mar 302011
 

Il silenzio dell’A.R.S. e del Presidente Lombardo ci preoccupa.

CHIEDIAMO ALL’A.R.S.

E AL PRESIDENTE DELLA REGIONE:

-       Subito le retribuzioni: quelle pregresse e quelle del 2011;

-       L’accompagnamento alla pensione, mediante incentivo economico, dei lavoratori aventi i requisiti minimi per l’accesso alla pensione;

-       Un adeguato rifinanziamento del fondo di garanzia.

-       Blocco effettivo delle assunzioni.

-       Garanzia effettiva del personale assunto entro il 31/12/2008.

Questo stato di cose, nel silenzio delle istituzioni, penalizza il settore e protegge la parte peggiore del Sistema.

Così non è possibile progettare un futuro che possa garantire reddito e occupazione ai lavoratori e servizi adeguati agli utenti.

OCCORRONO RISPOSTE SERIE E CONCRETE

SINDACATO E LAVORATORI UNITI PER I DIRITTI DA ESERCITARE IN UN CONTESTO CHE RISPETTI PRINCIPI E REGOLE. CHIEDIAMO TRASPARENZA E LEGALITA’

VOGLIAMO UN CONFRONTO SERIO E RESPONSABILE

CON I CAPIGRUPPO PARLAMANTARI ALL’ARS

E CON IL PRESIDENTE DELLA REGIONE RAFFAELE LOMBARDO

IL TEMPO DELLE … “PAROLE”  E’ FINITO

VOGLIAMO LA PIENA E REALE GARANZIA DEI LAVORATORI

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mar 252011
 

In ogni caso il Dirigente Generale ha assicurato che le procedure per la firma degli impegni di spesa sono completate e, verificata la correttezza della documentazione prodotta dai singoli enti, procederà con tempestività, durante la prossima settimana, alla firma dei formali provvedimenti necessari alla liquidazione dei primi acconti  sulle retribuzioni dei primi mesi del 2011, che sono quantificati in circa una retribuzione e mezza.

 

Come sopra accennato, nei prossimi giorni, immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle norme sulla proroga dell’esercizio provvisorio del Bilancio della Regione Siciliana, potranno essere attivate le procedure per il pagamento dell’ulteriore quota dei ratei delle mensilità del 2011 come risulteranno dal nuovo calcolo basato sui 194 milioni di euro inseriti in bilancio (in luogo dei 120 milioni) cui si è giunti con l’incremento del capitolo di 74 milioni di euro.

Riguardo i contenuti dell’incontro le posizioni espresse dalle singole sigle hanno trovato una sostanziale convergenza rispetto all’analisi complessiva e della necessità di individuare la concorrenza di una molteplicità di strumenti, funzionalmente integrati, per la salvaguardia dei lavoratori, sia rispetto la garanzia delle retribuzioni pregresse e future, unitamente alla garanzie occupazionali (Incentivazioni alle dimissioni volontarie con accompagnamento alla pensione dei lavoratori aventi i requisiti minimi, adeguato rifinanziamento del fondo di garanzia e possibilità di accesso per gli assunti fino al 31/12/2008, ecc.).

Nel corso dell’incontro, Dirigente Generale ha confermato la volontà del Governo di procedere al riordino del sistema attraverso i punti riferiti in Commissione Regionale per l’Impiego del 21 u.s.:

  1. Parametro unico per le attività del PROF 2011
  2. Linea di rigore nei confronti degli enti che non hanno rispettato le norme contrattuali e previdenziali;
  3. il passaggio dal sistema della sovvenzione alla convenzione.

Lo stesso Dirigente ha precisato che in ogni caso tali misure sono inderogabili anche perché vengono rese necessarie dall’Unione Europea e dallo stesso Governo Nazionale con cui è aperto il dialogo per la strumentazione da questo livello istituzionale attivabile.

Un’ulteriore precisazione del Direttore Regionale è stata quella della necessità di avviare il PROF 2011 nel più breve tempo possibile (il ritardo non è più tollerabile) per procedere, una volta realizzata la mappatura dei corsi provincia per provincia, alla predisposizione dei Bandi relativi alla progettualità, a valere sul FSE, che possa agganciarsi alle esigenze del PROF 2011 e quindi determinare le necessarie opportunità per il personale in ragione dell’eventuale assegnazione delle attività agli enti.

L’intendimento per la messa a regime degli interventi necessari al riordino è quello di procedere, successivamente alla definizione delle procedure relative al 2011, alla predisposizione di una progettualità triennale (a partire dal 2012) sia a valere sulle risorse regionali che comunitarie, determinando un’inversione di tendenza che possa dare stabilità al sistema e prevedere altresì il contestuale avvio delle attività future compatibilmente ai tempi dei percorsi formativi dell’istruzione pubblica statale relativamente all’avvio dell’anno scolastico.

Nella prossima settimana saranno apportate le necessarie integrazioni al testo dell’accordo sulla base delle proposte, formulate dalle singole sigle sindacali, che saranno verificate alla luce dei vincoli inderogabili per la stessa Amministrazione.

In questa ottica la delegazione di parte sindacale ha ribadito la necessità che l’Accordo venga sottoscritto dall’Assessore Regionale alla Formazione Professionale e dal Presidente della Regione Siciliana e che si cominci sin d’ora a lavorare alla definizione delle proposte di legge da presentare all’ARS per rendere pienamente attuabile tutti i punti dell’intero accordo.

I nostri obiettivi rimangono ovviamente gli stessi ed abbiamo, infatti, ribadito, con proposte dettagliate, la necessità che l’accordo contenga tutte le misure per di garantire ai lavoratori assunti entro il 31/12/2008:

  • Il pagamento delle retribuzioni arretrate (da quattro a dodici mensilità a seconda dell’Ente);
  • Le retribuzioni e l’occupazione di tutti i lavoratori che si dovessero trovare coinvolti nelle procedure di definanziamento degli Enti che non hanno rispettato le leggi sul lavoro e la contribuzione previdenziale, e non sono in possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (oppure che hanno continuato ad assumere illegittimamente dopo il 2008), e senza riassegnazione ad altri Enti della loro attività, assicurando ai lavoratori, con gli strumenti contrattuali e di legge, ogni forma di tutela giuridica ed economica.
  • La messa a punto di misure di accompagnamento alla pensione, mediante incentivo economico, dei lavoratori aventi i requisiti minimi per l’accesso alla pensione;
  • Un adeguato rifinanziamento del fondo di garanzia per proteggere il reddito dei lavoratori da riassegnare in attività liberatesi anche per effetto dell’accompagnamento dei lavoratori più anziani in pensione e per sostenere il reddito di quanti nei prossimi anni raggiungeranno i requisiti per l’accesso alla pensione.
  • La riqualificazione del personale da impegnare nelle attività formative;
  • Il passaggio dal sistema attualmente fondato sulla “sovvenzione” al sistema  basato sulla “convenzione” tra la Regione e i singoli Enti;
  • Il Blocco effettivo delle assunzioni con garanzie di continuità lavorativa e retributiva da attuarsi mediante l’inserimento dei lavoratori nell’albo unico ad esaurimento che, se costituito nell’ambito delle norme sopra indicate, completa e rende effettive le garanzie di stabilità del lavoro e del servizio.

LA VERTENZA SAPPIAMO ESSERE COMPLESSA E DIFFICILE. SPECIFICHE TENSIONI A VOLTE TENDONO A SPOSTARE L’ATTENZIONE SUL CONTINGENTE RISCHIANDO DI RENDERE PIU’ DIFFICILE TRAGUARDARE LA PORTATA DI SCELTE, RISPETTO ALLE QUALI IL SINDACATO E’ CHIAMATO AD UN’ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’ CHE PER IL SETTORE NON HA PRECEDENTI.

SONO SCELTE DIFFICILI, PROPORZIONATE ALLA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE, CHE SIAMO DISPOSTI A COMPIERE, CONSAPEVOLI CHE DOBBIAMO ESSERE PROTAGONISTI DELLA PROGETTAZIONE DI UN FUTURO CHE DEVE DARE GARANZIE E TUTELE ORA E, NELLO STESSO TEMPO, CERTEZZE PER IL FUTURO.

RIVENDICHIAMO RISPETTO DELLE REGOLE  E DEI PRINCIPI FONDAMENTALI PER IL PIENO RISPETTO DEI DIRITTI E DEL LORO ESERCIZIO, ALL’INTERNO DI UN QUADRO COMPLESSIVO CHE DETERMINI REALE  TRASPARENZA E LEGALITA’ COME BISOGNI INELUDIBILI PER GARANTIRE IL FUTURO AI LAVORATORI E UN BUON SERVIZIO AGLI UTENTI, PARTE RILEVANTE DELLE NUOVE GENERAZIONI.

SIAMO DETERMINATI A PROSEGUIRE NELLA MOBILITAZIONE CHE NEI PROSSIMI GIORNI DOVRA’ RIPRENDERE QUEL NECESSARIO SLANCIO CON IL CONTRIBUTO DI TUTTE LE SIGLE SINDACALI E SOPRATTUTTO DEI LAVORATORI, VERA FORZA DELLA RAPPRESENTANZA.

Palermo, 25/03/2011

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mar 222011
 

Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione regionale ha chiarito che tra le attività del PROF, il cui completamento è previsto per la fine di settembre, e le attività in via di predisposizione a carico del F.S.E. non è possibile prevedere un diretto ed automatico collegamento per effetto delle stesse regole europee.

Tutto ciò rende ancor più evidente l’importanza e l’urgenza della stipula di un accordo sindacale contenente gli strumenti necessari a fronteggiare l’emergenza sociale che, in assenza di accordo, sarebbe determinata da tali scelte, già con l’avvio delle attività del PROF 2011.

Le nostre pressanti sollecitazioni alla ripresa del confronto interrottosi nei giorni scorsi hanno avuto l’effetto di far assumere al Governo l’impegno di riconvocare le parti sociali per la stipula dell’accordo all’inizio della prossima settimana, previo confronto in sede tecnica per il completamento del testo già propostoci con tutti gli ulteriori elementi utili a rafforzare e garantire le tutele dell’occupazione e del reddito dei lavoratori assunti entro il 31/12/2008.

La ristrettezza dei tempi a disposizione ci ha indotto a chiedere al Governo di predisporre, contemporaneamente alla definizione del testo finale dell’Accordo Quadro, tutti gli atti utili alla piena applicazione dei suoi contenuti per.

GARANTIRE

  • Il pagamento delle retribuzioni arretrate (da quattro a dodici mensilità a seconda dell’Ente);
  • Le retribuzioni e l’occupazione di tutti i lavoratori che si dovessero trovare coinvolti nelle procedure di definanziamento degli Enti che non hanno rispettato le leggi sul lavoro e la contribuzione previdenziale, e non sono in possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (oppure che hanno continuato ad assumere illegittimamente dopo il 2008), e senza riassegnazione ad altri Enti della loro attività, assicurando ai lavoratori, con gli strumenti contrattuali e di legge, ogni forma di tutela giuridica ed economica.
  • La messa a punto di misure di accompagnamento alla pensione, mediante incentivo economico, dei lavoratori aventi i requisiti minimi per l’accesso alla pensione;
  • Un adeguato rifinanziamento del fondo di garanzia per proteggere il reddito dei lavoratori da riassegnare in attività liberatesi anche per effetto dell’accompagnamento dei lavoratori più anziani in pensione e per sostenere il reddito di quanti nei prossimi anni raggiungeranno i requisiti per l’accesso alla pensione.
  • La riqualificazione del personale da impegnare nelle attività formative;
  • Il passaggio dal sistema attualmente fondato sulla “sovvenzione” al sistema  basato sulla “convenzione” tra la Regione e i singoli Enti;
  • Il Blocco effettivo delle assunzioni con garanzie di continuità lavorativa e retributiva da attuarsi mediante l’inserimento dei lavoratori nell’albo unico ad esaurimento che, se costituito nell’ambito delle norme sopra indicate, completa e rende effettive le garanzie di stabilità del lavoro e del servizio.

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mar 222011
 

PROSSIMI IMPEGNI DI COINVOLGIMENTO DEI QUADRI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE A SOSTEGNO DELLA VERTENZA

Attivo delle RSA della Formazione Professionale della Cisl Scuola Sicilia

24 MARZO 2011, ORE 10,30 – 13.30

Centro Giovanile “Don Orione” di Via Pacinotti a Palermo

VERTENZA FORMAZIONE PROFESSIONALE in Sicilia.

Parteciperanno Maurizio Bernava, Segretario Generale Cisl Sicilia; Angelo Prizzi, reggente Cisl scuola Sicilia e Franco Lo Greco, Coordinatore Regionale F.P.

mar 192011
 

SIT-IN INNANZI

 

PRESIDENZA DELLA REGIONE

PALAZZO D’ORLEANS


Il SIT-IN promosso in concomitanza della CRI deve vedere i lavoratori impegnati a non abbassare la guardia. L’approvazione del Prof. 2011 all’ordine del giorno della CRI è solo una delle tappe che possono garantire il personale.

L’ulteriore stanziamento di 74 milioni di euro che si aggiungono ai 120 milioni già previsti garantisce soltanto l’utilizzo in dodicesimi, di 194 milioni di euro per le retribuzioni del 2011.

Ad oggi aspettiamo concreti interventi per:

  • La garanzia delle retribuzioni arretrate (da 4 a 12 a seconda degli enti);
  • La convocazione per l’esame della proposta di Accordo Quadro che deve portare all’assunzione piena di responsabilità del Governo Regionale unitamente alle parti sociali al fine di procedere al riordino dell’intero settore della Formazione Professionale in Sicilia determinando percorsi per la piena garanzia, di ogni aspetto giuridico ed economico, di tutto il personale assunto entri il 31 Dicembre 2008.
mar 172011
 

Ora la previsione complessiva arriva a 194 milioni che coprono il 70% del costo complessivo del PROF 2011 che dovrà essere integrato con un ulteriore 30% a carico delle risorse del Fondo Sociale Europeo. E’ un primo risultato che non ci può comunque soddisfare, era quello che chiedevamo da mesi . Se a tutto ciò aggiungiamo l’errore dell’Assessore Centorrino nell’esprimere un parere su un ordine del giorno che impegna il Governo a prelevare le ore assegnate agli Enti che non saranno più finanziati, per spalmarle sugli Enti che invece continueranno a operare con fondi pubblici, possiamo serenamente affermare che siamo alla farsa.

In questi giorni, infatti, Centorrino aveva più volte testimoniato la sua volontà di procedere a una  riforma del settore che aveva un unico obiettivo  quello di razionalizzare gli interventi attraverso un percorso di riequilibrio del sistema contemperando i diritti dei lavoratori attraversio strumenti di garanzia dell’occupazione e del reddito.

Un incidente questo che non aiuta a perseguire con quella coerenza necessaria percorsi che possano ridimensionare il settore con interventi strutturali. Siamo convinti che non si può intervenire esclusivamente per tamponare l’emergenza ma bisogna assumersi ogni responsabilità per dare certezza al futuro del SISTEMA.

E’ indispensabile uno sforzo straordinario per mettere in campo con tutti gli strumenti necessari, percorsi di legalità che tutelino realmente il sistema ma soprattutto il personale che deve veder riconosciuto, il diritto all’occupazione e al reddito. Devono altresì essere garantite le retribuzioni pregresse e andare fino in fondo nelle operazioni  di verifica nei confronti degli “Enti” che non hanno rispettato le leggi sul lavoro e la contribuzione previdenziale e che non sono in possesso del DURC  oppure che hanno continuato ad assumere dopo il 31/12/2008.

Ridistribuire le ore ai cosiddetti Enti virtuosi rappresenta una falsa operazione di garanzia del sistema perchè non consente quell’inversione di tendenza che il nostro Sindacato chiede con forza da tanti mesi. Occorrono strumenti che valorizzino la buona gestione e che riqualifichino realmente il personale e l’intero sistema.

Sono necessarie misure di accompagnamento alla pensione dei lavoratori che sono in possesso dei requisiti.

E’ necessaria la tutela degli operatori dipendenti degli enti, eventualmente definanziati, mediante il rifinanziamento del fondo di garanzia; la riqualificazione e il reimpiego di questo personale in enti sani.

E’ necessario estendere le tutele di cui al Fondo di Garanzia ai lavoratori assunti entro il 31/12/2008.

E’ oramai inderogabile la creazione dell’Albo Unico ad Esaurimento di tutti gli operatori della formazione assunti entro il 31 Dicembre 2008, bloccando effettivamente le assunzioni.

RIVENDICHIAMO LA NECESSITA’ DI POTER GIUNGERE NEL PIU’ BREVE TEMPO POSSIBILE ALLA SOTTOSCRIZIONE DI  UN ACCORDO QUADRO CHE DEVE IMPEGNARE IL GOVERNO REGIONALE E IL SINDACATO AD ASSUMERSI QUELLE RESPONSABILITA’ NECESSARIE PER GARANTIRE TUTTO IL SETTORE FORNENDO AI  LAVORATORI OGNI TUTELA AFFINCHE’ NON RIMANGANO  IN OSTAGGIO  DI QUANTI HANNO INTERESSE A LUCRARE SUL SISTEMA.

PER QUESTA RAGIONE CISL SCUOLA PALERMO  E CISL SCUOLA SICILIA, UNITAMENTE AI LIVELLI PROVINCIALI E REGIONALI DELLA  CONFEDERAZIONE RITENGONO NECESSARIO MANTENERE ALTA L’ATTENZIONE DEI LAVORATORI, PER IL PIENO SOSTEGNO A TUTTE LE INIZIATIVE DI PROTESTA, PROSEGUENDO IL PERCORSO DI MOBILITAZIONE GIA’ AVVIATO DANDO APPUNTAMENTO A LUNEDI’ 21/03/2011 NELLE ORE POMERIDIANE E NEI GIORNI SUCCESSIVI CON INIZIATIVE CHE INTANTO SARANNO CONCORDATE A LIVELLO UNITARIO CON UIL E SNALS, NELLA CONVINZIONE CHE LA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA DEBBA RESTARE COMUNE.

ULTERIORI COMUNICAZIONI ORGANIZZATIVE SARANNO PUBBLICATE SUL NOSTRO SITO NON APPENA AVREMO RICHIESTO LE NECESSARIE AUTORIZZAZIONI ALLE AUTORITA’ COMPETENTI.


mar 132011
 

LUNEDI 14 MARZO 2001 – ORE 16,00 / 20,00 – PRESIDIO IN PIAZZA INDIPENDENZA INNANZI PALAZZO D’ORLEANS,SEDE DELLA PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIA.

L’assemblea delle RSA Formazione Professionale tenutasi Sabato 12 Marzo 2011 presso l’ITC Pio la Torre di Palermo, ha puntualizzato la valenza della posizioni  unitarie che a livello regionale vede Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, unitamente alle rispettive confederarioni, impegnate a ricercare le necessarie tutele retributive e occupazionali per tutti i lavoratori del settore.

E’ stata riaffermata l’importanza dell’azione sindacale che deve trovare la necessaria quanto indispensabile visibilità, nei confronti del Governo Regionale, di tutti gli operatori del settore  affinchè si possa realmente giungere a un riordino del Sistema che tuteli realmente il personale e al contempoi qualifichi l’offerta formativa per quanti fruiscono dei servizi e delle iniziative formative.
Per far ciò l’Assemblea delle RSA ha convenuto di rappresentare le ragioni della protesta anche davanti la sede della Presidenza della Regione di Palazzo d’Orleans.

Da oggi, il presidio di via Ausonia, vede rappresentato con una diversa visibilità il SINDACATO.   Un Sindacato che deve essere sempre più visibile ma soprattutto vicino alle istanze dei lavoratori non abdicando mai al suo RUOLO.

PROTESTA – PROPOSTA – ALLEANZE – ASSUNZIONE PIENA DI RESPONSABILITA’ – SOTTOSCRIZIONE DELLE INTESE.

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mar 102011
 

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, in ordine al conflitto di competenza sulla intera vicenda concorsuale dei Dirigenti Scolastici siciliani “congelati”, ed i vari provvedimenti legislativi e correlativi atti del CGA Sicilia, ha dichiarato la incompetenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Sicilia affermando invece la competenza del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma (Ordinanza depositata in Segreteria il 9 marzo 2011) - fonte Cisl Scuola Sicilia .

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mar 082011
 

Ne è seguito un colloquio tra rappresentante della task-force presso la presidenza, Totò Cianciolo, e vertici confederali e di categoria di Cisl Uil e Snals; e l’aggiornamento a mercoledì per l’esame della proposta di intesa che il governo s’è impegnato a presentare. “Abbiamo insistito per l’accordo-quadro”, dichiarano Maurizio Bernava e Giorgio Tessitore, segretario generale e componente della segreteria regionale Cisl. “Lo attendiamo ma lo firmeremo solo se il testo terrà conto di cinque vincoli per una svolta radicale nel senso della ristrutturazione del settore, del suo alleggerimento in termini di ore formative e numero di lavoratori. E dell’orientamento al mercato delle attività formative”. “Non chiediamo – puntualizzano – il mantenimento dello status quo finanziario”. Piuttosto, “puntiamo a un accordo che regoli una fase pluriennale di graduale riduzione delle attività e dei costi, garantendo l’occupazione e la regolarità delle retribuzioni”.
Ecco le cinque condizioni, poste dalla Cisl. Sono: la messa a punto di misure di accompagnamento alla pensione, dei lavoratori in possesso dei requisiti; la revoca dell’accreditamento e il “definanziamento” degli enti dissestati ma “senza distribuzione delle ore liberate, ad altri enti”; la tutela degli operatori dipendenti degli enti dissestati mediante rifinanziamento del fondo di garanzia, riqualificazione e reimpiego in enti sani, di questi lavoratori. La creazione dell’albo “unico ad esaurimento” degli operatori della formazione legittimamente assunti prima del 31 dicembre 2008 “così che non possano essere fatte nuove assunzioni”. Ancora, il pagamento degli stipendi arretrati che, a seconda dei casi, vanno da tre a dodici mensilità, con “indicazione puntuale del come e del quando”.
La Cisl fa sapere inoltre che, “con l’intento di stipulare un valido accordo”, proseguirà il sit-in dei lavoratori: mercoledì mattina, davanti alla presidenza della Regione e all’assessorato regionale alla Formazione.

2011-16:25/ug

mar 082011
 

SI COMUNICA CHE IL PROSSIMO INCONTRO RELATIVO AL PERCORSO FORMATIVO, “DALLA RAPPRESENTANZA ALLA MILITANZA”, DESTINATO ALLE RSU E TERMINALI ASSOCIATIVI DELLA CISL SCUOLA  SARA’ EFFETTUATO NELL’ULTIMA SETTIMANA DEL MESE DI MARZO.

SEGUIRANNO ULTERIORI COMUNICAZIONI ATTRAVERSO LA FORMALE CONVOCAZIONE DEGLI INCONTRI E LA RELATIVA SUDDIVISIONE PER GRUPPI  NELLE SCUOLE CHE SARANNO INDIVIDUATE PER IL SECONDO CICLO DI INCONTRI.

mar 042011
 

Dalle notizie che giungono adesso attraverso le agenzie di stampa (il Governo Regionale spaccia per novità la procedura in atto, utile a erogare i 3/12 esimi della posta messa nella bozza di bilancio, cioè 30 milioni di euro che corrispondono a poco più di una mensilità) appare evidente che il Governo Lombardo è alla ricerca di una soluzione amministrativa che possa sbloccare parte delle retribuzioni maturate, nella speranza che ciò possa indurre i lavoratori e il Sindacato a raffreddare notevolmente il conflitto.  Appare altrettanto evidente che, in ogni caso, non possiamo accettare una logica di questo genere perché si abbandonerebbe il percorso avviato per una riorganizzazione del sistema atta a salvaguardare l’occupazione e le retribuzioni future, alleggerendo progressivamente la dimensione delle attività e favorendo, mediante la corretta selezione degli Enti sani, l’innalzamento della qualità delle attività formative.

Per questa ragione, abbiamo deciso di rimodulare il programma delle iniziative, anticipando a Lunedì 7 marzo la manifestazione (originariamente prevista per martedì) spostandola a Palazzo d’Orleans sede della Presidenza della Regione Siciliana in modo da coinvolgere direttamente il Presidente Lombardo, in quanto massimo interlocutore politico al quale chiedere una piena assunzione di responsabilità utile a portare il “sistema” in condizioni di piena ed effettiva legalità facendo giustizia e sanzionando le responsabilità, (da lui stesso denunciate nei giorni scorsi!) di quanti hanno creato danni ormai evidenti.

Deve risultare ormai evidente a tutti che le nostre Organizzazioni e i lavoratori non hanno alcun interesse a mantenere lo status quo rinviando le vere azioni riformatrici. Non intendiamo, in alcun modo, agevolare quanti ancora vorrebbero continuare a speculare sulla pelle dei lavoratori, alimentando peraltro il perverso meccanismo clientelare ampiamente noto, e che per ciò hanno convenienza a smobilitare i lavoratori in modo da vanificare i tentativi di costringere il Governo alla stipula di un Accordo Quadro avente le caratteristiche da noi richieste e riassumibili con i seguenti punti:

  • pagamento delle retribuzioni arretrate (da quattro a dodici mensilità a seconda dell’Ente);
  • definanziamento immediato degli Enti che non hanno rispettato le leggi sul lavoro e la contribuzione previdenziale, e non sono in possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (oppure che hanno continuato ad assumere illegittimamente dopo il 2008), e senza riassegnazione ad altri Enti della loro attività, assicurando ai lavoratori, con gli strumenti contrattuali e di legge, le necessarie garanzie occupazionali e di reddito;
  • accompagnamento alla pensione, mediante incentivo economico, dei lavoratori aventi i requisiti minimi per l’accesso alla pensione;
  • adeguato rifinanziamento del fondo di garanzia per accompagnare quanti nei prossimi anni raggiungeranno i requisiti per l’accesso alla pensione.
  • Passaggio dal sistema attualmente fondato sulla “sovvenzione” al sistema  basato sulla “convenzione” tra la Regione e i singoli Enti;
  • Blocco effettivo delle assunzioni con garanzie di continuità lavorativa e retributiva da attuarsi mediante l’inserimento dei lavoratori nell’albo unico ad esaurimento che, se costituito nell’ambito delle norme sopra indicate, completa le garanzie di stabilità del lavoro e del servizio.

Nei prossimi giorni occorrerà proseguire nelle azioni di lotta e di mobilitazione spingendo i gruppi parlamentari presenti all’ARS ad assumere una posizione favorevole alla riorganizzazione del settore sulla base delle proposte sopra formulate.

Le strutture provinciali di Cisl Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal, sono impegnate a favorire la massima partecipazione dei lavoratori alla manifestazione di

Lunedì 7 marzo

Piazza Indipendenza – Palazzo d’Orleans

Sede della  Presidenza della Regione Siciliana

Manifestazione Regionale

Palermo, 4 marzo 2011

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mar 032011
 

DOMANI, VENERDI’ 4 MARZO 2011 – ORE 10,00

AUTORIZZATO SIT-IN INNANZI PREFETTURA PALERMO (VIA CAVOUR), ORGANIZZATO DALLE SEGRETERIE TERRITORIALI DI CISL SCUOLA, UIL SCUOLA E SNALS CONFSAL NEL QUADRO DELLE INIZIATIVE REGIONALI.

LE OO.SS. RITENGONO ORAMAI INDIFFERIBILE L’INIZIATIVA DA PROMUOVERE DA PARTE DEL GOVERNO REGIONALE PER LO SBLOCCO IMMEDIATO DELLE RETRIBUZIONI E UN SERIO INTERVENTO DI RIORDINO CHE DEVE GARANTIRE I SERVIZI CONNESSI ALLE ATTIVITA’ FORMATIVE E LA GARANZIA PIENA DELL’OCCUPAZIONE NEL SETTORE.

IL GRAVE DISAGIO CHE SI MATERIALIZZA GIORNO PER GIORNO ATTRAVERSO LA PROTESTA DEI LAVORATORI  E’ ORAMAI INSOSTENIBILE.

ESPRIMIAMO PIENA SOLIDARIETA’ A QUEI COLLEGHI CHE PER DIFENDERE IL DIRITTO AL LAVORO E ALLA RETRIBUZIONE SI VEDONO COSTRETTI A FORME DI PROTESTA ESTREMA.

mar 012011
 

L’assemblea dei Rappresentanti Sindacali Aziendali e dei dirigenti di CISL SCUOLA – UIL SCUOLA – SNALS CONFSAL riunitasi il 24 febbraio 2011, ha deciso un calendario di lotta da attuarsi nelle prossime due settimane e che comprende tre manifestazioni regionali rispettivamente davanti all’ARS, a Palazzo D’Orleans e presso l’Assessorato Regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale.

La mobilitazione dei lavoratori è necessaria per ottenere dal Governo Regionale e dall’ARS l’individuazione delle risorse occorrenti per pagare le retribuzioni degli anni precedenti ed avviare un processo di riorganizzazione che, con le dovute garanzie occupazionali e di reddito per i lavoratori, porti alla riqualificazione del settore e alla riduzione delle attività e degli Enti finanziati,  fino a raggiungere il livello di costo effettivamente compatibile con il bilancio regionale, evitando ogni rischio di precarizzazione del sistema e dei lavoratori stessi.

Per fare ciò il Governo e l’ARS devono:

  • Sottoscrivere con le parti sociali un Accordo Quadro che individui ed attui gli strumenti contrattuali, normativi e amministrativi utili alla riorganizzazione e riqualificazione della Formazione Professionale;
  • Definanziare immediatamente gli Enti che non hanno rispettato le leggi sul lavoro e la contribuzione previdenziale e non sono in possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (oppure che hanno continuato ad assumere illegittimamente dopo il 2008), e senza riassegnazione ad altri Enti della loro attività, assicurando ai lavoratori, con gli strumenti contrattuali e di legge, le necessarie garanzie occupazionali e di reddito;
  • il pagamento delle retribuzioni arretrate (da tre a otto mensilità a seconda dell’Ente).


Link al Volantino

mar 012011
 

In data odierna è stato richiesto dalle OO.SS, Provinciali (Cisl Scuola – Uil Scuola . Snals Confsal) un incontro con il Prefetto e l’autorizzazione a un SIT-IN presso la Prefettura di Palermo per Venerdì 04/03/2011.

Ulteriori indicazioni saranno fornite entro la giornata di domani 02/03/2011.

E’ stata rappresentata ulteriormente la grave situazione che, anche a seguito dell’audizione delle OO.SS. regionali svoltasi oggi presso la V^ Commissione Lavoro dell’ARS, non ha dato le auspicate e necessarie garanzie per la rapida soluzione delle problematiche.