set 022017
 

Il 7 Settembre 2017 a partire dalle ore 8.30 si terrà  a  Palermo presso l’” ITI VITTORIO EMANUELE III” di Via Duca della Verdura e  Trapani presso l’ “I.T.G . G.B AMICO” di Via Salemi ,n°49 la 2° Giornata Nazionale RSU e Delegati Sindacali promossa dalla Cisl Scuola; un momento di confronto e di riflessione sul tema “Fare Comunità”.

assemblea-rsu-palermotrapani

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mag 122017
 

firma-gissiCon l’accordo raggiunto l’11 aprile scorso sul CCNI che indica le modalità con cui gestire le procedure sulla cosiddetta “chiamata diretta”, riguardanti l’assegnazione della scuola di servizio ai docenti titolari su ambito, si sono raggiunti due importanti risultati, il secondo dei quali è conseguenza del primo: ricondurre a disciplina contrattuale una materia che tocca aspetti importanti e delicati del rapporto di lavoro; definire una sequenza di atti nei quali, valorizzando apporti e ruoli delle diverse componenti della comunità scolastica, si pongono le premesse per una gestione partecipata e condivisa delle operazioni, nel segno di una trasparenza utile anche a prevenire il possibile insorgere di tensioni e conflitti. Continue reading »

mag 032016
 

Al fine di raccogliere e monitorare lo stato di avanzamento dei lavori dei Comitati di Valutazione costituitisi nelle Istituzioni Scolastiche
con il compito di definire i criteri per la valorizzazione del merito del personale docente, così come previsto dal comma 129 della Legge 107/2015,
la Segreteria Nazionale ha predisposto un monitoraggio a risposte chiuse rivolto alle RSU e TAI CISL SCUOLA, compilabile direttamente on-line
tramite una pagina dedicata del nostro sito al seguente link :

Monitoraggio Bonus 

La compilazione, immediata e di facile esecuzione, richiede l’attenzione di procedere alla compilazione di un solo monitoraggio per istituto, cosi da evitare la duplicazione di dati, per questo vi invitiamo ad individuare un componente RSU o TAI per ogni scuola a cui affidare l’incarico della compilazione.

Siamo certi dell’utilità dello strumento e confidando nella vostra consueta collaborazione auspichiamo di ricevere un campione significativo di dati che verrano quindi tabulati ed analizzati
SI PREGA DI  COMPILARE IL MONITORAGGIO ENTRO E NON OLTRE MERCOLEDI’ 11 MAGGIO P.V.

mar 172016
 

L’incontro svoltosi nella mattinata di oggi, 16 marzo, al Miur, incentrato sul bonus per la valorizzazione professionale dei docenti e sull’utilizzo a tal fine dei 200 milioni di euro stanziati con la legge 107, ha fatto registrare una notevole distanza fra le posizioni espresse dall’Amministrazione, tramite i direttori generali degli ordinamenti e del bilancio, e quelle sostenute dalla Cisl Scuola e dagli altri sindacati, tanto da indurre le organizzazioni presenti, con l’eccezione della sola ANP, ad abbandonare la riunione.

Il punto su cui le posizioni fra le parti si sono rivelate del tutto inconciliabili riguarda la lettura che l’Amministrazione intende dare della legge 107; a suo avviso, infatti, si configurerebbe come legge speciale in virtù della quale l’attribuzione del bonus ai docenti, pur trattandosi di compenso accessorio, sarebbe esclusa dalla regolazione per via negoziale prevista in via generale, in materia di retribuzione, dalle disposizioni vigenti per la disciplina del rapporto di lavoro pubblico.

Si tratta di una posizione di radicale contrasto con quanto da noi sostenuto nel momento in cui si avviava sulla questione un confronto a livello politico che la comunicazione di oggi, ritenuta irricevibile, rischia seriamente di compromettere.

La nostra posizione, argomentata in modo puntuale e già portata a sintesi in un documento unitario diffuso nel mese di settembre dello scorso anno, è ribadita ulteriormente in una nuova elaborazione unitaria diffusa nella giornata odierna. Noi riteniamo che rappresenti un ragionevole punto di equilibrio fra le competenze di tutti i soggetti coinvolti nelle procedure previste dalla legge e che pertanto possa rappresentare anche il punto di partenza per un confronto che le posizioni espresse oggi dall’Amministrazione rendono invece assolutamente impraticabile.

Qualora l’Amministrazione medesima si arroccasse su queste posizioni, si avrebbe come unica prospettiva quella di un duro contenzioso che ci troveremmo costretti ad attivare a tutela della professionalità dei docenti, la cui valorizzazione deve avvenire nella piena salvaguardia delle prerogative che la legge assegna agli organi collegiali (in primis al collegio docenti) per quanto riguarda la programmazione e l’organizzazione della didattica, e alla contrattazione per quanto riguarda la regolazione degli aspetti retributivi del rapporto di lavoro.

giu 162015
 

buonascuola2_08Fermo restando che occorre capire bene il significato e la portata delle anticipazioni che stanno circolando sulle intenzioni del premier, se è vero che il governo intende prendersi, sulla riforma della scuola, una pausa di riflessione e di consultazione la notizia non può che ritenersi positiva.
Un supplemento di confronto sarebbe una decisione di grande buon senso, e troverebbe finalmente ascolto una richiesta che andiamo facendo da mesi, convinti che nella costruzione di un processo di riforma il metodo con cui si procede vale tanto quanto i contenuti che si elaborano.
Per questo è indispensabile che si tratti di un confronto vero e non di facciata, perché i nodi che abbiamo ripetutamente messo in evidenza non possono essere sciolti con poche battute: una stabilizzazione dei precari che non crei esclusioni e discriminazioni, una gestione del personale e un governo della scuola che non possono essere affidate ai cosiddetti superpoteri del dirigente, la valutazione del personale che non può vedere coinvolti genitori e studenti, la cancellazione inaccettabile delle prerogative contrattuali nella disciplina del rapporto di lavoro.
Il difetto più grande della proposta governativa è di dare risposte in gran parte sbagliate a problemi sui quali proprio un ascolto più attento del mondo della scuola avrebbe consentito di individuare da subito percorsi di innovazione efficaci e condivisi.
Non c’è dubbio che sulle decisioni del premier abbia pesato l’ampiezza straordinaria di una mobilitazione capace di fare sintesi fra idee, culture, sensibilità diverse ma unite nella difesa di un modello di scuola fondato sulla partecipazione, la collegialità e la democrazia. Ne tenga conto il presidente del consiglio, non pensi di potersela cavare con un passaggio sbrigativo e “mediatico”, che renderebbe ancora più lacerato un rapporto già fortemente compromesso col mondo della scuola.
Valuteremo unitariamente i contenuti della proposta del governo e le modalità con cui il confronto verrà attuato.

Roma, 16 giugno 2015

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

 

giu 092015
 

commissione europeaTranquilli, ci pensa la riforma”. Più o meno in questi termini il Governo Italiano si è rivolto alla Commissione Europea, che chiedeva delucidazioni in merito alla denuncia con cui un nostro connazionale lamentava la violazione da parte dello Stato italiano della Direttiva 1999/70 CE, quella che impone di rimediare all’uso reiterato dei contratti a termine stabilizzando i rapporti di lavoro qualora si protraggano per più di tre anni. Ricevuta la denuncia, insieme ad altre dello stesso tenore, la Commissione Europea ha chiesto chiarimenti alle autorità italiane e dalle risposte ottenute ha dedotto che la legge di riforma attualmente in discussione alle Camere consentirebbe di risolvere – in gran parte se non nella totalità – il problema dei precari della scuola, per i quali si prospetterebbe la trasformazione a tempo indeterminato del proprio contratto di lavoro.
Così ha scritto la Commissione Europea, rispondendo con una propria lettera al cittadino italiano autore della citata denuncia. Ma è di tutta evidenza che le misure attualmente in discussione al Senato produrrebbero uno scenario assai diverso da quello ipotizzato in base ai “chiarimenti” forniti dalle autorità italiane, stante il fatto che sarebbero decine di migliaia, come andiamo da tempo denunciando, i precari con diritto alla stabilizzazione ma non rientranti fra i destinatari del piano assunzionale.
Considerato che la Commissione Europea, nella sua risposta, si dice impegnata a seguire con attenzione l’iter del disegno di legge, anche al fine di valutare la necessità di un suo eventuale ulteriore intervento sulla questione, la Cisl Scuola ha ritenuto opportuno inviare alla Commissione stessa una propria nota di precisazioni, nella quale fornisce le informazioni necessarie a mettere in evidenza la realtà dei fatti e a far luce sull’effettiva portata dei provvedimenti in discussione, ben lontani dal dare soluzione definitiva al problema del precariato.

 

apr 082015
 

Si è conclusa a Montecitorio – al cospetto delle due Commissioni “Istruzione” di Camera e Senato, riunite per l’occasione, e del sottosegretario Faraone – l’audizione delle organizzazioni sindacali sul disegno di legge “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”.

La Cisl Scuola ha presentato e illustrato una specifica “memoria” con la quale – nel ribadire l’assenza di un reale confronto col mondo della scuola e con le sue rappresentanze – sono riproposte le puntuali e articolate richieste di modifica al testo del provvedimento e segnalate le misure che è indispensabile assumere in tempi rapidi, a partire dall’ancora incerto (nelle modalità e nei numeri) piano delle assunzioni.

Deputati e senatori dei diversi partiti politici hanno ascoltato con attenzione le osservazioni e le critiche, intervenendo successivamente a loro volta. I rappresentanti dei gruppi parlamentari hanno in gran parte accolte e fatte proprie le considerazioni esposte dalle organizzazioni sindacali.

mar 282015
 

mobilitazione 2015

Le Segreterie nazionali dei Sindacati Scuola, FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, GILDA Fgu e SNALS Confsal hanno inviato al MIUR la proclamazione dello sciopero con astensione dalle attività non obbligatorie a partire dal 9 aprile 2015 e fino al 18 aprile 2015, a sostegno delle azioni sindacali di mobilitazione relative alle scelte del Governo sulla buona Scuola.

L’astensione dalle attività non obbligatorie riguarda tutto il personale docente ed ATA della Scuola; la nota inviata al MIUR elenca dettagliatamente le attività coinvolte nell’azione di sciopero indetta dai sindacati.

L’astensione dalle attività non obbligatorie riguarda tutto il personale docente ed ATA della Scuola ed in particolare:

Per il personale docente ed educativo:

  •  astensione dalle attività aggiuntive di insegnamento oltre l’orario obbligatorio, retribuite con il MOF;
  •  astensione dalle ore aggiuntive per l’attuazione dei progetti e degli incarichi di coordinatore retribuiti con il MOF;
  •  astensione dalla sostituzione e collaborazione con il dirigente scolastico e di ogni altro incarico aggiuntivo;
  •  astensione dalle ore aggiuntive prestate per l’attuazione dei corsi di recupero;
  •  astensione dalle attività complementari di educazione fisica e avviamento alla pratica sportiva.

Per il personale ATA:

  •  astensione attività aggiuntive oltre le 36 ore settimanali;
  •  astensione da tutte le attività previste tra quelle rientranti nelle posizioni economiche (I^ e II^ ) e negli incarichi specifici;
  •  astensione dall’intensificazione della attività nell’orario di lavoro relativa alla sostituzione dei colleghi assenti;
  •  astensione svolgimento incarico sostituzione Dsga;
gen 072015
 

banner-cisl-scuola-RSU

 

Si voterà dal 3 al 5 marzo 2015 in tutte le scuole per il rinnovo delle RSU. Negli stessi giorni saranno interessati al voto tutti i settori del lavoro pubblico.
Un grande appuntamento di democrazia che basterebbe da solo a fare giustizia di tante banalità che spesso vengono dette sul ruolo e sulla rappresentatività del sindacato.

Le elezioni RSU sono un evento di grande significato e valore, un’occasione preziosa che il sindacato ha di rinsaldare la sua presenza diffusa e capillare sui luoghi di lavoro; ma è soprattutto la disponibilità di tanti lavoratori ad assumere direttamente ruoli di rappresentanza e di contrattazione a farne un momento di democrazia autentica e partecipata.

La campagna per il rinnovo delle RSU si avvia mentre è in atto una mobilitazione della categoria che rivendica la giusta attenzione da parte di una politica prodiga di parole e avara di fatti, e mentre si fa ogni giorno più evidente e insidioso il tentativo di sottrarre spazi e prerogative all’azione sindacale: la pretesa di intervenire per legge sulle carriere del personale, mentre si rinnova il blocco di contratti fermi da più di sei anni, ne è la dimostrazione più lampante.

 Col voto per il rinnovo delle RSU i lavoratori della scuola hanno l’opportunità di dare una risposta ferma ed esplicita a chi, puntando a ridimensionare o negare gli spazi negoziali in cui si esercita l’agire sindacale, vuol mettere all’angolo anche le loro attese e i loro diritti.

Accendere le RSU” è il messaggio che la Cisl Scuola rivolge ai lavoratori, invitandoli a reagire col loro voto alla pretesa di “spegnere”, insieme al loro contratto, la possibilità stessa di continuare a disciplinare in ambito contrattuale gli aspetti normativi ed economici del loro rapporto di lavoro.

Per questo è importante che vi sia una grande partecipazione al voto, come avvenne in tutte le precedenti tornate elettorali. Ma è altrettanto importante che il voto confermi e rafforzi la presenza di un sindacato come la Cisl Scuola, che pone da sempre la contrattazione al centro della propria cultura e del proprio modo di fare sindacato.

Accendi la tua RSU” votando la nostra lista e le nostre candidate e candidati.

 Le principali scadenze

  • 13 gennaio annuncio delle elezioni e avvio procedure elettorali
  • 14 gennaio messa a disposizione dell’elenco degli elettori e avvio della raccolta di firme per la presentazione delle liste
  • 23 gennaio primo termine di insediamento delle commissioni elettorali
  • 28 gennaio termine conclusivo formale per la costituzione delle commissioni
  • 6 febbraio termine per la presentazione delle liste
  • 19 febbraio affissione liste da parte della commissione elettorale
  • 3-4-5 marzo votazioni

  • 6 marzo scrutinio
  • 6-12 marzo affissione risultati da parte della commissione elettorale
  • 13-23 marzo invio (da parte dell’Amministrazione, dei verbali elettorali all’ARAN

Composizione e compiti della RSU

La RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) è costituita in ogni istituzione scolastica autonoma attraverso votazioni cui partecipa tutto il personale docente e ATA in servizio. L’organismo eletto, formato da 3 componenti negli istituti che hanno fino a 200 unità di personale (docente, educativo e ATA), e da 6 in quelle che superano i 200 addetti, è soggetto di rappresentanza dei lavoratori nelle

 (informazione preventiva e successiva, contrattazione), insieme ai sindacati firmatari del CCNL, avendo come interlocutore il Dirigente Scolastico.
Gli esiti delle votazioni concorrono a determinare in ambito nazionale, insieme al dato associativo, la rappresentatività delle diverse sigle sindacali.

dic 302013
 

Scrima10Le istruzioni impartite dal Ministero dell’Economia per un graduale recupero degli scatti maturati nel 2012 costituiscono una decisione inaccettabile che va bloccata, una vera e propria provocazione che se attuata non potrà rimanere senza risposta. Da parte del governo si tratterebbe di un atto di palese incoerenza rispetto alle tante affermazioni di voler sostenere e valorizzare il lavoro nella scuola. Non è ammissibile che si intervenga a recuperare quote di salario già erogate, e ancor di più che lo si faccia mentre è in fase di avvio la trattativa proprio per il recupero di validità del 2012 ai fini delle progressioni di anzianità. Chiediamo al Governo di sospendere ogni procedura di recupero, impegnandoci ovviamente a sostenere le azioni di impugnativa ove queste si rendessero necessarie da parte degli interessati.
Come sempre sono i fatti, sono le scelte concrete a valere più degli impegni assunti con parole altisonanti: ne ha spese molte anche questo governo, quando ha dichiarato di voler ridare centralità a istruzione e formazione. Ma se la decisione di intervenire sugli stipendi fosse confermata, quelle parole verrebbero palesemente smentite, con una clamorosa caduta di credibilità per chi le ha pronunciate, oltre che di autorevolezza e affidabilità per chi nel governo è investito di diretta responsabilità in materia di istruzione e formazione.

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

dic 302013
 

Non è stata raggiunta nessuna intesa fra Stato e regioni in ordine ai criteri con cui procedere al dimensionamento delle istituzioni scolastiche. Nulla di fatto, dunque, rispetto a quanto prevede l’art. 12 del DL 104/2013, che demandava appunto a un previo accordo fra Stato e Regioni la definizione dei parametri per i contingenti di organico del personale dirigente e dsga. Restano pertanto confermate le disposizioni precedenti, ivi compresi i commi 5 e 5 bis dell’art. 19 della legge 111/2011, che prevede la non assegnazione di dirigente e dsga alle scuole sottodimensionate.
Di tutto questo tiene conto la nota prot. 2828 del MIUR emessa in data 20 dicembre 2013, con la quale si annuncia per il 10 gennaio l’apertura delle funzioni di aggiornamento anagrafe scuole, funzioni che rimarranno disponibili probabilmente fino al 31 gennaio.
Il nodo su cui si sono infrante le possibilità di intesa è rappresentato dal parametro di consistenza media delle scuole, che in precedenza era stato previsto a 900 alunni e che il MEF preme perché sia portato a 1.000.
Si riproporranno quindi anche per il prossimo anno scolastico i disagi legati all’esistenza di scuole prive di titolare, con conseguente affidamento in reggenza.

dic 202013
 

Il “tavolo tecnico” - avviato nello scorso mese di novembre al MIUR tra Amministrazione ed Organizzazioni Sindacali per esaminare diverse questioni collegate all’applicazione di disposizioni contrattuali con ricadute sulla retribuzione del personale assunto con contratto a tempo determinato – ha dato i suoi “primi frutti” positivi.

In data 18 dicembre, il MIUR – infatti – ha diramato la nota 13650 con la quale si forniscono i sotto elencati chiarimenti, condivisi dalle parti al “tavolo di confronto”, che risolvono a favore del personale in questione tutte le diatribe sorte in questi anni a fronte di ambiguità, dubbi e confusioni interpretative riscontrate nei comportamenti di dirigenti scolastici e uffici territoriali:

  • retribuzione del sabato e della domenica ai supplenti che lavorano per l’intero orario settimanale, anche su più scuole;
  • decorrenza economica dei contratti di supplenza dal 1° settembre anche se festivo e dal primo giorno di proroga senza soluzione di continuità anche se ricadente in giorno non lavorativo;
  • diritto a 32 giorni di ferie dopo tre anni di servizio (minimo 180 giorni per anno) anche ai supplenti;
  • diritto al pagamento del periodo di sospensione delle lezioni per supplenze iniziate 7 giorni prima e prorogate per almeno 7 giorni dopo (artt. 40 e 60 del CCNL).

I prossimi appuntamenti del “tavolo tecnico” sono fissati per il 15 e 16 gennaio 2014.

dic 182013
 

Ieri, martedì 17 dicembre è stata sottoscritta l’Ipotesi di CCNI sulla mobilità per l’a.s. 2014/15. Il testo sarà definitivamente sottoscritto una volta ultimata la complessa procedura di controllo della compatibilità dei costi (Ufficio Controllo Bilanci del MIUR, Funzione Pubblica, MEF-Ragioneria dello Stato), la cui durata è stimabile in circa due mesi. Per quanto riguarda la tempistica di tutti gli adempimenti (presentazione domande, comunicazione dati al sistema, effettuazione dei movimenti) sarà l’Amministrazione a stabilirli con la consueta ordinanza ministeriale.
Le domande, come già lo scorso anno, dovranno essere prodotte esclusivamente in modalità on line, con la sola eccezione del personale educativo e dei docenti di religione cattolica. Per poter accedere alle procedure informatizzate occorrerà essere registrati a sistema: chi ancora non l’avesse fatto è bene vi provveda quanto prima, attraverso la sezione Istanze On Line nel sito web del MIUR.
Di seguito, la sintesi delle principali modifiche e integrazioni apportate al testo del CCNI rispetto a quello precedente, che ha rappresentato la base di discussione al “tavolo negoziale”.

Premessa all’articolato
E’ stata anticipata, nella premessa, l’opportunità di introdurre (presumibilmente il prossimo anno) un punteggio per i docenti che avranno acquisito i titoli per l’insegnamento di “discipline non linguistiche in lingua straniera” con la frequenza di corsi CLIL

Art. 1 – Mobilità sulla DOS
Nell’art. 1, comma 5, è stata introdotta la previsione di un’apposita sessione contrattuale per la mobilità sul sostegno nella scuola secondaria di II grado in relazione alle disposizioni attuative dell’art. 15 della legge 228/2013 che saranno contenute nella circolare di accompagnamento al D.I. sull’organico di diritto relativo all’a.s. 2014/15

Art. 2, comma 2 – Vincolo triennale alla mobilità interprovinciale
Venuto meno il blocco quinquennale che era stato introdotto dalla legge 106/2011, il vincolo alla mobilità interprovinciale per i neo assunti è stato ricondotto a 3 anni in applicazione della legge 128/2013. Potranno, pertanto, presentare domanda di trasferimento per diversa provincia i docenti assunti con decorrenza giuridica dal 1°.9.2011 o precedenti.
Come già previsto negli anni scorsi il blocco non si applica ai beneficiari delle precedenze I, III e V dell’art. 7, comma 1.
Nel testo è stato recepito, inoltre, il chiarimento diramato dal MIUR con la nota prot. 2218 del 27.3.2012: si precisa che il docente che assiste un genitore portatore di handicap grave può presentare la domanda di mobilità interprovinciale pur non potendo fruire della precedenza V

Art. 2, comma 5 – Titolari delle classi di concorso C555 e C999
E’ trattata in ciascuna delle tre fasi della mobilità territoriale l’assegnazione della sede ai docenti titolari delle classi di concorso C555 e C999, che sono transitati in altra classe di concorso o posto (art. 15, comma 9, decreto-legge 104/2013). Nella prima fase la domanda è trattata nell’ambito del comune in cui è ubicata la scuola di servizio al momento della domanda di nuovo inquadramento.
In tale senso è stato integrato l’ordine delle operazioni, introducendo la nuova lettera H come ultimo movimento

Art. 3 bis – Transito nei ruoli statali dei docenti provenienti dai ruoli comunali
Completato il transito nei ruoli statali dei docenti provenienti dai ruoli comunali, dal prossimo anno diventano disponibili per la mobilità territoriale e professionale anche i posti che si rendono vacanti presso gli Istituti civici “Leonardo da Vinci” di Firenze, “Barabino/Galilei” di Genova e “Dossi” di Ferrara

Art 7 – PRECEDENZE

Esclusione dalla graduatoria di istituto per l’individuazione dei perdenti posto
Al comma 2, relativo all’esclusione dalla graduatoria di istituto per l’individuazione dei perdenti posto, oltre ad una rivisitazione del testo per maggiore chiarezza, è stata introdotta un’agevolazione per il personale che assiste figli e coniuge con gravi disabilità: sono riconosciute anche le certificazioni non definitive (“rivedibili”) soggette a verifica in data successiva al termine di presentazione delle domande

Applicazione delle precedenze
Il comma 3 è stato riformulato per evidenziare l’ambito di applicazione delle precedenze. E’ stato chiarito:

  • alla lettera a) che le precedenze non sono riconosciute ai fini della riassegnazione del personale a seguito di dimensionamento (artt. 20, 47 e 48)
  • alla lettera b) che le precedenze sono riconosciute solo ai fini dell’esclusione dalla graduatoria d’istituto per l’individuazione dei perdenti posto, compresa l’individuazione del perdente posto a seguito di dimensionamento
  • alla lettera c) con riferimento all’attribuzione della cattedra orario esterna costituitasi ex novo (art. 18 comma 18, primo periodo), che ai fini dell’esclusione dalla graduatoria d’istituto le precedenze si riconoscono esclusivamente per le cattedre tra scuole di comuni o distretti sub comunali diversi

Decadenza dalle precedenze
E’ stato introdotto il nuovo comma 4 dove si precisa – con riferimento a tutte le precedenze – che i beneficiari sono tenuti a comunicare entro i 10 giorni antecedenti la chiusura delle aree l’eventuale venire meno delle condizioni che hanno dato diritto alla precedenza

Art. 9 – Certificazioni

  • al comma 1, lettera a), è stato previsto che la situazione di gravità delle persone con sindrome di Down può essere documentata con certificazione del medico di base (art. 94, comma 3, legge 289/02)
  • al comma 1, lettera b), ultimo periodo, è stato eliminato il riferimento all’assistenza domiciliare che aveva generato equivoci rispetto alla dichiarazione di non ricovero del soggetto disabile presso istituto specializzato

Art. 22, comma 7 e art. 24, comma 4
E’ stato precisato che il personale docente, individuato soprannumerario nella domanda condizionata deve indicare tra le preferenze il codice relativo all’intero comune o al distretto sub comunale di titolarità prima dei codici relativi ad altri comuni o ad altri distretti sub comunali (sia di singola scuola, sia sintetici)

Art. 32 – Corsi per adulti
Per i trasferimenti verso i centri EDA è stata riconosciuta in tutte e tre le fasi la priorità per chi ha tre anni di servizio comunque prestato nei corsi serali ovvero per lavoratori. Sono stati conseguentemente integrati nell’ordine delle operazioni i punti E1 della prima fase e M1 nella terza fase

Art. 37 bis – Docenti di religione cattolica
Al comma 8 è stata prevista la precedenza per rientrare nella sede di servizio dell’a.s. 2012/13 qualora, a causa di riduzione del posto o di ore, il docente di religione sia stato utilizzato in altra scuola nell’a.s. 2013/14. La precedenza, che deriva dal riconoscimento del punteggio per la continuità di servizio anche a questa tipologia di docenti, troverà applicazione solo con il CCNI per le utilizzazioni

Art. 44 – Docenti transitati nei ruoli ATA
Al comma 2 sono stati ricompresi tra i destinatari della mobilità i docenti inidonei e appartenenti alle classi di concorso C555 e C999 che sono transitati nei ruoli ATA in attuazione delle leggi 128/2013 e 135/2012.
A tale personale è riconosciuta la precedenza prevista all’art. 7 comma 1, punti II e IV, al fine di acquisire la sede definitiva di titolarità nell’ultima scuola di servizio. La precedenza opera in subordine rispetto al diritto al rientro del personale ATA soprannumerario trasferito d’ufficio o a domanda condizionata nell’ultimo ottennio.
In tal senso è stato integrato l’ordine delle operazioni ai punti B, E, F della prima fase, punto C della seconda fase e punto B5 della terza fase

Art. 47 e 48 – Personale ATA coinvolto nel dimensionamento
E ’stato previsto all’art. 47 comma 3 (DSGA) e all’art. 48 comma 20 (altri profili ATA) che il personale, che nelle procedure di assegnazione della sede conseguenti al dimensionamento non è individuato come perdente posto ma viene assegnato a scuola diversa da quella di titolarità, può usufruire delle precedenze previste all’art. 7, comma 1, punti II e IV, per il rientro in una delle istituzioni scolastiche oggetto del singolo dimensionamento che ha coinvolto la propria scuola di titolarità, al pari di coloro che sono individuati perdenti posto.

Art. 47 – DSGA titolari in scuole sottodimensionate perdenti posto
All’art. 47 è stato introdotto il nuovo comma 8 a tutela dei DSGA perdenti posto perché titolari in scuole sottodimensionate. Prendendo in considerazione le diverse possibili casistiche è stato previsto la fruizione delle precedenze art. 7 punti II) e IV) con le seguenti modalità:

  • nel caso la scuola sottodimensionata è coinvolta in un provvedimento di dimensionamento il DSGA usufruisce della precedenza per il rientro nell’istituzione scolastica di precedente titolarità (anche trasformata in istituto comprensivo) o in mancanza in una scuola scelta tra quelle risultanti dallo stesso singolo dimensionamento (come previsto al comma 7 dello stesso articolo)
  • nel caso la scuola sottodimensionata non risulti esprimibile, il DSGA interessato può esercitare il diritto di precedenza per una istituzione scolastica del medesimo comune o distretto sub-comunale o, in mancanza, del comune o distretto sub-comunale viciniore a quello di precedente titolarità
  • qualora la scuola sottodimensionata durante l’ottennio successivo all’individuazione della posizione di soprannumerarietà dovesse diventare nuovamente esprimibile, il DSGA interessato può indicare tale scuola al fine di avvalersi della precedenza al rientro, fino al completamento dell’ottennio, se nel frattempo non è stato soddisfatto nel movimento con precedenza

VALUTAZIONE DEI TITOLI -  PERSONALE DOCENTE

Diploma di Conservatorio e Accademia di Belle Arti
La tabella relativa ai titoli generali è stata modificata alle lettere D e F prevedendo, in applicazione della legge 228/2012, l’attribuzione di 5 punti ai diplomi del vecchio ordinamento conseguiti entro il 31.12.2012 presso l’Accademia di Belle Arti o i Conservatori di musica

Congedo biennale per l’assistenza a familiari con grave disabilità
Nella premessa e nella nota 5 è stato precisato che il congedo biennale per l’assistenza a familiari con grave disabilità di cui all’art. 5 del decreto legislativo 151/2001 non interrompe la maturazione del punteggio del servizio e della continuità

Utilizzazione in altri compiti per inidoneità temporanea
Sempre nella nota 5 è stato chiarito che non interrompe la continuità del servizio l’utilizzazione in altri compiti per inidoneità temporanea

Titoli di studio aggiuntivi
Nella nota 12 sono stati ulteriormente chiariti i criteri per il riconoscimento dei titoli di studio aggiuntivi:

  • la laurea triennale o di I livello che consente l’accesso alla laurea specialistica o magistrale non dà diritto ad avvalersi di ulteriore punteggio rispetto a queste ultime
  • ai docenti in ruolo nella scuola primaria in possesso della laurea in scienze della formazione con indirizzo-infanzia, devono essere riconosciuti i 5 punti quale titolo aggiuntivo a quello necessario per l’accesso al ruolo di appartenenza
  • analogamente ai docenti in ruolo nella scuola dell’infanzia in possesso di laurea in scienze della formazione con indirizzo primaria devono essere riconosciuti i 5 punti quale titolo aggiuntivo
  • il diploma di laurea in Didattica della musica non si valuta ai docenti titolari delle classi di concorso A031 e A032 in quanto titolo richiesto per l’accesso al ruolo di appartenenza, e ai docenti titolari della classe di concorso A077 qualora riconosciuto come titolo valido ope legis ai fini dell’accesso a tale classe di concorso (art. 1, comma 2 bis, legge 333/2001; art. 2, comma 4 bis, legge 143/2004; art. 1, comma 605, legge 296/2006).

VALUTAZIONE DEI TITOLI -  PERSONALE ATA

  • nella nota 2 e nella nota 4 è stato precisato che il congedo biennale per l’assistenza a familiari con grave disabilità di cui all’art. 5 del decreto legislativo 151/2001 non interrompe la maturazione del punteggio del servizio e della continuità
  • nella nota 3 è stato chiarito che il periodo di decorrenza giuridica della nomina antecedente alla decorrenza economica nel caso in cui non sia stato prestato effettivo servizio si valuta per intero, nella misura di 1 punto al mese
  • nella nota 4 è stato chiarito che ai fini della continuità non si valuta l’anno in corso
  • nelle note 4 ter e 5 è stato precisato che se il comune di residenza del familiare non è sede dell’istituzione scolastica di titolarità, il punteggio va attribuito per il comune sede dell’istituzione scolastica che abbia un plesso o una sezione staccata nel comune di residenza del familiare, ovvero nel comune per il quale sussistono le condizioni di cui alla lettera D della Tabella A, Parte II (analogamente a quanto previsto per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria)

dic 012013
 

30novembreHanno portato la protesta davanti alla Camera dei Deputati, dove riprenderà a giorni l’esame della legge di stabilità votata dal Senato, di cui puntano a ottenere cambiamenti. Questo l’obiettivo dei sindacati scuola più rappresentativi, che chiedono con forza lo sblocco dei contratti e degli scatti di anzianità. Una doppia penalizzazione che non sono disposti a tollerare, chiedendo invece più attenzione e risorse ad un settore che ha pagato in questi anni un prezzo altissimo in perdita di posti e aggravio delle condizioni di lavoro. La scelta di manifestare a Montecitorio, e poi di invitare i rappresentanti dei partiti all’incontro che si svolge al teatro Quirino indicano la volontà di aprire un confronto diretto e incalzante con la politica, sfidandola ad assumersi la responsabilità di scelte chiare e coerenti con l’obiettivo, tante volte declamato, di valorizzare la scuola come risorsa strategica su cui investire. Non è un generico elenco della spesa, ma una scelta di precise priorità la piattaforma su cui si sviluppa l’azione sindacale: scatti di anzianità, avvio del negoziato sul contratto, sia per la parte normativa che economica, contrasto alla precarietà attraverso la piena attuazione di quanto prevede il decreto con le misure urgenti sulla scuola, a partire dal nuovo piano triennale di assunzioni.

La nostra mobilitazione non si ferma qui - afferma il segretario generale della Cisl Scuola Francesco Scrima - vogliamo risposte immediate, che traducano nei fatti gli impegni assunti dalla ministra Carrozza nell’incontro del 22 novembre. Aprire subito la trattativa all’ARAN sul recupero degli scatti 2012, togliere dalla legge di stabilità il blocco di quelli del 2013 e quello dei contratti. I lavoratori della scuola non si accontentano più di parole, ne hanno ascoltato anche troppe. Chiedono che si riconosca il valore del loro lavoro, dicono no a continui e inutili appesantimenti burocratici, chiedono di essere messi in condizione di lavorare con dignità. Chiedono stabilità del lavoro, chiedono di essere sostenuti nel loro impegno di dare al paese una scuola pubblica di qualità“.

nov 182013
 

E’ disponibile sul nostro sito il 3° numero del Notiziario Cisl Scuola Palermo Trapani. Una panoramica sulle più recenti e importanti novità che riguardano il personale che opera nella scuola italiana, un aggiornamento puntuale e dettagliato sull’azione politico sindacale della Cisl Scuola, una sintesi delle notizie più rilevanti provenienti dal territorio. Questi sono gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere con il notiziario che oggi vi alleghiamo, un modo semplice, diretto ed efficace per raggiungere ed informare i nostri iscritti e i rappresentanti sindacali che ogni giorno operano nelle province di Palermo e Trapani.

Il Segretario Generale

Francesca Bellia

Cattura 10

ott 112013
 

interdizione-anticipata-per-maternità-dipendenti-pubbliciL’ufficio legislativo-sindacale della Cisl Scuola ha predisposto una specifica scheda riepilogativa concernente gli aggiornamenti delle “disposizioni a sostegno della maternità e della paternità” (ex decreto legislativo 151 del 2001 e successive modifiche ed integrazioni), novità introdotte sia dalla legge di “riforma del mercato del lavoro” (92/2012) sia dalla legge di “stabilità 2013″ (228/2012).

Nel corso del 2013 sulla novellata materia sono stati emanati dall’Inps e dal Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP) i seguenti chiarimenti rinvenibili nell’allegato file zip:

  • DFP, parere prot. n. 8629 del 20.2.2013
  • INPS, circolare n. 48 del 28.3.2013
  • INPS, messaggio prot. n. 14870 del 20.9.2013 (con due allegati)
  • DFP, parere prot. n. 45298 del 7.10.2013

TutelaMatPat_9ott_13_allegati