feb 282011
 

Alla scuola e agli insegnanti tutti continuano a delegare tutto: non c’è argomento sul quale, all’occorrenza, non gli si attribuiscano responsabilità e colpe. Questa volta l’accusa ai docenti è di “inculcare” valori che sarebbero difformi da quanto richiesto dalle famiglie. Ci chiediamo a quali modelli valoriali si faccia riferimento, visti quelli che quotidianamente la società, a vario titolo, propone ai nostri ragazzi nel loro tempo extra scolastico.

La stragrande maggioranza degli insegnanti offre ogni giorno a milioni di studenti, con competenza e dedizione, un impegno che meriterebbe ben altro riconoscimento. E’ grazie a loro se la scuola continua ad essere, in un paese fortemente percorso da egoismi e faziosità, luogo che promuove responsabilità, ascolto reciproco, integrazione. Chi ha compiti di Governo, li sostenga col suo apprezzamento e soprattutto con scelte di politica scolastica che facciano dell’istruzione e della formazione, come accade in atri paesi, un settore prioritario di investimento.

Roma, 27 febbraio 2011

 

feb 282011
 

CISL SCUOLA – UIL SCUOLA – SNALS CONFSAL

 

SEGRETERIE REGIONALI SICILIA


L’assemblea dei Rappresentanti Sindacali Aziendali e dei dirigenti di CISL SCUOLA – UIL SCUOLA – SNALS CONFSAL riunitasi il 24 febbraio 2011, ha deciso un calendario di lotta da attuarsi nelle prossime due settimane e che comprende tre manifestazioni regionali rispettivamente davanti all’ARS, a Palazzo D’Orleans e presso l’Assessorato Regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale.

La mobilitazione dei lavoratori è necessaria per ottenere dal Governo Regionale e dall’ARS l’individuazione delle risorse occorrenti per pagare le retribuzioni degli anni precedenti ed avviare un processo di riorganizzazione che, con le dovute garanzie occupazionali e di reddito per i lavoratori, porti alla riqualificazione del settore e alla riduzione delle attività e degli Enti finanziati,  fino a raggiungere il livello di costo effettivamente compatibile con il bilancio regionale, evitando ogni rischio di precarizzazione del sistema e dei lavoratori stessi.


Per fare ciò il Governo e l’ARS devono:


• Sottoscrivere con le parti sociali un Accordo Quadro che individui ed attui gli strumenti contrattuali, normativi e amministrativi utili alla riorganizzazione e riqualificazione della Formazione Professionale;
• Definanziare immediatamente gli Enti che non hanno rispettato le leggi sul lavoro e la contribuzione previdenziale e non sono in possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (oppure che hanno continuato ad assumere illegittimamente dopo il 2008), e senza riassegnazione ad altri Enti della loro attività, assicurando ai lavoratori, con gli strumenti contrattuali e di legge, le necessarie garanzie occupazionali e di reddito;
• il pagamento delle retribuzioni arretrate (da tre a otto mensilità a seconda dell’Ente).


Calendario delle manifestazioni:

MARTEDI’ 1 MARZO ORE 10.00
IN CONCOMITANZA ALLO SVOLGIMENTO DELLA V COMMISSIONE LEGISLATIVA CHE TRATTERÀ DEL  PROF 2011 E DEL PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI DEI LAVORATORI, INNANZI SEDE ARS PIAZZA PARLAMENTO
MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI DELLE PROVINCE:
PALERMO – AGRIGENTO – CALTANISSETA -  ENNA E TRAPANI

GIOVEDI’ 3 MARZO ORE 10.00
INNANZI PALAZZO D’ORLEANS PIAZZA INDIPENDENZA PALERMO,
MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI DELLE PROVINCE:
PALERMO – CATANIA – MESSINA – RAGUSA E SIRACUSA

MARTEDI’ 8 MARZO ORE 10.00
INNANZI L’ASSESSORATO ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE VIA AUSONIA – PALERMO
MANIFESTAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI DELLE PROVINCE DELLA SICILIA

Mercoledì  02/03/2011 e Venerdì 04/03/2011
SIT IN innanzi tutte le sedi delle Prefetture territorialmente competenti in TUTTE LE PROVINCIE

Prizzi-Lo Greco         Granato-Raimondi         Romeo-Milazzo

feb 242011
 

PALERMO, 24 FEB – Una svolta radicale nei prossimi giorni “nel solco di un accordo-quadro”. E “a sostegno delle rivendicazioni”, la mobilitazione, con una triplice manifestazione a Palermo e con sit-in in ogni provincia. Montano preoccupazione e protesta tra gli ottomila operatori siciliani della formazione professionale, molti dei quali da parecchi mesi non prendono stipendio. Hanno fatto sentire la propria voce stamani, nel corso di un’affollata e accesa assemblea svoltasi a Palermo, con la partecipazione dei vertici regionali di Cisl, Uil e Snals-Confsal. L’assise ha puntato il dito contro “la linea della precarizzazione dei rapporti di lavoro fin qui alimentata da governo e politica”. E s’è conclusa lanciando all’unanimità, al mondo politico, al governatore e all’assessore regionale al ramo Mario Centorrino, una serie di proposte. “Centorrino ieri sera s’è detto disponibile all’accordo-quadro? Bene, aspettiamo i fatti”, ha tuonato Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia, che ha tirato le conclusioni riprendendo i temi emersi nel corso della discussione. Così, alla Regione lavoratori e sindacati chiedono “uno sforzo finanziario nel segno della responsabilità, per chiudere le pendenze aperte, relative al 2010 e al piano dell’offerta formativa 2011”. Ma sollecitano anche “strumenti innovativi, contrattuali e giuridico-amministrativi, per garantire, nel contesto dell’accordo-quadro, occupazione e reddito”. Perché, ha insistito Bernava, “il settore va alleggerito” in termini di enti accreditati e ore di formazione. Quest’anno, ha spiegato, l’economia della formazione ha dovuto fare i conti con una copertura finanziaria del 50% (120 milioni) della spesa calcolata, pari a 261 milioni. Pertanto, in un contesto di estrema precarietà finanziaria, “è necessario intervenire in modo radicale per eliminare i bubboni costituiti dagli enti che in questi anni hanno evaso il Durc (il documento unico di regolarità contributiva, ndr); non hanno rispettato i contratti di lavoro. O hanno continuato ad assumere nonostante lo stop imposto dalla Regione, nel 2008”. Questi enti vanno espulsi dal settore, hanno concordato i sindacati. Le ore di formazione che così si libereranno, potranno essere utilizzate per impinguare strumenti di sostegno al reddito. Segnatamente, secondo l’assemblea a cui ha preso parte pure Claudio Barone, segretario della Uil Sicilia, per un fondo di garanzia per l’occupazione. Ma nell’accordo-quadro dovrebbero trovare posto anche l’istituzione di un albo unico degli operatori della formazione, “ad esaurimento e con garanzie retributive per chi è stato assunto entro il 2008”. Ancora: meccanismi per la riqualificazione del personale eventualmente in esubero e incentivi alle dimissioni volontarie dei lavoratori che dispongono dei requisiti per la pensione di vecchiaia.
Preoccupazione, durante la mattinata, è stata espressa, inoltre, riguardo all’impiego, per le attività del settore, di risorse del fondo sociale europeo (Fse). “L’esperienza l’abbiamo fatta l’anno scorso per gli sportelli multifunzionali – ha avvertito Bernava – e il risultato è stato la precarizzazione dei rapporti di lavoro e l’allargamento ulteriore della platea degli enti. Non permetteremo che questo scempio si ripeta”. Pertanto, il governatore si assuma la responsabilità di “fissare la dimensione economica del settore compatibile con la situazione finanziaria. E chiuda con le pendenze aperte”, è la richiesta dell’assemblea. Che a sostegno del pacchetto di proposte, ha stabilito che saranno organizzate entro i prossimi dieci giorni, tre distinte manifestazioni, a Palermo: davanti all’Ars; davanti agli assessorati regionali alla Formazione e al Lavoro. E davanti alla presidenza della Regione. Contemporaneamente, si terranno presidi dinanzi alle prefetture, in ogni provincia.
Per la Cisl, sono interventi ai lavori pure Giorgio Tessitore, della segreteria regionale, e Franco Lo Greco, responsabile per il settore della Cisl Scuola Sicilia.
2011-15:15/ug

feb 162011
 

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

 
PROT.N.1871 
PALERMO 15.02.2011
 
REP. A.T.A.
 
AI DIRIGENTI SCOLASTICI
DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO
PALERMO E PROVINCIA
 
ALLE OO.SS. DELLA SCUOLA
 
LORO SEDI
 
ALL’ALBO UFFICIO
 
SEDE
 
OGGETTO: Indizione e svolgimento per l’A.s. 2010/11 dei concorsi ordinari per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale A.T.A. della scuola statale .
 
Si porta a conoscenza delle SS.LL., con preghiera di darne la più ampia diffusione anche mediante affissione all’albo delle Istituzioni scolastiche, che in data odierna sono stati pubblicati all’albo di quest’ ufficio i concorsi di cui all’ oggetto.
 
L’aggiornamento del servizio, per coloro i quali sono già inseriti nelle rispettive graduatorie, decorrerà dal giorno successivo alla data di servizio dichiarata nella precedente domanda – a tale scopo, al fine di agevolare tutti coloro che dovranno effettuare l’aggiornamento delle graduatorie, che saranno pubblicati anche gli elenchi contenenti la predetta data e la situazione personale dare/avere –
 
Le domande di partecipazione al concorso, redatte e documentate in conformità alle norme contenute nei bandi di concorso,dovranno essere presentate a quest’ Ufficio Scolastico territoriale dal 16 febbraio al 18 marzo -2011-
 
I bandi di concorso e i modelli di domanda: All-B1,B2, F E H , sono consultabili sul sito internet di questo U.S.T al seguente indirizzo:
 
 
 
 
Le predette domande potranno essere consegnate direttamente all’Ufficio Relazioni con il Pubblico di questo U.S.T./15 che ne rilascerà ricevuta , nel seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 – mercoledì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 17,00 – oppure spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento , entro il termine sopra indicato .In quest’ultimo caso farà fede il timbro con la data dell’ufficio postale accettante.
 
In requisiti di ammissione ed i titoli valutabili ai sensi delle tabelle annessi ai bandi di concorso devono essere posseduti entro la scadenza dei termini di presentazione delle domande .
 
Si ricorda , comunque , che per la scelta delle istituzioni scolastiche di cui si richiede l’ inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto di 1^ fascia per l’anno scolastico 2011/2012 , sarà realizzato , dal Ministero un apposita applicazione Web nell’ambito delle istanze on-line (allegato G ) .
 
Il modello allegato G dovrà pertanto essere inviato esclusivamente tramite istanza on-line e non dovrà essere inviato il modello cartaceo prodotto dall’applicazione, in quanto l’Ufficio Territoriale destinatario lo riceverà automaticamente al momento dell’inoltro.
 
Le modalità , tempi e aspetti specifici della procedura on-line suddetta saranno comunicati con successiva nota.
 
Si ribadisce che le dichiarazioni del modello concernenti i titoli di riserva, i titoli di preferenza nello specifico alle lettere (M,N,O,R e S ) nonché le dichiarazioni concernenti l’attribuzione della priorità nella scelta della sede di cui agli artt. 21 e 33, commi : 5 ,6 e 7 della Legge 104/92 , dovranno essere necessariamente ripresentate dai candidati che presentino domanda di aggiornamento della graduatoria permanente, poiché trattasi di situazioni soggette a scadenza che, se non riconfermate, si intendono non più possedute.
 
IL DIRIGENTE
 
( R. LEONE )

 

feb 082011
 

Intesa 4 febbraio 2011: Fermi tutti, abbiamo scherzato!
1. – Le Parti, sostituendo questo accordo agli atti di un legislatore velleitario e di un Governo inconcludente, si danno reciprocamente atto che la riforma delle amministrazioni pubbliche recata dal decreto legislativo n. 150/2009 deve considerarsi come mai emanata. In particolare, ogni funzione di valutazione della performance delle amministrazioni attribuita a organi indipendenti deve intendersi avocata a sé dalle Parti stesse, nello spirito del Memorandum Governo-sindacati 23 gennaio 2007. Tutte le invettive pronunciate dal ministro Brunetta contro il detto Memorandum nel corso degli ultimi due anni e mezzo devono intendersi revocate, con formali scuse all’ex-ministro Nicolais.
2. – Le parti convengono, in particolare, che deve considerarsi abrogato l’articolo 19 del decreto legislativo n. 150/2009: conseguentemente, in tutte le circolari e documenti emanati dal settembre 2009 in poi dal ministero della Funzione pubblica, la frase “mai più un solo centesimo di salario accessorio verrà erogato al dipendente inefficiente” e ogni frase che dica una cosa simile devono intendersi sostituite dalla seguente: “il ministro riconosce di essere incapace di differenziare il trattamento dei dipendenti pubblici in base alla rispettiva performance individuale e pertanto garantisce a ciascuno di essi che, anche
se lavorerà malissimo e qualunque nefandezza commetta, non potrà percepire meno di quanto ha percepito nel 2010, a titolo sia di stipendio sia di cosiddetto ’salario accessorio’”.
Siamo tutti bravi, altro che fannulloni!
3. – Al ministro della Funzione pubblica sarà ancora consentito – purché soltanto per ragioni propagandistiche – sostenere nelle trasmissioni radiofoniche e televisive, o nelle interviste a quotidiani e settimanali, che al 25% di dipendenti più meritevoli verranno destinati premi finanziati con le “risorse aggiuntive”. Le Parti, tuttavia, si danno reciprocamente atto che, stanti i vincoli posti con il d.lgs. n. 78/2010 (i “tagli lineari” del ministro Tremonti per la “stabilizzazione finanziaria”), nessuna amministrazione potrà incrementare il fondo del salario accessorio con risorse aggiuntive; conseguentemente è garantito il ritorno a un trattamento rigorosamente egualitario, secondo la buona prassi consolidata prima del decreto n. 150/2009.
4. – Le Parti convengono che devono considerarsi abrogate tutte le disposizioni nelle quali compaia il riferimento a organi indipendenti di valutazione della performance delle amministrazioni: ritorna in vigore la disposizione contenuta nel Memorandum Governo- sindacati 23 gennaio 2007, che prevedeva l’affidamento della funzione di valutazione a commissioni paritetiche, costituite da rappresentanti delle amministrazioni oggetto di controllo e da rappresentanti sindacali dei dipendenti delle amministrazioni medesime.
5. – Il Governo s’impegna a impartire all’Aran entro 15 giorni istruzioni affinché l’Agenzia stessa adegui il proprio operato alle disposizioni della presente Intesa e, in particolare, adegui i contenuti della contrattazione collettiva di livello nazionale ai criteri che hanno
ispirato la contrattazione integrativa in tutto il periodo precedente al decreto n. 150/2009. Il ministro della Funzione pubblica ritira tutte le critiche ingiustamente rivolte a quella felice stagione della contrattazione collettiva del settore pubblico e si impegna, in generale, a non parlar più del sindacato del settore dell’impiego pubblico, se non in termini elogiativi.
Dichiarazione a verbale – La Cgil-Funzione pubblica si astiene dal sottoscrivere la presente Intesa non perché sottovaluti il positivo rilievo dell’azzeramento delle perniciose velleità del ministro Brunetta in materia di valutazione della performance di struttura e individuale, ma perché dissente dalla sostanziale assoluzione che con l’Intesa stessa gli viene accordata dalle Organizzazioni sindacali firmatarie: compito di ogni sindacato degno di questo nome è battersi fino all’ultimo sangue contro tutti i Governi di centrodestra e rifiutare di contribuire a qualsiasi accordo con essi, quale che ne sia il contenuto.
Pietro Ichino, Senatore del Partito Democratico.

feb 072011
 

Non potevamo accettare passivamente una moratoria contrattuale non prevista al momento in cui abbiamo sottoscritto l’Intesa del 30 aprile 2009 e che molti volevano tradurre in una “messa all’angolo” del sindacato.
Per questo abbiamo incalzato il Governo ottenendo anzitutto che si definisca un accordo quadro in cui fissare, in modo chiaro, materie e ambiti della contrattazione in questa fase di passaggio al nuovo modello negoziale.
L’Intesa, come già detto, riconsegna al confronto fra le parti, nelle sedi appropriate, temi importanti quali l’efficacia del lavoro e della sua produttività.
Nel frattempo, salvaguarda pienamente le retribuzioni attualmente percepite, ivi comprese quelle attinte dal fondo di istituto, e allontana ogni pretesa di immediata applicazione delle “procedure premiali”, rinviate a successivi eventuali recuperi di efficienza.
Nel frattempo sono fatti esplicitamente salvi, per la scuola, gli effetti del decreto interministeriale sul recupero degli scatti di anzianità.
Questi i reali e incontestabili risultati dell’intesa, che ridà spazio alla contrattazione e da subito affronta e risolve questioni (fasce di merito, materie negoziabili) su cui da mesi esistono tensioni e preoccupazioni fortemente avvertite dai lavoratori.
Per questo era un’intesa necessaria, per questo è utile e per questo l’abbiamo voluta e sottoscritta.
Le ragioni, tutte politiche, di chi non l’ha firmata, evidentemente prescindono dal merito, nell’errata convinzione che l’azione sindacale, per essere forte, debba essere oggi esclusivamente oppositiva al Governo, anche a costo di rinunciare a possibili buoni risultati.
Per motivare la non firma si è divagato su questioni che esulano dall’oggetto specifico del negoziato, straparlando di inesistenti “puntelli” al governo, in modo inaccettabile e offensivo.
Non è sicuramente così che si tutelano i lavoratori: il sindacato ottiene risultati quando svolge in autonomia il suo ruolo di soggetto negoziale, quando non si rende subalterno alla politica, quando non si limita a proclamare obiettivi, ma su questi contratta e raggiunge intese.
Roma, 7 febbraio 2011 Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

feb 042011
 

In attesa di sciogliere più puntualmente, all’ARAN, molti dei nodi che sono da mesi oggetto di forte contenzioso, con l’intesa di oggi alcuni importanti risultati si possono già considerare raggiunti.
E’ infatti consolidata la piena salvaguardia delle retribuzioni attualmente percepite, ivi comprese quelle attinte dal fondo d’istituto, sottratte ad ogni pretesa di immediata applicazione delle cosiddette “procedure premiali”: queste ultime, infatti, potranno operare solo ed esclusivamente su risorse aggiuntive derivanti da recuperi di efficienza nella spesa.
L’intesa contiene inoltre un esplicito richiamo che fa salvi gli effetti del decreto interministeriale n. 3 del 14.1.2011, il provvedimento che dà attuazione alle nostre intese sul recupero delle progressioni di anzianità per il personale della scuola.
Ancora una volta è l’azione forte e autonoma di un sindacato come la CISL, che non accetta di farsi emarginare o di delegare ad altri le sue prerogative, a produrre risultati concreti, che consentono di difendere con i fatti, e non a parole, gli interessi dei lavoratori della scuola.

Roma, 4 febbraio 2011

Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

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