Cisl Scuola Palermo

ott 022016
 

RICORSI

AVVISO

I numeri telefonici forniti per informazioni relative all’avvio dei ricorsi finalizzati all’inclusione nelle GAE (06 58831222 e 06 58311282) NON sono più utilizzabili.
Restano attivi gli indirizzi mail dedicati alle distinte tipologie di ricorso

PAS-TFA-LSFP: legale.cislscuola@gmail.com

DIPLOMATI MAG.: ricorso_gae@cislscuola.it

Situazione al 13 ottobre 2016

Ricorso al TAR Lazio avverso l’esclusione dalle GAE – settembre 2016

Categorie

DIPLOMI MAGISTRALI E PAS/ TFA/ LSFP E LICEI SPERIMENTALI: ESITI

1) RICORSO DIPLOMATI MAGISTRALI N. 1 RG 10617/2016 ACCOLTA ISTANZA CAUTELARE. Fissata al 15.12.2016 l’udienza collegiale in camera di consiglio
2) RICORSO DIPLOMATI MAGISTRALI N. 2 RG 10594/2016 ACCOLTA ISTANZA CAUTELARE. Fissata al 15.12.2016 l’udienza collegiale in camera di consiglio
3) RICORSO DIPLOMATI MAGISTRALI N. 3 RG 10601/2016 ACCOLTA ISTANZA CAUTELARE. Fissata al 15.12.2016 l’udienza collegiale in camera di consiglio
4) RICORSO PAS/TFA N. 1 RG 10612/2016 RESPINTA ISTANZA CAUTELARE. Fissata al 17.11.2016 l’udienza collegiale in camera di consiglio
5) RICORSO PAS/TFA N. 2 RG 10596/2016 RESPINTA ISTANZA CAUTELARE. Fissata al 17.11.2016 l’udienza collegiale in camera di consiglio
6) RICORSO LSFP RG 10611/2016 RESPINTA ISTANZA CAUTELARE. Fissata al 17.11.2016 l’udienza collegiale in camera di consiglio
7) RICORSO LICEI SPERIMENTALI RG 10604/2016 ACCOLTA ISTANZA CAUTELARE. Fissata al 15.12.2016 l’udienza collegiale in camera di consiglio

Ricorso al TAR Lazio avverso l’esclusione dal concorso (dm 106/2016) – febbraio 2016

Categorie
1) DOCENTI DI RUOLO ABILITATI RG 4610/2016
2) DIPLOMA LINGUISTICO NO 36 MESI RG 4612/2016
3) NON ABILITATI NO 36 MESI RG 4613/2016
4) ABILITANDI SPECIALIZZANDI RG 4614/2016
5) DOCENTI DI RUOLO NON ABILITATI RG 4616/2016
6) DIPLOMA LINGUISTICO 36 MESI RG4617/2016
7) NON ABILITATI CON 36 MESI RG 4618/2016
Udienze

Il 19 maggio 2016 si è tenuta l’udienza innanzi al TAR Lazio per l’emanazione del provvedimento cautelare per le diverse tipologie di ricorso proposte avverso l’esclusione dal concorso relativo al piano straordinario di assunzioni.

RICORSO 1: accolta l’istanza a cautelare in data 24.05.2016. Non ancora fissata l’udienza di merito.

RICORSO 2: respinta l’istanza cautelare e non ancora fissata l’udienza di merito. Avverso il rigetto della richiesta cautelare è stato proposto appello innanzi al Consigli di Stato (RG 5870/2016). Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello con ordinanza cautelare monocratica in data 22.07.2016 e ha fissato l’udienza collegiale per il 1° dicembre 2016.

RICORSO 3: respinta l’istanza cautelare, siamo in attesa della fissazione dell’udienza di merito.

RICORSO 4: respinta l’istanza cautelare e non ancora fissata l’udienza di merito davanti al TAR Lazio. Avverso il rigetto della richiesta cautelare è stato proposto appello innanzi al Consigli di Stato (RG 5872/2016). Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello con ordinanza cautelare monocratica in data 22.07.2016 e ha rigettato la richiesta cautelare in sede collegiale.

RICORSO 5: accolta l’istanza cautelare e non ancora fissata l’udienza di merito

RICORSO 6: respinta l’istanza cautelare e non ancora fissata l’udienza di merito davanti al TAR Lazio. Avverso il rigetto della richiesta cautelare è stato proposto appello innanzi al Consiglio di Stato (RG 5871/2016). Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello con ordinanza cautelare monocratica in data 22.07.2016, accoglimento confermato in sede collegiale.

RICORSO 7: respinta l’istanza cautelare, siamo in attesa della fissazione dell’udienza di merito.

Ricorso al TAR Lazio avverso il piano straordinario di assunzioni (Buona scuola DM 106/2016) – ottobre 2015

DOCENTI CON 36 MESI DI SERVIZIO:RICORSO RG 13159/2015
Udienza 3 dicembre 2015: all’udienza è stato disposto il rinvio al merito della decisione senza alcun provvedimento cautelare. Per la decisione di merito è stata fissata l’udienza al 17 gennaio 2017.

DOCENTI SENZA 36 MESI DI SERVIZIO: RICORSO RG 13049/2015
Udienza 14 gennaio 2016: all’udienza è stato disposto il rinvio al merito della decisione senza alcun provvedimento cautelare. Per la decisione di merito è stata fissata l’udienza al 20 ottobre 2016

DOCENTI SENZA DOMANDA: RICORSO RG 13048/15
Udienza 17 dicembre 2015: all’udienza è stato disposto il rinvio al merito della decisione senza alcun provvedimento cautelare. Per la decisione di merito è stata fissata l’udienza al 20 ottobre 2016

DOCENTI NEOABILITATI: RICORSO RG 13161/2015
Udienza 17 dicembre 2015: all’udienza è stato disposto il rinvio al merito della decisione senza alcun provvedimento cautelare. Per la decisione di merito è stata fissata l’udienza al 20 ottobre 2016.

Ricorsi promossi unitariamente con altri sindacati

PERIODO DI PROVA DM 850/2015 (RG 15687/2015)
L’udienza per il provvedimento cautelare si è tenuta il 25 febbraio 2016 ed è stata respinta. Innanzi al TAR ad oggi non è stata ancora fissata l’udienza per il merito. Avverso il rigetto è stato proposto appello al Consiglio di Stato RG 2647/2016 con udienza del 23 giugno 2016 che ha rigettato l’appello.

ESCLUSI DAL PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONI (RG 12357/2015 E 12358/2015)
All’udienza del 3 dicembre 2015 dinnanzi al TAR Lazio veniva rinviata la causa direttamente al merito con udienza fissata per il giorno 6 ottobre 2016. In tale data (6 ottobre) si sono tenute le udienze di merito dei ricorsi presentati al Tar Lazio nell’ottobre 2015 unitariamente dalle sigle sindacali avverso l’esclusione dal piano straordinario di assunzioni del personale docente e ATA. Le cause sono state prese in decisione dal Collegio e siamo in attesa delle sentenze che saranno pubblicate non prima di 60 giorni.

CARTA DOCENTI AI PRECARI (RG 14424/2015)
Udienza cautelare innanzi al TAR fissata per il giorno 28 gennaio 2016. Rinviata al merito all’udienza del 24 marzo 2016. Il ricorso è stato respinto nel merito con sentenza n. 7767/2016 depositata il 6 luglio 2016. Sono pendenti i termini per proporre eventuale appello al Consiglio di Stato

CARTA DOCENTI PER EDUCATORI DI RUOLO (RG 13985/2015)
Udienza cautelare innanzi al TAR fissata per il giorno 28 gennaio 2016. Udienza di merito svolta il 24 marzo 2016. Il ricorso è stato accolto nel merito con sentenza n. 7769/2016 depositata il 6 luglio 2016.

ANNULLAMENTO DEL D.M. N. 308/14 RECANTE “DISPOSIZIONI INERENTI LE TABELLE DI VALUTAZIONE DEI TITOLI DELLA II FASCIA E III FASCIA DELLE GRADUATORIE D’ISTITUTO, IN APPLICAZIONE DEL DECRETO N. 249/2010 E SS.MM.” E DEL D.M. N. 353/14 CON IL QUALE IL MIUR HA DISCIPLINATO LE MODALITA’ DI AGGIORNAMENTO DELLE GRADUATORIE DI ISTITUTO E DI CIRCOLO PER IL TRIENNIO 2014/2017 (RG 8564/2014)
Provvedimento cautelare di rigetto del 21.07.2014. Dichiarato inammissibile nel merito.

ANNULLAMENTO DECRETO PROT. 308 DEL 15.05.14 RUBRICATO “DISPOSIZIONI INERENTI LE TABELLE DI VALUTAZIONE DEI TITOLI DELLA II FASCIA E III FASCIA DELLE GRADUATORIE DI ISTITUTO IN APPLICAZIONE DEL DECRETO N. 249/10 E SS.MM.II. – causa singoli ricorrenti (RG 9106/2014)
Provvedimento cautelare di rigetto del 05.08.2014. Procedimento fissato per l’udienza di merito per il 7 luglio 2016. Siamo in attesa di conoscere l’esito del giudizio.

nov 132012
 

COMUNICATO STAMPA

Domani la scuola palermitana in assemblea, si terranno le prime due ore in tutti gli istituti di ogni ordine e grado di Palermo e provincia, in vista dello sciopero unitario del prossimo 24 novembre

 

Si terranno domani 13 novembre in tutte le scuole di Palermo e provincia di ogni ordine e grado, le assemblee dei docenti e del personale Ata nel corso delle prime due ore di lezione, in vista dello sciopero della scuola indetto per il prossimo 24 novembre da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams, per la difesa della scuola pubblica e contro il blocco dei contratti. Durante le assemblee unitarie si parlerà del ddl stabilità e delle ricadute sui lavoratori del comparto scuola, oltre che del blocco degli scatti di anzianità.

“L’adesione di tutto il personale e di tutti i docenti alle assemblee unitarie – spiega Francesca Bellia Segretario Cisl Scuola Palermo – serve a sottolineare la coralità e l’unità di risposte di tutti, studenti, famiglie, docenti e personale Ata, agli attacchi pesanti e sconsiderati previsti nella legge di stabilità. La scuola si ferma per protestare contro i tagli inaccettabili. Chiediamo il recupero degli scatti di anzianità, la cancellazione delle norme della legge di stabilità che intervengono sugli orari, sulla retribuzione, sul contratto. E’ una battaglia quella nostra in difesa del futuro della scuola pubblica”.  “Non possiamo accettare la morte della scuola pubblica statale, il governo nazionale deve ascoltare le nostre richieste” conclude Bellia.

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Palermo, 12 novembre 2012

nov 122012
 

La cancellazione delle norme che modificavano gli orari dei docenti è un fatto positivo, ma non sufficiente a far rientrare la mobilitazione, che resta confermata, con tutte le iniziative che precederanno e prepareranno la giornata di sciopero del 24.

Le modifiche alla legge di stabilità non sono l’unico nostro obiettivo.

Va infatti ricordato che lo sciopero nasce dalla rottura del confronto sul recupero degli scatti di anzianità, le norme sull’orario dei docenti sono giunte in seguito ad aggravare una situazione già fortemente critica.

Mentre esprimiamo soddisfazione per aver respinto un’invasione di campo fatta intervenendo per legge su materie contrattuali, chiediamo con forza che parta il negoziato per dare copertura economica al recupero dell’anno 2011 ai fini delle progressioni di carriera.

Vogliamo che le nostre intese, già efficaci per il pieno recupero di validità del 2010, trovino coerente attuazione anche per l’anno successivo.

Il ministro Profumo ha il dovere di tener fede agli impegni assunti, il Governo non ha alcuna ragione per ritardare ulteriormente l’emanazione dell’atto di indirizzo che serve per avviare la trattativa.

Roma, 12 novembre 2012

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nov 092012
 

Riprendere il cammino verso una stagione rifondativa in cui ripensare tempi, modi, spazi delle nostre scuole. Lo afferma il sottosegretario all’Istruzione, Marco Rossi Doria al convegno sulla secondaria di I grado.

Il debito pubblico è una grande questione nazionale alla cui soluzione tutti siamo tenuti responsabilmente a contribuire, ha detto in avvio del suo intervento, ma la scuola il suo contributo l’ha già dato, ed è stato rilevantissimo. Ora è il momento di sostenerla attraverso una forte azione di investimento. Per questo occorre favorire un processo partecipativo che valorizzi l’apporto di tutti i soggetti interessati a promuovere una scuola di qualità, all’altezza dei tempi, inclusiva e formatrice di competenze adeguate.

Non poteva mancare un passaggio sui temi di più scottante attualità, in particolare sull’impegno che in queste ore si sta mettendo in campo, e su cui Rossi Doria si è detto direttamente coinvolto, per rimuovere dalla legge di stabilità le contestate norme sugli orari di lavoro dei docenti. Il sottosegretario ha indicato tra i punti qualificanti dell’azione di governo la difesa di un modello integrativo, che qualifichi la scuola italiana in ambito internazionale, la conclusione del percorso di definizone delle Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, l’avvio di un sistema di valutazione aperto al protagonismo delle scuole e dei docenti.

I lavori del convegno, dopo le comunicazioni di Anna Maria Ajello e Marco Orsi, si stanno ora concludendo con l’intervento del segretario generale Cisl Scuola, Francesco Scrima.

Roma, 8 novembre 2012

SCRIMA: DA SAITTA PAROLE IRRESPONSABILI

Ottimo esordio, non c’è che dire, quello del nuovo presidente dell’Unione delle Province, che per contestare i tagli della spending review non trova di meglio che minacciare di lasciare al freddo le scuole. Se voleva essere una battuta, è di pessimo gusto. Quali margini abbiano gli enti territoriali, a partire dalla Regioni, per recuperare risorse spendendo meglio quelle che hanno, ce lo raccontano le cronache recenti, dando triste conferma di quanto stiamo denunciando da tempo. Anziché usare la scuola come pretesto per polemiche come queste, Stato, Regioni ed Enti Locali si mostrino capaci di concorrere, insieme, a fare della scuola una priorità, unendo i loro sforzi e assegnandole risorse vere, non vuote parole.

Roma, 9 novembre 2012

Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola

nov 092012
 

Nella seduta del Consiglio dei Ministri di venerdì scorso, 26 ottobre, è stato approvato uno specifico decreto-legge che, in attuazione della recente sentenza 223/2012 della Corte Costituzionale, ripristina la disciplina del trattamento di fine servizio per i lavoratori delle amministrazioni pubbliche.

Sulla vicenda del 2,5% di trattenuta per il fondo di previdenza dell’INPS ex INPDAP, ritenuta illegittima dalla Consulta, la soluzione adottata dal Governo è la seguente:

  • è abrogato il comma 10 dell’art. 12 del decreto-legge 78/2010 (convertito nella legge 122/2010) che prevedeva, a decorrere dal 1°.1.2011, il computo del TFS secondo le regole del TFR;
  • si ripristina, di conseguenza, la modalità di calcolo del TFS precedente il decreto-legge 78/2010, modalità più favorevole rispetto a quella introdotta dal decreto stesso;
  • viene rilegittimata, in tal modo, la trattenuta del 2,5% a carico del dipendente pubblico.

Non ci sarà, pertanto, alcuna restituzione delle somme trattenute nel 2011 e nel 2012.

Per quanto riguarda le cause pendenti, ne consegue la loro estinzione di diritto.

nov 062012
 

Legge di stabilità, Governo in retromarcia

Il Governo sembra pronto a innestare la retromarcia. La norma sull’innalzamento dell’orario di cattedra dei docenti da 18 ore a 24 ore settimanali, contenuta nel disegno di legge di stabilità (AC 5534-bis), sarà probabilmente soppressa.

In tal senso è stato già presentato un emendamento di PD, PDL e UDC, ma la decisione, secondo quanto trapela, sarà fatta propria dallo stesso Esecutivo nei prossimi giorni.

Resta confermata, nel frattempo, la mobilitazione sindacale, sia perchè dovranno essere verificati i concreti esiti della discussione in Parlamento, sia perchè le norme contenute nel disegno di legge “stabilità” non sono l’unica motivazione di uno sciopero proclamato in origine sul mancato avvio della trattativa per il recupero degli scatti di anzianità.

Prosegue intanto l’esame del ddl, il cui percorso segue i tempi del dibattito parlamentare avendo ad oggi, come unica scadenza vincolante, quella del 31 dicembre, termine entro il quale è opportuno che la legge di stabilità (ex Finanziaria) sia approvata, se si vuol evitare il ricorso all’esercizio provvisorio, con i conseguenti limiti nella gestione delle risorse di bilancio.

Al momento il provvedimento, come è noto, è all’esame della Camera dei Deputati che, in sede di vaglio di ammissibilità, ha già provveduto a stralciarne alcune norme ritenute estranee per materia: è saltata – fra l’altro – la possibilità di rivedere la dichiarazione di inidoneità permanente all’insegnamento, così come l’affidamento all’Inps della valutazione di disabilità dell’alunno; stralciati anche il finanziamento di 3 milioni di euro per l’ANVUR e la possibilità – per l’amministrazione scolastica – di promuovere in collaborazione con gli enti locali attività straordinarie; nulla più, poi, sull’accorpamento delle direzioni scolastiche regionali e la formazione delle classi delle scuole paritarie. Via, infine, la norma sui nuovi requisiti per sostenere gli esami di idoneità presso le scuole non statali.

Alla fine, sopravvivono i commi dell’art. 3 che riguardano gli assistenti amministrativi incaricati di svolgere mansioni superiori, i compensi per le commissioni d’esame dei prossimi concorsi e l’innalzamento dell’impegno orario e delle ferie del personale docente, norma destinata – come detto in apertura di notizia – a scomparire per effetto dell’emendamento presentato dai gruppi di maggioranza.

L’impatto, anche finanziario, delle disposizioni è desumibile dalle

predisposte dalla Camera dei Deputati.

Scarica schede stabilità scuola 

nov 062012
 

Scrima, positiva la convergenza della Flc Cgil

A seguito dell’incontro avuto questa mattina con i leader di Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda, il segretario generale della Flc Cgil ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che, a fronte dell’ennesimo attacco alle condizioni di lavoro del personale scolastico, è necessario riunificare la lotta, unendosi pertanto alle iniziative di mobilitazione già proclamate per il 24 novembre contro l’innalzamento dell’orario e per gli scatti di anzianità.

* * *

La decisione della Flc Cgil di convergere sulla

della scuola per il 24 novembre è da accogliere positivamente e non può che rafforzare l’azione tesa ad ottenere risultati importanti per una categoria che sta esprimendo in queste ore la sua giusta protesta.

I lavoratori della scuola rivendicano una diversa attenzione e una più alta considerazione per il lavoro prezioso che svolgono in condizioni di grande disagio.

Alla protesta del personale scolastico occorre dare sbocchi e non soltanto occasioni di sfogo; per questo ci stiamo mobilitando su obiettivi chiari e ben definiti: pagamento degli scatti, cancellazione delle norme che aumentano i carichi di lavoro.

Chiediamo su questi precisi obiettivi risposte altrettanto puntuali e concrete da Governo e Parlamento.

Roma, 25 ottobre 2012

Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola

nov 062012
 

Istruzione degli Adulti: analisi, commento e scheda di lettura sul regolamento dei CPIA

Nella notizia dello scorso 9 ottobre è stato dato l’annuncio dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri (seduta del 3.10.2012) del Regolamento che istituisce i Centri Provinciali d’Istruzione per gli Adulti (CPIA).

In attesa che il provvedimento sia pubblicato in Gazzetta Ufficiale e si avvii il confronto sulle “Linee Guida”, la Segreteria Nazionale della Cisl Scuola ha predisposto una

ed una
.

 

nov 062012
 

Scrima, bene l’emendamento sull’orario ma la mobilitazione resta

Questo il commento del segretario generale della Cisl Scuola sull’emendamento proposto oggi alla Camera dai tre partiti di maggioranza che appoggiano il governo Monti.

E’ una buona notizia quella dell’emendamento presentato congiuntamente da PD, PDL e UDC per la soppressione delle norme che prevedono l’aumento dell’orario di servizio dei docenti di scuola secondaria.

Prendiamo atto positivamente di un riscontro a quanto abbiamo chiesto, nei giorni scorsi, nella lettera inviata ai segretari dei partiti di maggioranza.

Resta però la mobilitazione. Non solo perché attendiamo di verificare concretamente gli esiti del percorso parlamentare, ma anche perché lo sciopero del 24 novembre trova la sua ragione iniziale nel mancato avvio della trattativa sul pagamento degli scatti di anzianità.

E’ un punto per noi irrinunciabile: siamo convinti che ci siano le condizioni per una positiva soluzione da trovare al tavolo negoziale.

Si tratta di attuare un’intesa che ha già funzionato l’anno scorso e alla quale occorre attenersi con coerenza.

Il ministro e il Governo facciano fino in fondo la loro parte, dopo tanti annunci a vuoto.

Roma, 24 ottobre 2012

Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola

nov 062012
 

Cancellare le norme sugli orari, lettera ai partiti

Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda hanno scritto ai segretari dei partiti che sostengono il governo Monti (PdL, PD e UDC) una

attraverso la quale sono sottolineate le forti proteste del personale e il clima di preoccupante tensione nelle scuole dovute alle norme – riguardanti la scuola – presenti nella “Legge di Stabilità”, da pochi giorni approdata in Parlamento.

Nella lettera si evidenzia che “le misure previste non hanno alcuna motivazione correlata agli aspetti di modernizzazione, né, tantomeno, di avvicinamento ai livelli europei ma puntano semplicemente al recupero di risorse finanziarie”.

Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda sollecitano le forze politiche di maggioranza – in sede di esame e approvazione del provvedimento – ad eliminare tali misure, per mezzo degli indispensabili interventi emendativi al testo del disegno di legge.

Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda chiedono anche ai tre su indicati partiti un incontro urgente per approfondire ulteriormente gli effetti negativi e dannosi delle misure previste dal Governo e le ragioni delle varie iniziative sindacali nel frattempo intraprese (manifestazioni, modalità articolate di protesta e interruzione dei rapporti con il MIUR).

Scarica Lettera ai partiti

File PDF 

nov 062012
 

Bonanni, Governo cancelli tagli scuola. Ampiamente giustificata mobilitazione categoria

“Il governo Monti deve cancellare i tagli inaccettabili sulla scuola. E se non lo farà il Governo ci dovrà pensare sicuramente il Parlamento a eliminare un intervento davvero improponibile sulla scuola”.

Lo sottolinea il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che ritiene “ampiamente giustificata” la mobilitazione della categoria.

“Non comprendiamo perché ci si continui ad accanire sulla scuola, che ha già pagato un prezzo altissimo al risanamento dei conti pubblici”.

“In tre anni”sottolinea il leader della Cisl“sono state tagliate risorse per otto miliardi di euro. Un fatto sotto gli occhi di tutti. E’ arrivato il momento di pensare a investire sull’istruzione e la formazione, come altri paesi stanno facendo, anche in momenti di crisi come questo. Non si può accettare che si intervenga in modo unilaterale e pesante su materie contrattuali come l’orario di lavoro e le retribuzioni del personale della scuola”.

“Ancor meno si può tollerare che mentre si fa questo, si impedisca di avviare la trattativa sugli scatti di anzianità, che permetterebbe di dare attuazione agli accordi fatti con noi dal precedente Governo”.

“Per queste ragioni”conclude Bonanni“è ampiamente giustificata la mobilitazione della categoria, che trova il più convinto appoggio della Confederazione”.

(ANSA, Roma, 16.10.2012).

nov 062012
 

Sciopero il 24 novembre, con manifestazione a Roma, preceduto da un nutrito pacchetto di iniziative. Lo hanno deciso oggi i segretari generali di Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu.

L’articolazione delle iniziative, che hanno per obiettivo l’apertura della trattativa sulle progressioni economiche e la cancellazione delle misure inserite nel disegno di legge di stabilità che stravolgono i regimi orari del personale deocente, è stata messa a punto e sintetizzata in una nota unitaria delle quattro sigle che insieme, nel 2010, rivendicarono e ottennero le intese per il recupero degli scatti di anzianità. Deciso l’immediato blocco delle attività non obbligatorie. Di fronte all’inaffidabilità di una controparte che invade unilateralmente l’ambito delle materie negoziali, è stata inoltre decisa la sospensione delle relazioni sindacali col Ministero dell’Istruzione. Domani verrà predisposto un più approfondito documento che servirà anche per il confronto con i segretari dei partiti che compongono l’attuale maggioranza, ai quali verrà chiesto di attivarsi per le necessarie modifiche e cancellazioni del testo del ddl stabilità.

Scarica il comunicato unitario

15.10.2012

nov 062012
 

Scatti d’anzianità, proclamato lo sciopero dopo il fallimento del tentativo di conciliazione

 

Il tentativo di conciliazione svoltosi oggi al Ministero in merito alla questione delle progressioni stipendiali del personale della scuola è fallito: il Governo continua a eludere una trattativa indispensabile per dare risposta alle attese dei lavoratori.

I segretari generali di Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu hanno deciso, pertanto, di proclamare lo sciopero della categoria, riservandosi di fissare lunedì pomeriggio la data di svolgimento.

A queste motivazioni, si aggiungono quelle della più ferma opposizione alle misure oggetto delle odierne indiscrezioni di stampa, qualora trovassero conferma nel testo del disegno di legge di stabilità.

Le decisioni del Governo sono gravissime per i contenuti, ma anche per i modi in cui vengono assunte: ignorando impegni; invadendo ambiti che appartengono alla contrattazione; intervenendo con scelte sbrigative, superficiali e unilaterali sugli orari di servizio degli insegnanti, ai quali non si possono aggiungere carichi ulteriori di lavoro quando non si è in grado di riconoscere adeguatamente quelli che già sopportano.

Scarica comunicato unitario

Roma, 11 ottobre 2012

nov 062012
 

Scuola, no a scelte e comportamenti irresponsabili – Dichiarazione di Francesco Scrima

Il Governo e il Ministro dell’Istruzione stanno dando in queste ore una prova di irresponsabilità che lascia allibiti.

Non è possibile che si venga meno con tanta disinvoltura agli impegni assunti, impedendo l’avvio di una trattativa, quella sulle progressioni economiche, per il cui buon esito si erano faticosamente costruiti tutti i presupposti.

E’ vergognoso il modo in cui si nega risposta alle giuste attese di lavoratori che meriterebbero una ben diversa considerazione, ricevendo da mesi vuoti annunci e promesse non mantenute.

E’ fuori da ogni immaginazione la superficialità con cui si mette mano all’orario di servizio dei docenti, calpestando i contratti e la dignità del lavoro, stravolgendo modalità organizzative consolidate con la pretesa di imporre un aggravio dei carichi orari senza alcuna contropartita.

Sarebbe questo il “generoso contributo” cui alludeva il ministro con le sue improvvide esternazioni? Lo contrasteremo in ogni modo, rivendicando sul piano politico e giuridico le nostre prerogative di soggetto negoziale su materie che la legge affida alla contrattazione.

La scuola italiana e i suoi lavoratori non meritano di essere trattati con una mancanza di riguardo che ha davvero pochi precedenti.

La Cisl è un sindacato serio e responsabile, esige che lo siano anche i suoi interlocutori, a partire dal Ministro.

L’azione di sciopero che oggi abbiamo deciso punta a obiettivi ben precisi e chiama in causa Ministro, Governo e Parlamento.

Al Governo e al Ministro chiediamo di tener fede agli impegni ripetutamente assunti con le organizzazioni sindacali ai tavoli di confronto, rimuovendo ogni ostacolo all’avvio della trattativa sugli scatti di anzianità.

Chiediamo poi che esplorino altre vie per recuperare risorse, eliminando sprechi e diseconomie che ancora ci sono, come nel caso del ricorso a incarichi esterni di dirigenza, costosi e non sempre produttivi.

Ai gruppi parlamentari chiediamo di attivarsi per rimuovere, nel percorso di approvazione della legge di stabilità, le norme che penalizzano ingiustamente i lavoratori della scuola, invadendo gli ambiti della contrattazione fra le parti.

È un’azione, la nostra, che non si chiude su sé stessa ma punta a costruire fra i lavoratori della scuola la più ampia unità nella più rigorosa autonomia, condizione per chiedere all’intero Paese un convinto sostegno all’obiettivo di fare della scuola e dell’istruzione terreno di investimento per quella crescita sociale, civile ed economica di cui abbiamo bisogno.

Roma, 11 ottobre 2012

Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola

nov 062012
 

 “Legge stabilità” – Scrima, no a tagli diretti o indiretti

In attesa di conoscere il testo definitivo del disegno di legge varato in nottata dal Consiglio dei Ministri, Francesco Scrima interviene anche in risposta ad affermazioni rese, nella mattinata, dal ministro Profumo agli organi di stampa

* * *

«Mentre aspettiamo di conoscere il testo definitivo dei provvedimenti decisi dal Governo, ed esprimendo già da ora il più netto dissenso per l’ulteriore blocco delle retribuzioni e della contrattazione nel settore pubblico, registriamo tra gli interventi più singolari quello del ministro Profumo, che accenna a non meglio precisati “contributi di generosità” che la scuola sarebbe pronta a dare, per non subire ulteriori tagli diretti.

Al ministro vogliamo dire che la scuola non è un laboratorio di taglio e cucito. Non accetteremo tagli, né diretti né indiretti perché la scuola italiana, dopo anni di decurtazioni, non ha davvero più niente da dare, mentre meriterebbe sicuramente una diversa e più alta considerazione.

Siamo comunque stanchi di inadempienze e latitanze e non accettiamo che si mettano in cantiere proposte che toccano i lavoratori della scuola senza il minimo confronto con chi li rappresenta.

Nell’incontro con il Governo sulla legge di stabilità non ci è stato comunicato nulla che riguardasse la scuola, dunque se le cose stanno diversamente vogliamo vedere le carte.

Al ministro chiediamo un’immediata convocazione, sulle “partite” già aperte (scatti di anzianità) e su quelle che eventualmente intendesse aprire, fuori da battute estemporanee o fumose esternazioni»

Roma, 10 ottobre 2012

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola