lug 312011
 

Per completezza di informazione abbiamo già reso noto che il legale che ha assistito l’UGL nel procedimento contro lo IAL CISL è l’avvocato Menallo, rispetto a ciò aggiungiamo, che lo stesso in quanto rappresentante dell’Ente di Formazione CAS di Palermo è stato oggetto, negli anni passati, di diverse azioni legali per attività antisindacale giunti a sentenza favorevole nei confronti delle Organizzazioni Sindacali che le avevano promosse. L’ente dell’Avv. Menallo, ad oggi, è in procedura di revoca dell’accreditamento e i lavoratori, per i quali non ha voluto fin qui attivare alcuna richiesta di ammortizzatori sociali, vengono tenuti senza stipendio da mesi nell’evidente tentativo di usarne l’esasperazione contro le istituzioni.
Come si può constatare, anche la scelta dell’avvocato “qualifica” l’UGL. Tra centinaia di professionisti con ampia esperienza in materia di lavoro e di diritto sindacale disponibili ha scelto, come è nelle proprie facoltà, un professionista che si è distinto proprio per il diniego dei diritti sindacali e dei lavoratori.

Con questa azione l’UGL ha cercato di bloccare le azioni della Cisl, sempre alla ricerca di possibili soluzioni per risollevare le sorti di lavoratori ostaggio della politica che non cura di certo gli interessi degli operatori della Formazione Professionale.
Sin dall’inizio della vertenza del settore la UGL non ha guardato alla crisi dello stesso e alla ricerca di soluzioni, ma ha cercato di sviare i lavoratori dagli obiettivi realmente perseguibili alimentando illusioni altisonanti quanto senza alcun riscontro, nemmeno nell’attività legislativa dei Parlamentari regionali con cui intrattiene i più stretti rapporti.

I polveroni parolai dichiarati per mesi avevano la funzione di rompere l’unità dei lavoratori indebolendo le organizzazioni che come la CISL e la CISL Scuola si sono battute per obiettivi realmente perseguibili a tutela dei lavoratori; obiettivi maggiormente realizzabili senza le divisioni costruite ed alimentate dall’UGL.
Un gioco, quello condotto dall’UGL, utile solo al Governo e a quanti sono portatori dell’interesse a smantellare il sistema della formazione professionale e a realizzare operazioni di redistribuzione di attività.
Dei rapporti privilegiati con il Presidente della Regione abbiamo avuto ampia e documentabile esperienza sin da quando all’inizio della vertenza il Presidente, con il pretesto dell’urgenza a ricevere una delegazione di lavoratori, durante l’occupazione del terrazzo dell’Assessorato di via Ausonia, trovò il modo di non consentire ai rappresentanti delle altre Organizzazioni Confederali di giungere in tempo a Palazzo d’Orleans ma invece si trovò nel luogo dell’incontro  il rappresentante dell’UGL (prontamente escluso per volontà dei lavoratori), senza contare delle circostanze in cui, a fronte di manifestazioni promosse dalle altre Organizzazioni sindacali, durante gli incontri con organi amministrativi della Regione, otteneva “l’interessamento” telefonico del Presidente della Regione per l’inclusione dei propri dirigenti tra quanti dovevano essere ricevuti.
In ultimo, nell’incontro del 21 c.m. abbiamo visto il modo pretestuoso con cui il Presidente della Regione, pur pretendendo la smentita delle dichiarazioni false rese precedentemente dalla stessa UGL, ha trovato modo per ammetterla al tavolo. Trattamento in realtà comprensibile solo alla luce di ben altre considerazioni politiche (anche perché altro sindacato ben più rappresentativo dell’UGL non era stato convocato) ed in considerazione di una evidente acquiescenza di questa organizzazione alle posizioni del Governo (come si è visto al tavolo del 21 e due comunicati successivi che brillano per espressioni eleganti all’indirizzo del Governo).

Solo da poco tempo e purtroppo con molto ritardo si sono recuperati i tradizionali margini di unità tra le Organizzazioni Confederali, malgrado le continue spinte dell’UGL e ciò sta determinando la prosecuzione della vertenza sulle linee generali da noi sostenute sin dall’origine.
Noi pensiamo che il sindacato, quello vero e responsabile, deve cercare soluzioni, proporre alternative reali agli errori e alle scelte sbagliate del Governo e dell’Amministrazione e, come in questo momento, porre in campo tutti gli strumenti utili a tamponare i disagi economici dei lavoratori operando nel modo più rapido possibile e nei canoni delle normative e degli strumenti messi a disposizione dalla legislazione vigente alle parti sociali per affrontare le emergenze e traghettare il sistema ad un nuovo e stabile livello di attività a partire dal prossimo anno nell’ambito delle programmazioni triennali che da tempo chiediamo di attuare.

Tentare, come ha fatto l’UGL allo IAL di far invalidare procedure già espletate e che consentiranno ai lavoratori di percepire un sostegno al reddito (tale richiesta era contenuta nel loro ricorso) con l’utilizzo, come previsto dalla L.R. 10/2011, della Cassa Integrazione in deroga con l’integrazione del fondo di garanzia, altro non è che la manifestazione di non curanza del bisogno e delle necessità dei lavoratori, cioè le vittime della politica e della parte peggiore del sistema della FP.
Il nostro senso di responsabilità, l’aver messo al primo posto l’interesse dei lavoratori, ci ha portato a evitare, per lungo tempo, di rispondere alle falsità diffuse tra i lavoratori a nostro danno.

Persiste, oggi, in questa modalità di relazioni, un rischio che sarebbe dannoso per i lavoratori stessi riguardo il ripetersi di esperienze di frammentazione tra sigle sindacali confederali, ed è per questa ragione che in questa nota, prendendo spunto dall’esito del ricorso che ha visto l’UGL soccombente, abbiamo deciso di esplicitare un nostro giudizio più ampio.
Non si può ancora consentire, infatti, che ci siano parti, come l’UGL, che nelle sedi istituzionali si appiattiscono sulle posizioni del Governo regionale, spacciandosi invece tra i lavoratori come difensori dei loro diritti.

In ultimo e per la cronaca, senza polemica, dopo aver letto la nota sul Blog dell’UGL relativamente al significato di soccombere, ma soprattutto, senza scomodare la grammatica che in questo caso riteniamo non c’entra nulla (ma è solo un punto di vista) vi proponiamo una riflessione sul significato sopra citato.


da http://www.ildizionario.eu/significato/s/dizionario-soccombere.asp
SOCCÓMBERE V. INTR. 1 NON REGGERE, ESSERE COSTRETTO A CEDERE: SOCCÓMBERE ALLA VIOLENZA. 2 RESTARE VINTO | SOCCÓMBERE IN GIUDIZIO, PERDERE UNA CAUSA GIUDIZIARIA | MORIRE; SIN. PERIRE.

da http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/S/soccombere.shtml
[soc-cóm-be-re] v.intr. (aus. essere; ind.pres. soccómbo ecc., pass.rem. soccombéi o soccombètti, soccombésti, soccombé o soccombètte ecc., 3ª pl. soccombérono o soccombèttero; part.pass. ant. soccombuto, oggi non in uso)

• [sogg-v] Morire: preferì s. piuttosto che cedere

• [sogg-v-prep.arg] Cedere, arrendersi a qlcu. o a qlco.: s. al più forte, al dolore; in contesto noto l’arg. può essere sottinteso: di fronte al campione ha dovuto s. || s. in giudizio, nel l. giur., perdere una causa

lug 292011
 

In data odirna è stato depositato il dispositivo con cui il Tribunale di Palermo ha dichiarato improponibile il ricorso dell’UGL nei confronti dello IAL CISL.

Non c’è alcuna attività antisindacale nella scelta di non ammettere l’UGL al tavolo negoziale dello IAL Cisl (e quindi in tutti gli enti nei quali l’UGL non ha possibilità di costituire validamente una RSA in quanto questa organizzazione non è firmataria di contratti collettivi applicati).

Si certifica così, anche formalmente, che questa organizzazione non ha conoscenza delle principali norme del diritto del lavoro e del diritto sindacale (o che non sa come si applicano) e perfino della legge 223/1991.

Per completezza di informazione rendiamo noto che il legale che ha assistito l’UGL nel procedimento contro lo IAL CISL è l’avvocato Menallo.

lug 282011
 

Dichiarazione di Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola del 28 luglio 2011

Dal Consiglio dei ministri di oggi via libera all’accordo sottoscritto la settimana scorsa all’ARAN in funzione del piano triennale di assunzioni. La notizia è molto positiva, perché è indispensabile procedere il più velocemente possibile alla messa a punto dei provvedimenti necessari per assumere in ruolo 67.000 lavoratori della scuola dal 1° settembre prossimo.

E’ una richiesta che abbiamo sostenuto con forza e alla quale si dà oggi la risposta che attendevamo. Ora è importante che si proceda altrettanto rapidamente alla definizione dettagliata delle disponibilità, perchè alla definitiva sottoscrizione dell’accordo deve seguire immediatamente l’avvio delle operazioni di assunzione. A questo risultato stiamo lavorando da mesi, continueremo a farlo in questi giorni con impegno ancora più intenso.

 

lug 282011
 

 

E’ stato, quindi, richiesto formalmente un incontro con i competenti uffici del MIUR, anche per evitare – come già sta avvenendo – che le Direzioni regionali adottino iniziative estemporanee e contraddittorie, creando confusione nelle procedure applicative e rischiando di danneggiare il personale interessato a questa vicenda. L’incontro è stato convocato per il prossimo 3 agosto. La convocazione segue la nota con cui il Direttore Generale del Personale preannuncia l’invio di specifiche indicazioni per la gestione delle procedure previste dalla legge, a partire dalla presentazione delle istanze di inquadramento nei profili di assistente amministrativo e tecnico che la norma prevede debbano essere prodotte dagli attuali inidonei entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge (17 luglio, scadenza 16 agosto). Proprio su quest’ultimo punto stiamo chiedendo con forza un intervento urgente, a nostro avviso doveroso, di proroga per una scadenza che in modo improprio e assolutamente inopportuno obbliga gli interessati a produrre istanze “al buio”, senza cioè conoscere in quale modo verranno accolte e trattate.

Ad ogni buon conto, e fermo restando il nostro impegno a tenere aperto il confronto sulle tante questioni che riteniamo debbano essere ricondotte alla disciplina negoziale, e individuando tale ambito come quello in cui ricercare le condizioni di maggior tutela possibile rispetto alle ricadute di tipo retributivo, previdenziale, giuridico e professionale che le nuove norme comportano, forniamo di seguito una lettura dei contenuti delle discusse disposizioni e delle loro implicazioni operative:

Al personale docente dichiarato permanentemente inidoneo alla propria funzione per motivi di salute dalla commissione medica operante presso le aziende sanitarie locali (e non più dalla Commissione di verifica), ma considerato idoneo ad altri compiti, sarà attribuita, a seguito di istanza rivolta all’Ufficio scolastico regionale entro 30 giorni dalla data di dichiarazione di inidoneità, con provvedimento del Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale stesso, la qualifica di assistente amministrativo o tecnico.

Per il personale già collocato fuori ruolo ed utilizzato in altre mansioni, i 30 giorni decorrono dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto 98 (e quindi dal 17 luglio, con scadenza del termine al 16 agosto).

Il personale interessato viene immesso nei nuovi ruoli su posto vacante e disponibile, con priorità nella provincia di appartenenza e tenendo conto delle sedi indicate dal richiedente, sulla base di criteri stabiliti con successivo decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

A seguito della collocazione nella nuova qualifica, il docente mantiene il maggior trattamento stipendiale in godimento, mediante l’attribuzione di un assegno personale riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti.

Le immissioni nei ruoli del personale amministrativo e tecnico sono comunque effettuate nell’ambito del piano di assunzioni previsto dalla normativa vigente in materia.

Il personale che non presenti l’istanza prevista dalle nuove norme o la cui istanza non sia accolta per carenza di posti disponibili, è soggetto a mobilità intercompartimentale, per effetto della quale transiterà obbligatoriamente nei ruoli del personale amministrativo delle Amministrazioni dello Stato, delle Agenzie, degli enti pubblici non economici e delle università, con il mantenimento dell’anzianità maturata, nonché dell’eventuale maggior trattamento stipendiale mediante assegno personale pensionabile riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti.

Come detto nelle note introduttive, stiamo chiedendo una proroga del termine del 16 agosto che, ad una mera lettura della norma di legge, riguarderebbe tutti coloro che intendano produrre istanza di inquadramento dei profili di assistente amministrativo o tecnico. In ogni caso, la legge non impone la presentazione di tale istanza, che resta quindi una mera facoltà. Si deve essere tuttavia consapevoli che, alla luce delle nuove disposizioni, la mancata presentazione della domanda comporterebbe l’automatico assoggettamento ad un’aleatoria mobilità verso altre amministrazioni, ipotizzata addirittura oltre i confini della regione di attuale servizio, con modalità ancora da individuare e sulla base di criteri ancora tutti da definire.

Tra le questioni che riteniamo di assoluta priorità si colloca il diritto, riconosciuto dal contratto integrativo del 2008 e a nostro avviso assolutamente da confermare per tutti gli attuali inidonei, di accedere al trattamento di pensione qualora non si intenda accettare l’ impiego in diverso profilo del medesimo o di altro comparto.

CHIEDIAMO DI PROROGARE LA SCADENZA DEL 16 AGOSTO

lug 282011
 

In data 27.07.2011 é stata pubblicata dall’USP di Palermo la graduatoria provvisoria per l’attibuzione della seconda posizione economica per gli assistenti amministrativi e tecnici.

Per i collaboratori scolastici la graduatoria provvisoria per l’attribuzione della prima posizione economica, é stata pubblicata in data 25.07.2011.

Per consultarle:

lug 272011
 

 

E proprio qualche giorno fa, le tre organizzazioni avevano inviato una lettera aperta al governatore, chiedendo un “cambio di passo” e denunciando la “situazione da macelleria sociale che la Sicilia vive, in particolare nel settore della formazione”. Oggi i sindacati hanno messo al centro della discussione “quattro punti essenziali” e rivendicato che la Regione proceda a stanziare, con delibera di giunta, i 60 milioni necessari al Prof 2011, nell’attesa che all’Isola arrivino i fondi Fas in base all’accordo in via di definizione col ministro Fitto. Lombardo, presenti l’assessore regionale Mario Centorrino, il presidente della Task force Salvatore Cianciolo e il dirigente generale Ludovico Albert, si è detto disponibile a dare corso alle richieste sindacali e ha anche assunto l’impegno a un ulteriore incontro di verifica con i rappresentati dei lavoratori, alla fine della prossima settimana. I quattro punti che il presidente della Regione ha dichiarato di fare propri, riguardano: i bandi Fse che, per i sindacati, devono contenere criteri selettivi che offrano garanzie di occupazione ai lavoratori al momento impegnati; la necessità di un’apposita previsione di bilancio per le spese non coperte dal Fondo sociale europeo. Soluzioni normative e di bilancio in grado di chiudere le posizioni debitorie degli enti ai quali sono mancati i finanziamenti della Regione e che, a causa della carenza di fondi, non hanno potuto erogare retribuzioni ai lavoratori. L’integrazione tra ammortizzatori in deroga e fondo di garanzia, come soluzione “transitoria”, sulla base di accordi, in vista della nuova programmazione triennale che sarà finanziata, in prevalenza, dal Fondo sociale europeo. (ug)

Il documento integrale messo a punto unitariamente da Cgil Cisl e Uil siciliane, all’indomani dell’incontro a Palazzo d’Orleans, sui temi della formazione professionale regionale

CGIL CISL UIL
SICILIA

Palermo, 28/07/2011

L’incontro di ieri con il Presidente Lombardo, l’Assessore Centorrino, il Presidente della Task Force per l’occupazione, Cianciolo e il dirigente generale, Albert costituisce un passo in avanti nella vertenza del settore della formazione professionale ma la vertenza è destinata a restare ancora aperta perché il  quadro offerto dal Governo non è completo e del tutto esaustivo.

Grazie alle iniziative di lotta promosse da CGIL, CISL e UIL, nei giorni scorsi, oggi, abbiamo registrato una sensibilità che diventa credibile solo se adeguatamente supportata da iniziative concrete e conseguenti di cui il Governo deve rendersi protagonista e fattivo nel più breve tempo possibile.

Il Presidente Lombardo ha sostenuto che lo stanziamento dei 60 milioni per la Formazione Professionale è subordinato all’accordo con il Ministro Fitto sui fondi FAS che per la Regione sono indispensabili allo scopo di liberare circa 680 milioni dal proprio bilancio che, in tale evenienza, servirebbero ad onorare gli impegni già assunti.

Sul punto, il Presidente Lombardo ha accolto la nostra proposta di fare subito una delibera di Giunta, con la quale, nell’attesa, si assuma l’impegno formale di stanziare i 60 milioni aggiuntivi.

Abbiamo insistito con il Presidente ed ottenuto che lui stesso assuma il coordinamento delle attività istituzionali per realizzare in concreto i seguenti elementi essenziali:

i bandi FSE che servono ad attuare la programmazione triennale delle attività, devono contenere criteri e punteggi selettivi, come previsto dalla legge, in modo da assicurare ampi margini di tutela dell’occupazione dei lavoratori attualmente impegnati nel sistema;

le spese oggi ritenute dalla Regione come non rendicontabili con il FSE (per sportelli e formazione) saranno coperte dalla Regione stessa con un apposito meccanismo;

individuazione delle soluzioni normative e di bilancio per chiudere eventuali  posizioni debitorie pregresse;

gestione come strumento transitorio, degli ammortizzatori in deroga insieme all’integrazione del fondo di garanzia, mediante accordi da sottoscrivere entro i prossimi giorni, per “traghettare” il sistema alla programmazione triennale finanziata prevalentemente dal Fondo Sociale Europeo.

Queste richieste sono state condivise dal Presidente Lombardo con l’impegno di giungere a un ulteriore incontro di verifica a fine della prossima settimana.

Per completezza d’informazione, in ordine alla composizione del tavolo di confronto, è opportuno precisare che preliminarmente, a seguito di pregiudiziale sindacale posta all’inizio dell’incontro, l’UGL è stata ammessa al tavolo dopo avere assicurato che provvederà subito a smentire le notizie false diffuse nei mesi scorsi a danno delle altre Organizzazioni Sindacali Confederali.

lug 262011
 

Venerdì, 29 Luglio 2011, ore 15.30

Astoria Palace Hotel di via Montepellegrino

Assemblea  Cisl Scuola Palermo

rivolta ai lavoratori della Formazione Professionale

Durante i lavori dell’assemblea saranno affrontate le problematiche riferite all’evoluzione della vertenza con riferimento alle risultanze del tavolo di crisi e alla definizione degli strumenti applicativi della L.r. 10/2011.


lug 262011
 

Domani, 27 Luglio, ore 15,30 Astoria Palace Hotel di via Montepellegrino assemblea  Cisl Scuola rivolta ai lavoratori del CE.FO.P. per fare il punto della situazione, anche alla luce delle risultanze del tavolo di crisi.

lug 252011
 

Il Presidente Lombardo ha appena informato i Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL che il previsto incontro di domani è posticipato a mercoledì 27 Luglio, stesso orario, in quanto il Presidente è stato convocato a Roma dal Ministro Tremonti.

Daremo tempestiva comunicazione circa eventuali sviluppi della situazione.

lug 242011
 

Sono state pubblicate dall`USP di Palermo in data 23.07.2011, le graduatorie ad esaurimento provvisorie provinciali del personale docente delle scuole primarie, delle scuole dell`infanzia, delle scuole secondarie di I° e II° grado, nonché del personale educativo per il triennio 2011/2014.

Per visionare e/o scaricare le graduatorie di interesse ed il modello per evntuali reclami, cliccare sul rispettivo link:

 

lug 242011
 

E’ stata pubblicata l’O.M. 21.7.2011 n. 64 con cui il MIUR, stante la mancata sottoscrizione del CCNI sulla mobilità annuale, ha emanato le disposizioni relative alla gestione delle operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria per il personale docente, educativo e ata nell’a.s. 2011/12. Le domande dovranno essere prodotte dagli interessati entro le seguenti scadenze:

1° agosto (personale docente e educativo)

8 agosto (personale ata)

 Dal link  http://www.istruzione.it/web/istruzione/prot6124_11 è possibile scaricare:

  1. Ordinanza n.64;
  2. Licei con indirizzo musicale e coreutico;
  3. Allegati.
lug 222011
 

Chi parla di un accordo che impone forti penalizzazioni non sa quel che dice, o è in malafede. La sola eliminazione di una fascia stipendiale, senza alcun intervento sui meccanismi e sui tempi delle ricostruzioni di carriera, comporta per tutti un sacrificio modesto e in molti casi del tutto inesistente; in compenso si mette fine ad una situazione che si trascinava da anni, col lavoro precario talmente esteso da sfiorare, per il personale ata, il 30% dell’organico.
Per quest’ultima tipologia di personale le immissioni in ruolo superano di cinque volte il numero dei pensionamenti, rapporto che dà l’esatta misura di quanto valga l’operazione assunzioni alla cui riuscita la CISL e la CISL Scuola stanno lavorando da mesi.
I lavoratori sanno distinguere molto bene chi cerca e ottiene risultati da chi vive di slogan e li copre di improbabili promesse. Chi cerca adesso di intestarsi il merito di risultati per ottenere i quali non ha mosso un dito, dedicandosi anzi per settimane a seminare dubbi e perplessità, dà prova di una disinvoltura che rasenta il ridicolo.
La Cisl scuola è ora impegnata a seguire la fase successiva che dovrà vedere l’emanazione, nelle prossime settimane, del decreto interministeriale per realizzare le 67 mila assunzioni in tempo utile per l’avvio del nuovo anno scolastico.

Roma, 20 luglio 2011

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

lug 222011
 

Si consolida la posizioone di tutela del reddito dei lavoratori del CEFOP attraverso la ratifica dell’impegno del dott. Guzzetta, assunto nell’incontro di ieri al tavolo di crisi con leOO.SS., attraverso la richiesta della cassa integrazione in deroga per i lavoratori.

Questo primo passo, necessario ma non risolutivo, impegna ora la nostra organizzazione a pretendere dal Governo soluzioni di  prospettiva per il reinserimento degli stessi lavoratori nel sistema. Come più volte dichiarato, lo strumento della cassa integrazione in deroga, unitamente all’integrazione del fondo di garanzia e le misure di riqualificazione del personale, rappresentano un provvedimento temporaneo.

lug 222011
 

Il dott. Cianciolo, responsabile della task force per l’occupazione e coordinatore dell’incontro, a cui hanno partecipato le delegazioni di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS CONFSAL, ha illustrato l’iter complessivo della procedura che dovrebbe vedere entro brevissimo tempo la convocazione, presso il Ministero del Lavoro, degli enti che attiveranno queste procedure per almeno 100 dipendenti.

Entro la giornata di oggi il CEFOP comunichera ai propri organismi direttivi la disponibilità resa dal dott. Guzzetta in sede di riunione per la conseguente ratifica.
Riteniamo questo un  gesto di responsabilità che se confermato porterabbe alla tempestiva comunicazione al Ministero della decisione del CEFOP di utilizzare la cassa integrazione in deroga per i propri lavoratori, con la conseguente attivazione delle procedure relative, che in ogni caso saranno avviate entro Lunedì per tutti gli altri enti che hanno già formalizzato questa volontà.

Si sta comunque lavorando per velocizzare le procedure per gli altri enti che coinvolgono meno di 100 lavoratori, rispetto alle intese che dovranno concludersi presso gli uffici regionali per l’impiego, garantendo analoga celerità per l’erogazione delle misure di sostegno al reddito che dovranno essere integrate, in entambi i casi, fino all’80% della retribuzione in godimento attraverso il “fondo di garanzia”, così come previsto dalla L.10/2011, rispetto al quale è in corso di definizione il Decreto che dovrà regolamentare le procedure di attuazione.

Questo passo in avanti concretizzatosi negli ultimi giorni, consegna ai lavoratori uno strumento di tutela del reddito e dell’occupazione attraverso l’uso integrato della cassa integrazione in deroga e del fondo di garanzia che costituisce la base di tutele su cui costruire il rilancio delle attività per una piena garanzia del futuro dei lavoratori.

Ancora una volta l’iniziativa ferma, convinta e coerente della nostra organizzazione sta contribuendo in maniera determinante a fare quei necessari passi in avanti per la tenuta dell’intero sistema.

L’uso dello strumento della cassa integrazione in deroga unitamente al fondo di garanzia, in questo momento congiunturale, è l’unico strumento utilizzabile ma certamente è da considerare temporaneo.

Già a partire dai prossimi giorni la nostra organizzazione resterà impegnata alla ricerca di ulteriori misure a sostegno del settore e soprattutto all’esigibilità di quegli impegni che il Governatore Lombardo ha assunto con il sindacato e i lavoratori.

Entro Luglio i 60 MLN a integrazione del prof 2011 e le iniziative di rilancio di una progettualità triennale, con la piena garanzia della prosecuzione delle attività all’interno di una vera riforma.

E’ la sfida che lanciamo per la ricerca soluzioni che devono vedere impegnati Governo, ARS e Amministrazione regionale senza se e senza ma, per il vero e necessario rilancio del settore.

lug 212011
 

Pervengono notizie da parte di alcuni  nostri iscritti che Dirigenti Sindacali appartenenti ad altra/e sigla/e, asseriscono che non sarebbe possibile attivare per i lavoratori della formazione professionale lo strumento degli ammortizzatori sociali in deroga: ribadiamo che questa notizia è priva di fondamento e basterebbe soltanto consultare l’accordo firmato in Sicilia sugli ammortizzatori sociale che esclude soltanto le aziende a totale partecipazione pubblica.

Chi sostiene cose diverse, fornisca elementi per confutare la nostra tesi che si fonda esclusivamente su norme applicabili

Chi vuol sostenere cose diverse è pregato di indicare in dettaglio la fonte normativa, giacché ribadiamo che le leggi nazionali vigenti in materia (l. 2/2009 e L. 33/2009 consentono l’applicazione degli ammortizzatori in deroga nei confronti dei lavoratori dipendenti da qualsiasi datore di lavoro e non solo nei confronti dei dipendenti da imprese.

Infatti la commissione regionale per l’impiego in Sicilia ha più volte approvato istanze presentate persino da studi professionali che, come è noto, non sono imprese.

Al momento della stipula dell’accordo quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga, alcune associazioni datoriali hanno chiesto all’assessore di promuovere un incontro nel caso in cui enti di formazione professionale avessero chiesto l’uso degli ammortizzatori sociali in deroga preoccupati che la crisi del settore potesse assorbire una elevata quantità di risorse finanziarie tra quelle disponibili per tutti i lavoratori di ogni settore.

Ovviamente, anche questa è un’esplicita conferma che il settore della formazione professionale è settore rientrante nel campo di applicazione degli ammortizzatori sociali in deroga.

Ci auguriamo che chi è abituato a falsare la realtà e pescare nel torbido si ravveda e smetta di essere strumento di protezione di altri interessi.

lug 212011
 

Suggeriamo ai dirigenti della UIL Scuolache scrivono i comunicati di studiare la legge in materia di cassa integrazione in deroga e scopriranno che la stessa legge prevede l’obbligo da parte dell’INPS di pagare in anticipazione i trattamenti dovuti ai lavoratori in attesa dell’accordo in sede istituzionale fino a quattro mensilità.

Lo IAL, come previsto dalla legge, ha già fatto richiesta di incontro sindacale alle istituzioni competenti perché questa è l’unica procedura di legge prevista per le CIG in deroga che è diversa da quella prevista dalla CIG ordinaria e dalla CIG straordinaria.

Fuori dai formalismi, l’unico fondo pienamente disponibile è quello istituito presso l’INPS per il pagamento degli ammortizzatori in deroga che dovrà essere integrato, così come previsto dalla L.R. 10/2011, con in fondo di garanzia.

Abbiamo visto i conti e nel fondo di garanzia ci sono appena  sette milioni di euro, sufficienti ad integrare la CIG in deroga a circa 2.400 lavoratori.

Il fondo di garanzia, con questa limitata dote finanziaria, da solo (senza l’intervento contemporaneo della CIG in deroga) non potrebbe, quindi, consentire di tutelare il reddito di tutti i lavoratori in esubero nel settore.

Chi si ostina a schierarsi contro l’uso integrato tra CIG in deroga e fondo di garanzia rischia di condannare i lavoratori a non percepire alcun sostegno al reddito, alimentando, demagogicamente, speranze ed illusioni al solo fine di lucrare margini di consenso effimero pagato al prezzo di gravi danni ai lavoratori.

Ci auguriamo si tratti in realtà di una semplice svista che porterà a correzioni di rotta nei termini di cui sopra sulla base dell’esperienza già maturata in tutta Italia dal gennaio 2009 da quando, con l’applicazione della L. 2/2009 migliaia di aziende hanno seguito lo stesso iter avviato dallo IAL.

lug 192011
 
Mar, 19/07/2011 – 19:16
 
 

Si è appena conclusa, con un accordo, la trattativa all’ARAN per la stabilizzazione, già dal prossimo 1° settembre, di 67.000 lavoratori precari della scuola. L’intesa è stata sottoscritta da tutte le sigle sindacali, ad eccezione della Flc CGIL che si è riservata un’ulteriore valutazione.

L’accordo è coerente con l’obiettivo che ci siamo posti con forza in questi mesi: dare lavoro stabile al personale che ogni anno presta precariamente servizio nelle scuole su posti vacanti e disponibili.

Viene confermato che le assunzioni si faranno subito, come da noi sempre rivendicato e sostenuto.

Ancora una volta, e su una questione di fortissima valenza sociale, la CISL e la CISL Scuola con la loro azione sindacale, e non con vuoti proclami, danno risposte concrete alle attese dei lavoratori.

 Anche la scuola trarrà beneficio da un’intesa che le consentirà di poter disporre in termini di maggiore stabilità e certezza delle risorse professionali.

La “contropartita” che ci è stata chiesta per realizzare il piano di assunzioni ad invarianza della spesa ci pare del tutto sostenibile rispetto alla straordinaria portata dell’obiettivo che per questa via possiamo conseguire.

Roma, 19 luglio 2011

Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola

lug 192011
 

Comunicato Stampa – Cisl Scuola Sicilia
Ricevuto l’impegno del Governatore Lombardo, attraverso il Vice Capo di Gabinetto della Presidenza, alla formale convocazione delle OO.SS. per martedì 26/07/2011, alle ore 24,00 del 18 Luglio, le delegazioni di FLC CGIL, CISL SCUOLA e UIL SCUOLA hanno lasciato i locali della Presidenza della Regione. Lo stato di agitazione dei lavoratori continua e nel pomeriggio di oggi, 19 Luglio alle ore 18,30 proseguiranno i lavori del tavolo di crisi, per affrontare i nodi problematici della vertenza.

lug 182011
 

FLC CGIL – CISL SCUOLA – UIL SCUOLA

Segreterie Regionali

Comunicato stampa

Al termine dell’incontro svoltosi presso la Presidenza della Regione in occasione dello sciopero della Formazione Professionale, svoltosi nella giornata odierna, le OO.SS. hanno registrato la grave assenza del Presidente Lombardo. Le risposte dell’Assessore all’istruzione e formazione professionale continuano ad essere insoddisfacenti in ordine a:

  • la garanzia sui 60 MLN di euro promessi a copertura del PROF 2011 e a integrazione del fondo di garanzia;
  • lo sblocco delle retribuzioni arretrate;
  • all’avvio del tavolo di crisi per la gestione dell’emergenza e degli ammortizzatori sociali.

Le OO.SS. hanno rilevato il mancato rispetto degli impegni assunti dal Presidente Lombardo durante l’incontro del 7 luglio u.s., su espressa indicazione del Vice Capo di Gabinetto della Presidenza, relativamente alla convocazione di CGIL, CISL e UIL per assumere precisi impegni politici sulla gestione della crisi del settore.

Le OO.SS. denunciano la mancata assunzione di responsabilità del Presidente Lombardo sulla gestione della vertenza che ha già messo in grave difficoltà i lavoratori e l’intero settore.

Al termine dell’incontro la delegazione sindacale, valutando inadeguate le risposte, hanno deciso di occupare i locali della Presidenza della Regione.

Fino a questo momento, anche di fronte all’occupazione della sala blu della Presidenza nessuna interlocuzione è stata attivata dal Presidente.

Tutto ciò costituisce un precedente gravissimo nelle corrette relazioni sindacali che compromette l’esercizio delle prerogative di rappresentanza scegliendo la strada dell’indifferenza e dei comportamenti dilatori, in un momento in cui occorre piena assunzione di responsabilità, ma soprattutto comportamenti trasparenti e concreti.

Le OO.SS., inoltre, registrano positivamente l’insediamento del tavolo di crisi, precedentemente rinviato a data da destinarsi dall’assessore, che si è aggiornato a domani 19 luglio alle ore 18,30.

Palermo, 18 luglio 2011

FLC CGIL   -   CISL SCUOLA   -   UIL SCUOLA

G. Scozzaro   -   V. Cudia     -   G. Raimondi