set 272017
 

gazzettaufficiale2_07Non è ancora il bando di concorso, che in un suo comunicato la ministra annuncia come imminente, ma ne costituisce una delle indispensabili premesse. Si tratta del Regolamento per la definizione delle modalità di reclutamento dei dirigenti scolastici (DM 3 agosto 2017, n. 138), che ha visto finalmente la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale lo scorso 20 settembre, a conclusione di un iter particolarmente lungo giustificato dal MIUR con la necessità di evitare quanto più possibile, nella formulazione del provvedimento, la presenza di elementi suscettibili di produrre contenzioso. Viste le precedenti esperienze, la preoccupazione può dirsi più che giustificata.  Continue reading »

ago 172017
 

vacciniLa Segreteria Nazionale della Cisl Scuola ha predisposto una scheda di lettura del decreto legge n. 73/2017 in materia di prevenzione vaccinale, convertito con modifiche dalla Legge 119/2017, in vigore dal 6 agosto u.s. La scheda propone, accanto a ogni articolo del decreto, le implicazioni riguardanti sia le famiglie che le istituzioni scolastiche. In allegato, oltre alla scheda, la Circolare del Ministero della Salute recante le prime indicazioni operative per l’attuazione delle disposizioni contenute nel dl 7 giugno 2017, n. 73. Continue reading »

giu 082017
 

graduatorieSedi sindacali affollate all’inverosimile, uffici di segreteria a rischio collasso. Questo è quanto sta accadendo in questi giorni, destinati al rinnovo delle graduatorie per le supplenze del personale docente, un appuntamento ricorrente nel quale tocca ancora una volta alla scuola portare in evidenza lo scarto drammatico tuttora esistente nel nostro Paese tra domanda e offerta di lavoro. Sono in tantissimi a presentare le domande, che in questo caso vengono prodotte “in cartaceo” e consegnate o spedite alle scuole da parte degli interessati.  Continue reading »

mar 272017
 

avvisoIn data 20 marzo 2017 sono stati  pubblicati i bandi di concorso per soli titoli per l’inclusione o l’aggiornamento del punteggio nelle graduatorie provinciali permanenti relative ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA della scuola per l’anno scolastico 2016/17.

Le domande di inserimento o di aggiornamento nelle graduatorie di cui all’oggetto, devono essere presentate all’Ambito Territoriale di una sola provincia della Regione Sicilia, secondo i criteri stabiliti dall’art.4 dei bandi di concorso, utilizzando gli appositi modelli. Le stesse dovranno essere documentate in conformità alle norme contenute nei relativi bandi. I candidati dovranno porre massima attenzione alla compilazione delle domande, poichè tutti i dati assumono il valore di dichiarazioni sostitutive di certificazioni, rese ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000, che prevede conseguenze di carattere amministrativo e penale per l’aspirante che rilasci dichiarazioni mendaci. I requisiti di ammissione e i titoli valutabili ai fini delle tabelle annesse ai bandi di concorso, devono essere posseduti entro la data di scadenza del termine di presentazione delle domande.

I modelli di domanda dovranno essere trasmessi all’Ambito Territoriale della provincia di interesse entro il termine improrogabile del 19 aprile 2017 , tramite:

- raccomandata A/R (farà fede il timbro e la data dell’Ufficio postale accettante);

-  consegna a mano (farà fede la data della ricevuta rilasciata dall’Ambito Territoriale ricevente);

- P.E.C. (farà fede la data di invio della PEC).

Si precisa invece che l’ALLEGATO G, modello di scelta delle sedi delle istituzioni scolastiche in cui si chiede l’inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto di 1^ fascia, dovrà essere inviato esclusivamente tramite la procedura telematica delle “istanze on-line”.

Scarica qui gli allegati

ott 162016
 
lug 072016
 

importante3L’incontro in sede politica del 6 luglio 2016 al MIUR ha permesso di definire le condizioni per giungere alla positiva soluzione di un accordo sulla sequenza contrattuale per l’assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole. Questi in sintesi gli elementi su cui si fonderà l’elaborazione del CCNI, frutto di un difficilissimo confronto:

  • trasparenza della procedura
  • oggettività dei requisiti considerati funzionali all’attuazione dell’offerta formativa
  • garanzia di requisiti definiti su una tabella titoli individuata a livello nazionale senza alcuna discrezionalità della procedura

Si avvia così a conclusione un difficile e impegnativo percorso, per il quale si ipotizza una definitiva chiusura in tempi brevi; percorso aperto con l’accordo sulla mobilità territoriale dei docenti e che ha valorizzato ancora una volta il ruolo della contrattazione nell’affrontare e superare le più evidenti criticità della legge 107/2015, a partire dalla chiamata diretta.

Roma, 7 luglio 2016

FLC CGIL Domenico Pantaleo
CISL SCUOLA Maddalena Gissi
UIL SCUOLA Giuseppe Turi
SNALS CONFSAL Marco Paolo Nigi

giu 172016
 

importante3Giunti alla fine dell’anno scolastico può essere utile ribadire alcuni aspetti inerenti i diritti, gli oneri ed obblighi di servizio del personale docente in questa particolare fase in cui è concluso l’ordinario svolgimento dell’attività “frontale” con le classi.

Ciò anche al fine di fare chiarezza rispetto a situazioni, segnalate anche quest’anno da vari territori, in cui si vorrebbero imporre al personale docente, nei periodi in cui non si svolge attività didattica, obblighi di generica presenza in servizio che non trovano riscontro né alcun fondamento nelle disposizioni di legge e contrattuali vigenti.

Si veda su questo la specifica scheda predisposta dall’Ufficio Sindacale-Legislativo della Cisl Scuola.

giu 172016
 

Questi i contenuti principali dell’ipotesi di CCNI firmata al MIUR mercoledì 15 giugno 2016 sulla mobilità annuale (assegnazioni provvisorie e utilizzazioni) per l’A.S. 2016/17.
Per tutti i docenti, compresi i neo assunti nell’a.s. 2015/16 che risulteranno trasferiti su ambito territoriale, le operazioni saranno, come di consueto, gestite dagli Uffici territoriali con assegnazione della sede di servizio su scuola. Il piano delle disponibilità per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie deve comprende sia i posti di organico di diritto (organico dell’autonomia) sia i posti e le frazioni orario dell’organico di fatto.
Confermata al comma 13 dell’art. 1 la clausola di salvaguardia che consentirà la riapertura del confronto, anche su richiesta di un solo soggetto firmatario, a seguito di successivi provvedimenti che abbiano incidenza sulle materie disciplinate dal CCNI.
Di seguito proponiamo una sintesi delle principali novità.

Docenti destinatari delle utilizzazioni - Art. 2
Tra i docenti destinatari delle utilizzazioni sono stati ricompresi i titolari di sostegno della scuola secondaria di II grado – ex DOS - che non abbiano potuto ottenere la conferma della titolarità sulla scuola di utilizzazione dell’a.s 2015/16 o che siano stati trasferiti d’ufficio su sede (art. 1 comma 1 lettere d) e g);
nel nuovo comma 4 per i docenti neo assunti da Gae nelle fasi B e C del piano straordinario di assunzioni che, non avendo ottenuto un Ambito territoriale di titolarità, sono rimasti assegnati, per il solo anno scolastico 2016/17, alla provincia di immissione in ruolo, è stato precisato che si procederà alla loro assegnazione su una scuola, anche in soprannumero, al termine di tutte le operazioni.
Nello stesso articolo è stato introdotto il nuovo comma 6 in cui si precisa che il titolare di cattedra costituita tra più scuole completa l’orario nella scuola di titolarità, qualora nella stessa si determini una disponibilità di ore.
La stessa precisazione è stata prevista nel nuovo comma 7 (ultimo periodo) per i docenti di religione cattolica.
Per gli stessi docenti, nei casi di riduzione dell’orario obbligatorio di insegnamento fino ad un quinto, è stato inoltre chiarito, nello stesso comma, che se non è possibile il completamento dell’orario nella scuola di servizio, i docenti di religione sono utilizzati per le ore mancanti nella stessa scuola, prioritariamente per lo svolgimento di supplenze temporanee. Se poi i docenti di religione sono in servizio su più scuole, per tali ore resteranno a disposizione nella scuola dove si è verificata la riduzione, oppure nella prima scuola di servizio, qualora nella scuola di completamento le ore si esauriscano.
Sempre per i docenti di religione cattolica è stato integrato il comma 11 dell’art. 2 con una precisazione relativa ai docenti a cui è stata revocata l’idoneità all’insegnamento, per i quali si prevede un trattamento analogo a quello disposto per i docenti in esubero al comma 3 dell’art. 2.

Licei musicali e coreutici - Art. 6 bis
Tra i destinatari delle utilizzazioni nei nuovi insegnamenti dei licei musicali sono stati previsti anche i docenti assunti nel 2015/16 che vi hanno prestato servizio sullo specifico insegnamento come supplenti fino al termine delle attività didattiche (comma 1 e comma 11).
Nell’articolo è stata introdotto il nuovo comma 12 con cui si prevede che nei casi di riduzione delle ore, la conferma dei docenti già utilizzati è effettuata sulla base degli anni di servizio effettivo (anche a tempo determinato) prestati nello stesso Liceo e nella stessa disciplina.
Quanto alle disponibilità ulteriori, è stato previsto uno specifico comma (comma 13) in cui con la nota 1 è stato chiarito che per ulteriori disponibilità si intendono le nuove ore che si aggiungono a quelle già presenti nella specifica disciplina nell’a.s. 2015/16.

Assegnazioni provvisorie del personale docente - Art. 7
Il testo dell’articolo, oltre ad essere oggetto di integrazioni, è stato rivisitato per esigenza di maggiore chiarezza in alcuni passaggi.
Al comma 1 è stato precisato che i anche docenti titolari di ambito territoriale possono presentare domanda di assegnazione provvisoria. Gli stessi docenti possono presentare la domanda anche se l’ambito di titolarità comprende il comune di ricongiungimento (comma 11).
Nel comma 3 è stata prevista – per i docenti neo assunti da Graduatoria del concorso ordinario nelle fasi b e C - la possibilità di chiedere l’assegnazione provvisoria, in subordine alla provincia di ricongiungimento, anche per più province della stessa regione, se coincidente con quella di inclusione nella graduatoria di merito del concorso.
Nel comma 4 è stata prevista la possibilità di presentare la domanda – oltre che per diverso grado o classe di concorso - anche per tipologia di posto diverso da quello di titolarità (sostegno, posti di tipo speciali o ad indirizzo didattico differenziato), fatto salvo il vincolo quinquennale e il possesso dello specifico titolo.
Nel comma 5 è stato precisato che la domanda di assegnazione provvisoria per diverso grado di istruzione può essere chiesta dai docenti che hanno ottenuto la conferma in ruolo per l’a.s. 2016/17 (anche neo assunti nell’a.s. 2015/16).
Al comma 7 è stato chiarito che per comune di ricongiungimento si deve intendere non solo la residenza, ma anche il domicilio del familiare assistito, analogamente a quanto previsto per i beneficiari della precedenza IV dell’art. 8. La stessa integrazione è stata apportata alla tabella di valutazione dei titoli per le assegnazioni provvisorie, Allegato2. In tal senso sono stati integrati anche l’art. 17 del personale ATA e la relativa tabella di valutazione, Allegato 5.
Infine è stata introdotta, nel comma 13, la possibilità di scambio di posto tra docenti titolari del medesimo insegnamento qualora non siano stati soddisfatti con la domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale.
Per questa procedura, da attivarsi a domanda e al termine delle operazioni, sono previste successive indicazioni, d’intesa con le OOSS, al fine di assicurare la necessaria trasparenza e omogeneità di comportamenti.

Sistema delle precedenze – Art. 8 – precedenza IV
La precedenza IV – assistenza al familiare disabile – è stata modificata analogamente a quanto previsto nel CCNI sulla mobilità, introducendo la priorità per i genitori ed i tutori.
Per le lavoratori madri e i lavoratori padri, la precedenza per i figli, prima riconosciuta fino a 3 anni, è stata ampliata fino ai 6 anni di età (lettera l).
Inoltre, limitatamente alle assegnazioni provvisorie interprovinciali, è stata introdotta una nuova precedenza per i figli da 6 a 12 anni (lettera m). In tal senso è stato integrato anche l’art. 18 del personale ATA.

Personale ATA
Negli articoli 12 e 13 sono stati previsti, in presenza di esubero, posti aggiuntivi nel quadro delle disponibilità da costituire per le diverse esigenze di funzionamento e supporto correlate ai nuovi compiti e adempimenti richiesti alle istituzioni scolastiche dai processi di riforma.

apr 092016
 

importante3Le operazioni di mobilità per l’anno 2016/17, dopo la definizione del Contratto Integrativo con i principali Sindacati del comparto scuola, prevedono due fasi distinte.
Nella prima fase (A dell’art 6 del CCNI) si effettueranno i trasferimenti dei docenti all’interno delle singole provincie, con la consueta mobilità da scuola a scuola.
Nella seconda fase (B, C e D dell’art. 6 del CCNI) si effettueranno i movimenti dei docenti tra provincie, con trasferimenti tra ambiti territoriali. Sarà questa la fase straordinaria di mobilità prevista dalla legge 107/15 su tutti i posti vacanti e disponibili e su tutto il territorio nazionale.

Il personale educativo ed A.T.A. effettuerà invece la mobilità secondo le regole consuete.

MODELLI DI DOMANDA

 

apr 082016
 

lena gissiFirmato il CCNI sulla mobilità, confermata in ogni sua parte l’ipotesi di accordo sottoscritta il 10 febbraio scorso. Tempi un po’ più lunghi rispetto alle attese, il che da più parti era stato letto come preludio a una bocciatura dell’accordo, non si capisce se temuta o auspicata. Il dubbio scaturisce dagli atteggiamenti ai limiti della schizofrenia che si sono registrati a partire dalla sottoscrizione dell’intesa di febbraio. Subito contestata in quanto “avallo sindacale” ai contenuti della legge 107, è stata successivamente giudicata, talvolta a opera degli stessi commentatori, del tutto insostenibile e destinata a cancellazione perché irrispettosa di quella stessa legge che prima si sosteneva avesse avallato.
Splendidi esempi di coerenza, serenità e linearità di giudizio, rispetto ai quali qualcuno dovrebbe, se non vergognarsi, provare almeno un briciolo di imbarazzo.
Per quanto ci riguarda salutiamo con soddisfazione la positiva conclusione dell’iter di verifica, al quale seguirà immediatamente l’avvio delle procedure applicative del contratto, sul quale ribadiamo il nostro giudizio ampiamente positivo. Non risolve, né avrebbe potuto farlo, tutti i limiti e gli errori di una legge da noi fortemente contestata, ma ne attenua in buona misura l’impatto, soprattutto salvaguardando quanto più possibile il mantenimento della titolarità su singolo istituto e non su ambito.
Per quanti a causa della legge 107 – e non delle intese sulla mobilità - si vedranno assegnare una titolarità di ambito, il contratto lascia aperta la via di una sequenza contrattuale nella quale puntiamo a ottenere garanzie di massima oggettività e trasparenza delle procedure di affidamento di incarico.
È in questo modo, rivendicando e praticando attivamente gli spazi di negoziato e contrattazione, che si tutela concretamente e non a parole chi lavora nella scuola: ancora una volta la nostra azione produce risultati utili a lavoratrici e lavoratori, che sanno di poter contare su di noi e che troveranno anche nelle prossime settimane, presso le nostre sedi, un efficace supporto nel misurarsi con procedure cariche di non poche novità.
Assistenza e consulenza sulle domande di mobilità, come già avvenuto per le assunzioni e per i concorsi, sono occasioni di impegno e fatica per le nostre strutture, ma anche una preziosa opportunità di dialogo, di confronto e di diretto contatto con le persone, i loro problemi e le loro attese.
Sono questi i presupposti essenziali di un’azione sindacale davvero efficace, di un modo di fare sindacato che contraddistingue da sempre l’identità e i comportamenti della nostra organizzazione.

Roma, 8 aprile 2016

Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola

mar 172016
 

importante3La Cisl Scuola, attraverso il proprio Ufficio Legale nazionale, dopo averne accuratamente verificato la proponibilità ha individuato diverse ipotesi di ricorso, riferite a differenti tipologie di esclusione dai concorsi per la docenza, per le quali sono stati predisposti specifici modelli a disposizione di quanti fossero interessati ad avviare un’azione di contenzioso. Le azioni proposte sono ricorsi collettivi al TAR del Lazio avverso i bandi emessi dal MIUR.

Chi è interessato a ricorrere tenga conto che la documentazione necessaria dovrà pervenire alla sede nazionale della Cisl Scuola entro e non oltre il 5 aprile 2016.

Il patrocinio dei ricorsi è un servizio che la Cisl Scuola riserva ai suoi iscritti, garantendo una ragionevole sostenibilità dei costi e la necessaria trasparenza di tutto l’iter.

Altre ipotesi di ricorso saranno valutate presso le sedi territoriali della Cisl Scuola Palermo Trapani.

 
Seleziona il tipo di ricorso che ti interessa
sbilitandi
doc ruolo
linguistico
36 mesi
mar 052016
 

scuola-studenti-classeSono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale (4ª Serie Speciale – Concorsi ed Esami n. 16 del 26.2.2016) i tre bandi relativi rispettivamente

  • al concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola dell’infanzia e primaria
  • al concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola secondaria di primo e secondo grado
  • al concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti di sostegno dell’organico dell’autonomia della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado

La domanda – da presentarsi esclusivamente on line accedendo al portale dedicato - potrà essere inoltrata dagli interessati (docenti abilitati) a partire dalle ore 8.00 di lunedì 29 febbraio e fino alle ore 14.00 del 30 marzo 2016.

Vai anche al —-

 sul sito del Miur

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feb 102016
 

firma mobilitàL’ipotesi del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulla mobilità dei docenti per l’anno scolastico 2016-2017, firmata oggi da FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal, riporta alla naturale sede del negoziato una materia impropriamente collocata nella legge e soprattutto consente di rimediare a molte delle criticità e sperequazioni che la legge stessa ha determinato.
La trattativa, pur non potendo essere pienamente risolutiva di tutte le problematiche indotte dalla 107, ha consentito di ottenere importanti risultati: tutto il personale già in ruolo prima della sua entrata in vigore conserva la titolarità su scuola anche in caso di trasferimento o passaggio in ambito provinciale, e in parte anche in caso di mobilità interprovinciale; assume la titolarità di scuola il personale della secondaria di II grado oggi facente parte della DOS; si rimuove per tutti l’obbligo di permanenza triennale nella provincia di assunzione; si individuano modalità specifiche per l’accesso alle scuole con carattere di specialità (CPIA, scuole speciali, ecc.).
L’ipotesi sottoscritta consente di ripristinare e salvaguardare diritti messi fortemente in discussione dalla legge 107, rispetto alla quale peraltro si confermano tutte le iniziative rivolte a ottenerne profonde modifiche.
Nessun avallo viene dato dal contratto alla cosiddetta “chiamata diretta” dei docenti, rispetto alla quale tutte le organizzazioni sindacali hanno sempre espresso il loro netto dissenso: al contrario, il passaggio dagli ambiti alle scuole diventa oggetto di un’apposita sequenza contrattuale per regolare le procedure di assegnazione della sede legandole all’applicazione di criteri trasparenti e oggettivi, per titoli, escludendo che le stesse possano essere gestite in modo discrezionale e arbitrario. In pratica si tratta di un ulteriore contratto da sottoscrivere entro 30 giorni dalla stipula del CCNI. Proprio per ribadire il no alla chiamata diretta è stata inserita a verbale una dichiarazione in cui le sigle firmatarie indicano gli obiettivi con cui parteciperanno al tavolo della sequenza contrattuale.
Per educatori, docenti IRC e personale Ata non vi sono sostanziali novità e di fatto si confermano le stesse regole degli anni precedenti.
Su alcuni punti, gli ostacoli posti dalle disposizioni della legge 107 si sono rivelati invalicabili, non consentendo di dare le risposte attese a tutti i docenti assunti nelle fasi B e C del piano straordinario. A questo aspetto fa riferimento una seconda dichiarazione a verbale, in cui i sindacati stigmatizzano l’arroccamento dell’Amministrazione su posizioni di rigida applicazione della nuova normativa. Cambiare quelle disposizioni resta pertanto un obiettivo su cui l’azione sindacale continuerà a svilupparsi, ma nello stesso tempo si conferma che molte tutele assicurate dal contratto sarebbero venute a mancare totalmente se una materia delicata e complessa come la mobilità fosse stata consegnata a decisioni unilaterali dell’amministrazione, dando così campo libero a un’applicazione piena e incondizionata della legge 107.
Roma, 10 febbraio 2015