nov 272017
 

gazzettaufficiale2_08Il Miur ha comunicato che il bando del corso concorso per dirigenti scolastici sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di domani, 24 novembre. Saranno messi a bando a livello nazionale 2.425 posti dei quali 9 destinati alle scuole di lingua slovena nel FVG. Si tratta di un concorso molto atteso, che vedrà probabilmente una larga partecipazione e che interviene in una situazione in cui al prossimo primo settembre si prevedono 1.189 posti vacanti. Le domande di partecipazione potranno essere inviate tramite il sistema Polis dal 29 novembre al 29 dicembre prossimi. Continue reading »

lug 052017
 

a_logo_stamp_2Pubblicato in data odierna , sul sito dell’USR Sicilia, l’esito del Concorso scuola primaria indetto con DDG n. 105/2016. La graduatoria di merito (disponibile in allegato)  del Concorso a posti e cattedre, per titoli ed esami, è  finalizzata al reclutamento del personale docente nelle scuole primarie per la Regione Sicilia.  Si ricorda che, avverso il presente provvedimento, è ammesso, per i soli vizi di legittimità, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni oppure ricorso giurisdizionale al TAR entro 60 giorni dalla data di pubblicazione all’Albo elettronico dell’ Ufficio Scolastico Regionale, sul sito web www.usr.sicilia.it.

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mar 312017
 

 

a_ee251b3219In tutta Italia iniziative e manifestazioni promosse dalla Cisl Scuola per porre in evidenza le problematiche con cui si misura, ogni giorno, nelle nostre scuole, il lavoro del personale ATA per chiedere su di esse più attenzione e soprattutto per rivendicare gli interventi amministrativi, legislativi e contrattuali indispensabili per portarle a soluzione.

Invitiamo pertanto tutto il personale Ata in servizio nelle istituzioni scolastiche della provincia di Palermo a partecipare all’assemblea che si terrà giorno 4 aprile, dalle ore 11,30 alle 14,30, presso l’ITIS V. Emanuele III di Via Duca della Verdura.

mar 272017
 

avvisoIn data 20 marzo 2017 sono stati  pubblicati i bandi di concorso per soli titoli per l’inclusione o l’aggiornamento del punteggio nelle graduatorie provinciali permanenti relative ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA della scuola per l’anno scolastico 2016/17.

Le domande di inserimento o di aggiornamento nelle graduatorie di cui all’oggetto, devono essere presentate all’Ambito Territoriale di una sola provincia della Regione Sicilia, secondo i criteri stabiliti dall’art.4 dei bandi di concorso, utilizzando gli appositi modelli. Le stesse dovranno essere documentate in conformità alle norme contenute nei relativi bandi. I candidati dovranno porre massima attenzione alla compilazione delle domande, poichè tutti i dati assumono il valore di dichiarazioni sostitutive di certificazioni, rese ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000, che prevede conseguenze di carattere amministrativo e penale per l’aspirante che rilasci dichiarazioni mendaci. I requisiti di ammissione e i titoli valutabili ai fini delle tabelle annesse ai bandi di concorso, devono essere posseduti entro la data di scadenza del termine di presentazione delle domande.

I modelli di domanda dovranno essere trasmessi all’Ambito Territoriale della provincia di interesse entro il termine improrogabile del 19 aprile 2017 , tramite:

- raccomandata A/R (farà fede il timbro e la data dell’Ufficio postale accettante);

-  consegna a mano (farà fede la data della ricevuta rilasciata dall’Ambito Territoriale ricevente);

- P.E.C. (farà fede la data di invio della PEC).

Si precisa invece che l’ALLEGATO G, modello di scelta delle sedi delle istituzioni scolastiche in cui si chiede l’inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto di 1^ fascia, dovrà essere inviato esclusivamente tramite la procedura telematica delle “istanze on-line”.

Scarica qui gli allegati

mar 212016
 

importante3La Cisl Scuola, attraverso il proprio Ufficio Legale nazionale, dopo averne accuratamente verificato la proponibilità ha individuato diverse ipotesi di ricorso, riferite a differenti tipologie di esclusione dai concorsi per la docenza, per le quali sono stati predisposti specifici modelli a disposizione di quanti fossero interessati ad avviare un’azione di contenzioso. Le azioni proposte sono ricorsi collettivi al TAR del Lazio avverso i bandi emessi dal MIUR.

Chi è interessato a ricorrere tenga conto che la documentazione necessaria dovrà pervenire alla sede nazionale della Cisl Scuola entro e non oltre il 5 aprile 2016.

Il patrocinio dei ricorsi è un servizio che la Cisl Scuola riserva ai suoi iscritti, garantendo una ragionevole sostenibilità dei costi e la necessaria trasparenza di tutto l’iter.

Altre ipotesi di ricorso saranno valutate presso le sedi territoriali della Cisl Scuola Palermo Trapani.

Seleziona il tipo di ricorso che ti interessa
sbilitandi
doc ruolo
linguistico
36 mesi
mar 052016
 

scuola-studenti-classeSono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale (4ª Serie Speciale – Concorsi ed Esami n. 16 del 26.2.2016) i tre bandi relativi rispettivamente

  • al concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola dell’infanzia e primaria
  • al concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola secondaria di primo e secondo grado
  • al concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti di sostegno dell’organico dell’autonomia della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado

La domanda – da presentarsi esclusivamente on line accedendo al portale dedicato - potrà essere inoltrata dagli interessati (docenti abilitati) a partire dalle ore 8.00 di lunedì 29 febbraio e fino alle ore 14.00 del 30 marzo 2016.

Vai anche al —-

 sul sito del Miur

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feb 062016
 

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La Cisl Scuola Sicilia in collaborazione con l’IRSEF-IRFED nazionale organizza un percorso formativo in preparazione all’imminente Concorso Docenti.
Il corso è rivolto esclusivamente agli iscritti Cisl Scuola Sicilia, si svolgerà a Palermo presso la sede Cisl Scuola di Via Villa Heloise, 10 e sarà articolato in dieci incontri pomeridiani, tra febbraio e marzo 2016, per un totale di trenta ore.
E’ prevista la distribuzione di materiali didattici e di indicazioni bibliografiche.
L’iscrizione al corso dovrà essere effettuata tramite scheda di adesione allegata che dovrà essere inviata all’indirizzo di posta elettronica : cislscuola_reg_sicilia@cisl.it oppure consegnata a mano presso la sede della segreteria regionale entro e non oltre il 15 febbraio 2016.
Riferimento telefonico : 3207863116

feb 052016
 

Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams hanno deciso di promuovere e sostenere per venerdì 12 febbraio p.v. una giornata di mobilitazione in difesa dei diritti dei precari.
L’iniziativa nasce per la totale assenza di confronto tra il Ministero e le organizzazioni sindacali su un tema, l’annunciato bando del concorso, che non può essere affrontato ignorando la realtà di un precariato al quale la legge 107 non ha dato le risposte che il Governo aveva assunto come suo preciso impegno.
Un precariato fatto di docenti in servizio da anni, che hanno conseguito una costosa abilitazione, conciliando a fatica il lavoro a scuola con le esigenze personali e familiari, spesso costretti a trasferirsi in altra regione pur di avere un contratto a tempo determinato; di docenti della scuola dell’infanzia, vincitrici di concorso e/o inserite in GAE, ingiustamente estromesse dal piano nazionale di assunzioni col pretesto di dovere attendere l’attuazione del percorso 0-6, smentito dalla legge di stabilità; di docenti cui è stata preclusa dal MIUR la possibilità di conseguire abilitazioni per TFA non attivati.
La sentenza della Corte europea del novembre 2014 ha ribadito il diritto alla stabilizzazione dei lavoratori assunti a tempo determinato per più di tre anni, ma nonostante ciò si lascia ad essi come unica opportunità quella di partecipare a un concorso in cui peraltro non viene adeguatamente riconosciuto il valore del servizio svolto.
Il concorso resta in linea di principio lo strumento da utilizzare per l’accesso al lavoro pubblico, garantendo ai concorrenti trasparenza ed equità; ma quello annunciato rischia di rivelarsi inopportuno per i modi e tempi con cui viene gestito, in un contesto di criticità non risolte, di impegni disattesi, di obiettivi mancati, di diritti negati: una situazione che rende facilmente prevedibile e inevitabile il moltiplicarsi di occasioni di contenzioso.
Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams chiedono l’immediata apertura di un tavolo di confronto in cui discutere di come le procedure di reclutamento possano tenere debitamente conto dell’esigenza di valorizzare la professionalità di quanti, per anni, hanno consentito di far fronte alle ordinarie esigenze di funzionamento del sistema scolastico. Ciò può avvenire sia intervenendo sulle modalità di svolgimento delle prove concorsuali (facoltatività di alcune di esse a determinate condizioni, giusto bilanciamento nella valutazione dei titoli, ecc.), sia prevedendo un’articolazione dei piani assunzionali volta ad agevolare la stabilizzazione delle residue aree di precariato ricorrente.
Con questo obiettivo Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams indicono per venerdì 12 febbraio una giornata di mobilitazione del personale precario, con manifestazioni davanti alle Prefetture in tutti i capoluoghi di provincia d’Italia. In tal senso le strutture sindacali territoriali sono chiamate ad attivarsi da subito per la positiva riuscita delle iniziative.

dic 042015
 

importante3Nei prossimi giorni, presumibilmente prima del 10 dicembre, sarà pubblicato il calendario delle convocazioni relativo ai posti di potenziamento non assegnati nelle operazioni concluse pochi giorni addietro. Si tratta, infatti, di tutti i posti rimasti liberi in seguito al differimento della presa di servizio dei docenti individuati quali destinatari di un contratto a tempo indeterminato nella Fase C.

I posti destinati alle supplenze dovrebbero essere complessivamente circa 500, di questi circa 180 destinati alla scuola primaria. 

Le operazioni di assegnazione di questi posti dovrebbero concludersi entro il 31 dicembre 2015 e pertanto saranno di competenza dell’Ambito territoriale di Palermo.

nov 062015
 

PersonaleATASi è svolto nella tarda mattinata odierna un incontro al MIUR sull’organico del personale ATA, a.s. 2016/17.

L’Amministrazione ha riferito che il regolamento predisposto con le modifiche alle tabelle (con le quali è stato effettuato il taglio dei 2020 posti all’organico di diritto relativo all’anno scolastico in corso) sta proseguendo l’iter previsto ed è ora all’esame delle commissioni parlamentari di Camera e Senato.

In considerazione del fatto che la legge di stabilità per il 2016 al momento non prevede il recupero del taglio, l’amministrazione ha avanzato la proposta di prendere in considerazione l’eventuale rimodulazione del “cosiddetto 3%” (la quota, cioè, a disposizione degli Uffici Scolastici Regionali per le compensazioni territoriali), attualmente non omogeneamente distribuita tra le varie Regioni.

La CISL Scuola

  • ha espresso contrarietà per la mancanza di riscontro alle promesse avanzate, in particolare dal sottosegretario Faraone, volte a riportate gli organici di diritto del personale Ata ad un livello adeguato a quelle che sono le esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche, dimostrato anche dall’incremento in organico di fatto richiesto da tutte le Direzioni Regionali;
  • ha nuovamente sollecitato, sulla questione, l’assunzione concreta da parte del Miur della propria responsabilità politica, senza fermarsi di fronte alle prevedibili obiezioni del MEF;
  • ha richiesto i dati di chiusura dell’organico di fatto 2015/16 e lo sviluppo reale delle nuove tabelle, tenuto conto delle modifiche intervenute durante il mese di luglio con le quali è stato ridotto l’organico delle scuole con la più alta consistenza di alunni.

In conclusione di incontro, l’Amministrazione ha informato le organizzazioni sindacali che – sempre in relazione alla legge di stabilità per il 2016 – sta comunque “lavorando” intorno ad emendamenti riguardanti sia gli organici che la sostituzione del personale assente.

 

ott 232015
 

PersonaleATAHa avuto un esito del tutto insoddisfacente l’incontro col Vice Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione che questa mattina, nel corso della manifestazione del personale ATA a Roma davanti al MIUR, ha ricevuto una delegazione composta da una rappresentanza dei manifestanti e dai segretari nazionali delle organizzazioni sindacali promotrici dell’iniziativa.
Completamente disattesi gli impegni che in più occasioni, negli ultimi mesi, erano stati assunti sia da parte dell’Amministrazione che a livello politico per risolvere almeno le più spinose emergenze, dalla riduzione insostenibile degli organici al divieto di sostituire il personale assente.
Nella legge di stabilità 2016 presentata la settimana scorsa dal Governo non c’è infatti traccia del richiesto rispristino in organico di diritto dei 2.020 posti tagliati nell’organico 2015/16 – recuperati dopo forti pressioni sindacali in organico di fatto – né si modificano le disposizioni che impedendo la sostituzione del personale assente creano gravissimi disagi al funzionamento delle scuole. L’unica apertura di qualche significato riguarda l’impegno a convocare a breve termine un tavolo di confronto alla presenza delle direzioni generali interessate per affrontare e risolvere le numerose disfunzioni del nuovo programma per la gestione dei contratti del personale supplente, fonte di clamorosi ritardi nel pagamento delle retribuzioni oltre che di pesanti difficoltà per il lavoro delle segreterie.
Attraverso gli interventi dei lavoratori componenti la delegazione, espressione di tutti i profili professionali e delle diverse realtà territoriali del Paese, si è reso visibile un disagio vissuto in prima persona da chi continua ad assicurare responsabilmente servizi indispensabili al buon andamento della vita scolastica pur essendo costretto a operare in condizioni sempre più gravose e difficili. Il quadro emerso dalle loro testimonianze è ben diverso da quello “edulcorato e rassicurante” che la ministra Giannini e lo stesso premier sono soliti rappresentare nelle loro esternazioni sui media, l’una continuando a sostenere che nella scuola “tutto funziona”, l’altro arrivando a definire un “piagnisteo” le denunce circostanziate di chi le difficoltà le vive ogni giorno sulla propria pelle.
Se a livello politico non si assumono con la giusta consapevolezza e la necessaria determinazione i problemi che stanno mettendo in grave disagio il personale e il servizio, la stessa Amministrazione rischia di essere condannata all’inerzia, impossibilitata a svolgere un’azione efficace e puntuale sulle diverse emergenze. Per questa ragione la Cisl Scuola, insieme alle altre organizzazioni presenti all’incontro, ha chiesto formalmente che le questioni evidenziate nella manifestazione di oggi siano fatte oggetto di una specifica e urgente convocazione dei sindacati da parte del Ministro.

IL VIDEO DELL’INTERVENTO CISL SCUOLA

 

ott 202015
 

tarCome preannunciato quest’estate, i sindacati rappresentativi della scuola – Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS-Confsal e GILDA-Unams – hanno impugnato unitariamente davanti al Tar Lazio il primo provvedimento applicativo della legge 107/2015, ovvero il DGG n.767/2015, che esclude illegittimamente dal piano straordinario di assunzioni diverse tipologie di lavoratori precari.
Questa norma, come sostenuto nel ricorso, non risulta conforme ai principi generali e costituzionali del nostro ordinamento giuridico dal momento in cui esclude docenti che pur essendo abilitati non sono stati ricompresi tra coloro che possono partecipare al piano assunzionale.
In particolare la norma esclude dal piano i docenti abilitati TFA, PAS, ma anche i diplomati magistrali ante 2001-02 cui il Consiglio di Stato ha riconosciuto il valore abilitante del titolo posseduto, gli idonei dei concorsi per titoli ed esami banditi anteriormente al 2012, il personale docente di scuola dell’infanzia e infine i tanti supplenti che avendo più di 36 mesi di servizio potrebbero rivendicare la stabilizzazione così come indicato dalla sentenza della Corte di Giustizia europea.
Sotto il profilo prettamente costituzionale l’esclusione di tali categorie di personale sopra evidenziate vìola palesemente sia l’art. 3 che l’art. 97 della Costituzione, in quanto a parità di titolo risulta irragionevole e discriminante l’esclusione dalle assunzioni di una categoria avente requisiti perfettamente equivalenti alle altre.
Oltre a ciò, il provvedimento si pone in palese contrasto con i princìpi affermati dall’Unione europea, di cui vengono ignorate le specifiche direttive sociali e non applicate le più importanti decisioni della Corte di Giustizia, come quella relativa al divieto di abusare dei contratti a termine per un periodo superiore ai 36 mesi.
Per tutto ciò le Organizzazioni Sindacali, con questo ricorso, chiedono pregiudizialmente di rimettere alla Corte Costituzionale la questione della legittimità della Legge 107/2015 nella parte in cui non consente la stabilizzazione dei rapporti di lavoro per coloro che hanno più di 36 mesi di servizio presso la scuola statale, in violazione dell’art. 3 e 117 della Costituzione e della direttiva europea 1999/70/CE come interpretata dalla sentenza della Corte di Giustizia europea.
I sindacati chiedono anche, nello stesso ricorso, di porre in via pregiudiziale la questione alla Corte di Giustizia europea per valutare la legittimità – riguardo alle norme europee in materia di lavoro a tempo determinato – della legge 107/2015 che, senza alcuna ragione oggettiva, esclude i docenti abilitati con servizio superiore ai tre anni dal diritto a partecipare al piano straordinario di immissioni in ruolo. Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS-Confsal e GILDA-Unams chiedono di dichiarare l’illegittimità della norma per la parte in cui esclude dal piano di assunzioni quei docenti che avrebbero i requisiti e i titoli previsti per essere immessi in ruolo.
Inoltre le Organizzazioni sindacali, con un ulteriore ricorso presentato contestualmente, chiedono l’annullamento del Decreto 767/2015 per la parte in cui esclude dal piano di assunzioni il personale Ata. Non si comprende e non si condivide, infatti, l’esclusione dal piano di tanti lavoratori dei profili Ata che avrebbero i titoli richiesti e un servizio ben superiore ai 36 mesi, esclusione che appare ancor più ingiustificata e illogica vista la considerevole disponibilità di posti in organico.