuola con l’impegno e la dedizione di un lavoro sempre più difficile da svolgere e mai adeguatamente compensato. Ci si aspetterebbe, da chi governa il sistema dell’istruzione pubblica, un cenno di soddisfazione e apprezzamento: ed ecco invece l’ennesima incauta esternazione della ministra Giannini che, intervistata da Repubblica, lamenta l’impossibilità di licenziare gli insegnanti, a causa dell’eccessiva sindacalizzazione del settore. C’è da rimanere francamente sconcertati per la superficialità e la gratuità di simili affermazioni, di cui si fa molta fatica a cogliere il senso.
Partiamo dalla prima: ammesso – e non concesso – che sia questo il problema di cui soffre la nostra scuola, ma dove sta scritto che non si possono licenziare gli insegnanti? Quali norme lo proibiscono? Di quali speciali immunità godrebbero i nostri docenti? Ce lo dica la ministra, perché a noi non risulta che le cose stiano così. Da sempre chi non fa il suo dovere o non è in grado di svolgere il suo lavoro può essere sanzionato: che questo debba avvenire a conclusione di procedimenti in cui sia riconosciuto il diritto alla difesa non ci sembra un privilegio, ma un principio di civiltà. E’ questo che la ministra intende per eccesso di sindacalizzazione?
E veniamo al secondo punto. E’ vero, nella scuola italiana si esprime una presenza sindacale particolarmente forte: lo dimostra l’alto tasso di adesione alle diverse sigle, lo conferma il fatto che alle ultime elezioni per le RSU abbia partecipato al voto – con maggioranza quasi plebiscitaria di consensi per le sigle firmatarie del CCNL – il 90% della categoria. Si può capire che la ministra Giannini non sia perfettamente a suo agio quando si parla di consensi ottenuti, ma siccome fa parte di un governo il cui premier non perde occasione di vantare il suo 41% di voti (sul 60% degli aventi diritto), abbia per i sindacati un po’ più di attenzione e di rispetto, evitando di chiamarli in causa a sproposito e prestando loro un po’ più di ascolto nelle sedi dovute. Avrebbe anche modo di rendersi conto che i maggiori sindacati scuola, e per quanto ci riguarda la Cisl Scuola, esprimono una realtà ben diversa da quella che le sue parole lasciano intendere.
Noi rappresentiamo, cercando di farlo al meglio, quei lavoratori che nonostante tutto rendono la nostra scuola meritevole di un apprezzamento nettamente superiore a quanto avviene per altri servizi e istituzioni pubbliche. Come per la stragrande maggioranza di lavoratori, la nostra attenzione ai doveri è almeno pari a quella che poniamo nella tutela dei diritti, e il nostro apporto all’elaborazione e all’attuazione dei più significativi processi di innovazione della scuola italiana è ampiamente documentabile. La ministra si informi. Altro che remore e zavorre: se il crescente disagio in cui è costretto a lavorare il personale della scuola si esprime comunque in una dialettica costruttiva, e non in forme di ribellismo esasperato, forse un po’ di merito va anche a chi ne esercita la rappresentanza sul piano sindacale.
Invece di sognare il licenziamento dei docenti e parlar male dei sindacati, la ministra si impegni piuttosto a verificare che le parole altisonanti riversate quotidianamente sulla scuola dal suo governo non siano contraddette così frequentemente dai fatti: in ultimo dalla legge di stabilità presentata in questi giorni, che alla scuola regala solo qualche instabilità in più, tagliando il personale ausiliario (altro che aumentare gli orari di apertura!) e togliendo ai dirigenti scolastici – oltre a un pezzo di stipendio – ogni supporto di collaborazione.
L’impressione è che dietro agli slogan e agli effetti speciali di una “consultazione” ridotta a kermesse si nasconda il solito modo di (mal)trattare la scuola – senza alcun rischio di licenziamento – di troppi ministri e troppi governi.

Roma, 19 ottobre 2014

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

ott 182014
 

Diciotto testimonial della crisi, giovani e meno giovani, precari, senza lavoro, in cassa integrazione o in mobilità, si sono passati il microfono sul palco della manifestazione che ha intimato #svegliatevi a politica e governo. Bernava: “È emergenza”

“Sono Mara”. “Sono Tommaso”. “Sono Milena”, “Sono Rosanna”. Diciotto volti, diciotto testimonial. Diciotto storie di crisi vissuta sulla propria pelle. Sono i diciotto tra giovani e meno giovani, precari, senza lavoro, in cassa integrazione o in mobilità, che si sono alternati stamattina sul palco della manifestazione che la Cisl siciliana ha tenuto a piazza Indipendenza, a Palermo, davanti a Palazzo d’Orleans. Per raccontare in pochi flash la propria storia. “Personale ma che potrebbe essere quella di ciascuno di voi”, come ha esordito Rosanna, monoreddito con due figli, operatrice di quel mondo della formazione che tra qualche giorno tornerà per strada. “Spartacus e Prometeo sono state cure peggiori del male”, ha denunciato con un filo di voce, con riferimento ai progetti varati dal governo della Regione contro i quali s’è levata in questi mesi la protesta dei lavoratori. “Solo un’azione unitaria forte, che sia davvero spina nei loro fianchi, può aiutarci”, ha concluso guardando Palazzo d’Orleans e passando il microfono a Milena, 40 anni, mamma di due bimbi, operatrice del settore dei call center che in Sicilia conta 40 mila addetti la metà dei quali concentrati nel Palermitano. Ma su molti di essi, ora pende la mannaia della fine del rapporto di lavoro. Così per i #262acasa della palermitana Accenture: #262acasa com’era scritto sullo sfondo bianco della t-shirt indossata da Mara. “Le aziende non possono considerarci numeri”, ha urlato con il microfono in mano. “Istituzioni, svegliatevi. Fatevi parte attiva e responsabile”.
E #svegliatevi è stato appunto il leit-motiv, a mo’ di hashtag, della mobilitazione organizzata dalla Cisl nel giorno che il sindacato ha definito jobs day. “Oggi a parlare è il lavoro”, ha affermato appunto Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia, unico sindacalista sul palco, che ha tirato le conclusioni di fronte a una piazza gremita di cinquemila persone arrivate dalle nove province dell’Isola. “A noi – ha detto Bernava – non interessa la politica. L’emergenza è il lavoro. Perché la crisi è ormai emergenza: un’emergenza che è anche etica, come ci ricordano i vescovi”. La recessione morde, è diventata rischio povertà per tanti. Eppure politica e governo regionali sono sordi. “La Regione è una palude”, ha tuonato il segretario. E quanto a Crocetta,“perde tempo appresso a persone inutili interessate solo a patti di gestione, e a potentati che hanno solo creato un debito che i siciliani pagheranno per anni”. Da qui la richiesta: “Fate un governo d’emergenza che faccia politiche d’emergenza. Che faccia fronte, con interventi straordinari, alle emergenze economica, sociale e amministrativa, che affossano la Sicilia”.
Sotto il piccolo palco montato su un camion, i colori verde e bianco delle bandiere Cisl che hanno sventolato per tutta la mattinata su una piazza rumorosa, per i fischietti, per il cri-cri riprodotto da piccole turbine in legno. Per i tamburi di latta suonati da edili e forestali. E per il fragoroso scampanellio di una vecchia sveglia che ha, praticamente, ritmato i tempi della manifestazione. Perché al trillo della sveglia, un cartello con su scritto “tutti giù” invitava la piazza a un flash mob di una decina di secondi “che abbiamo pensato – spiegano alla Cisl – per mostrare visibilmente la nostra intenzione di dare una scossa a politica e governo”.
Tra le altre testimonianze, ha commosso tutti Giovanni, pensionato ultraottantenne, che con voce tremolante ha ricordato la funzione di ammortizzatore sociale che le famiglie, di fatto, giocano. Non solo in Sicilia. “Dieci euro a un nipote di trent’anni che ne ha bisogno per vivere, sono una mortificazione per noi e i nostri nipoti”, ha sussurrato. Ha fatto sorridere tutti, invece,Tommaso, lavoratore delle costruzioni, che ha usato la cazzuola come metafora della crisi che affligge l’economia siciliana. E l’edilizia specialmente. “Alla cazzuola hanno suonato le campane a morto”, ha scandito con tono angosciato. “Mi sento voce che grida nel deserto”. Infine la chicca. L’eccellenza. O meglio l’ex eccellenza siciliana: la Fratelli Averna che da più di un secolo produce l’omonimo amaro. “Generando utili, un fatturato di 200 milioni ed esportando all’estero il 40% della produzione”, ha ricordato con orgoglio malcelato, Luigi, dipendente dell’azienda. Ebbene, ha lamentato, “qualche mese fa l’Averna è stata acquistata dalla Campari che ha già avviato le procedure per il licenziamento collettivo”. Come dire, un’eccellenza. Ma che rischia di tradursi nel suo simmetrico contrario.

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ott 162014
 

MANIFESTAZIONE 18 OTTOBRECari colleghi, come già sapete Sabato 18 ottobre a Palermo, in Piazza Indipendenza davanti al Palazzo d’Orleans, si terrà la manifestazione regionale “100 piazze per il lavoro”.Sarà un’occasione importante per dare la giusta visibilità alle emergenze sociali che tormentano la nostra terra per l’arroganza e l’inadeguatezza di governanti e politici. Per queste ragioni vi invito ad essere presenti ed a coinvolgere quante più persone possibile nella convinzione che mai come questa volta sarà necessario dare un segnale forte e visibile.

La Cisl Scuola Palermo Trapani sarà presente. Cercate il nostro striscione e unitevi alla nostra protesta con il calore e la passione che in altre occasioni abbiamo già dimostrato di avere e che certamente continuerà a contraddistinguerci.

Un caro saluto !

Francesca Bellia

set 202014
 

Prime note di commento della Cisl Scuola alle linee guida del governo per gli interventi sul sistema scolastico. Dossier linee guida

set 052014
 

Pubblicato l’elenco dei  posti disponibili per gli Incarichi a tempo determinato del personale ATA, profilo assistente tecnico per la convocazione del 08/09/2014. Elenco posti disponibili

set 052014
 

Pubblicato con Decreto Assessoriale n. 39 del 04.09.2014 il  Calendario scolastico 2014/2015. Calendario scolastico 2014/2015  

lug 022014
 

Sono stati prorogati al 3 luglio i termini di comunicazione delle domande e dei posti del II grado e al 23 luglio la pubblicazione dei movimenti.

giu 272014
 

Si è discusso di futuro all’Assemblea Nazionale della Cisl Scuola tenuta a Chianciano. I lavori, aperti  dalla relazione del segretario generale Francesco Scrima sulla situazione politico sindacale, e proseguiti con una comunicazione della [continua a leggere]

apr 172014
 

In occasione delle festività Pasquali, tutte le sedi territoriali della Cisl Scuola Palermo Trapani resteranno chiuse  dal   17 Aprile 2014  al 22 Aprile 2014.  

apr 072014
 

In occasione delle giornate di informazione – formazione Espero Day, gli uffici della Cisl Scuola Palermo Trapani,  sede territoriale di Palermo, resteranno chiusi nella giornata di Lunedì 7 Marzo 2014.

apr 052014
 

In merito alla  ”riqualificazione dell’insegnamento lingua straniera nella scuola primaria” pubblichiamo la riflessione di Ninni Bonacasa, già dirigente di :Cisl Scuola, che riteniamo precisa, puntuale e completa nell’evidenziare le contraddizioni [continua a leggere]

feb 202014
 

Le dimissioni del governo Letta, col quasi certo avvicendamento al Ministero dell’istruzione, relegano nel repertorio delle (buone?) intenzioni l’avvio di una fase costituente per la scuola, che l’on. Maria Chiara [continua a leggere]

feb 102014
 

Si comunica che L’USR Sicilia, di intesa con il Conservatorio di Palermo, sta procedendo all’attivazione dei percorsi abilitanti speciali relativamente alle seguenti classi di concorso: –    A077 Tutti i [continua a leggere]

gen 202014
 

L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha pubblicato in data odierna gli elenchi definitivi dei candidati aventi/non aventi i requisiti per l’accesso ai Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) per la regione Sicilia. Con [continua a leggere]

gen 032014
 

  Si comunica che giorno 7 gennaio 2014 alle ore 15,30 presso l’Istituto Tecnico Industriale “Vittorio Emanuele III”  Via Duca della Verdura n. 48  -  Palermo, avrà luogo un’assemblea sindacale [continua a leggere]

dic 302013
 

Profonda commozione ha suscitato la morte, avvenuta ieri 27 dicembre  a Palermo, di Alessandra Siragusa, già parlamentare del Partito Democratico nella scorsa legislatura, nella quale aveva fatto parte della VII Commissione Cultura [continua a leggere]

dic 232013
 

Auguri di Buon Natale dalla Cisl Scuola Palermo Trapani  

nov 152013
 

La Cisl Sicilia aderisce allo sciopero di giorno 15 Novembre ma non partecipa alla manifestazioni che si terranno a livello locale. Si ricorda al personale della scuola che si potrà [continua a leggere]

ott 192013
 

L’Ufficio XV- Ambito territoriale per la provincia di Palermo ha pubblicato in data 18 Ottobre 2013 il calendario delle convocazioni per la stipula di contratti a tempo determinato per l’a.s. 2013/2014 [continua a leggere]

ott 122013
 

Le organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, con una lettera unitaria al Ministro  del Lavoro e delle Politiche Sociali, al  Ministro della Coesione Territoriale e ai Prefetti delle Province Siciliane, rappresentano  la [continua a leggere]

ago 302013
 

La Cisl Scuola, consapevole della crescente importanza dei nuovi canali comunicativi, mette a disposizione un nuovo strumento di informazione aperto a tutti coloro siano interessati a ricevere informazioni ed aggiornamenti [continua a leggere]