gen 312012
 

Ci auguriamo che il Senato rimedi ad una palese iniquità a danno dei lavoratori della scuola, recuperando quanto previsto dall’emendamento al decreto “milleproroghe”, già presentato e non accolto in precedenza alla Camera.
I lavoratori della scuola hanno da sempre un’unica “finestra” di uscita dal servizio, che coincide con la fine dell’anno scolastico e l’inizio del successivo. Fissare al 31 agosto, e non al 31 dicembre, la data cui fare riferimento per mantenere, se posseduti, i previgenti requisiti di accesso alla pensione eviterebbe di creare discriminazioni tra il personale, esposto a trattamenti diversi nel corso del medesimo anno scolastico.
La CISL Scuola chiede ai gruppi parlamentari di rimuovere un’ingiusta penalizzazione che ripropone – con effetti ancor più pesanti – quella denunciata in occasione della manovra di ferragosto: un allungamento, in molti casi a dismisura, dei tempi di uscita di chi maturava i requisiti allora previsti.
I lavoratori della scuola hanno già contribuito fortemente alle politiche di risanamento dei conti pubblici: non rivendicano privilegi, ma meritano sicuramente un segnale di attenzione che ci sembra doveroso.

Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola
Roma, 30 gennaio 2012

gen 302012
 

Dopo tante indiscrezioni, che a partire dal ventilato consolidamento degli organici lasciavano intendere l’avvio di una stagione di rinnovato impegno per la scuola,  il decreto sviluppo sembra dire nella sostanza poco o niente.
Fortissimo lo scarto tra gli annunci fatti in questi giorni e le non scelte di un decreto che su organico funzionale e sostegno all’autonomia rinvia a chissà quando le decisioni, con riferimenti assai vaghi e fumosi.
La scuola chiede da tempo un segnale di attenzione vera e si attendeva, dal nuovo Governo, un cambio di segno nelle politiche scolastiche: francamente finora non ne vediamo traccia.
Chiediamo al ministro Profumo di essere convocati subito, perché abbiamo bisogno che ci si dica con chiarezza come stanno davvero le cose, quali progetti si intendano mettere in campo, quali siano le reali prospettive di realizzazione.
Vogliamo però poterci confrontare in modo serio: siamo stanchi di riunioni condite di parole vuote e seguite da decisioni a sorpresa o da non decisioni.
Non è in questo modo che si creano le condizioni per proficue relazioni sindacali.


Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola
Roma, 27 gennaio 2012

gen 262012
 

Portati a buon fine,  il 23 ed il 24 gennaio, gli incontri tra le  parti sociali e l’Amministrazione Regionale al tavolo istituzionale presso il Dipartimento Lavoro di Palermo per istruire le ultime pratiche relative all’attivazione della CIG in deroga ricadenti nell’anno 2011. Gli enti interessati sono: Associazione Sigma Pa – Enaip Ragusa – Ancol Sicilia  – Emmeciquadro Pa – Nuovo Cammino – San Giovanni Apostolo -  Enfaga Pa – Consorzio FO.R.U.M. – I.P.F. Prossimo incontro previsto il 30 gennaio 2012 presso l’Ufficio Regionale del Lavoro di Palermo per la definizione delle istanze CIG in deroga 2011 dei C.F.P. “TED (Pa)  e  Movimento Apostolico Cechi (Sr)”.
In calendario per oggi 26 gennaio convocazione tra il Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro e le OO.SS. per discutere in merito all’attivazione degli ammortizzatori sociali da prevedere per l’anno 2012.

Registrato inoltre in data 20/01/2012  il D.D.G.  n. 4950  del  30/12/2012, circa l’approvazione della graduatoria definitiva dei progetti a valere sull’Avviso 19/2011   sui percorsi formativi di istruzione e formazione di 2°, 3° e 4° anno,  come da D.D.G. 3697 del 12/08/2011.
Pubblicato D.D.G. n. 324 del 25 Gennaio 2012 circa l’ammissibilità al finanziamento dei progetti formativi a valere dell’Avviso n. 20/2011; scattano pertanto i dieci giorni per gli eventuali ricorsi che gli Enti non ammessi potranno inoltrare.
La Cisl Scuola  riconosce il merito al Dirigente Generale Dott. Albert di avere operato all’insegna della rapidità ed,  auspicando una riduzione al minimo per l’accesso alla CIG in deroga 2012,  ritiene fondamentale che tutte le parti, Operatori della Formazione Professionale, Amministrazione Regionale ed Enti Gestori possano intraprendere un percorso di lavoro improntato al massimo rispetto delle regole.

Attendiamo comunque che tutto ciò si realizzi e il nostro impegno sarà teso al raggiungimento di quei risultati che devono garantire l’occupazione e il diritto al reddito.

gen 202012
 

La riapertura delle graduatorie ad esaurimento rischia di essere una “non soluzione”, se non si affronta in termini complessivi il problema del reclutamento dei docenti, agendo in due direzioni: accelerare i tempi di svuotamento delle graduatorie e riaprire un canale ordinario di accesso all’insegnamento, dando opportunità e prospettive anche ai più giovani, che da tempo non hanno la possibilità di abilitarsi e di giocare le proprie chance di accesso al lavoro nella scuola.

Al Governo chiediamo di dare continuità e più forza al processo di stabilizzazione avviato col piano triennale dello scorso anno, perché diversamente l’attuale squilibrio tra domanda e offerta di lavoro non potrà che farsi ancora più drammatico.

In questo caso l’ingresso in graduatoria rischierebbe di alimentare solo illusioni prive di reale prospettiva.

Roma, 19 gennaio 2012

gen 142012
 

5-6-7 marzo 2012
ELEZIONI RSU
in prima persona, al plurale

IMPEGNATI IN PRIMA PERSONA
A SOSTENERE I CANDIDATI DELLA CISL SCUOLA

Nei primi giorni di marzo si voterà in tutte le scuole per eleggere le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU). E’ un appuntamento importante che chiama a un forte impegno l’organizzazione a tutti i livelli, ma che soprattutto sollecita i lavoratori a rendersi protagonisti nel determinare la loro diretta rappresentanza sul luogo di lavoro, dalla semplice espressione del voto fino all’accettazione di una candidatura e all’assunzione di un ruolo attivo nella contrattazione d’istituto.

Il valore della partecipazione
Un milione di lavoratori al voto, ben oltre centomila i possibili candidati. E’ dunque un evento straordinario di partecipazione quello che ci apprestiamo a vivere, che acquista particolare significato in un momento di acuta crisi dei modelli di rappresentanza, specie a livello politico, da cui può derivare una certa ritrosia ad un impegno attivo anche a livello sociale.
Noi siamo invece convinti che un forte moto partecipativo sia la risposta più efficace a chi vuol ridimensionare le prerogative del sindacato, limitandone il ruolo negoziale e relegandolo in una funzione di sterile antagonismo. Uno scambio perverso che la Cisl ha sempre rifiutato, convinta che solo l’esercizio del confronto e della contrattazione, costantemente rivendicato in modo fermo e deciso, possa portare a concreti esiti l’azione del sindacato.

Contrattare per tutelare
Se in anni così difficili siamo riusciti a contenere gli effetti di misure pesanti per i lavoratori e addirittura ad ottenere importanti risultati, come l’avvio di una piena stabilizzazione del lavoro nella scuola, lo dobbiamo proprio alla determinazione con cui abbiamo cercato di dare soluzione ai problemi, non limitandoci solo a denunciarli. Una modalità di agire senza la quale non avremmo avuto l’intesa sul recupero degli scatti di anzianità, né il piano triennale di assunzioni su tutti i posti vacanti e disponibili, avviatosi nel settembre scorso con oltre 65.000 nomine in ruolo (dato così clamoroso da essere messo in dubbio, da qualcuno, fino all’ultimo). Ma sarebbe stato ancor più pesante l’impatto delle riforme ordinamentali, così come quello delle nuove norme sul lavoro pubblico, di cui abbiamo evitato la meccanica applicazione nella scuola riaprendo, con l’intesa del 4 febbraio, la via per ridare contenuto e valore alla contrattazione su aspetti importanti del rapporto di lavoro.

Un sindacato che costruisce risultati
La Cisl Scuola si presenta al voto dei lavoratori con la sua identità di sindacato riformatore, autonomo, pluralista, responsabile, che fa del confronto e del negoziato il terreno privilegiato del suo agire. Siamo il sindacato della concertazione e della contrattazione, libero da condizionamenti o subalternità rispetto alle dinamiche della politica. La ricerca di intese che possano costituire concreti risultati per la tutela dei lavoratori è l’obiettivo a cui è rivolta ogni nostra iniziativa di mobilitazione, mai fine a se stessa, mai piegata a ragioni che non siano di natura sindacale. In questo modo abbiamo svolto e contiamo di poter continuare a svolgere un’azione efficace per il mondo del lavoro e per il lavoro nella scuola, per il quale chiediamo da tempo una diversa attenzione e un’adeguata valorizzazione sotto ogni profilo.
La denuncia del profondo disagio che oggi vive la nostra categoria è necessaria, ma certo non sufficiente ad ottenere concrete risposte: come sulle politiche generali, anche sulle politiche scolastiche vanno rivendicate sedi di confronto nelle quali esprimere e far valere la capacità di proposta.

Un sostegno convinto e attivo
Crediamo che il nostro modo di intendere e praticare l’azione sindacale possa valere in modo particolare proprio nell’ambito della contrattazione di istituto, cui il Contratto Nazionale assegna l’obiettivo di contemperare gli interessi dei lavoratori con l’efficacia e l’efficienza del servizio reso all’utenza. E’ un modello di relazioni sindacali coerente con un’idea di scuola governata nel segno della condivisione e della cooperazione: anche per questo siamo fortemente impegnati a difendere e valorizzare le prerogative negoziali, che solo una visione miope può considerare un ostacolo al buon governo delle istituzioni scolastiche.
A quanti, condividendo le idee e l’azione della Cisl Scuola, accetteranno di candidarsi nelle nostre liste per il rinnovo delle RSU assicuriamo il massimo sostegno da parte della nostra organizzazione, sia nella fase elettorale che in quella successiva, nella quale gli eletti potranno contare sul supporto informativo e formativo da sempre reso dalle nostre strutture territoriali.

Rafforzare la presenza e il peso della Cisl
Anche se va evitato il rischio di ridurre le elezioni delle RSU ad una mera conta fra le diverse sigle, non va dimenticato che i risultati complessivi del voto concorrono a determinare, insieme al numero degli iscritti, la rappresentatività dei sindacati. E’ questo il motivo che impone a ciascuna organizzazione di concorrere con proprie liste, escludendo la possibilità di dar vita a liste più o meno unitarie.
Dalla maggiore o minore rappresentatività dipendono sia l’autorevolezza del sindacato rispetto alle controparti, sia la possibilità di rendere efficacemente il proprio servizio nelle sedi territoriali. Sappiamo che da sempre tanti lavoratori scelgono di aderire al sindacato non solo per avere una rappresentanza collettiva dei propri interessi, ma anche per ottenere assistenza e tutela, quando occorre, sul piano individuale.
In termini associativi la Cisl Scuola è da sempre largamente al primo posto come numero di iscritti: un primato che vogliamo trovi conferma in un positivo risultato elettorale, ben sapendo che il voto investe la generalità dei lavoratori, anche non aderenti al sindacato.
Diventa dunque importante, per ogni iscritto alla Cisl Scuola, partecipare alle votazioni e farsi attivo sostenitore delle nostre liste e dei nostri candidati anche nei confronti di chi non è associato al sindacato.

Un impegno in prima persona
Nei prossimi giorni saranno le strutture territoriali le vere protagoniste nel gestire modi e tempi di una campagna elettorale che ci auguriamo comunque proficua e costruttiva per le sorti della nostra scuola e di chi ci lavora. Lo faranno ciascuna in modo autonomo e originale, ma consapevoli di rappresentare un’organizzazione la cui autorevolezza da sempre si fonda sul forte ruolo svolto in ambito nazionale e sull’articolata e ricca presenza sul territorio. Lo faranno, soprattutto, nell’importante e delicata scelta delle candidate e dei candidati da proporre al voto in ogni scuola, a cui rivolgo già adesso il ringraziamento mio e della segreteria nazionale.
Sono certo che insieme sapranno rappresentare al meglio l’immagine e i valori della Cisl Scuola, un sindacato che anche nelle situazioni più difficili ha dato prova di saper pensare e agire in modo positivo e propositivo. Mi auguro che a ciò contribuisca attivamente ogni iscritta e ogni iscritto, cui chiedo di assumere in prima persona un impegno semplice ma di fondamentale importanza: partecipare al voto, sostenere i nostri candidati facendo votare le liste Cisl Scuola.

Roma, 11 gennaio 2012

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

gen 122012
 

L’abbiamo detto nell’incontro col ministro l’altro ieri: chiediamo che il confronto sui temi della scuola e della formazione avvenga su proposte chiare e precise, non su annunci generici o indiscrezioni ministeriali. Su temi come i percorsi di studio non si può improvvisare, né ripescare proposte che già hanno mostrato tutti i loro limiti. Nella presente situazione, assai difficile sul piano economico, politico e sociale, sarebbe cosa saggia individuare con realismo e concretezze precise priorità e dedicarsi a realizzarle. Tra queste, di sicuro c’è l’esigenza di ridare alla scuola e a chi ci lavora un clima che attenui i forti disagi di una stagione pesante: più dignità e valore al lavoro di scuola è oggi l’obiettivo che può e deve segnare la svolta che chiediamo nelle politiche scolastiche.

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

gen 102012
 

Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale della CISL Scuola
Dall’incontro di oggi emergono segnali positivi su due questioni che ci stanno particolarmente a cuore: il pagamento degli scatti maturati nel 2011, su cui il ministro ha ribadito l’impegno per portare quanto prima a buon fine le verifiche in via di conclusione tra MIUR e MEF, e il confronto da avviare con la Funzione Pubblica per superare le tensioni che da mesi segnano le relazioni sindacali nelle scuole.
Si tratta di problemi posti in evidenza dalla Cisl Scuola già nell’incontro del 22 dicembre e ribaditi anche oggi.
Su tutti gli altri temi in discussione (sostegno all’autonomia delle scuole, sia in termini di risorse finanziarie che di organico, nuove modalità di reclutamento, modernizzazione del sistema per un uso più efficiente delle risorse) la Cisl Scuola ha chiesto che si apra subito un approfondito confronto di merito, su progetti chiari e non su generici annunci.
Per questo è apprezzabile l’impegno assunto dal ministro a definire una fitta agenda di incontri, che si avvieranno già in questa settimana sulle modalità con cui dare attuazione alla mobilità professionale del personale a.t.a.
Investire sulla scuola, dare adeguato riconoscimento al lavoro che quotidianamente vi si svolge: lo chiediamo con forza da tempo, crediamo che sia il momento di avere concrete risposte.

Roma, 10 gennaio 2012

gen 032012
 

Vi eravate impegnati per un 2012 normale

e il nuovo anno comincia all’insegna della sospensione dal lavoro nella speranza della CIGD.

In una Regione normale questo non sarebbe mai accaduto.

Pretendiamo Certezze, Soluzioni e Rispetto per i lavoratori.


Volantino

Lettera aperta