mag 312012
 

Il MIUR in considerazione degli eventi sismici che hano interessato l’Emilia Romagna e le zone limitrove, concede una ULTERIORE PROROGA per l’ivio telematico dell’allegato “G”, fissandone la scadenza alle ore 14,00 del 12 giugno 2012

mag 302012
 

Sarebbe un segnale positivo, anche se restano irrisolti i nodi problematici riguardanti la tenuta del Sistema e la piena garanzia occupazionale. I lavoratori non possono più tollerare i ritardi dell’amministrazione regionale e i tempi, infiniti, della burocrazia. Occorre potenziare il settore competente alla verifica e registrazione dei mandati di pagamento che non riesce più, a causa del loro concentramento in particolari periodi, a garantire tempi compatibili alla sofferenza dei lavoratori che aspettano le retribuzioni di diversi mesi per non parlare dell’integrazione del 20% della cassa integrazione già percepita nel 2011 e lo sblocco della CIGD 2012 che in questi giorni ha visto la sigla delle prime intese istituzionali.

Una situazione preoccupante che sta altresì producendo:
ritardi riguardanti sull’erogazione delle risorse sugli avvisi 1 e 2;
incertezza sul loro rifinanziamento
mancate garanzie da parte del Governo Regionale e dell’Amministrazione di sostenere la prosecuzione delle attività degli sportelli multifunzionali;
la necessità di definire percorsi per la ricollocazione dei lavoratori in esubero rispetto alla programmazione 2012
ritardi nei percorsitriennali di istruzione e formazione

Una situazione complessiva che vede la Cisl Scuola a sostenere la vertenza anche con iniziative di mobilitazione che la nostra organizzazione ritiene sempre più l’unica strada per conseguire i risultati necessari alla soluzione della vertenza.
Una strada che intendiamo percorrere attraverso un confronto aperto con le altre sigle sindacali.

Nei prossimi giorni ci incontreremmo con Flc Cgil e Uil Scuola per fare i punto della situazione e per definire intese necessarie per la risoluzione della vertenza. Un percorso che deve concretizzarsi con il confronto con l’amministrazione e i le associazione degli Enti.

mag 292012
 

Il ministro dell’istruzione e il governo stanno approntando un pacchetto di misure che dovrebbero, nelle loro intenzioni, dare spazio e sostegno alla cultura del merito nella scuola.
Le anticipazioni apparse sulla stampa destano perplessità e forte preoccupazione e troverebbero da parte nostra, qualora venissero confermate, un giudizio assolutamente negativo.
Il merito, nella scuola, va certamente riconosciuto e promosso, ma non possiamo accettare che si stravolga l’anima di un sistema scolastico votato a garantire una buona scuola per tutti, una scuola capace anzitutto di riconoscere e sviluppare i talenti di ognuno. Invece si rischia di trasformarla in palestra di competizioni improprie, che esaltano atteggiamenti individualistici ed egoistici.
Dalla competitività fra studenti si passerebbe poi alla concorrenza fra istituti scolastici, utilizzando agenzie di certificazione esterne e strumenti di valutazione impropri, come le prove Invalsi, che hanno ben altra finalità e il cui senso risulterebbe clamorosamente travisato.
Ci pensi bene il ministro: gli consigliamo, prima di dare seguito a quelle anticipazioni, un sovrappiù di riflessione, per non avviarsi su una strada destinata a produrre effetti opposti alle intenzioni, facendo compiere alla scuola un passo indietro che la riporterebbe inopinatamente ad un modello gentiliano, ciecamente selettivo; l’esatto opposto di ciò che oggi serve al Paese, una scuola che promuove i talenti ma realizza inclusione, aiutando tutti a raggiungere traguardi di competenza culturale, sociale e professionale.

Roma, 29 maggio 2012

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

mag 292012
 

Martedì 5 Giugno 2012

LICEO SCIENTIFICO “G. GALILEI” – PALERMO

ORE 11.30 – 14.30

L’assemblea, rivolta alle RSA Cisl Scuola, è estesa a tutti i lavoratori del settore.

Ordine del giorno: nuovo CCNL Formazione Professionale

Ai lavori parteciperà Elio Formosa, Coordinatore Nazionale Formazione Professionale della Cisl Scuola, con il quale intendiamo affrontare le problematiche del comparto, alla luce della situazione nazionale e della crisi del settore nella Regione Sicilia.

Link alla convocazione

mag 282012
 

“Quella degli scatti di anzianità è una questione squisitamente politica e a quel livello va affrontata e risolta. Ha poco senso, e può essere addirittura rischioso, trasferirla sul piano giuridico, con la solita corsa ai ricorsi. Serve una forte azione sindacale”. Lo afferma il segretario generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima, che invita le altre organizzazioni sindacali a mobilitarsi “per chiedere che si dia attuazione, anche per il 2012, all’intesa che ha consentito di pagare gli scatti nel 2011”. Una mobilitazione che, in questo periodo, potrebbe riguardare anche le operazioni di fine anno. “Non escludiamo nulla – afferma Scrima – anche se non posso anticipare decisioni che è giusto prendere assieme se si decide di muoversi unitariamente”.  
Rispondendo alle voci secondo cui si sarebbero rivelati insufficienti i risparmi dai quali attingere le risorse per gli scatti, Scrima così ribatte: “Gli obiettivi di risparmio sono quelli indicati dal piano triennale del 2008, e sono stati sostanzialmente raggiunti, a caro prezzo per la scuola e per chi ci lavora. Non è accettabile che ora si faccia passare per mancato risparmio un aumento dei posti di sostegno che deriva da una sentenza del 2010 della Corte Costituzionale. Sono posti che hanno un grande valore sul piano educativo, etico e civile, ma non è giusto che a pagarli siano i lavoratori della scuola, come di fatto finora sta avvenendo”.
Non è tenero col ministro Profumo, il segretario della Cisl Scuola. “Il ministro ci ha ripetutamente assicurato l’imminente pagamento degli scatti maturati nel 2011, faccia valere il peso politico di questi impegni nei suoi rapporti con i colleghi di governo”. Ma è al Governo nel suo insieme che Scrima si rivolge: “Non c’è solo la questione scatti, anche sugli organici assistiamo in queste ore a una pericolosa marcia indietro. La garanzia di mantenere per il 2012/13 l’attuale numero di posti è messa in queste ore in discussione, creando forte disagio agli stessi uffici scolastici regionali. Anche qui annunci contraddetti dai fatti. Al ministro e al Governo chiediamo coerenza: si era promessa una diversa attenzione alla scuola e a chi ci lavora, ci si sta invece muovendo in una logica di sostanziale continuità in negativo”.
Roma, 28 maggio 2012

mag 252012
 


Davvero inopportune e fuorvianti le dichiarazioni del ministro Fornero, che con fervore degno di miglior causa si augura di veder crescere la possibilità di licenziare i lavoratori pubblici.

Inopportune perché intervengono a pochi giorni dalla positiva conclusione di un’intesa fra il Governo (di cui crediamo anche la Fornero faccia parte) e i sindacati, avente per obiettivo proprio la crescita di qualità dei pubblici servizi, mettendo al centro produttività e merito.

E’ un’intesa che dovrebbe essere valorizzata prima di tutto da chi, come il Governo, l’ha sottoscritta: non ci pare che le dichiarazioni del ministro Fornero vadano in questa direzione.

Fuorvianti, perché accreditano l’idea che nel pubblico impiego non esista la possibilità di licenziamento, che la normativa già prevede in termini chiari, nascondendo invece il fatto che da anni l’area del lavoro pubblico è stata oggetto di una drastica riduzione.

Fatichiamo a comprendere le ragioni di un intervento così fuori luogo, proprio nel momento in cui il lavoro che manca dovrebbe rappresentare la prima e fondamentale preoccupazione di un ministro del welfare.

E’ soprattutto urgente che si chiarisca, al più presto, quale sia la linea del governo in tema di lavoro pubblico: se quella dell’intesa sottoscritta l’11 maggio scorso, o quella inutilmente acre che traspare dalle dichiarazioni del ministro Fornero,  che certo non favoriscono un positivo avvio del percorso di rinnovamento indicato dall’intesa, nè aiutano a stabilire l’indispensabile clima di convergenza e impegno di tutte le parti.  

Roma, 24 maggio 2012

mag 192012
 

Nella gestione educativa di una classe, ogni insegnante deve equilibrare con intelligenza la creazione di uno spirito di gruppo e di cooperazione con le sollecitazioni ad un sano atteggiamento di emulazione e di competizione.
E’ una armonizzazione che si gioca su delicate variabili quali le occasioni e le attività considerate, i tempi e i modi scelti, le diverse età e le particolari sensibilità in gioco.
Ci sono momenti e situazioni in cui è utile e bello attivare una gara fra gli allievi e momenti in cui questo non serve o è negativo. E’ un problema di valori e di obiettivi, ma anche di misura e di contesto. E’ il classico problema del rapporto fra giustizia ed equità ed è il problema che ogni scuola e ogni insegnante affrontano riflettendo sul sistema di premi e punizioni da adottare.
Quello che  importa è che la scuola sia e rimanga luogo educativo, non perda la sua natura di comunità, realizzi al suo interno un clima di serena e feconda operosità. Del tutto improprio e inaccettabile sarebbe perciò importare dall’esterno filosofie che poco o nulla hanno a che fare con la missione e i compiti formativi di questa istituzione.
Mentre è compito della scuola educare alla responsabilità e all’impegno, dare riscontro al merito, sviluppare e valorizzare tutti i talenti, sarebbe decisamente negativo spingerla a farsi palestra di una cultura dell’individualismo e di una concorrenzialità impropria e fine a se stessa.
Perciò di fronte a generiche notizie che segnalano come al Ministero dell’Istruzione si stia lavorando a un “pacchetto merito” che prevedrebbe un premio in denaro allo studente più bravo di ogni scuola, restiamo perlomeno perplessi: la meritocrazia non è una parola magica che produce automaticamente qualità diffusa, non è un valore assoluto, né può, soprattutto in un contesto come la scuola, servire a mettere in ombra altri valori come la solidarietà, l’uguaglianza, l’attenzione e la cura per le situazioni di maggior difficoltà e fragilità.
E’ anche il caso di ricordare che, almeno in termini educativi, il merito deve trovare premio soprattutto in se stesso, così come la motivazione più efficace per studiare si ricava dall’amore per  quello che si studia.
E’ su questo che si deve insistere ed è su questo che ci si deve impegnare di più tutti. Crediamo anche noi, infine, che occorra fare di più per sostenere e aiutare chi lo merita; nella scuola ci sono già modalità utili allo scopo: borse di studio e bonus di vario tipo; sviluppare questi interventi, migliorarli e inventarne di nuovi è la strada giusta da seguire.

 

 

Dichiarazione Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola
Roma, 18 maggio 2012

mag 192012
 

Non ci sono parole di fronte a una logica che prevede l’uccisione di ragazze e ragazzi che vanno a scuola. Hanno colpito una scuola ed è la prima volta che accade. Una scuola intitolata a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, a vent’anni esatti dagli attentati di Capaci e di via D’Amelio.

Non chiamiamoli bestie, gli autori di questo orrore. Sono persone che hanno scelto di farlo. Lo hanno programmato, organizzato. Hanno deciso di uccidere dei ragazzi e delle ragazze. E’ un passaggio terribile, un salto nella disumanità.

Non ci sono parole, ma bisogna trovarle.

C’è bisogno della scuola. Di tanta buona scuola. Per esecrare quanto accaduto. Per riconoscere e ricordare la vittima, per essere vicini ai ragazzi e alle ragazze feriti, agli studenti, ai loro compagni e amici, alle famiglie. Per sostenere una città intera che dovrà trovare la forza di una risposta di civiltà e di riscatto democratico.

C’è bisogno di una reazione forte del Paese contro questa infamia, una reazione che dovrà partire prima di tutto dalle scuole, dai lavoratori e dalle lavoratrici e dagli studenti.

La FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola saranno in prima fila in questa battaglia per la legalità e la democrazia.

Roma, 19 maggio 2012

I segretari generali di

Flc Cgil: DOMENICO PANTALEO

Cisl Scuola: FRANCESCO SCRIMA

Uil Scuola: MASSIMO DI MENNA


La Cisl Scuola di Palermo si stringe intorno alle famiglie dei ragazzi coinvolti nel vile attentato, agli studenti, al personale della scuola, ai cittadini tutti e a quanti rappresenteranno con il loro impegno la condanna e il contrasto, con gli strumenti propri della Democrazia, ad ogni azione di violenza e barbarie che vuol privare di ogni speranza il presente.

Siamo determinati a difendere in ogni luogo la libertà dei nostri figli, gli unici che hanno il compito di garantire il “futuro” del nostro Paese.

Vito Cudia


mag 152012
 

“I temi della produttività e del merito sono al centro dell’Intesa del 3 maggio sul lavoro pubblico e ne affermano il carattere profondamente innovativo. L’Intesa segna una svolta: le retribuzioni possono crescere senza far aumentare la spesa pubblica. Si lega la contrattazione integrativa alla performance organizzativa e alla produttività dei lavoratori, secondo un meccanismo di trasparenza” così i segretari generali Giovanni Faverin (Cisl Fp) e Francesco Scrima (Cisl Scuola) intervengono nella discussione sollevata dalla relazione della Corte dei conti sul costo del lavoro e parlano di “ribaltamento culturale, organizzativo e contrattuale, molto più efficace di strumenti spuntati come le fasce di merito o le pagelle”.

“Le priorità indicate dalla magistratura contabile sono perfettamente condivisibili. Così come le preoccupazioni per il contenimento della spesa, per gli effetti negativi del blocco del turn-over o dei tagli lineari” affermano Faverin e Scrima, che poi puntualizzano: “L’accordo sul lavoro pubblico sancisce e conferma il ribaltamento del vecchio modello. Non più aumenti di spesa, non più decisioni prese al centro, non più distribuzione dei premi a pioggia. Le risorse per migliorare i servizi e pagare meglio i lavoratori verranno dai risparmi di gestione, ente per ente, e saranno distribuiti secondo un sistema che premia l’efficienza di ogni amministrazione. Dove si fa risparmio si premiano i lavoratori. E’ un meccanismo virtuoso, che lega obiettivi e persone all’interno di un sistema che incentiva la partecipazione”.

“In questo senso la contrattazione non è un costo ma una leva per la qualità dei servizi e per i salari dei dipendenti e professionisti pubblici” proseguono Faverin e Scrima. “Contrattazione integrativa a costo zero, anzi a risparmio crescente. Ecco perché vogliamo che si parta subito: i fatti diraderanno ogni perplessità e metteranno fine all’ingiustizia dei salari pubblici bloccati per legge”.

“Sulla produttività nella Pa e nella scuola rappresentiamo un duplice interesse: quello dei lavoratori a veder valorizzata la loro professionalità e quello dei cittadini di disporre di servizi pubblici efficaci e di qualità”.

Roma, 15 maggio 2012

mag 152012
 

Apprezziamo le dichiarazioni odierne del sottosegretario Rossi Doria al Corriere della Sera, soprattutto ci auguriamo che alle parole seguano i fatti e che la scuola torni ad avere, finalmente, la considerazione che merita. Nell’immediato, ciò significa che le risorse recuperate con la revisione di spesa devono essere comunque reinvestite nel sistema di istruzione e formazione, mettendolo in condizione di funzionare al meglio.

Siamo anche noi convinti, come Rossi Doria, che sull’integrazione dei soggetti in difficoltà la scuola italiana fa più di ogni altro Paese al mondo: quello che non tutti sanno, però, è che i posti di sostegno attivati in più dopo la sentenza della Corte Costituzionale li stanno pagando i lavoratori della scuola. Per far fronte al fabbisogno, infatti, si sta utilizzando la quota di economie che per legge sarebbe destinata al personale (il 30% dei risparmi), e che dovrebbe servire a finanziare, come già avvenuto lo scorso anno, il mantenimento degli scatti di anzianità. E’ proprio questa la ragione per cui ad oggi non hanno ancora trovato attuazione le procedure  derivanti dalle nostre intese con MIUE e MEF e che hanno consentito il pagamento degli scatti maturati nel 2010.

Ecco dunque un’opportunità, per il sottosegretario e per il ministro, di dimostrare nei fatti, e non solo a parole, la loro attenzione a chi lavora nella scuola. Si diano da fare perchè siano restituite a chi lavora nella scuola le risorse che gli spettano: è sacrosanto affermare che il sostegno ai disabili è un diritto non negoziabile, ma non si può scaricarne gli oneri sulle retribuzioni del personale .

Su questo chiediamo al Ministro che ci convochi con urgenza, per rimuovere al più presto gli ostacoli che gli hanno impedito fino ad oggi  di mantenere gli impegni assunti.

Roma, 13 maggio 2012

mag 102012
 

In data odierna, pubblicato il calendario per le seguenti operazioni:

  • di inquadramento dei docenti inidonei nei profili di assistente amministrativo;
  • di riassegnazione della sede provvisoria al 31/08/2012 per gli assistenti amministrativi immessi in ruolo su posti al 30/06/2012;
  • di rideterminazione delle proposte di contratto a tempo determinato degli assistenti amministrativi inseriti nella graduatoria permanente già destinatari di proposta di lavoro a tempo determinato con nomina “fino all’avente diritto”.

Nella nota sono rinvenibili i nominativi degli AA immessi in ruolo su posti al 30 giugno che dovranno spostarsi su posti al 31 agosto ed i nominativi dei docenti inidonei transitati nel personale A.T.A.

 

per seguire la convocazione.

mag 092012
 

La Cisl Scuola ritiene sbagliate e controproducenti le azioni promosse contro le prove Invalsi; lo fa in coerenza con le posizioni da sempre espresse in tema di valutazione del sistema scolastico, nella convinzione che sia nell’interesse di ogni scuola partecipare alla rilevazione e utilizzarne gli esiti nella progettazione del suo lavoro.

Azioni sbagliate, perché si propongono il boicottaggio di un lavoro con cui, pur tra mille difficoltà, si può contribuire ad affermare, promuovere e diffondere una cultura della valutazione di sistema che è necessaria alla nostra scuola pubblica quanto lo è un adeguato finanziamento: una valutazione mirata a rendere le scuole maggiormente consapevoli dei risultati del proprio lavoro e quindi in condizione di migliorarne l’efficacia e la qualità.

La Cisl Scuola, in occasione dei ricorrenti momenti di confronto tra Invalsi e Organizzazioni Sindacali, non ha mai omesso di evidenziare gli elementi di criticità via via riscontrati sia nella formulazione che nelle modalità di somministrazione delle prove. Ritiene però che rispetto ad essi sia senz’altro prevalente l’interesse a dotare la scuola italiana di efficaci strumenti di valutazione di sistema. Per questo il boicottaggio delle prove può rivelarsi addirittura controproducente.

La Cisl Scuola continuerà a premere sul MIUR perché assuma un ruolo più convinto e determinato nel promuovere, su un tema cruciale come quello della valutazione, azioni di coinvolgimento attivo delle scuole, assicurando oltre all’indispensabile supporto formativo anche un’integrazione delle risorse disponibili per riconoscere i carichi di lavoro aggiuntivo del personale docente e ata.

Roma, 8 maggio 2012

mag 062012
 

Lavoro pubblico: Faverin (Cisl Fp) e Scrima (Cisl Scuola):

“Il ministro Patroni Griffi ha pienamente ragione, l’obiettivo è migliorare il servizio pubblico facendo leva sulle competenze dei suoi operatori. Il lavoro nelle pubbliche amministrazioni e nella scuola può crescere in produttività se si valorizza la professionalità del personale, non c’è alcun bisogno di agitare spauracchi o di innescare un’ esasperata concorrenzialità interna”.

I segretari generali di Cisl Fp e Cisl Scuola, Giovanni Faverin e Francesco Scrima esprimono apprezzamento per la lettera del ministro della Funzione Pubblica pubblicata sul Corriere della Sera di oggi, sia per i contenuti che per il tono pacato e costruttivo.

“L’impegno della Cisl in questo senso è chiaro” rimarcano i segretari delle due federazioni, “ed è formalizzato nell’Intesa che abbiamo definito giovedì. I cittadini e le imprese hanno bisogno di un sistema pubblico più efficiente e veloce. Il Paese per ripartire ha bisogno di rilanciare le cosiddette infrastrutture immateriali: conoscenza, formazione, sapere. E poi salute, sicurezza, coesione sociale, integrazione. Ma per fare questo bisogna riorganizzare la Pa e la scuola, scommettere sulla professionalità e sulla voglia di migliorare delle persone, promuovere – come ad esempio nella miglior tradizione della scuola – la dimensione della collegialità. E’ questo il senso dell’accordo: nessuna caccia al dipendente pubblico, nessuna esclusione dai momenti decisionali, nessun arbitrio nella valutazione. Ma coinvolgimento dei lavoratori nei processi organizzativi e premio alla capacità di far crescere la qualità dei servizi ”.

“Abbiamo avviato una stagione di confronto che sta portando frutti importanti. Così come è stato in precedenza con il nuovo modello contrattuale e con l’intesa del 4 febbraio 2011. Ora ci aspettiamo che la volontà comune di riformare il sistema pubblico e scolastico con più trasparenza e più partecipazione si trasformi anche in un rilancio delle retribuzioni. I lavoratori pubblici infatti hanno i salari bloccati dal 2010, altro che privilegi”.

“Per far tornare a correre la macchina pubblica occorre la determinazione di tutti. Occorre che il disegno complessivo sia declinato in ogni singolo ente: selezionando i servizi che servono, quelli su cui investire e quelli da rivedere, le competenze necessarie e i livelli di risposta attesi dai cittadini. Ecco perché vogliamo che riparta la contrattazione integrativa. Ed ecco perché chiediamo un impegno specifico non solo al ministro e al Governo, ma a tutte le amministrazioni regionali e locali”.

Roma, 6 maggio 2012

mag 052012
 

 

Chi accede direttamente alla seconda posizione non già in possesso della prima, dovrà seguire anche la formazione del primo e secondo segmento.

La formazione per la prima posizione Ass. Amministrativi e Ass. Tecnici e Coll. Scolastici, dovrà concludersi entro il 15 giugno 2012.

La formazione per la seconda posizione Ass. Tecnici dovrà concludersi entro il 15 luglio 2012.

La formazione per la seconda posizione Ass. Amministrativi dovrà concludersi entro il 31 luglio 2012.

Link:

i decreti istitutivi di prima e seconda posizione; elenchi per corso degli ammessi alla formazione alla prima e seconda posizione

i decreti istitutivi di prima e seconda posizione; elenchi per corso degli ammessi alla formazione alla prima e seconda posizione

: decreto istitutivo prima posizione; elenchi con sedi  ammessi alla formazione per la prima posizione