feb 162012
 

Faverin (Cisl Fp) e Scrima (Cisl Scuola): “Con riorganizzazioni e spending review mettiamo fine all’inaccettabile blocco dei contratti pubblici”

Le due federazioni Cisl puntano il dito su sprechi, diseconomie, evasione fiscale per recuperare risorse: “Detassare il salario accessorio anche nel pubblico”

Recupero del potere d’acquisto dei salari, nuovi contratti, rilancio delle professioni e nuova politica degli organici. Sono queste le priorità con cui Cisl Fp e Cisl Scuola si presentano al voto per il rinnovo delle Rsu del pubblico impiego e della scuola. Priorità da rendere possibili attraverso la riorganizzazione degli enti, la spending review e la lotta all’evasione fiscale.

Giovanni Faverin e Francesco Scrima, leader delle due categorie della Cisl riunite oggi per il lancio della campagna elettorale, vanno dritti al punto: “Il potere d’acquisto dei salari nei settori pubblici è gravemente danneggiato dal blocco dei contratti. I dati Istat sulle retribuzioni mostrano uno scollamento drammatico tra salario e inflazione.

Scollamento che anche in passato si è registrato solo quando la contrattazione era ferma”. “Le condizioni di lavoro dei dipendenti pubblici e del personale scolastico hanno bisogno di interventi rapidi” attaccano Faverin e Scrima, “E lo strumento in grado di garantire condivisione ed efficacia è la contrattazione collettiva, da rilanciare sia a livello nazionale sia a livello decentrato”.

Fin qui i lavoratori pubblici hanno contribuito responsabilmente al risanamento, ma vogliono una riqualificazione vera della spesa pubblica. E vogliono che il loro contributo alla creazione di risparmio sia riconosciuto e premiato”.

I risultati concreti sono da sempre il nostro obiettivo. E negli ultimi durissimi anni non ci siamo tirati indietro: abbiamo rinnovato i contratti 2008/2009; abbiamo recuperato i tagli ai fondi di produttività e leggi speciali disposti dal famigerato decreto 112/2008; abbiamo impedito il taglio degli stipendi pubblici (come è avvenuto in tutta Europa) dirottando le cesoie del risanamento su consulenze, alti dirigenti e costi della politica; abbiamo impedito l’applicazione delle fasce di Brunetta al salario accessorio (25-50- 25), il differimento delle tredicesime, l’esclusione ai fini pensionistici del servizio militare e del riscatto della laurea, il taglio dei buoni pasto, fatto partire la previdenza integrativa per il pubblico impiego e ottenuto la norma sui piani di razionalizzazione. Se a questo aggiungiamo il piano di assunzioni e di contrasto alla precarietà ottenuto per la scuola (67.000 immessi in ruolo lo scorso settembre) e l’intesa sul recupero degli scatti di anzianità, si completa il quadro di un’azione sindacale efficace anche in tempi che sarebbero proibitivi senza una forte capacità di presenza, di proposta e di negoziato”.

Roma, 15 febbraio 2012

feb 132012
 

Se è vero, come viene dichiarato, che il ministro Profumo è pronto a dare la sua disponibilità a sperimentare le assunzioni dirette dei docenti da parte delle scuole, come vorrebbe la regione Lombardia, c’è da rimanere a dir poco sconcertati.
Sono mesi che sul reclutamento si attende una precisa assunzione di iniziativa da parte del MIUR, di cui ci sarebbe più che mai urgenza per dare senso e prospettiva ai nuovi percorsi di formazione. Mesi conditi di reiterati annunci su un’imminente varo di nuove regole e modalità concorsuali, senza che sia mai stata data la possibilità di confrontarsi davvero su proposte puntuali e chiare. Oggi apprendiamo che il ministro, mentre non riesce a mettere nero su bianco un suo progetto, si appresterebbe ad appoggiare quello, assai discutibile, di una non meglio precisata “chiamata diretta”, in nome di un malinteso federalismo che invadendo le competenze dello stato sul reclutamento mina alla radice l’unitarietà del sistema nazionale di istruzione.  E’ un modo di procedere che riteniamo inaccettabile sul piano del merito e del metodo e rispetto al quale siamo pronti ad assumere ogni necessaria iniziativa, chiamando ad un ampio coinvolgimento anche le altre organizzazioni sindacali.
Chiediamo nel frattempo al ministro Profumo di dedicarsi col dovuto impegno ad altre priorità su cui lo vediamo finora latitante: si adoperi per chiudere presto e bene il confronto in atto col MEF per il recupero degli scatti di anzianità, faccia sentire il suo peso in appoggio all’emendamento sulle pensioni del personale scolastico, oggetto di una inaccettabile e discriminante penalizzazione.
Gli abbiamo espresso, all’atto della nomina, ampia disponibilità ad un confronto responsabile e costruttivo: non siamo più disponibili ad un rapporto fatto di vuoti annunci, cui non seguono fatti, mentre si avallano in modo discutibile discutibilissimi progetti.

Roma, 13 febbraio 2012.

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

feb 122012
 

I nostri uffici saranno chiusi per impegni statutari nelle giornate di martedì 14 e mercoledì 15 febbraio 2012

feb 072012
 

C’è in Italia una questione giovanile? Ha fondamento l’osservazione che l’Italia non è un paese per giovani? L’incontro tra giovani e mercato del lavoro avviene in modo corretto ed efficace o si riscontrano patologie, chiusure e vizi che vanno affrontati con serietà e determinazione?  E’ un problema di strutture e di politiche inadeguate o di culture arroccate e pigre? O un mix di più cose che richiedono capacità di discernimento e risposte articolate? Chi sono i giovani che abbiamo allevato, come è la società che abbiamo preparato per loro? Che cosa offriamo ai giovani e che cosa chiediamo loro?
Fa specie che un governo di tecnici possa liquidare questi problemi con raffiche di battute, ultima quella proferita dal Ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri. Dai ventottenni sfigati alla monotonia del posto fisso, ai bamboccioni che non si staccano dalle gonne di mammà c’è stato un susseguirsi di affermazioni da cui traspare che chi parla così allude a situazioni che non capisce perché non vive. Vengono in mente le brioches che una stupefatta Maria Antonietta chiedeva di dare al popolo, al posto del pane esaurito.
Bene dunque che  il Ministro Cancellieri abbia oggi chiesto scusa per quanto affermato ieri; vogliamo anche sperare che, con l’attenzione ad un linguaggio più controllato e sobrio, chi ci governa e quanti fanno politica affrontino questioni tanto delicate assumendo per intero le preoccupazioni e l’ansia della gente normale, di quella stragrande maggioranza di famiglie e di giovani che fanno di tutto per lavorare e per darsi un futuro. E’ di questa sensibilità che ha bisogno il Paese per rimettersi in cammino.

Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola
Roma, 7 febbraio 2012

feb 012012
 

Gli impegni sul recupero degli scatti maturati nel 2011 vanno onorati al più presto. Sappiamo che il cammino tracciato con le nostra intese, già percorso efficacemente lo scorso anno, comporta una verifica che MIUR e MEF devono condurre congiuntamente.
I tempi tuttavia non possono essere infiniti; crediamo ci siano tutte le condizioni per chiudere rapidamente e positivamente la questione.
Questo era anche il senso delle dichiarazioni fatte dal ministro Profumo nel suo ultimo incontro con i sindacati: a lui e al Governo chiediamo di essere conseguenti alle loro affermazioni, dimostrando nei fatti, e non solo a parole, di voler dare alla scuola e a chi ci lavora la giusta attenzione.

Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale della CISL Scuola
Roma, 1° febbraio 2012