set 022017
 

Il 7 Settembre 2017 a partire dalle ore 8.30 si terrà  a  Palermo presso l’” ITI VITTORIO EMANUELE III” di Via Duca della Verdura e  Trapani presso l’ “I.T.G . G.B AMICO” di Via Salemi ,n°49 la 2° Giornata Nazionale RSU e Delegati Sindacali promossa dalla Cisl Scuola; un momento di confronto e di riflessione sul tema “Fare Comunità”.

assemblea-rsu-palermotrapani

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lug 032017
 

sedeNell’incontro di martedì 27 giugno all’Aran, col quale si è aperto il percorso di rinnovo dei contratti dei lavoratori pubblici per il triennio 2016-2018, la CISL ha ribadito anzitutto l’obiettivo di ricondurre alla contrattazione e alle relazioni sindacali partecipative tutti gli istituti legati all’organizzazione e al rapporto di lavoro, considerando di preminente rilievo il rispetto degli impegni normativi e economici previsti dall’accordo del 30 novembre 2016; tra questi un incremento retributivo coerente con quello del settore privato, salvaguardando il bonus Irpef per chi ne ha avuto diritto.  Continue reading »

giu 172017
 

gissiIl 14  Giugno il percorso per rinnovare il contratto ha preso concretamente e formalmente il via. Gli impegni assunti dalla ministra Fedeli consentono di delinearne le tappe e i tempi, che cercheremo di accelerare quanto più possibile. A partire dalla prossima settimana partiranno i tavoli tecnici, articolati secondo le specificità di ogni settore, che giustamente vanno salvaguardate nell’ambito della nuova e più ampia struttura del comparto. Continue reading »

giu 012017
 

maddalena-gissiConclusi con l’elezione del nuovo consiglio generale e dei delegati al congresso Cisl i lavori del 6° congresso nazionale della Cisl Scuola, a Castellaneta M. (TA). Maddalena Gissi è stata confermata a larghissima maggioranza alla guida dell’organizzazione, così come è stata interamente confermata la squadra di segreteria (Ivana Barbacci, Tina Cupani, Elio Formosa e Paola Serafin). Continue reading »

apr 202017
 

mobilitaCon la nota prot. 16128 del 12 aprile u.s. il MIUR ha inviato agli Uffici Scolastici Regionali i testi del CCNI sulla mobilità per l’a.s. 2017/18, firmato l’11 aprile 2017, e dell’Ordinanza Ministeriale contenente le norme di attuazione. Ha inoltre trasmesso l’ Ordinanza, in corso di registrazione, relativa alle norme di attuazione della Mobilità degli Insegnanti di Religione Cattolica.  Continue reading »

apr 122017
 

mobilitaSottoscritto in via definitiva il contratto integrativo sulla mobilità del personale scolastico per l’anno scolastico 2017/2018. La firma è arrivata quasi a mezzanotte dell’11 aprile, dopo aver definito i tempi e le modalità con cui si procederà all’attribuzione della scuola ai docenti titolari ambito. A tal fine sarà il collegio dei docenti a deliberare, attingendoli da una tabella nazionale, requisiti professionali richiesti in coerenza con il PTOF di istituto. I segretari generali dei sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil scuola e Snals Confsal si dicono molto soddisfatti dell’intesa raggiunta dopo una lunga e complessa trattativa che ha dovuto superare i molti ostacoli posti dalla legge 107/15 che aveva sottratto questa materia alla contrattazione. È anche importante la quota di posti riservati alle assunzioni, superiore a quella stabilita negli anni precedenti. Continue reading »

dic 092016
 

buon natale

Le sedi della Cisl Scuola Palermo Trapani resteranno chiuse  dal 23 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017. La segreteria provinciale augura a tutti serene feste.

dic 012016
 

accordoL’accordo politico di oggi è un passaggio importante, indispensabile per aprire concretamente le trattative di comparto- Così Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola, commenta l’intesa firmata oggi a palazzo Vidoni da Cgil, Cisl e Uil - Dopo sette anni di blocco, un passo in avanti significativo, per nulla scontato  viste anche le condizioni di contesto che certamente non rendono facile il compito che ci siamo dati: valorizzare le professionalità in tutti i settori pubblici e della scuola, dove le condizioni di lavoro si sono fatte nel tempo più complesse e gravose, recuperare al contratto la gestione di tutte le materie che attengono al rapporto di lavoro“.
Per noi della scuola - prosegue la Gissi –  non c’è bisogno di spiegare perché questo è un obiettivo importante. L’intesa di oggi, che assume l’impegno a riequilibrare il rapporto tra legge e contratto, in tutti i comparti, a vantaggio della contrattazione e delle relazioni sindacali, va nella direzione su cui da mesi si spende buona parte delle nostre iniziative, a partire dai tavoli aperti al MIUR“.
L’accordo prevede aumenti di 85 euro mensili, per un impegno economico che complessivamente si aggirerà sui 5 miliardi di euro, considerate le risorse oggi disponibili e quelle che verranno dalle prossime leggi di bilancio.
I valori economici - afferma ancora Maddalena Gissi -  sono in linea con i rinnovi di altri settori del lavoro privato e sarà il contratto di comparto la sede in cui definire in modo più puntuale la destinazione delle risorse, sulle quali il governo si impegna a ulteriori stanziamenti con le leggi di bilancio“.
La Cisl Scuola, insieme alle altre federazioni del lavoro pubblico Cisl e alla Confederazione, ha dato anche in questa occasione un contributo decisivo alla costruzione di un’intesa firmata da tutti i sindacati presenti al tavolo con la Funzione Pubblica. “Una scelta utile ai lavoratori e alla loro tutela - conclude la Gissi - anche perché recupera spazi e ruoli negoziali dopo una fase di ripetute invasioni di campo legislative. Non si chiude certo oggi il nostro lavoro, che si sposta ora ai tavoli di comparto, per i quali l’accordo politico pone finalmente le necessarie premesse“.

lug 072016
 

importante3L’incontro in sede politica del 6 luglio 2016 al MIUR ha permesso di definire le condizioni per giungere alla positiva soluzione di un accordo sulla sequenza contrattuale per l’assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole. Questi in sintesi gli elementi su cui si fonderà l’elaborazione del CCNI, frutto di un difficilissimo confronto:

  • trasparenza della procedura
  • oggettività dei requisiti considerati funzionali all’attuazione dell’offerta formativa
  • garanzia di requisiti definiti su una tabella titoli individuata a livello nazionale senza alcuna discrezionalità della procedura

Si avvia così a conclusione un difficile e impegnativo percorso, per il quale si ipotizza una definitiva chiusura in tempi brevi; percorso aperto con l’accordo sulla mobilità territoriale dei docenti e che ha valorizzato ancora una volta il ruolo della contrattazione nell’affrontare e superare le più evidenti criticità della legge 107/2015, a partire dalla chiamata diretta.

Roma, 7 luglio 2016

FLC CGIL Domenico Pantaleo
CISL SCUOLA Maddalena Gissi
UIL SCUOLA Giuseppe Turi
SNALS CONFSAL Marco Paolo Nigi

apr 222016
 

La Cisl Scuola, insieme alle altre organizzazioni sindacali, ha inviato al Direttore Generale del Personale una richiesta di un incontro di informativa che affronti in particolare la natura dell’impegno aggiuntivo alle ordinarie attività d’istituto del personale scolastico coinvolto nelle operazioni di vigilanza, sorveglianza, assistenza tecnica, presidenza, coordinamento e in generale di gestione amministrativa della prova. Considerata la ristrettezza dei tempi che separano dall’effettuazione delle prove concorsuali, si è chiesto che l’incontro avvenga con la massima urgenza.

apr 092016
 

importante3Le operazioni di mobilità per l’anno 2016/17, dopo la definizione del Contratto Integrativo con i principali Sindacati del comparto scuola, prevedono due fasi distinte.
Nella prima fase (A dell’art 6 del CCNI) si effettueranno i trasferimenti dei docenti all’interno delle singole provincie, con la consueta mobilità da scuola a scuola.
Nella seconda fase (B, C e D dell’art. 6 del CCNI) si effettueranno i movimenti dei docenti tra provincie, con trasferimenti tra ambiti territoriali. Sarà questa la fase straordinaria di mobilità prevista dalla legge 107/15 su tutti i posti vacanti e disponibili e su tutto il territorio nazionale.

Il personale educativo ed A.T.A. effettuerà invece la mobilità secondo le regole consuete.

MODELLI DI DOMANDA

 

apr 082016
 

lena gissiFirmato il CCNI sulla mobilità, confermata in ogni sua parte l’ipotesi di accordo sottoscritta il 10 febbraio scorso. Tempi un po’ più lunghi rispetto alle attese, il che da più parti era stato letto come preludio a una bocciatura dell’accordo, non si capisce se temuta o auspicata. Il dubbio scaturisce dagli atteggiamenti ai limiti della schizofrenia che si sono registrati a partire dalla sottoscrizione dell’intesa di febbraio. Subito contestata in quanto “avallo sindacale” ai contenuti della legge 107, è stata successivamente giudicata, talvolta a opera degli stessi commentatori, del tutto insostenibile e destinata a cancellazione perché irrispettosa di quella stessa legge che prima si sosteneva avesse avallato.
Splendidi esempi di coerenza, serenità e linearità di giudizio, rispetto ai quali qualcuno dovrebbe, se non vergognarsi, provare almeno un briciolo di imbarazzo.
Per quanto ci riguarda salutiamo con soddisfazione la positiva conclusione dell’iter di verifica, al quale seguirà immediatamente l’avvio delle procedure applicative del contratto, sul quale ribadiamo il nostro giudizio ampiamente positivo. Non risolve, né avrebbe potuto farlo, tutti i limiti e gli errori di una legge da noi fortemente contestata, ma ne attenua in buona misura l’impatto, soprattutto salvaguardando quanto più possibile il mantenimento della titolarità su singolo istituto e non su ambito.
Per quanti a causa della legge 107 – e non delle intese sulla mobilità - si vedranno assegnare una titolarità di ambito, il contratto lascia aperta la via di una sequenza contrattuale nella quale puntiamo a ottenere garanzie di massima oggettività e trasparenza delle procedure di affidamento di incarico.
È in questo modo, rivendicando e praticando attivamente gli spazi di negoziato e contrattazione, che si tutela concretamente e non a parole chi lavora nella scuola: ancora una volta la nostra azione produce risultati utili a lavoratrici e lavoratori, che sanno di poter contare su di noi e che troveranno anche nelle prossime settimane, presso le nostre sedi, un efficace supporto nel misurarsi con procedure cariche di non poche novità.
Assistenza e consulenza sulle domande di mobilità, come già avvenuto per le assunzioni e per i concorsi, sono occasioni di impegno e fatica per le nostre strutture, ma anche una preziosa opportunità di dialogo, di confronto e di diretto contatto con le persone, i loro problemi e le loro attese.
Sono questi i presupposti essenziali di un’azione sindacale davvero efficace, di un modo di fare sindacato che contraddistingue da sempre l’identità e i comportamenti della nostra organizzazione.

Roma, 8 aprile 2016

Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola

apr 082016
 

gissi e bernavaDopo la sottoscrizione dell’intesa all’ARAN sui nuovi comparti contrattuali, le Federazioni che organizzano all’interno della Cisl il lavoro pubblico (Cisl Scuola, Cisl-Fp, Cisl Università, Fir-Cisl, Fns-Cisl, Cisl Medici) hanno diffuso, insieme alla Confederazione, la seguente nota in cui esprimono soddisfazione per la conclusione di un confronto al cui buon esito la Cisl ha dato un contributo determinante.

Con la firma dell’ipotesi di CCNQ per la definizione dei comparti di contrattazione e delle relative aree per il triennio 2016-2018 sono state individuate le nuove regole per la creazione dei nuovi comparti ed aree di contrattazione nel pubblico impiego. Si completa, con questa intesa, la messa a punto del quadro di riferimento entro cui svolgere le trattative per i contratti del lavoro pubblico, fermi da ormai troppo tempo e al cui rinnovo chiediamo che si proceda immediatamente. Ora il Governo, non avendo più l’alibi delle nuove regole da definire, avvii le trattative e si impegni a rendere disponibili le risorse necessarie per rinnovi contrattuali che non possono certo rimanere costretti da quanto consentono gli stanziamenti irrisori previsti nella legge di stabilità. Solo dotandoli di adeguate risorse i contratti possono diventare anche strumento fondamentale di sostegno ai processi di innovazione in ogni settore delle pubbliche amministrazioni e del lavoro pubblico.

L’intesa sottoscritta all’ARAN prevede quattro comparti e quattro aree che aggregano rispettivamente i dipendenti e i dirigenti delle Funzioni Centrali, Funzioni Locali, Istruzione e ricerca, Sanità.

Nel comparto e nell’area dedicata alle Funzioni Centrali è prevista la confluenza, oltre che dei ministeriali e dei dipendenti degli EPNE, anche rispettivamente dei dipendenti e dei dirigenti delle agenzie fiscali.

Nell’area delle Funzioni Locali confluiranno anche il personale dirigente tecnico, professionale e amministrativo delle amministrazioni del comparto Sanità, nonché i segretari comunali e provinciali i quali, in base alla legge di riforma della P. A., diventeranno dirigenti apicali degli enti locali.

L’area della Sanità è composta, invece, dai dirigenti medici, veterinari e sanitari delle amministrazioni del comparto Sanità, ad eccezione dunque dei dirigenti PTA che, come detto, si aggregano all’area Funzioni Locali, ai quali si aggiungono, nel rispetto delle loro specificità, i dirigenti delle professioni sanitarie.

Nel comparto Istruzione confluiscono i lavoratori della scuola (personale docente, educativo, ATA), dell’Università e AFAM (comprese Aziende Ospedaliero-Universitarie) e della Ricerca (EPR-compreso il personale già destinatario del contratto ricerca). L’area dell’istruzione e della ricerca comprende i Dirigenti dell’Amministrazione del Comparto istruzione e ricerca.

L’articolazione dei nuovi CC.CC.NN.LL. prevede una parte comune, riferita agli istituti applicabili ai lavoratori di tutte le amministrazioni afferenti al comparto o all’area. l’Ipotesi di Accordo ha previsto idonei strumenti affinché la riduzione a 4 comparti e 4 aree non comporti un disperdersi delle professionalità e delle specificità del personale. Per disciplinare quei rapporti di lavoro o quelle specifiche professionalità che non siano pienamente o immediatamente uniformabili e che necessitano di una distinta, peculiare regolamentazione, è stata quindi prevista la creazione, in sede di contrattazione nazionale, di eventuali parti speciali o sezioni. Un percorso dunque che valorizza non solo la contrattazione nazionale, ma anche la contrattazione integrativa che dovrà riconoscere e valorizzare tali specificità.

Le Federazioni che organizzano all’interno della CISL i lavoratori del settore pubblico giudicano positivo e importante l’accordo raggiunto all’ARAN e, insieme alla Confederazione, si apprestano a rilanciare con forza l’iniziativa per ottenere dal Governo l’immediato avvio delle trattative per i rinnovi contrattuali.

Roma, 5 aprile 2016

Cisl, Cisl Scuola, Cisl-Fp, Cisl Università, Fir-Cisl, Fns-Cisl, Cisl Medici

Files:
apr 082016
 

bernavaAl termine di un serrato confronto, protrattosi fino a notte inoltrata, è stato siglato all’ARAN l’accordo che ridefinisce numero e composizione dei “comparti contrattuali” del lavoro pubblico. Questi ultimi sono ridotti da undici a quattro, con una semplificazione delle regole della rappresentanza sindacale e della contrattazione.
Quello siglato con l’Aran è un buon accordo – commenta la segretaria generale CISL, Annamaria Furlan - voluto fortemente dai sindacati confederali. Adesso non c’è più alibi per il governo, che non ha nessuna giustificazione se ritarda ancora l’apertura del confronto per il rinnovo dei contratti. Le risorse attuali non bastano ha aggiunto la leader della Cisl - bisogna far ripartire la contrattazione di secondo livello e per questo possiamo trovare le risorse attraverso la lotta agli sprechi nella pubblica amministrazione.
Anche il segretario confederale Cisl, Maurizio Bernava, definisce l’accordo sottoscritto questa notte “una pre-condizione per avviare i rinnovi contrattuali, un’ intesa che abbiamo voluto realizzare con tanta responsabilità e con la consapevolezza che bisognava semplificare il sistema della rappresentanza e della contrattazione nella P.A. Ora ci aspettiamo che il Governo apra il confronto sul rinnovo dei nuovi contratti, si impegni a trovare risorse aggiuntive per gli aumenti retributivi e definisca con il sindacato nuove relazioni per dare anche alla P.A. un sistema di relazioni sindacali innovativo ed un modello contrattuale più partecipativo. L’accordo - prosegue Bernava - evidenzia come la contrattazione rappresenti una leva indispensabile per facilitare la necessaria innovazione e modernizzazione della P.A. Arriva dopo 7 anni dalla cosiddetta Legge Brunetta, che di fatto ha bloccato e vincolato gli spazi negoziali in tutti i settori della P.A. Adesso il Governo si impegni a favorire il confronto sui contenuti dei decreti delegati della Legge Madia. La Cisl, inoltre, esprime soddisfazione per avere semplificato con l’accordo il meccanismo della rappresentanza senza, per questo, penalizzare le organizzazioni rappresentative che avevano partecipato alle ultime elezioni delle RSU”.
I comparti del pubblico impiego, ridotti da undici a quattro, saranno così articolati: Funzioni centrali, Funzioni locali, Sanità, Istruzione e ricerca. Le operazioni di accorpamento hanno riguardato il primo comparto (ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici) e l’ultimo (prima scuola, ricerca, università e Afam erano distinte).
La riduzione dei comparti determina anche la riduzione delle aree dirigenziali, sempre a quattro, seguendo quanto previsto dalla legge Brunetta e rimasto finora solo su carta. Per salvaguardare specifiche professionalità all’interno dei comparti, a una parte “comune” potranno essere affiancate parti “speciali“.
Quanto alla rappresentatività sindacale all’interno dei nuovi comparti, è prevista una fase transitoria, che fa salve le ultime elezioni delle Rsu, ferma restando la soglia del 5% di deleghe e voti come requisito per vedersi riconosciuta la rappresentatività stessa.

mar 212016
 

importante3La Cisl Scuola, attraverso il proprio Ufficio Legale nazionale, dopo averne accuratamente verificato la proponibilità ha individuato diverse ipotesi di ricorso, riferite a differenti tipologie di esclusione dai concorsi per la docenza, per le quali sono stati predisposti specifici modelli a disposizione di quanti fossero interessati ad avviare un’azione di contenzioso. Le azioni proposte sono ricorsi collettivi al TAR del Lazio avverso i bandi emessi dal MIUR.

Chi è interessato a ricorrere tenga conto che la documentazione necessaria dovrà pervenire alla sede nazionale della Cisl Scuola entro e non oltre il 5 aprile 2016.

Il patrocinio dei ricorsi è un servizio che la Cisl Scuola riserva ai suoi iscritti, garantendo una ragionevole sostenibilità dei costi e la necessaria trasparenza di tutto l’iter.

Altre ipotesi di ricorso saranno valutate presso le sedi territoriali della Cisl Scuola Palermo Trapani.

Seleziona il tipo di ricorso che ti interessa
sbilitandi
doc ruolo
linguistico
36 mesi
mar 172016
 

L’incontro svoltosi nella mattinata di oggi, 16 marzo, al Miur, incentrato sul bonus per la valorizzazione professionale dei docenti e sull’utilizzo a tal fine dei 200 milioni di euro stanziati con la legge 107, ha fatto registrare una notevole distanza fra le posizioni espresse dall’Amministrazione, tramite i direttori generali degli ordinamenti e del bilancio, e quelle sostenute dalla Cisl Scuola e dagli altri sindacati, tanto da indurre le organizzazioni presenti, con l’eccezione della sola ANP, ad abbandonare la riunione.

Il punto su cui le posizioni fra le parti si sono rivelate del tutto inconciliabili riguarda la lettura che l’Amministrazione intende dare della legge 107; a suo avviso, infatti, si configurerebbe come legge speciale in virtù della quale l’attribuzione del bonus ai docenti, pur trattandosi di compenso accessorio, sarebbe esclusa dalla regolazione per via negoziale prevista in via generale, in materia di retribuzione, dalle disposizioni vigenti per la disciplina del rapporto di lavoro pubblico.

Si tratta di una posizione di radicale contrasto con quanto da noi sostenuto nel momento in cui si avviava sulla questione un confronto a livello politico che la comunicazione di oggi, ritenuta irricevibile, rischia seriamente di compromettere.

La nostra posizione, argomentata in modo puntuale e già portata a sintesi in un documento unitario diffuso nel mese di settembre dello scorso anno, è ribadita ulteriormente in una nuova elaborazione unitaria diffusa nella giornata odierna. Noi riteniamo che rappresenti un ragionevole punto di equilibrio fra le competenze di tutti i soggetti coinvolti nelle procedure previste dalla legge e che pertanto possa rappresentare anche il punto di partenza per un confronto che le posizioni espresse oggi dall’Amministrazione rendono invece assolutamente impraticabile.

Qualora l’Amministrazione medesima si arroccasse su queste posizioni, si avrebbe come unica prospettiva quella di un duro contenzioso che ci troveremmo costretti ad attivare a tutela della professionalità dei docenti, la cui valorizzazione deve avvenire nella piena salvaguardia delle prerogative che la legge assegna agli organi collegiali (in primis al collegio docenti) per quanto riguarda la programmazione e l’organizzazione della didattica, e alla contrattazione per quanto riguarda la regolazione degli aspetti retributivi del rapporto di lavoro.

mar 052016
 

scuola-studenti-classeSono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale (4ª Serie Speciale – Concorsi ed Esami n. 16 del 26.2.2016) i tre bandi relativi rispettivamente

  • al concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola dell’infanzia e primaria
  • al concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola secondaria di primo e secondo grado
  • al concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti di sostegno dell’organico dell’autonomia della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado

La domanda – da presentarsi esclusivamente on line accedendo al portale dedicato - potrà essere inoltrata dagli interessati (docenti abilitati) a partire dalle ore 8.00 di lunedì 29 febbraio e fino alle ore 14.00 del 30 marzo 2016.

Vai anche al —-

 sul sito del Miur

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