mar 312017
 

 

a_ee251b3219In tutta Italia iniziative e manifestazioni promosse dalla Cisl Scuola per porre in evidenza le problematiche con cui si misura, ogni giorno, nelle nostre scuole, il lavoro del personale ATA per chiedere su di esse più attenzione e soprattutto per rivendicare gli interventi amministrativi, legislativi e contrattuali indispensabili per portarle a soluzione.

Invitiamo pertanto tutto il personale Ata in servizio nelle istituzioni scolastiche della provincia di Palermo a partecipare all’assemblea che si terrà giorno 4 aprile, dalle ore 11,30 alle 14,30, presso l’ITIS V. Emanuele III di Via Duca della Verdura.

mar 272017
 

avvisoIn data 20 marzo 2017 sono stati  pubblicati i bandi di concorso per soli titoli per l’inclusione o l’aggiornamento del punteggio nelle graduatorie provinciali permanenti relative ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA della scuola per l’anno scolastico 2016/17.

Le domande di inserimento o di aggiornamento nelle graduatorie di cui all’oggetto, devono essere presentate all’Ambito Territoriale di una sola provincia della Regione Sicilia, secondo i criteri stabiliti dall’art.4 dei bandi di concorso, utilizzando gli appositi modelli. Le stesse dovranno essere documentate in conformità alle norme contenute nei relativi bandi. I candidati dovranno porre massima attenzione alla compilazione delle domande, poichè tutti i dati assumono il valore di dichiarazioni sostitutive di certificazioni, rese ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000, che prevede conseguenze di carattere amministrativo e penale per l’aspirante che rilasci dichiarazioni mendaci. I requisiti di ammissione e i titoli valutabili ai fini delle tabelle annesse ai bandi di concorso, devono essere posseduti entro la data di scadenza del termine di presentazione delle domande.

I modelli di domanda dovranno essere trasmessi all’Ambito Territoriale della provincia di interesse entro il termine improrogabile del 19 aprile 2017 , tramite:

- raccomandata A/R (farà fede il timbro e la data dell’Ufficio postale accettante);

-  consegna a mano (farà fede la data della ricevuta rilasciata dall’Ambito Territoriale ricevente);

- P.E.C. (farà fede la data di invio della PEC).

Si precisa invece che l’ALLEGATO G, modello di scelta delle sedi delle istituzioni scolastiche in cui si chiede l’inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto di 1^ fascia, dovrà essere inviato esclusivamente tramite la procedura telematica delle “istanze on-line”.

Scarica qui gli allegati

mar 212016
 

importante3La Cisl Scuola, attraverso il proprio Ufficio Legale nazionale, dopo averne accuratamente verificato la proponibilità ha individuato diverse ipotesi di ricorso, riferite a differenti tipologie di esclusione dai concorsi per la docenza, per le quali sono stati predisposti specifici modelli a disposizione di quanti fossero interessati ad avviare un’azione di contenzioso. Le azioni proposte sono ricorsi collettivi al TAR del Lazio avverso i bandi emessi dal MIUR.

Chi è interessato a ricorrere tenga conto che la documentazione necessaria dovrà pervenire alla sede nazionale della Cisl Scuola entro e non oltre il 5 aprile 2016.

Il patrocinio dei ricorsi è un servizio che la Cisl Scuola riserva ai suoi iscritti, garantendo una ragionevole sostenibilità dei costi e la necessaria trasparenza di tutto l’iter.

Altre ipotesi di ricorso saranno valutate presso le sedi territoriali della Cisl Scuola Palermo Trapani.

Seleziona il tipo di ricorso che ti interessa
sbilitandi
doc ruolo
linguistico
36 mesi
mar 052016
 

scuola-studenti-classeSono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale (4ª Serie Speciale – Concorsi ed Esami n. 16 del 26.2.2016) i tre bandi relativi rispettivamente

  • al concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola dell’infanzia e primaria
  • al concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola secondaria di primo e secondo grado
  • al concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti di sostegno dell’organico dell’autonomia della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado

La domanda – da presentarsi esclusivamente on line accedendo al portale dedicato - potrà essere inoltrata dagli interessati (docenti abilitati) a partire dalle ore 8.00 di lunedì 29 febbraio e fino alle ore 14.00 del 30 marzo 2016.

Vai anche al —-

 sul sito del Miur

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feb 062016
 

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La Cisl Scuola Sicilia in collaborazione con l’IRSEF-IRFED nazionale organizza un percorso formativo in preparazione all’imminente Concorso Docenti.
Il corso è rivolto esclusivamente agli iscritti Cisl Scuola Sicilia, si svolgerà a Palermo presso la sede Cisl Scuola di Via Villa Heloise, 10 e sarà articolato in dieci incontri pomeridiani, tra febbraio e marzo 2016, per un totale di trenta ore.
E’ prevista la distribuzione di materiali didattici e di indicazioni bibliografiche.
L’iscrizione al corso dovrà essere effettuata tramite scheda di adesione allegata che dovrà essere inviata all’indirizzo di posta elettronica : cislscuola_reg_sicilia@cisl.it oppure consegnata a mano presso la sede della segreteria regionale entro e non oltre il 15 febbraio 2016.
Riferimento telefonico : 3207863116

feb 052016
 

Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams hanno deciso di promuovere e sostenere per venerdì 12 febbraio p.v. una giornata di mobilitazione in difesa dei diritti dei precari.
L’iniziativa nasce per la totale assenza di confronto tra il Ministero e le organizzazioni sindacali su un tema, l’annunciato bando del concorso, che non può essere affrontato ignorando la realtà di un precariato al quale la legge 107 non ha dato le risposte che il Governo aveva assunto come suo preciso impegno.
Un precariato fatto di docenti in servizio da anni, che hanno conseguito una costosa abilitazione, conciliando a fatica il lavoro a scuola con le esigenze personali e familiari, spesso costretti a trasferirsi in altra regione pur di avere un contratto a tempo determinato; di docenti della scuola dell’infanzia, vincitrici di concorso e/o inserite in GAE, ingiustamente estromesse dal piano nazionale di assunzioni col pretesto di dovere attendere l’attuazione del percorso 0-6, smentito dalla legge di stabilità; di docenti cui è stata preclusa dal MIUR la possibilità di conseguire abilitazioni per TFA non attivati.
La sentenza della Corte europea del novembre 2014 ha ribadito il diritto alla stabilizzazione dei lavoratori assunti a tempo determinato per più di tre anni, ma nonostante ciò si lascia ad essi come unica opportunità quella di partecipare a un concorso in cui peraltro non viene adeguatamente riconosciuto il valore del servizio svolto.
Il concorso resta in linea di principio lo strumento da utilizzare per l’accesso al lavoro pubblico, garantendo ai concorrenti trasparenza ed equità; ma quello annunciato rischia di rivelarsi inopportuno per i modi e tempi con cui viene gestito, in un contesto di criticità non risolte, di impegni disattesi, di obiettivi mancati, di diritti negati: una situazione che rende facilmente prevedibile e inevitabile il moltiplicarsi di occasioni di contenzioso.
Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams chiedono l’immediata apertura di un tavolo di confronto in cui discutere di come le procedure di reclutamento possano tenere debitamente conto dell’esigenza di valorizzare la professionalità di quanti, per anni, hanno consentito di far fronte alle ordinarie esigenze di funzionamento del sistema scolastico. Ciò può avvenire sia intervenendo sulle modalità di svolgimento delle prove concorsuali (facoltatività di alcune di esse a determinate condizioni, giusto bilanciamento nella valutazione dei titoli, ecc.), sia prevedendo un’articolazione dei piani assunzionali volta ad agevolare la stabilizzazione delle residue aree di precariato ricorrente.
Con questo obiettivo Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams indicono per venerdì 12 febbraio una giornata di mobilitazione del personale precario, con manifestazioni davanti alle Prefetture in tutti i capoluoghi di provincia d’Italia. In tal senso le strutture sindacali territoriali sono chiamate ad attivarsi da subito per la positiva riuscita delle iniziative.

dic 042015
 

importante3Nei prossimi giorni, presumibilmente prima del 10 dicembre, sarà pubblicato il calendario delle convocazioni relativo ai posti di potenziamento non assegnati nelle operazioni concluse pochi giorni addietro. Si tratta, infatti, di tutti i posti rimasti liberi in seguito al differimento della presa di servizio dei docenti individuati quali destinatari di un contratto a tempo indeterminato nella Fase C.

I posti destinati alle supplenze dovrebbero essere complessivamente circa 500, di questi circa 180 destinati alla scuola primaria. 

Le operazioni di assegnazione di questi posti dovrebbero concludersi entro il 31 dicembre 2015 e pertanto saranno di competenza dell’Ambito territoriale di Palermo.

nov 062015
 

PersonaleATASi è svolto nella tarda mattinata odierna un incontro al MIUR sull’organico del personale ATA, a.s. 2016/17.

L’Amministrazione ha riferito che il regolamento predisposto con le modifiche alle tabelle (con le quali è stato effettuato il taglio dei 2020 posti all’organico di diritto relativo all’anno scolastico in corso) sta proseguendo l’iter previsto ed è ora all’esame delle commissioni parlamentari di Camera e Senato.

In considerazione del fatto che la legge di stabilità per il 2016 al momento non prevede il recupero del taglio, l’amministrazione ha avanzato la proposta di prendere in considerazione l’eventuale rimodulazione del “cosiddetto 3%” (la quota, cioè, a disposizione degli Uffici Scolastici Regionali per le compensazioni territoriali), attualmente non omogeneamente distribuita tra le varie Regioni.

La CISL Scuola

  • ha espresso contrarietà per la mancanza di riscontro alle promesse avanzate, in particolare dal sottosegretario Faraone, volte a riportate gli organici di diritto del personale Ata ad un livello adeguato a quelle che sono le esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche, dimostrato anche dall’incremento in organico di fatto richiesto da tutte le Direzioni Regionali;
  • ha nuovamente sollecitato, sulla questione, l’assunzione concreta da parte del Miur della propria responsabilità politica, senza fermarsi di fronte alle prevedibili obiezioni del MEF;
  • ha richiesto i dati di chiusura dell’organico di fatto 2015/16 e lo sviluppo reale delle nuove tabelle, tenuto conto delle modifiche intervenute durante il mese di luglio con le quali è stato ridotto l’organico delle scuole con la più alta consistenza di alunni.

In conclusione di incontro, l’Amministrazione ha informato le organizzazioni sindacali che – sempre in relazione alla legge di stabilità per il 2016 – sta comunque “lavorando” intorno ad emendamenti riguardanti sia gli organici che la sostituzione del personale assente.

 

ott 232015
 

PersonaleATAHa avuto un esito del tutto insoddisfacente l’incontro col Vice Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione che questa mattina, nel corso della manifestazione del personale ATA a Roma davanti al MIUR, ha ricevuto una delegazione composta da una rappresentanza dei manifestanti e dai segretari nazionali delle organizzazioni sindacali promotrici dell’iniziativa.
Completamente disattesi gli impegni che in più occasioni, negli ultimi mesi, erano stati assunti sia da parte dell’Amministrazione che a livello politico per risolvere almeno le più spinose emergenze, dalla riduzione insostenibile degli organici al divieto di sostituire il personale assente.
Nella legge di stabilità 2016 presentata la settimana scorsa dal Governo non c’è infatti traccia del richiesto rispristino in organico di diritto dei 2.020 posti tagliati nell’organico 2015/16 – recuperati dopo forti pressioni sindacali in organico di fatto – né si modificano le disposizioni che impedendo la sostituzione del personale assente creano gravissimi disagi al funzionamento delle scuole. L’unica apertura di qualche significato riguarda l’impegno a convocare a breve termine un tavolo di confronto alla presenza delle direzioni generali interessate per affrontare e risolvere le numerose disfunzioni del nuovo programma per la gestione dei contratti del personale supplente, fonte di clamorosi ritardi nel pagamento delle retribuzioni oltre che di pesanti difficoltà per il lavoro delle segreterie.
Attraverso gli interventi dei lavoratori componenti la delegazione, espressione di tutti i profili professionali e delle diverse realtà territoriali del Paese, si è reso visibile un disagio vissuto in prima persona da chi continua ad assicurare responsabilmente servizi indispensabili al buon andamento della vita scolastica pur essendo costretto a operare in condizioni sempre più gravose e difficili. Il quadro emerso dalle loro testimonianze è ben diverso da quello “edulcorato e rassicurante” che la ministra Giannini e lo stesso premier sono soliti rappresentare nelle loro esternazioni sui media, l’una continuando a sostenere che nella scuola “tutto funziona”, l’altro arrivando a definire un “piagnisteo” le denunce circostanziate di chi le difficoltà le vive ogni giorno sulla propria pelle.
Se a livello politico non si assumono con la giusta consapevolezza e la necessaria determinazione i problemi che stanno mettendo in grave disagio il personale e il servizio, la stessa Amministrazione rischia di essere condannata all’inerzia, impossibilitata a svolgere un’azione efficace e puntuale sulle diverse emergenze. Per questa ragione la Cisl Scuola, insieme alle altre organizzazioni presenti all’incontro, ha chiesto formalmente che le questioni evidenziate nella manifestazione di oggi siano fatte oggetto di una specifica e urgente convocazione dei sindacati da parte del Ministro.

IL VIDEO DELL’INTERVENTO CISL SCUOLA

 

ott 202015
 

tarCome preannunciato quest’estate, i sindacati rappresentativi della scuola – Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS-Confsal e GILDA-Unams – hanno impugnato unitariamente davanti al Tar Lazio il primo provvedimento applicativo della legge 107/2015, ovvero il DGG n.767/2015, che esclude illegittimamente dal piano straordinario di assunzioni diverse tipologie di lavoratori precari.
Questa norma, come sostenuto nel ricorso, non risulta conforme ai principi generali e costituzionali del nostro ordinamento giuridico dal momento in cui esclude docenti che pur essendo abilitati non sono stati ricompresi tra coloro che possono partecipare al piano assunzionale.
In particolare la norma esclude dal piano i docenti abilitati TFA, PAS, ma anche i diplomati magistrali ante 2001-02 cui il Consiglio di Stato ha riconosciuto il valore abilitante del titolo posseduto, gli idonei dei concorsi per titoli ed esami banditi anteriormente al 2012, il personale docente di scuola dell’infanzia e infine i tanti supplenti che avendo più di 36 mesi di servizio potrebbero rivendicare la stabilizzazione così come indicato dalla sentenza della Corte di Giustizia europea.
Sotto il profilo prettamente costituzionale l’esclusione di tali categorie di personale sopra evidenziate vìola palesemente sia l’art. 3 che l’art. 97 della Costituzione, in quanto a parità di titolo risulta irragionevole e discriminante l’esclusione dalle assunzioni di una categoria avente requisiti perfettamente equivalenti alle altre.
Oltre a ciò, il provvedimento si pone in palese contrasto con i princìpi affermati dall’Unione europea, di cui vengono ignorate le specifiche direttive sociali e non applicate le più importanti decisioni della Corte di Giustizia, come quella relativa al divieto di abusare dei contratti a termine per un periodo superiore ai 36 mesi.
Per tutto ciò le Organizzazioni Sindacali, con questo ricorso, chiedono pregiudizialmente di rimettere alla Corte Costituzionale la questione della legittimità della Legge 107/2015 nella parte in cui non consente la stabilizzazione dei rapporti di lavoro per coloro che hanno più di 36 mesi di servizio presso la scuola statale, in violazione dell’art. 3 e 117 della Costituzione e della direttiva europea 1999/70/CE come interpretata dalla sentenza della Corte di Giustizia europea.
I sindacati chiedono anche, nello stesso ricorso, di porre in via pregiudiziale la questione alla Corte di Giustizia europea per valutare la legittimità – riguardo alle norme europee in materia di lavoro a tempo determinato – della legge 107/2015 che, senza alcuna ragione oggettiva, esclude i docenti abilitati con servizio superiore ai tre anni dal diritto a partecipare al piano straordinario di immissioni in ruolo. Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS-Confsal e GILDA-Unams chiedono di dichiarare l’illegittimità della norma per la parte in cui esclude dal piano di assunzioni quei docenti che avrebbero i requisiti e i titoli previsti per essere immessi in ruolo.
Inoltre le Organizzazioni sindacali, con un ulteriore ricorso presentato contestualmente, chiedono l’annullamento del Decreto 767/2015 per la parte in cui esclude dal piano di assunzioni il personale Ata. Non si comprende e non si condivide, infatti, l’esclusione dal piano di tanti lavoratori dei profili Ata che avrebbero i titoli richiesti e un servizio ben superiore ai 36 mesi, esclusione che appare ancor più ingiustificata e illogica vista la considerevole disponibilità di posti in organico.

set 212015
 

Facendo seguito alle indicazioni fornite precedentemente e  rispetto all’avvio dei ricorsi collettivi davanti al TAR del Lazio avverso l’esclusione dal piano di assunzioni previsto dalla legge 107/2015, comunichiamo che in data 24 settembre, alle ore 09,30, presso la sede Cisl Scuola sita in via Ville Heloise, 10 (angolo via Libertà 175) incontreremo coloro i quali fossero interessati per le operazioni conclusive relative all’avvio del ricorso.

Il personale docente abilitato inserito nelle graduatorie di seconda fascia d’istituto al fine di poter aderire ai ricorsi collettivi davanti al TAR del Lazio, dovrà rivolgersi alla nostra  struttura  fornito di

  • dati anagrafici e fiscali
  • copia della domanda di ammissione al piano di assunzioni e relativa ricevuta di ritorno
  • copia documento di riconoscimento
  • copia delega sindacale per gli iscritti

Il ricorso davanti al Tar del Lazio avrà un costo per il singolo ricorrente di 100 euro.

 

 

ago 262015
 

Si è appena concluso, nel pomeriggio odierno, l’incontro al Miur sospeso nella mattina in attesa di avere conferma dalla Funzione Pubblica sulla possibilità di autorizzare le supplenze del personale ATA per l’a.s. 2015/16, bloccate dalla nota 25141 dello scorso 10 agosto “in attesa del completamento delle procedure di ricognizione e di mobilità del personale delle Province e delle città metropolitane da ricollocare presso altre amministrazioni“.

Poiché la mobilità del personale dipendente delle Province si attuerà in due fasi di cui una a marzo e una a luglio 2016, tra Miur e Funzione Pubblica si è concordato che eventuali passaggi nel comparto scuola non avvengano prima della prossima estate.

Conseguentemente su tutti i posti vacanti e disponibili nonché sulle disponibilità dell’organico di fatto si effettueranno – per tutti i profili (assistenti amministrativi compresi) – le supplenze dalle graduatorie dei “24 mesi”, con durata fino al 30 giugno.

Nel corso dell’anno, verificata l’effettiva consistenza della mobilità dalle Province, i contratti di supplenza conferiti fino al 30 giugno, su posti originariamente fino al 31 agosto, saranno prorogati.

La soluzione decisa oggi sarà oggetto sia di comunicazione ai Direttori Regionali nel corso della Conferenza di Servizio in programma domani al Miur sia di uno specifico provvedimento di integrazione alla suddetta nota 25141, che l’amministrazione emanerà tempestivamente.

La Cisl Scuola

  • ritiene questo un primo buon risultato a tutela del personale precario ATA;
  • reitera comunque la richiesta di ottenere le assunzioni in ruolo almeno sui 6.243 posti per i quali è stata chiesta l’autorizzazione al Dipartimento della Funzione Pubblica e al MEF.

Tale autorizzazione risulta ad oggi bloccata per tutti i profili, stante l’interpretazione della Funzione Pubblica secondo cui i soli posti non coinvolti nella possibile mobilità dalle Province siano quelli dei docenti e del personale educativo. L’Amministrazione ha convenuto sul fatto che le nomine in ruolo, ancorché giuridiche, possano essere effettuate anche in corso d’anno.

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lug 292015
 

ASSEGNAZIONE DEI POSTI PER NOMINE A TEMPO INDETERMINATO DI DOCENTI PER L’A.S. 2015/2016

CONCORSI REGIONALI DDG 82/2012

 

CLASSE DI CONCORSO A051

ULTIMO IMMESSO IN RUOLO CON PUNTI 89,80

 

CLASSE DI CONCORSO A050

ULTIMO IMMESSO IN RUOLO CON PUNTI 83,00

 

CLASSE DI CONCORSO A043

ULTIMO IMMESSO IN RUOLO CON PUNTI 82,50

  • POSSIBILE SCORRIMENTO PER COPERTURA DI N. 2 POSTI

 

CLASSE DI CONCORSO A052

ULTIMO IMMESSO IN RUOLO CON PUNTI 83,00

 

CLASSE DI CONCORSO C430

ULTIMO IMMESSO IN RUOLO CON PUNTI 65,50

 

lug 272015
 

Con la sentenza 178/2015, di cu sono state rese note ieri le motivazioni, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il reiterato blocco dei contratti pubblici. Sui contenuti e sul significato della sentenza, che “travalica la sola dimensione retributiva della contrattazione“, proponiamo una prima nota di commento redatta per noi da Carmine Russo, docente di Diritto del Lavoro all’Università La Sapienza di Roma.

Per comprendere fino in fondo il significato della sentenza della Corte Costituzionale 178/2015, che ha dichiarato l’illegittimità del blocco della contrattazione collettiva nel settore pubblico, bisogna partire dalla fine e cioè dal fatto che la Corte la definisca come sentenza di accoglimento per “illegittimità costituzionale sopravvenuta” e ne faccia decorrere gli effetti a partire dalla data di pubblicazione.
Nelle tipologie delle sentenze della Corte Costituzionale le sentenze “per illegittimità sopravvenuta” (in senso stretto) sono quelle con cui la norma sottoposta ad esame pur non presentando vizi di costituzionalità al momento della sua entrata in vigore, lo diviene in seguito ad eventi che possono metterne in discussione la legittimità.
In altre parole la Corte Costituzionale non dichiara illegittimo il primo provvedimento che ha determinato il blocco (d.l. 78/2010), ma tutti quelli che intervenuti successivamente (d.l. 98/2011, l. 147/2013 e l. 190/2014) hanno reso quel blocco temporaneo strutturale, sovvertendo ogni carattere di temporaneità e eccezionalità.
Ciò che quindi viene sanzionato non è il blocco della contrattazione in quanto tale, che può anche determinarsi se condizioni gravi di finanza pubblica lo ipotizzano come possibile, parziale e temporanea soluzione, ma il fatto che il suo protrarsi per un periodo prolungato, continuo e indeterminato gli facciano perdere quei caratteri di provvisorietà ed eccezionalità che sono i soli a consentire la sospensione di un diritto costituzionalmente riconosciuto.
Detto ciò, è importante evidenziare quale sia il parametro di illegittimità utilizzato dalla Corte, considerando che i giudici che hanno rimesso la questione alla Corte (Tribunale di Roma e Tribunale di Ravenna) avevano ipotizzato il contrasto con diversi articoli della Costituzione. Ma la Corte non ha ritenuto legittimo il riferimento:
- all’art. 2 e all’art. 3 (presunta disparità di trattamento tra comparti del pubblico impiego e tra questi e il settore privato) perché sia tra i settori che tra i comparti pubblici sussistono differenze di status che giustificano differenze di trattamento anche da parte del legislatore;
- all’art. 35 (tutela del lavoro) perché valgono le valutazioni svolte sui precedenti due articoli
- all’art. 36 (retribuzione proporzionata e sufficiente) perché singoli provvedimenti eccezionali possono giustificare la sospensione del parametro della retribuzione proporzionale.
Al contrario la Corte ha ritenuto che il prolungamento del blocco contrasti con l’art. 39 Cost. (libertà sindacale) per diverse ragioni:
- perché il principio di libertà sindacale non può essere scisso da quello di attività e se si blocca la contrattazione di fatto si impedisce l’espressione della libertà;
- perché i due principi sono tutelati sia da norme internazionali (Convenzioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro che l’Italia ha recepito) che comunitarie cui l’Italia aderisce (giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, Carta di Nizza, Carta sociale europea)
- perché nel sistema delle fonti del lavoro pubblico italiano, la contrattazione ha un ruolo fondamentale non solo per la contrattazione della retribuzione ma anche per quella del merito e delle altre condizioni di lavoro che finiscono per incidere anche su aspetti organizzativi dei servizi.
La Corte conclude affermando che “il carattere ormai sistematico di tale sospensione sconfina, dunque, in un bilanciamento irragionevole tra libertà sindacale (art. 39, primo comma, Cost.), indissolubilmente connessa con altri valori di rilievo costituzionale e già vincolata da limiti normativi e da controlli contabili penetranti (artt. 47 e 48 del d.lgs. n. 165 del 2001), ed esigenze di razionale distribuzione delle risorse e controllo della spesa, all’interno di una coerente programmazione finanziaria (art. 81, primo comma, Cost.).
Il sacrificio del diritto fondamentale tutelato dall’art. 39 Cost., proprio per questo, non è più tollerabile”.
L’importanza di questa sentenza è quella di travalicare la sola dimensione retributiva della contrattazione per affermare la sua importanza anche sotto il profilo più generale degli effetti positivi che essa può avere sull’organizzazione e, seppure indirettamente, la Corte finisce per criticare provvedimenti legislativi che possano irrimediabilmente compromettere il ruolo di rappresentanza e tutela svolto dai sindacati a favore dei lavoratori.

giu 172015
 

furlan 2Non si possono condizionare le 100.000 assunzioni degli insegnanti all’espressione di un consenso sui contenuti sbagliati del disegno di legge sulla scuola. La stabilizzazione dei rapporti di lavoro è fondamentale per tante persone che da anni lavorano nella scuola e sono indispensabili per il regolare funzionamento“. E’ quanto dichiarano in una nota il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan e il segretario generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima.
È davvero singolare chiedere il ritiro di emendamenti per accelerare i tempi di approvazione di una legge. I tempi che si allungano, infatti, sono la conseguenza e non la causa delle difficoltà che il governo e il parlamento devono affrontare e risolvere: un supplemento di riflessione e di confronto è utile e necessario proprio per questo, per cambiare le tante cose che non vanno in un disegno di legge e trovare soluzioni giuste alle emergenze della scuola. Non risolverebbe, fra l’altro, nemmeno la questione del precariato, se rimanessero esclusi dal piano di assunzioni decine di migliaia di docenti ai quali le 100.00 assunzioni non offrirebbero garanzie nell’immediato né in prospettiva. Sia chiaro, in ogni caso, che 100.000 assunzioni coprirebbero oggi solo in parte il fabbisogno del nostro sistema scolastico, al cui funzionamento concorrono quest’anno in modo decisivo 130.000 contratti a tempo determinato. Ecco perché il governo non ha bisogno di altre motivazioni per rendere stabile il lavoro di cui ha “normalmente” necessità. Il peccato originale di questa riforma è la presunzione di non dare ascolto a chi lavora nel mondo della scuola, di avviare percorsi di innovazione ignorando il patrimonio prezioso di esperienza, competenza e passione di un intero corpo professionale, che proprio per questo si è reso protagonista di una mobilitazione di intensità e ampiezza straordinarie. Prenderne finalmente atto sarebbe una scelta ragionevole da parte del Governo, che ci auguriamo non sia smentita nei fatti, come avvenuto troppe volte tra annunci rimasti tali e promesse ripetutamente disattese. La scuola non sopporterebbe infatti una consultazione frettolosa e di facciata. La Cisl ha presentato proposte serie e concrete nelle memorie consegnate in audizione sia alla Camera che al Senato. Da quelle proposte siamo pronti a ripartire se c’è la volontà di aprirsi seriamente a un confronto che rivendichiamo da mesi“.

Roma, 17 giugno 2015

 

giu 162015
 

buonascuola2_08Fermo restando che occorre capire bene il significato e la portata delle anticipazioni che stanno circolando sulle intenzioni del premier, se è vero che il governo intende prendersi, sulla riforma della scuola, una pausa di riflessione e di consultazione la notizia non può che ritenersi positiva.
Un supplemento di confronto sarebbe una decisione di grande buon senso, e troverebbe finalmente ascolto una richiesta che andiamo facendo da mesi, convinti che nella costruzione di un processo di riforma il metodo con cui si procede vale tanto quanto i contenuti che si elaborano.
Per questo è indispensabile che si tratti di un confronto vero e non di facciata, perché i nodi che abbiamo ripetutamente messo in evidenza non possono essere sciolti con poche battute: una stabilizzazione dei precari che non crei esclusioni e discriminazioni, una gestione del personale e un governo della scuola che non possono essere affidate ai cosiddetti superpoteri del dirigente, la valutazione del personale che non può vedere coinvolti genitori e studenti, la cancellazione inaccettabile delle prerogative contrattuali nella disciplina del rapporto di lavoro.
Il difetto più grande della proposta governativa è di dare risposte in gran parte sbagliate a problemi sui quali proprio un ascolto più attento del mondo della scuola avrebbe consentito di individuare da subito percorsi di innovazione efficaci e condivisi.
Non c’è dubbio che sulle decisioni del premier abbia pesato l’ampiezza straordinaria di una mobilitazione capace di fare sintesi fra idee, culture, sensibilità diverse ma unite nella difesa di un modello di scuola fondato sulla partecipazione, la collegialità e la democrazia. Ne tenga conto il presidente del consiglio, non pensi di potersela cavare con un passaggio sbrigativo e “mediatico”, che renderebbe ancora più lacerato un rapporto già fortemente compromesso col mondo della scuola.
Valuteremo unitariamente i contenuti della proposta del governo e le modalità con cui il confronto verrà attuato.

Roma, 16 giugno 2015

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

 

giu 092015
 

importante3AVVISO DATE PROVE PRESELETTIVE II CICLO CORSO DI SPECIALIZZAZIONE PER IL SOSTEGNO

Per sostenere le prove preselettive per l’ accesso ai corsi di specializzazione per il sostegno i candidati si dovranno presentare per le operazioni di appello e identificazione presso i locali, nei giorni e negli orari stabiliti di seguito:

- Corso di specializzazione per le attività di sostegno per  Scuola Primaria:

   Lunedì 15 Giugno 2015 ore 8:30 presso gli ingressi D ed F del Polididattico

   Universitario Ed. 19 – Viale delle Scienze – Palermo

   N.Partecipanti: 556   Commissione      Posti a bando:120    Durata prova: 2 ore

- Corso di specializzazione per le attività di sostegno per  Scuola Sec.di II grado:

   Lunedì 15 Giugno 2015 ore 14:00 presso l’ ingresso F del Polididattico

   Universitario Ed. 19 – Viale delle Scienze – Palermo

   N.Partecipanti:196     Commissione    Posti a bando:64      Durata prova:2 ore

- Corso di specializzazione per le attività di sostegno per  Scuola dell’Infanzia:

     Martedì 16 Giugno 2015 ore 8:30 presso l’ ingresso F Polididattico

     Universitario Ed. 19 – Viale delle Scienze – Palermo

     N.Partecipanti: 193   Commissione    Posti a bando:20     Durata prova:2 ore

- Corso di specializzazione per le attività di sostegno per Scuola Sec. di I grado:

 Martedì 16 Giugno 2015 ore 14:00 presso l’ ingresso F del Polididattico

 Universitario Ed. 19 – Viale delle Scienze – Palermo

 N.Partecipanti:89     Commissione      Posti a bando:64       Durata prova: 2 ore

Ciascun candidato dovrà presentarsi munito di un documento di identità in corso di validità e di una copia del Mav pagato per l’ accesso alle prove . Coloro che si presenteranno senza documenti, con documenti non validi o scaduti non saranno ammessi alla prova.

Si comunica inoltre che durante la prova i candidati non possono:

-         comunicare fra loro verbalmente o per iscritto, ovvero mettersi in relazione con altri, salvo che con i componenti della Commissione Giudicatrice;

-         introdurre, ai sensi del punto 6 dell’art. 8 del bando 1331/2015,  in aula borse, zaini, libri,appunti, carta, telefoni cellulari, palmari o altra strumentazione similare e quant’altro venga comunicato prima dell’inizio della prova.I predetti oggetti dovranno essere depositati a cura dei candidati , prima dell’inizio delle prove, in luoghi esterni alla sede di concorso.Non sarà garantita la custodia degli oggetti e non si risponderà dell’eventuale furto o smarrimento degli stessi;

Si ricorda infine che le prove saranno soggette ad annullamento da parte della Commissione di esame, qualora riportino la firma  o segni idonei a fungere da elemento di riconoscimento del candidato.

NOTA BENE: Si ricorda che, ai sensi del punto 4 dell’Art.5 del Bando n. 1331/2015 relativo all’ammissione ai corsi di specializzazione per le attività di sostegno, la pubblicazione del calendario delle prove preselettive ha valore di notifica a tutti gli effetti nei confronti dei candidati.

 

giu 082015
 

importante3Il Miur ha emanato il decreto prot. n. 325 del 3.6.2015 (corredato dai relativi modelli di domanda e trasmesso dalla nota 16480 del 4.6.2015) che – come ogni anno, in relazione alle GAE vigenti per il triennio 2014/2017 – consente:

  • lo scioglimento della riserva e l’inclusione a pieno titolo da parte di coloro che, già inseriti con riserva, conseguono l’abilitazione entro il 30 giugno 2015 (modello 2);
  • l’inclusione negli elenchi del sostegno/scuole speciali/metodi differenziati da parte di coloro che conseguono il titolo di specializzazione entro il 30 giugno 2015 (modello 4);
  • l’inserimento dei titoli, sempre acquisiti entro il 30 giugno 2015, per beneficiare della riserva dei posti ai sensi della legge 68/99 (modello 3). Gli interessati ai fini dell’assunzione sui posti riservati devono dichiarare di essere iscritti nelle liste del collocamento obbligatorio alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande.

Le suddette istanze dovranno essere presentate esclusivamente in modalità web, utilizzando le procedure dell’apposita sezione “Istanze on line” del sito internet del Miur entro le ore 14.00 del prossimo 2 luglio.

Le specifiche funzioni del Sistema Informativo al momento non sono ancora state attivate (i termini di apertura saranno comunicati dall’amministrazione con un successivo provvedimento).