ago 172014
 

di fede mimmo“Vendo un rene per continuare a sostenere la mia famiglia”

Pubblichiamo il drammatico post di Mimmo Di Fede, un dipendente dello Ial Sicilia che,come molti altri suoi colleghi, non percepisce, retribuzione da oltre venti mesi ed in preda alla disperazione mette in vendita il proprio rene per continuare a sostenere la sua famiglia.

“Oggi dopo l’ennesima notizia negativa, (ennesimo problema CIG in deroga) mi ritrovo a riflettere e a prendere una decisione che nonostante ll mio altruismo e dedizione verso il prossimo (per quello che riesco a fare nel mio piccolo). Son passati quasi 20 mesi senza riuscire a percepire un becco di un quattrino, senza nessun ammortizzatore sociale, con il menefreghismo che mi circonda e senza prospettive future grazie all’amministrazione regionale nella persona del Presidente Rosario Crocetta, dell’Assessore al Ramo Nelli Scilabra, del Dirigente Anna Rosa Corsello che non curante del personale ha pensato bene di togliere l’accreditamento al mio ente ( che qualche colpa sicuramente c’è la) dove avevo un contratto a tempo indeterminato, mi vedo costretto a mettere in vendita un rene per poter continuare a vivere e dare sostegno alla mia famiglia, non si può sempre chiedere ad amici e conoscenti, ho una dignità ed elemosinare mi fa stare male, preferisco fare questa scelta e non finire in un vortice di usurai e malavitosi. Chi volesse può contattarmi su FB. Non sto scherzando sono maledettamente serio”.

 

apr 172014
 

Formazione professionale, da oggi dalle 9 fino alle 20 e per tre giorni la raccolta firme nel gazebo a piazza Politeama .

 Iniziativa Cisl Scuola per chiedere il sostegno dei cittadini e sollecitare la svolta nella vertenza.

 

Parte da Palermo la mobilitazione promossa dalla Cisl Scuola per la raccolta firme che sollecita la svolta nella vertenza della Formazione professionale e attraverso la quale i lavoratori chiedono il sostegno popolare, con la firma dei cittadini siciliani. Nel gazebo sistemato da stamani e per tre giorni fino a sabato dalle 9 alle 20 a piazza Politeama, con l’iniziativa promossa dalla Cisl Scuola Palermo Trapani, ha il via la petizione. “I lavoratori chiedono giustizia sociale, il settore della Formazione ha prodotto sprechi e massacrato i lavoratori che sono le vittime e non i carnefici, gli 8 mila addetti non hanno prospettive di futuro, più di 2.500 di loro sono stati licenziati e tutti attendono da almeno 12 mesi, alcuni fino ad oltre 24 mesi, gli stipendi arretrati” spiegano Giovanni Migliore Segretario regionale Cisl Scuola con delega alla Formazione e Francesca Bellia Segretario Cisl Scuola Palermo Trapani. La raccolta di firme ha l’obiettivo di chiedere “un impegno forte, immediato e risolutivo al Presidente della Regione Crocetta, alla sua giunta ed a tutti i parlamentari regionali”. “E’ necessario – aggiungono – un intervento legislativo per utilizzare le risorse non spese ma dovute negli anni passati per pagare gli stipendi ai lavoratori e per ricostruire il settore, attraverso la creazione di un sistema che operi con regole nuove e rigide e che veda un rigoroso accreditamento di soggetti terzi (enti, agenzie ed altro) basato su principi di trasparenza e capacità di autofinanziamento, .ma che passi anche per una riqualificazione ed una certificazione degli addetti alla formazione”. Migliore e Bellia concludono “per tutto questo è necessario un processo legislativo da realizzare in tempi brevi e per sollecitarlo chiediamo la collaborazione di tutti i cittadini, firmate per chiedere la svolta”.

 
apr 012014
 

Organizzato dalla Cisl Scuola, si terrà a Palermo e sarà aperto agli addetti di tutte le filiere.

Prevista la partecipazione del segretario della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava

La vertenza della formazione professionale quale vera e propria emergenza e le iniziative che il sindacato metterà in campo per chiedere “una vera svolta”. Sono i temi al centro dell’attivo regionale organizzato dalla Cisl Scuola che si terrà domani 2 aprile a partire dalle 16 a Palermo, nell’Istituto superiore statale Rutelli, in piazza Gian Giacomo Ciaccio Montalto 3 (ex via Paruta).

L’attivo è aperto ai lavoratori di tutte e tre le filiere del settore. Parteciperà il segretario Cisl Sicilia, Maurizio Bernava.

feb 122014
 

SONY DSC“La situazione della Formazione Professionale è diventata emergenza sociale e colpisce fortemente i territori di Palermo e Trapani, coinvolgendo ben 2500 famiglie che non riescono più ad andare avanti senza certezze per il futuro e senza stipendi. La vertenza va affrontata come un dramma sociale che deve essere risolto con nuove azioni e regole. La condizione sociale di disperazione, abbandono, mancanza di prospettive, ci impone, dunque, nuove forme di lotta per richiamare alle proprie responsabilità la politica ed i politici, vecchi e nuovi”. Lancia con una lettera aperta l´appello alla politica regionale per la soluzione della vertenza Formazione professionale, Francesca Bellia Segretario Cisl Scuola Palermo Trapani . “Chiediamo al Governo regionale di regolarizzare la situazione economica e contrattuale che i lavoratori hanno maturato fino ad oggi! Solo così potrà dedicarsi, in qualsiasi modo lo ritenga, alle prospettive ed al futuro del settore”. Bellia aggiunge: “I politici hanno la responsabilità della disperazione sociale che travolge migliaia di famiglie siciliane. In tanti si sono ingrassati con abbuffate di voti, soldi, beni patrimoniali, senza rischi e con facilità. Per decenni la situazione è andata avanti in questo modo, con il filo che legava speculatori del settore ai lavoratori della Formazione rimasto solido perch´ la Regione non controllava e non intendeva cambiare”. Bellia aggiunge: “Una condizione sociale così disperata deve essere ascoltata dagli organi di Governo e dalle Istituzioni, non può essere criminalizzata, non può essere ignorata. Non si possono abbandonare migliaia di lavoratori, e le loro famiglie, come fosse merce da rottamare gratuitamente. Non si possono abbandonare ai propri obblighi contrattuali i lavoratori e gli enti, ignorare i vincoli contrattuali tra enti e amministrazione regionale, senza che nessuno paghi chicchessia e senza che nessuno si ponga il problema di superare questa prolungata illegalità”. “Il settore della Formazione professionale andava cambiato – scrive Belli –, razionalizzato, ripulito e riqualificato da anni. Adesso è stato solo distrutto. Prima l’ingordigia di logiche politiche clientelari ed arroganti che hanno fatto esplodere il settore, adesso la pretesa di costruire consenso dalle macerie, con i lavoratori abbandonati alla stregua di carne da macello avariata. Nella condizione attuale di disperazione sociale dei lavoratori è evidente il cinismo ed il calcolo di bieco opportunismo di settori vecchi e nuovi della politica siciliana”. Bellia conclude “La Cisl Scuola di Palermo Trapani invita i lavoratori ad essere compatti e a partecipare ed ampliare la protesta in corso, sollecita l’intera realtà regionale ad assumere questa nuova linea di consapevolezza, indirizzo, determinazione per la Formazione professionale siciliana”.

ITALPRESS 12-Feb-14 14:24

gen 152014
 

Si terrà domani a Trapani dalle ore 10,30 presso la sede della Cisl Palermo Trapani in piazza Ciaccio Montalto, 27, l’assemblea dei lavoratori della Formazione, l’ennesimo appuntamento della mobilitazione  permanente e continua che ha preso il via due giorni fa con un sit in a Palermo. Dall’assemblea scaturiranno le prossime iniziative di protesta nei territori di Palermo e Trapani. A Palermo oggi l’incontro in Prefettura, al quale ha preso parte anche una delegazione di lavoratori, e nel corso del quale il sindacato ha ottenuto l’impegno del capo gabinetto del Prefetto a farsi da portavoce con la Regione sulle richieste del sindacato, “denunciando gli impesi disattesi dal governo regionale. La condizione degli operatori della Formazione è ormai drammatica, non si può più perdere tempo, è ingiusto” spiegano il Segretario Cisl Scuola Palermo Trapani Francesca Bellia e il Segretario regionale Cisl Scuola con delega alla Formazione, Giovanni Migliore. La Cisl Scuola Palermo Trapani chiede “ concrete soluzioni straordinarie e più attenzione istituzionale alla gravissima situazione di disagio sociale che ormai ha travolto gli operatori e le loro famiglie”. Fra i punti delle rivendicazioni del sindacato “immediate soluzioni concrete per retribuire gli stipendi arretrati, una seria riforma per indirizzare il settore che sia in grado di garantire continuità retributiva ed occupazionale, e la modifica del bando del Ciapi di Priolo”.

Trapani, 15  gennaio 2014foto fp

gen 032014
 

formazione professionale

 

Si comunica che giorno 7 gennaio 2014 alle ore 15,30 presso l’Istituto Tecnico Industriale “Vittorio Emanuele III”  Via Duca della Verdura n. 48  -  Palermo, avrà luogo un’assemblea sindacale di tutto il personale della Formazione Professionale di Palermo Trapani.  

Si prega di darne massima diffusione.

dic 302013
 

 

cisl scuola sicilia

Al Presidente della Regione Siciliana
On. Rosario Crocetta

All’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione e alla Formazione Professionale
Nelli Scilabra

Al Dirigente Generale Dipartimento alla Pubblica Istruzione e alla Formazione Professionale
Dott.ssa Anna Rosa Corsello

Al Presidente CIAPI Priolo
On. Dott. Egidio Ortisi

Al Direttore Generale
CIAPI Priolo
Dott.ssa Luciana Rallo

Loro Sedi

Oggetto:  Avviso di selezione pubblica Prometeo. Richiesta di incontro urgente.

 

In data 20 dicembre u.s. il CIAPI di Priolo ha provveduto a pubblicare apposito bando di selezione di personale a tempo determinato per lo svolgimento di attività formative affidategli dalla Regione Siciliana a seguito della delibera della Giunta Regionale n. 374 del 18 novembre 2013 e della convenzione stipulata il 12 dicembre dello stesso anno tra il Dipartimento Regionale della Pubblica Istruzione e della Formazione Professionale ed il CIAPI di Priolo.

Le somme destinate, pari ad € 35.000.000,00, erano destinate ad attività di Formazione Professionale attingendo, per il personale che vi dovrà operare, tra i lavoratori degli enti revocati e tra gli operatori licenziati o sospesi a vario titolo iscritti all’albo degli operatori della formazione in Sicilia per garantire la salvaguardia occupazionale e retributiva degli stessi.

In precedenza, per i lavoratori degli sportelli multifunzionali è stato istituito un apposito tavolo che ha portato ad un accordo tra le parti per la redazione del bando di selezione del personale garantendo anzianità, livelli e retribuzioni cosa che non è stata fatta in questa occasione.

A differenza del Bando Spartacus, attraverso il quale il CIAPI di Priolo ha selezionato il personale per le attività relative alle politiche attive del lavoro nell’isola, gli operatori non avranno garantita la continuità lavorativa con gli inquadramenti giuridici ed economici maturati presso l’ente di appartenenza.

Inoltre, aspettiamo ancora la soluzione all’impegno preso dalla Regione per la copertura retributiva del personale degli enti revocati per il periodo intercorrente tra la chiusura della prima annualità dell’Avviso 20 e l’avvio del Piano Giovani.

Considerata l’urgenza dei temi trattati anche alla luce della scadenza del bando il 20 gennaio 2014, chiediamo un incontro urgente per potere trattare le questioni sopra esposte e trovare le giuste soluzioni che non discriminino e penalizzino i lavoratori del settore già parecchio massacrati nel corso degli ultimi anni.

Distinti saluti.

Palermo, 30 dicembre 2013

Il Segretario Regionale

(F.to Giovanni Migliore)

 

 

 

nov 182013
 

E’ disponibile sul nostro sito il 3° numero del Notiziario Cisl Scuola Palermo Trapani. Una panoramica sulle più recenti e importanti novità che riguardano il personale che opera nella scuola italiana, un aggiornamento puntuale e dettagliato sull’azione politico sindacale della Cisl Scuola, una sintesi delle notizie più rilevanti provenienti dal territorio. Questi sono gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere con il notiziario che oggi vi alleghiamo, un modo semplice, diretto ed efficace per raggiungere ed informare i nostri iscritti e i rappresentanti sindacali che ogni giorno operano nelle province di Palermo e Trapani.

Il Segretario Generale

Francesca Bellia

Cattura 10

ott 302013
 

cisl scuola siciliaCOMUNICATO STAMPA

Cisl su Formazione

“Oltre 2500 ormai gli esuberi, è un emergenza sociale che rischia di diventare carneficina sociale. Subito confronto con sindacati”

 

Oltre 2500 gli esuberi nella Formazione professionale, la crisi del settore assume contorni sempre più drammatici, e a questi numeri bisogna aggiungere i 1.780 lavoratori degli Sportelli multifunzionali, per i quali è stata trovata una soluzione tampone per soli 6 mesi con l’affidamento del servizio in house providing al Ciapi di Priolo,  e la crisi della filiera dell’obbligo (circa 1.800 operatori coinvolti), che non percepiscono la retribuzione da circa 20 mesi e che non hanno, ancora ad oggi, certezze sull’avvio delle attività. A snocciolare i dati della vertenza della Formazione professionale per chiedere che vengano accelerate le soluzioni e frenare l’emorragia di posti, è Giovanni Migliore Segretario Cisl Scuola con delega alla Formazione. “Bisogna trovare una soluzione immediata per i più di 2.500 lavoratori licenziati o a rischio licenziamento anche attraverso soluzioni temporanee e transitorie come l’assegnazione al Ciapi di Priolo,  attraverso la ricollocazione negli altri enti che operano nella seconda annualità o anche attraverso un percorso di riqualificazione finanziato dal Piano Giovani. È non più rinviabile un confronto fra Regione e sindacati per la gestione degli esodi del personale che ha maturato i requisiti, ciò consentirebbe non solo di sfoltire la platea degli addetti del settore, ma anche di dare una risposta ai lavoratori coinvolti dallo stato di crisi”.  Migliore aggiunge “Nonostante le scelte di chiusura dell’albo regionale al 31 dicembre 2008 e il ricorso al Ciapi di Priolo per la gestione delle emergenze, si rischia la ‘carneficina sociale’ per i lavoratori di un settore ormai collassato. Non si possono lasciare i lavoratori nel baratro e, quindi, chiediamo alla Regione il pagamento subito di tutti gli stipendi arretrati, passando immediatamente ad un confronto serio e strutturato per definire in pochi giorni le soluzioni a tutte le emergenze”.  “Bisogna, infine – commenta Migliore – dare risposte ai lavoratori coinvolti dagli esuberi emersi dal passaggio dalla prima alla seconda annualità per il taglio del 10% dei progetti Forgio (formazione giovani) e Fas (formazione ambiti speciali), nonché del 50% dei progetti Formazione permanente”.  Migliore conclude “Chiediamo, pertanto, con forza di accelerare i tempi per il superamento, in pochi giorni, di tutte le emergenze da quella retributiva a quella relativa alla ricollocazione degli esuberi e di tutto il personale licenziato, nonché l’attivazione degli strumenti per l’esodo, infine l’avvio del tavolo di confronto per arrivare alla riforma, separando, una volta per tutte il destino dei lavoratori da quello degli enti”.

            Palermo, 30 ottobre 2013

ott 172013
 

 

 

 

cisl scuola sicilia

COMUNICATO STAMPA

Cisl , firmato protocollo d’intesa su esodo lavoratori Formazione e passaggio al Ciapi di  Priolo

“Abbiamo siglato il protocollo d’intesa per l’istituzione di un gruppo ristretto di lavoro formato da sindacati e Regione , che affronti tutte le problematiche relative all’esodo dei lavoratori della Formazione,  incentivi e accompagnamento alla pensione,e che prevede anche il passaggio al Ciapi di Priolo,  siamo soddisfatti perché si tratta di  un primo passo verso la riforma che come, Cisl Scuola, abbiamo voluto fortemente e spinto sin dall’inizio”. Ad affermarlo dopo la firma di un protocollo d’intesa fra Regione e sindacati,  Flc Cgil, Cisl Scuola Uil Scuola e Snals sull’esodo dei lavoratori della Formazione e il passaggio al Ciapi di Priolo, è Giovanni  Migliore Segretario Cisl Scuola con delega alla Formazione. “Il protocollo prevede dunque anche il passaggio entro un mese con l’avvio delle attività dell’avviso 20 al Ciapi di Priolo a tempo determinato  e subordinato, di tutti i lavoratori degli enti revocati come Ial, Aram, Ancol, Lumen e Aiprig, oltre un migliaio, così come gli oltre 500 lavoratori licenziati nel 2012 da Cefop, Anfe, Aram e Ancol,  e infine i lavoratori degli enti di Catania coinvolti nelle inchieste giudiziarie come Anfe Catania, Iraps , Isvir e Anfes”. Migliore conclude  “abbiamo concordato infine anche una serie di tavoli per affrontare le emergenze, e cioè la vertenza degli obblighi formativi e gli interventi urgenti come quelli per il pagamento degli stipendi. Un punto di inizio per mettere ordine al sistema Formazione tutelando tutti i lavoratori”conclude Migliore.

 Palermo, 17 ottobre  2013

ott 122013
 

formazione professionale

Le organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, con una lettera unitaria al Ministro  del Lavoro e delle Politiche Sociali, al  Ministro della Coesione Territoriale e ai Prefetti delle Province Siciliane, rappresentano  la gravissima situazione ingeneratasi per l’intero settore della formazione professionale in tutte le tre filiere nel quale esso si articola.

Le OO SS rivendicano l’apertura di un tavolo di crisi nazionale per il settore della formazione professionale siciliana con il coinvolgimento diretto  dei ministeri competenti – Ministero del lavoro e delle politiche sociali e Ministero della Coesione Territoriale – per identificare soluzioni compatibili e praticabili.

Le OO SS proclamano contestualmente lo stato d’agitazione e preannunciano l’indizione di un sit-in presso le prefetture dell’Isola per rappresentare lo stato di devastazione nel quale il sistema regionale è stato spinto dalle scelte unilaterali e non condivise del Governo regionale.

 A seguire il link per scaricare il documento completo.

 

set 262013
 

formazione professionale

SPORTELLI, FATTO L’ACCORDO GOVERNO-SINDACATI-ENTI

È il risultato di una lunga mobilitazione e di un’intensa trattativa. Soddisfatta la Cisl che rimarca: “Abbiamo lavorato per il cambiamento del sistema e per un percorso di tutele occupazionali”. Ma ora l’impegno per il tempo indeterminato. Assunzione con contratto a tempo determinato al Ciapi di Priolo ad iniziare da un periodo di sei mesi prorogabile, e la contestuale apertura di un tavolo sulla riorganizzazione e strutturazione dei servizi per l’impiego e per il lavoro, che riguarderà anche il futuro dei 1.800 lavoratori degli sportelli multifunzionali. È questo,~in sintesi, l’accordo sulla vertenza che “premia l’impegno che abbiamo profuso”, afferma Maurizio Bernava, segretario Cisl Sicilia, che aggiunge: “È stata premiata la determinazione e l’azione propositiva della Cisl, che ha lavorato per il cambiamento del sistema e per un percorso di tutele occupazionali. Finalmente un po’ di serenità a lavoratori da mesi martoriati. Abbiamo voluto questo accordo per dare basi alla speranza di coniugare la riforma vera dei servizi al lavoro con la continuità occupazionale di chi era impegnato da anni nel settore”. Oltretutto l’accordo, rileva Bernava, è “la conferma che anche in Sicilia per avere riforme vere, utili e senza traumi sociali, servono il confronto sociale e l’intesa con chi rappresenta il mondo del lavoro”. “La nostra pressione – aggiunge Giovanni Migliore, segretario Cisl Scuola con delega alla Formazione – ha condizionato le scelte dell’assessore al Lavoro Ester Bonafede e tutto il tavolo della trattativa”. “Prima di tutto, abbiamo scongiurato l’ipotesi di contratto flessibile fuori dal campo del lavoro dipendente, la Regione ha accolto le nostre richieste per aprire un tavolo che affronti la riforma del sistema e si occupi dei lavoratori, ora l’obiettivo è assicurare efficaci servizi per l’impiego e garantire un’occupazione a tempo indeterminato. Su questo punto, continuerà il nostro impegno”.

“Abbiamo preteso e ottenuto – scrive ancora la Cisl – che, al Ciapi gli operatori percepiranno una retribuzione analoga a quella percepita negli enti di provenienza, eventualmente mediante un’apposita contrattazione integrativa aziendale. Ci riteniamo soddisfatti perché il governo ha accolto quasi totalmente le nostre integrazioni alla bozza dell’accordo che ci era stata proposta. Con il tavolo, si affronteranno anche le prospettive future di questi lavoratori che non devono essere abbandonati, va assicurata loro la stabilità dei rapporti di lavoro”.

Così continua la nota Cisl: “L’amministrazione regionale dunque, affiderà, con lo stanziamento di 36 milioni di euro (fondi Pac), attraverso una delibera di Giunta, al Ciapi di Priolo che opererà in house, le politiche attive nel mercato del lavoro. Sarà garantito un contratto subordinato a tempo determinato, intanto, sussistendo il requisito di ‘eccezionalità e temporaneità’ – puntualizza il testo – dei rapporti di lavoro, che ne giustifica l’applicazione. La durata compatibile con l’importo del finanziamento attualmente disponibile sarà di sei mesi, salvo proroga in caso di reperimento di risorse aggiuntive”. Così, “la Regione ha riconosciuto la necessità di evitare l’interruzione di un servizio pubblico e si è impegnata a promuovere immediatamente il confronto con le parti sociali interessate ai servizi per il funzionamento al mercato del lavoro (organizzazioni sindacali confederali e associazioni delle imprese), la riorganizzazione del servizio pubblico-privato per l’impiego, e il lavoro.

Buon lavoro.

Giovanni Migliore

set 102013
 

cisl scuola sicilia

Ieri in Assessorato si è tenuto un incontro del tavolo trilaterale sulla Formazione. L’Assessore ha dato una serie di informazioni sulla imminente pubblicazione dell’Albo dei Lavoratori della Formazione Professionale e della disponibilità di 45 milioni di euro da utilizzare per l’incentivo all’esodo dei lavoratori così come da noi richiesto e sottoscritto nell’accordo del 7 giugno u.s.. In merito alla vicenda dei lavoratori degli enti revocati non ha aggiunto nulla rinviando ad altra data in quanto non hanno ancora, di fatto, una proposta seria e concreta per le migliaia di lavoratori coinvolti. Infine, non ha ritenuto di dovere approfondire le ricadute occupazionali per tutti i lavoratori del settore derivanti dalle dichiarazioni del Presidente della Regione sulla costituzione dell’Agenzia Regionale della Formazione che, dalle stesse dichiarazioni di Crocetta, non prevede l’utilizzo a tempo indeterminato del personale ad oggi operante nel settore.

La preoccupazione della Cisl e della Cisl Scuola è ulteriormente alimentata perchè registriamo che migliaia di lavoratori della Formazione Professionale in Sicilia rischiano di vedere precarizzata la loro vita da un Governo distratto e disattento verso la disperazione in cui sono precipitati di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie. La Cisl e la Cisl Scuola fanno appello all’Assessore Scilabra per lavorare, nel merito, su una proposta chiara e fattibile dal punto di vista giuridico ed amministrativo, senza la quale si rischia di mantenere  solo dubbi, incertezze e tanta confusione in quanti operano all’interno del settore.

Anche nel metodo l’Assessorato sta operando in modo inusuale e non consono alle relazioni sindacali con comportamenti di marginalizzazione delle confederazioni sindacali firmatarie di contratto; manterere questo metodo confusionario ed improduttivo non aiuterà assolutamente la ricerca di soluzioni concrete per lo sblocco della grave crisi sociale e della vertenza del settore.

Ci preoccupa registrare un percorso contraddittorio da parte del Governo che ha portato, dapprima ad un accordo sindacale per l’avvio della seconda annualità dell’Avviso 20, per poi, improvvisamente stoppare tutto senza fornire rassicurazioni su un progetto chiaro e preciso sul tema delle tutele sociali dei lavoratori.

Anche la Cisl da anni ritiene che vada chiusa quella stagione che ha procurato alla Formazione Professionale in Sicilia solo guai e danni e che non ha valorizzato gli investimenti, gli operatori e i fruitori del  servizio; al Governo chiediamo di costruire insieme una riforma senza incorrere nel terreno di improvvisazione ed approssimazione, indicando la costruzione di un nuovo sistema che non precarizzi la vita sociale dei lavoratori. L’Assessore ci ascolti perché la situazione è pericolosa e piena di insidie sul piano sociale; Cisl e Cisl Scuola vogliono evitare che divampi lo scontro sociale, ma serve maggiore consapevolezza e volontà di cooperare in un percorso condiviso che si realizzi nel tempo. Se permangono, infatti, tali situazioni e tale scenario di preoccupazione, di tensione sociale e di confusione nelle soluzioni proposte dal Governo si rischia di fare implodere l’intero sistema con gravissime ripercussioni per tutti.

Per tale motivo, per il rischio del numero elevato dei lavoratori che possono essere coinvolti dall’espulsione dal settore e per le complesse implicazioni giuridiche ed amministrative, riteniamo necessario ed urgente coinvolgere anche il Governo nazionale per affrontare congiuntamente questa delicata fase per l’intero settore.

La Cisl ha solo interesse di evitare che i lavoratori non paghino gravemente colpe non loro.

Palermo, 10 settembre 2013

 

Il Segretario

Responsabile settore F.P.

Giovanni MiglioreIl Segretario Generale

Cisl Scuola Sicilia

Vito Cudia

 

set 052013
 

cisl scuola sicilia

formazione professionale

La Cisl Scuola Sicilia organizza un sit in di protesta per lunedì 9 settembre 2013 alle ore 15.30 davanti i nuovi locali dell’Assessorato alla Formazione Professionale per difendere la continuità lavorativa e il diritto all’occupazione.

LAVORO A TEMPO PIENO ED INDETERMINATO!

SEPARAZIONE DEL DESTINO DEI LAVORATORI DAGLI ENTI DI FORMAZIONE!

DIRITTO AL LAVORO!!!!!!

 

set 052013
 


cisl scuola sicilia

 

Nel corso dell’assemblea sindacale dei lavoratori dello Ial Sicilia, indetta dalla Cisl Scuola Sicilia al termine dell’incontro tra l’Assessore Scilabra ed i sindacati, si sono approfonditi i temi appresi il giorno prima a mezzo stampa e relativi alla revoca di accreditamento dello Ial Sicilia, motivato dall’Assessorato per mancata risposta a chiarimenti su ammanchi per oltre 20 milioni relativi all’attività della seconda parte del 2011 (la quota del 24% di attività completata nei primi mesi del 2012) unitamente alla situazione dei lavoratori di Aram, Ancol, Lumen e Aiprig cui il Governo, nei mesi scorsi ha annunciato analoga prospettiva.

La Cisl ha rappresentato quanto emerso dall’incontro della mattina in assessorato nel corso del quale l’Assessore ha indicato che, alla revoca dell’accreditamento, le attività verranno affidate, in house, al Ciapi di Priolo e che il personale sarebbe transitato temporaneamente, per il periodo di svolgimento della seconda annualità dell’Avviso 20/2010, non con contratti di lavoro dipendente ma di tipo “flessibile” (termine utilizzato dall’Assessore e dal Dirigente Generale) cioè di tipo parasubordinato e/o autonomo. L’Assessore e il Dirigente Generale hanno più volte ribadito che, fermo restando la temporaneità del rapporto di lavoro per lo svolgimento della seconda annualità dell’avviso 20, la forma del rapporto di lavoro è materia ancora allo studio dello stesso assessorato.
Sempre nel corso dell’incontro è stato evidenziato che, comunque, ai lavoratori da tutelare devono aggiungersi quelli degli altri enti revocati come Informhouse, CAS, IPF, Capaia, Sicilform ed altri enti già revocati, nonché i lavoratori già espulsi dal settore in precedenza da Cefop, Anfe, Ancol ed Aram.
Il dato che è apparso evidente a tutti è la decisa e netta volontà di precarizzazione dei rapporti di lavoro.
La Cisl, nel corso dell’incontro con l’Assessore, ha prontamente replicato e ribadito che non si potranno accettare condizioni di lavoro diverse da quelle attuali e cioè a tempo pieno ed indeterminato separando il destino dei lavoratori da quello degli enti.
I lavoratori, riuniti in assemblea con il gruppo dirigente di Cisl Scuola e Cisl Sicilia, hanno unanimamente sposato tale tesi ritenendo provocatoria e non consona la proposta di Assessore e Dirigente Generale.
Nel corso dell’assemblea è apparso chiaro ed evidente a tutti che si sta consumando una tappa decisiva per la vita dei lavoratori e che non ha precedenti.
Dopo un ampio ed approfondito dibattito, su proposta della Cisl Scuola, i lavoratori presenti all’assemblea si è deciso di attuare una giornata di sciopero con presidio davanti l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Formazione Professionale per lunedì 9 settembre 2013 di tutti i lavoratori coinvolti da tali provvedimenti.

Palermo, 4 settembre 2013

Il Segretario Regionale
Responsabile Settore FP
(Giovanni Migliore)

set 032013
 

cisl scuola sicilia
Assemblea Cisl Scuola dei lavoratori dello Ial Sicilia

L’Assessore Scilabra ha convocato le Organizzazioni Sindacali per oggi alle ore 11,30, accogliendo, di fatto, la nostra richiesta di una risposta immediata entro le 24 ore per dare risposte al personale coinvolto per la revoca di accreditamento allo Ial, così come per quello di Aram, Ancol, Lumen ed Aiprig.

A fronte delle dichiarazioni rese ieri alla stampadall’Assessore Scilabra chiediamo che ai lavoratori vengano date garanzie sull’effettivo ed immediato transito di tutto il personale al CIAPI di Priolo alle condizioni in atto e cioè con contratto a tempo pieno ed indeterminato e per ciò chiediamo che vengano poste in essere tutte le garanzie amministrative, giuridiche e tecniche affinché questo avvenga subito e senza altre penalizzazioni per il personale coinvolto.

Bisogna distinguere e separare il destino dei lavoratori da quello degli enti. Non si può parlare di volere tutelare il personale che non prende gli stipendi licenziandolo o precarizzandolo.

Alle ore 16,30 di oggi, presso i locali del Cnos Fap di via Evangelista Di Blasi a Palermo, è convocata un’assemblea Cisl Scuola dei lavoratori dello Ial Sicilia per affrontare le urgenti problematiche alla luce di quanto comunicato e deliberato dal Governo nel corso dell’odierna convocazione.

Vi aspetto numerosi e puntuali, cordiali saluti.

Palermo, 03 settembre 2013

F.to Il Segretario Regionale

(Giovanni Migliore)

ago 282013
 

sindacato_CISLscuola_logo 

COMUNICATO STAMPA

Formazione, Cisl “governo rispetti l’accordo di giugno, subito salari e si affronti l’emergenza occupazionale dei lavoratori degli Sportelli multifunzionali”. Proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori degli Sportelli

“Tardano ancora ad arrivare le risposte sulla vertenza degli sportelli multifunzionali ,i 1800 lavoratori rischiano il posto di lavoro, sul futuro di tutte le filiere della Formazione e sull’emergenza salariale,  per questo motivo proclamiamo lo stato di agitazione dei lavoratori degli Sportelli, e sollecitiamo la convocazione di un urgentissimo incontro con il Presidente della Regione Crocetta e gli assessori al Lavoro ed alla Istruzione e Formazione”. Cosi Giovanni Migliore Segretario regionale Cisl Scuola, responsabile della Formazione, annuncia lo stato di agitazione dei lavoratori degli Sportelli multifunzionali, indetto dai sindacati di categoria Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola.  I sindacati infatti sono preoccupati per il futuro incerto della filiera, dopo l’annuncio dell’assessore al Lavoro sull’impossibilità di adempiere all’impegno assunto dal governo, quello cioè di assicurare l’utilizzo dell’intero stanziamento pari a circa 19 milioni di euro della priorità 7 del Piano Giovani, e garantire la continuità dell’attività sino al 31 dicembre 2013.  “Il governo deve assumere immediatamente responsabilità per trovare le soluzioni atte a garantire il futuro dei lavoratori degli Sportelli”. “Nell’accordo stipulato a giugno – aggiunge Migliore – il governo aveva assunto l’impegno di affrontare l’emergenza salariale, potenziando gli uffici competenti dei due dipartimenti e le rispettive ragionerie e consentire l’immediata erogazione dei finanziamenti agli enti gestori ed il conseguente pagamento delle retribuzioni attese dai lavoratori. Ma ad oggi, e nonostante ripetuti solleciti ed incontri, ciò non appare  realizzato e l’andamento della spesa e la sua velocizzazione risultano insufficienti e inadeguati”. Infine sull’emergenza stipendi, conclude “chiediamo urgentemente il pagamento degli stipendi, utilizzando tutte le procedure e gli atti straordinari per superare i ritardi ormai insostenibili dai lavoratori , in caso contrario metteremo in atto ulteriori forti azioni di protesta”.                                                                                                                  

                                                                                            Palermo, 27  agosto 2013

ago 212013
 

CISL SICILIA

UNIONE SINDACALE REGIONALE SICILIA

 Emergenza sociale Sportelli Multifunzionali

 

Sull’emergenza sociale ed occupazionale (1800 posti di lavoro a rischio) degli sportelli multifunzionale la cui scadenza del triennio 2010/2013 e’ prevista a fine settembre la Regione, che ha finanziato il progetto col Fondo Sociale Europeo, dimostra di annaspare ed improvvisare nel buio totale. Registriamo, stupiti e preoccupati, le veline che lo stesso governo regionale filtra ad alcuni organi di stampa inducendoli in notizie parziali ed interessate. Anche oggi. Di fronte ad un assessore e dirigente incapace, all’assoluta mancanza di idee e soluzioni alternative si utilizza la campagna mediatica per scaricare la responsabilità a Roma. Falso, insopportabile e pericoloso. Ancora pi grave il ritardo del governo regionale visto che il 7 Giugno scorso ha siglato accordo con sindacati dove garantiva soluzioni entro il 15 luglio. Lo stesso Lino Leanza, ex assessore lavoro del Governo Lombardo e sostenitore dell’attuale giunta Crocetta e che nel 2010 ha avviato gli sportelli con FSE, aveva garantito soluzioni definitive con garanzia dei lavoratori dopo il primo triennio. Hanno avuto 3 anni per pensarci e 10 mesi per lavorarci. Invece il vuoto assoluto ed il rischio di un massacro sociale. Ingiusto ed evitabile. Non consentiremo i licenziamenti in alcun modo. Va trovata una soluzione strutturale. La Cisl intende garantire l’occupazione qualificando e strutturando i servizi. Si lascino pure gli Enti al loro destino, ma si garantiscano i 1800 lavoratori che si trovano in questa  disperata situazione per scelte sbagliate ed ingorde fatte dalla politica e dai governi negli anni passati. Un governo riformista si qualifica come tale in casi e difficoltà come questo degli sportelli. Crocetta ne tragga le conseguenze e riveda responsabili e responsabilità di chi ci ha portato alla scadenza del 30 settembre senza alcun progetto e soluzione di garanzia sociale e cambiamento reale col passato. Troppi garantiti e protetti nel governo Crocetta e nell’Amministrazione con poteri e stipendi strabilianti non producono altro che guai sociali ed amministrativi. Sulle questioni ed emergenze sociali ereditate del passato stanno pagando solo i lavoratori, il Governo accumula fallimenti. Sull’emergenza sportelli e formazione professionale si scontano gravi ritardi ed incapacità nella gestione delle risorse del Fondo Sociale Europeo. Pensare che lo stesso Fondo, per le ingenti risorse che possiede e per le novità normative che garantiva, doveva agevolare la rottura col passato. Crocetta, il suo governo, i partiti e l’ARS si adoperino in fretta e si sbrighino a dare conto di tanto fallimento e massacro sociale. Prevedibile ed evitabile da tempo.

lug 312013
 

Per la seconda volta, a distanza di poco tempo, ci troviamo a commentare l’ennesima pagina nera di una realtà ormai divenuta drammatica ed insostenibile.

 E’ evidente che le incertezze lavorative e le condizioni di precarietà che ormai da troppo tempo opprimono i lavoratori della Formazione Professionale, attentano la legittima serenità che è condizione necessaria per la realizzazione umana, non solo professionale, di ogni libero cittadino.

In questo momento di profondo dolore per i familiari, per i parenti, gli amici ed i lavoratori tutti, esprimo,a nome della Cisl Scuola Palermo Trapani ed a titolo personale, solidarietà e vicinanza alla famiglia colpita da questo gravissimo lutto.

Francesca Bellia