giu 272012
 

A questo proposito il Dirigente Generale ha fatto propria la richiesta già rappresentata da Cgil, Cisl e Uil insieme a Forma e Cenfop durante l’incontro svoltosi giorno 20 in Presidenza della Regione di differire l’inizio delle attività progettuali da quelle d’aula.
Infatti, le attività da avviarsi entro il 3 agosto saranno quelle progettuali, mentre entro il 13 settembre si dovranno avviare le attività corsuali d’aula (almeno il 50% di ciascun progetto).
Tutto ciò comporterà il fatto che la prima anticipazione del 50% sarà erogata in due tranches del 25% ciascuna per ogni fase di avvio.
Sempre il Dirigente ha rassicurato circa la copertura di spesa dell’avviso anche se ad oggi c’è la prenotazione di spesa.
Sul riconoscimento degli istituti contrattuali ha ribadito che con l’Unità di Costo Standard non ci saranno problemi in quanto gli unici requisiti per il riconoscimento delle spese sono lo svolgimento delle ore corsuali e la presenza degli allievi in aula oltre alle caratteristiche dei formatori, anzianità ed esperienza.
Come ormai noto i decreti di impegno dovranno essere emanati per ciascuno dei 681 progetti. Alle nostre perplessità sui tempi il Dott. Albert ha ribadito che se non vi saranno evidenti modifiche nei progetti o problematiche relative all’atto di adesione i tempi saranno relativamente brevi.
Il sistema informativo dell’elenco unico del personale risulta ad oggi funzionante e si sta implementando la finestra per attingere il personale avente i requisiti.
Nonostante tutto rimaniamo convinti circa la necessità di dovere avviare le attività nel più breve tempo possibile al fine di consentire al personale di rientrare dalla CIG in Deroga, mentre restano evidenti le perplessità riguardanti la tempistica delle erogazioni e, conseguentemente, delle retribuzioni.
Riguardo la Cassa Integrazione, infine, ieri si è, contestualmente svolto un incontro tra i sindacati confederali e l’Assessore Spampinato.
La situazione, ad oggi, è drammatica così come, peraltro, da tempo rappresentato dalla Cisl.
Infatti i 20 milioni già stanziati per gli ammortizzatori in deroga per la Regione Siciliana con notevole ritardo, per colpa della Regione Siciliana, si sono esauriti e non potranno essere erogate altre CIG se prima la Regione non trova soluzioni con il Ministero.
Le iniziative sindacali hanno convinto l’Assessore a richiedere un incontro urgente che si sta svolgendo in data odierna.
L’incontro di oggi dovrà innanzitutto servire a togliere al Ministero ogni alibi di tipo tecnico-procedurale con il quale già in passato hanno avuto buon gioco a non concedere somme aggiuntive.
Nello stesso tempo le Segreterie Confederali hanno chiesto di ribadire la necessità di fare gravare direttamente su fondi ministeriali, come in passato, le indennità erogate per i lavoratori di aziende di dimensione rilevante (oltre 150 addetti) mentre, sul settore della formazione professionale, hanno sostenuto la necessita di rappresentare l’esigenza di favorire l’attuazione del processo di riorganizzazione avviato con il passaggio alle regole del Fondo Sociale Europeo aiutando tutto il settore, in questo anno transitorio, con l’erogazione della CIG in Deroga.
Alla luce delle difficoltà sopra descritte si conferma l’esigenza di mobilitare i lavoratori in tutte le province e di sollecitare sia gli UPL sia i Prefetti a trasmettere alle istituzioni di riferimento le preoccupazioni per la crescente tensione sociale.
Si invitano, pertanto, rappresentanti e lavoratori a raccordarsi con le strutture territoriali della Cisl per sostenere e partecipare in numero massiccio alle iniziative che verranno poste in essere in ciascun territorio.

giu 272012
 

Le Segreterie Regionali CGIL – CISL – UIL hanno già rappresentato, nello scorso anno 2011, al Governo Regionale la necessità di chiedere e ottenere dal Governo Nazionale per il corrente anno 2012 almeno il raddoppio del finanziamento trasferito nello scorso anno.

Purtroppo, nonostante, la drammaticità della situazione, il Governo Regionale non  riscontra la richiesta delle Segreterie Regionali CGIL – CISL – UIL del giorno 15 giugno u.s.

Per tale motivo è stato deciso dalle strutture regionali di promuovere nella prossima settimana iniziative di protesta  dei lavoratori in tutte le province siciliane e di sensibilizzazione dei Prefetti dell’Isola.

E’ stato deciso  di chiedere un incontro al Prefetto di Palermo perché, Suo tramite, arrivino al Governo Nazionale le nostre richieste  e di programmare un sit-in davanti l’Ufficio Provinciale del Lavoro di Palermo, in Via Briuccia, n.67  per venerdì 29 giugno 2012 alle ore 9.30.

Confidiamo nel Vostro impegno e nella Vostra opera di sensibilizzazione affinché tutti i lavoratori interessati partecipino alla iniziativa tendente a riattivare le procedure presso i servizi UPL e a ottenere i finanziamenti necessari a soddisfare le richieste dell’anno 2012.

giu 162012
 

Serve anche a prevenire un contenzioso che l’Amministrazione, sempre più soccombente in giudizio, ha tutto l’interesse ad evitare.
Sono disponibili per assunzioni stabili 25.000 posti: i primi dati che riguardano la scuola dell’infanzia e la primaria forniti dal Miur, indicano in 9.064 i posti liberi dopo i trasferimenti dei docenti di ruolo. A questi si aggiungeranno quelli di scuola media e scuola superiore ed infine quelli del personale ata.
Sono 30.000, inoltre, i posti di sostegno necessari tutti gli anni per l’integrazione degli alunni diversamente abili.
La nostra richiesta di dare attuazione al piano di assunzioni è possibile anche in tempi di rigore sulla spesa pubblica: stiamo parlano, infatti, di posti di lavoro che si liberano per turn over e che lo Stato deve attivare comunque per garantire il servizio.
Ora è il momento di prendere le decisioni per l’a.s. 2012/13: la strada è quella indicata nel piano (copertura di tutti i posti vacanti e disponibili).
Se c’è la volontà politica la questione si può risolvere rapidamente, in modo che le assunzioni avvengano in tempi utili per un regolare avvio del nuovo anno scolastico.

Roma, 15 giugno 2012

giu 152012
 

ACCANTONAMENTO POSTI DOCENTI INIDONEI – POSTI RESIDUALI – COMUNICAZIONE DELLA DIREZIONE REGIONALE.

 

Ieri si é svolto l’incontro tra le OO.SS. e il dott. Luca Giraldi dirigente della Direzione Regionale, durante il quale l’amministrazione ha fornito l’informativa di come intende procedere in merito ai posti residuati dopo le immissioni in ruolo dei docenti inidonei. La Cislscuola, rilevato la difformità tra quanto dettato con la nota Miur 4122/12, l’operato di altre Direzioni Regionali e l’intendimento della Direzione Regionale Sicilia, unitamente alle altre OO.SS. presenti, ha sottoscritto una dichiarazione a verbale ove si evincono le difformità rilevate.

 

 

 

giu 152012
 

Assente per l’Autorità di Gestione il dott. Ludovico Albert giustificatosi per la mancata ricezione della convocazione.

 

Dopo il saluto del neo Ass.re alla Famiglia vengono aperti i lavori con l’intervento da parte dei responsabili delle sigle sindacali presenti al tavolo FLC-Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola sottoscrittori della richiesta di incontro urgente,  i quali hanno esposto all’Assessore ed ai rappresentanti dell’amministrazione regionale presente i punti di criticità, i numerosi problemi ancora irrisolti e le forti preoccupazioni per il futuro degli Sportelli Multifunzionali.

In buona sostanza vengono ripresi e meglio dettagliati i vari punti all’ordine del giorno della convocazione:

  • Finanziamento 3^ annualità Avviso 2;
  • Rifinanziamento dei progetti di entrambi gli Avvisi 1 e 2;
  • Modifiche al vademecum FSE e piena applicazione protocollo 4/11/2010;
  • Semplificazione ed accellerazione delle procedure di erogazione e rendicontazione dei finanziamenti;
  • Scelta del Governo sul futuro degli S. M.;
  • Pubblicazione dei decreti di variazione degli Avvisi 1 e 2, sulle le modifiche apportate a quelli in corso di realizzazione;
  • Eventuale utilizzazione dell’unità di costo standard anche per gli Avv. 1 e 2.

Dopo ampia ed esaustiva esposizione da parte delle OO.SS. circa i problemi ancora irrisolti sopra elencati e rispetto anche alla preoccupazione, ormai diffusa tra tutti gli operatori degli sportelli,  circa l’eventualità di una possibile esclusione degli stessi dal sistema delle “politiche attive del lavoro”, hanno preso la parola  rispettivamente la d.ssa Corsello, la quale ha comunicato ufficialmente che non vi è alcun progetto di soppressione degli S.M., ma si sta lavorando ad un progetto di integrazione degli stessi al fine di attivare “percorsi specialistici” da integrarsi ai servizi di base erogati dai C.P.I. L’obiettivo di tale iniziativa ha lo scopo di riattribuire ai Centri per l’Impiego il ruolo, che le leggi nazionali di riforma (D.Lgs.181/00 e D.Lgs.297/02) gli assegnano ed eliminare la sovrapposizione di competenze tra privato (sportelli multifunzionali) e pubblico (C.P.I.), poiché tale è stato il rilievo che il Dipartimento Lavoro ha ricevuto dalla Corte dei Conti. Alla richiesta di maggiori spiegazioni sulla dichiarazione comparsa sul volantino SIAD/Udirs, la d.ssa Corsello sottolinea che è stato fatto un uso distorto delle sue dichiarazioni sul futuro utilizzo degli S.M. e che invece saranno utilizzati in un’ottica di integrazione nel progetto di riorganizzazione del dipartimento lavoro dopo la soppressione dell’Agenzia per l’Impiego.

In merito alla questione sollevata circa semplificazione ed accellerazione delle procedure di erogazione e rendicontazione dei finanziamenti la d.ssa Corsello comunica, che il suo ufficio ha ricevuto disposizione di  rendicontare i progetti fino al 2009 e per per gli anni successivi entreranno in funzione le nuove società incaricate per entrambe le filiere: interventi e servizi formativi.

La D.ssa Di Liberti  prende la parola comunicando sui punti all’ordine del giorno che per il finanziamento della 3^ annualità a valere sull’Avviso pubblico n.2 sono già state individuate le risorse presso l’Assessorato al Bilancio e che a breve saranno impegnate, così da permettere, entro il 30 giugno 2012, la pubblicazione del DDG relativo.

Per quanto riguarda il rifinanziamento degli Avvisi 1 e 2 successivo al 30 settembre 2013, comunica che non è di sua competenza, considerata la soppressione dell’Agenzia per l’Impiego ed il conseguente accorpamento al  Dipartimento Lavoro dal 1° luglio prossimo. Inoltre ha precisato che purtroppo per la durata triennale degli avvisi. Pubblici 1 e 2  non è possibile applicare l’unità di costo standard, così come richiesto dalle OO.SS., al fine di avere riconosciute in fase di rendicontazione tutti gli istituti contrattuali non ammessi dai revisori. La d.ssa Di Liberti continua dicendo, che l’applicazione dell’U.C.S., necessita di una preventiva concertazione ed approvazione diretta tra la Regione Sicilia, il Comitato di sorveglianza, l’Autorità di Audit e la Commissione europea per l’autorizzazione, tuttavia questa problematica potrà essere affrontata durante l’anno 2013 per il finanziamento della 2° triennalità dei prossimi avvisi pubblici.

Per quanto riguarda  gli aspetti legati alla rendicontazione dei progetti afferenti gli Avvisi pubblici 1 e 2 della 1^ annualità, al 31/12/2011, nessun ente aveva presentato rendicontazione, costringendo l’Agenzia per l’Impiego ad effettuare una proroga in deroga al vademecum al 29  febbraio 2012, diffidando contemporaneamente gli enti gestori a presentare quanto dovuto entro tale data.

Su questo punto le OO.SS. comunicano che il ritardo nella presentazione dei rendiconti scaturisce anche dal contenzioso che gli Enti hanno aperto con i revisori sui tagli effettuati e sulla speranza  di recupero di parte di essi.

Sempre su questo argomento, al fine di aiutare gli enti a non avere ulteriori problemi nel rendicontare i progetti con la società esterna, l’Agenzia per l’Impiego ha fornito agli stessi una Check-List sui principali obblighi e richieste a cui   dovranno rispondere. La società esterna di di revisone avrebbe tra l’altro già calendarizzato gli appuntamenti per concludere le operazioni di rendicontazione entro il 31 luglio 2012.

***

A questo punto prende la parola l’Assessore Spampinato che conferma quanto detto prima dalla d.ssa Corsello “sull’utilizzo specialistico” degli S.M., i quali saranno integrati nel progetto di riorganizzazione del Dipartimento Lavoro.  Di ciò e delle altre problematiche rimaste ancora irrisolte si discuterà ad un tavolo tecnico, previsto presumibilmente per la settimana dal 26 al 28 giugno prossimo.

L’Assessore inoltre accetta la richiesta unitaria delle OO.SS., di pubblicare già da domani un comunicato stampa sugli argomenti discussi, al fine di rassicurare gli operatori degli sportelli particolarmente preoccupati sulla prosecuzione del proprio lavoro e sul futuro degli S.M.. L’Assessore ha anche accettato, come prima già accennato, l’istituzione di un Tavolo tecnico operativo, che possa affrontare e risolvere i numerosi problemi rimasti ancora irrisolti ed essere propositivo anche per la realizzazione di futuri progetti.

14 giugno 2012

giu 142012
 

Si apra allora in tempi rapidissimi una trattativa, una trattativa vera, che anzitutto verifichi in modo più approfondito l’effettiva entità delle risorse disponibili, evitando di addossare alla categoria oneri impropri. Poi vedremo dove e come recuperare quelle che servono per chiudere una partita su cui ogni ulteriore ritardo sarebbe intollerabile.
Siamo pronti, come sempre, ad assumerci la responsabilità del nostro ruolo negoziale: al Ministro chiediamo di fare altrettanto, sostenendo con più decisione all’interno del governo le ragioni della scuola, anche per onorare gli impegni che più volte ha dichiarato di voler assumere.
Quella degli scatti di anzianità non è mai stata una partita facile, solo chi vive fuori della realtà può immaginare che la si possa vincere a colpi di slogan. I fatti dimostrano, peraltro, chi è stato fin qui capace di trovare soluzione ai problemi e chi invece si è limitato solo a denunciarli.
Per recuperare gli scatti noi abbiamo individuato un percorso che ha già dato frutti; siamo convinti che anche oggi, pur tra mille difficoltà, riusciremo a fare scelte utili e convenienti nell’interesse di tutti i lavoratori della scuola, che hanno bisogno di risultati concreti e non di parole vuote.
Roma, 13 giugno 2012

giu 122012
 

Firmata l’ipotesi di C.C.N.I. per le utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale docente ed a.t.a. per l’a.s. 2012/13 che adesso verrà sottoposta al M.E.F. per il prescritto visto.

giu 112012
 

A quanti si chiedono cosa succederà adesso, vorremmo ricordare che le Regioni, e qualcuna anche tra quelle che hanno promosso il ricorso, si sono spesso dimostrate, nei mesi scorsi, più realiste del re, accorpando scuole ben oltre quanto era loro richiesto, di fatto non utilizzando i margini di flessibilità che il Ministero, pressato dai sindacati, aveva alla fine reso disponibili. Anche per questo stiamo cercando, col contratto sulle utilizzazioni, di gestire al meglio le situazioni di esubero che lo “zelo” di qualche regione nel dare applicazione alla legge ha determinato. Per come sono andate le cose, dubitiamo che chi ha già varato i suoi piani abbia intenzione, l’anno prossimo, di rivederli in modo sostanziale.
C’è poi da considerare, cosa che pochi fanno, l’altra parte della sentenza, quella che riconosce allo Stato il diritto di non assegnare il dirigente scolastico agli istituti che ritiene sottodimensionati.
Il rischio che in prospettiva due livelli istituzionali (Regioni e Stato) agiscano senza coordinarsi o addirittura in conflitto tra loro, sfruttando ciascuno le sue prerogative e non in uno spirito di leale collaborazione, come imporrebbe la Costituzione, ci sembra molto alto e va assolutamente evitato, se davvero si hanno a cuore la funzionalità e la governabilità delle scuole, ma anche l’unitarietà del sistema nazionale di istruzione.

Roma, 9 giugno 2012

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

 

giu 082012
 

“La revisione della spesa e la necessaria riorganizzazione degli enti pubblici e della scuola passano da una riduzione dei livelli politici, dall’abbattimento dei costi per gli organi di vertice, da un taglio delle consulenze e del sottobosco dei governi centrale e locali” sottolineano i due leader di categoria della Cisl. “Alcune azioni in questo senso sono state messe in atto, ma c’è ancora molto da fare. Di certo bisogna superare il criterio dei tagli lineari e dirigere le cesoie verso gli sprechi che si annidano negli appalti pubblici, nei troppi organismi di spartizione del potere, nei troppi consigli di amministrazione di società controllate e partecipate. La parola d’ordine deve essere trasparenza e controllo sociale sulla spesa”.
“E non è un problema di suddivisione di funzioni tra pubblico e privato, e nemmeno di consegnare al privato pezzi di pubblico. Non serve ritirare in ballo il tema ideologico del confronto stato-mercato: non aiuta a risolvere il problema della produttività e della competitività del sistema. Il punto è l’integrazione dei ruoli nel nuovo modello di welfare: a contare sono il livello dei servizi al cittadino e all’impresa, la sostenibilità della spesa e la capacità di generare sviluppo”.

Roma, 8 giugno 2012

giu 072012
 

In fase di definizione la piattaforma informatica per la gestione dell’elenco unico ad esaurimento, come da D.A. 5074/2010 strumento necessario, affinché gli enti possano rispettare i vincoli connessi alla “premialità”,  di cui hanno fruito in fase di valutazione dei progetti presentati a valere del medesimo avviso.

La gestione della piattaforma informatica, da definire sulla base di criteri di scelta degli operatori della formazione professionale posti in mobilità o in cassa integrazione in deroga da parte degli enti gestori, dovrà necessariamente avvenire attraverso la sottoscrizione di un accordo tra le parti sociali, le associazioni degli enti e l’Assessorato, per consentire la ricollocazione del personale eccedentario.

giu 072012
 

La “tanto decantata” riforma della formazione professionale regionale “grava tutta sulla pelle dei lavoratori”. A sostenerlo è Giovanni Migliore, della Cisl Scuola-Formazione professionale, che elenca, in una nota, le quattro questioni aperte, per il sindacato, e per le quali “la categoria chiede insistentemente un tavolo permanente che dia soluzione alla crisi del settore”. “Il governo, anziché insistere in inutili, quanto incredibili azioni propagandistiche, si attivi per avviare subito il tavolo di crisi”, afferma Migliore che ricorda anche che “fu solo a seguito di un accordo col sindacato, che Lombardo riuscì a impegnare risorse comunitarie trasferendo sul Fondo sociale europeo una parte dei costi che gravavano sul dissestato bilancio della Regione”. Il punto, sostiene il sindacalista, è che la cosiddetta riforma garantisce solo gli enti che potranno iniziare le attività mentre lascia in sospeso tutte le pesanti problematiche relative ai lavoratori”. Le quattro questioni denunciate, riguardano: “i lavoratori in esubero che non hanno garanzie sul futuro mentre i nuovi enti e quelli che hanno vuoti in organico assumono liberamente”; il fatto che “è inaccettabile che gli operatori non abbiano ancora percepito le spettanze dovute per il 2011 o, addirittura, per il 2010”; la richiesta che il governo trovi “soluzioni per garantire le retribuzioni dovute ai lavoratori per i primi mesi del 2012, visto che il piano dell’Avviso 20/2011 partirà in piena estate e non potrà garantire la corresponsione delle mensilità pregresse”. Ancora, le specifiche vicende occupazionali e retributiveinerenti alle altre due filiere del sistema della formazione professionale”. Perché se per un verso tanti lavoratori dell’obbligo formativo (Oif) non percepiscono le retribuzioni da parecchi mesi, per un altro “quelli dei servizi formativi vivono una grande incertezza sul loro imminente futuro”. Oltretutto, sottolinea Migliore, “i lavoratori non hanno ad oggi percepito l’integrazione prevista ai sensi della legge regionale 10/2011, del fondo di garanzia a completamento della Cig per il 2011, e nulla è dato sapere per il 2012”.

(umberto ginestra)

giu 062012
 
Assemblea RSA CISL Scuola e lavoratori – ieri 5 giugno – per fare il punto della situazione con Elio Formosa – Coordinatore Nazionale CislScuola- e con la partecipazione dei Coordinatori Provinciali FP della Regione.
Un confronto condotto con estrema franchezza, senza fraintendimenti e senza Troppi giri di parole. Una situazione estremamente complessa e grave. La formazione finanziata con il solo FSE non permette la Rendicontazione di tutti i costi contrattuali (dai diritti sindacali, ai permessi …). Ricorso alla cassa integrazione, procedure di mobilità, licenziamenti collettivi, ritardi dell’amministrazione, ritardi insopportabili nel pagamento di retribuzioni,ritardi per l’integrazione della CIGD 2011 e incertezza per il 2012, ritardi degli enti per una corretta isruttoria delle pratiche di CIGD e conseguente slittamento del pagamento da parte dell’INPS.
Preoccupazione, rabbia e in alcuni caso rassegnazione.
Il tempo della denuncia é oramai esaurito. Mobilitazione, unica risorsa per intraprendere strade per una soluzione della vertenza.
Sinergia, strategia e determinazione le uniche parole d’ordine che possono dare speranza al futuro di chi il lavoro, forse, non l’ha più. Al termine dell’assemblea i lavori sono proseguiti con una riunione ristretta con i responsabili CISL Scuola Provinciali della Regione Sicilia.
giu 052012
 

In attesa di conoscere quali saranno le proposte avanzate in Consiglio dei Ministri sui premi ai meritevoli, e quale lo strumento legislativo scelto per darne attuazione, su altri punti è urgente verificare se le cose stanno esattamente come vengono descritte nella lettera.

A partire dalla questione organici, dallo stesso ministro citata come indicatore che attesterebbe un’inversione di tendenza dopo anni di tagli: è proprio vero che saranno confermati i posti funzionanti nel 2011/12? A noi risulta di no, visto che l’Amministrazione pochi giorni fa ha tolto agli Uffici Regionali una parte di quelli inizialmente assegnati. Il ministro si attivi per porre rimedio a questo inaccettabile scippo, se davvero vuol dare un forte e convincente segnale di svolta!

Sugli stanziamenti alle scuole, poi, non vorremmo che si trattasse in larga parte di un déja vu (fondi europei), o di spese non propriamente riconducibili all’istruzione, come nel caso di quelle, pur importanti, destinate agli asili nido.
Resta in ogni caso da capire se e quante ve ne saranno per risolvere le criticità che vivono le scuole nella loro ordinaria gestione, o per finanziare le azioni di recupero per gli alunni in difficoltà. Sono solo due esempi di autentiche emergenze che meritano assoluta priorità.


Dichiarazione di Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola
Roma, 4 giugno 2012

giu 042012
 

Registrato dalla Corte dei Conti in data odierna.

La Pubblicazione in Gazzetta è prevista per la prima data utile.  Quindi presumiamo che entro Venerdì 08/06/2012 ciò avvenga con la conseguente attivazione delle procedure per il tempestivo avvio dei corsi.

Riteniamo fondamentale che ciò si realizzi e restiamo impegnati a intraprendere ogni iniziativa per rilanciare la vertenza e trovare le soluzioni necessarie per garantire l’intero settore rispetto la situazione di grave crisi che rimane drammatica. Percorsi unitari sono necessari per dare il necessario sostegno alle iniziative che saranno messe in campo.

giu 042012
 

Nessuno può mettere in dubbio che sia giusto riconoscere e premiare l’impegno con cui ragazze e ragazzi vivono la loro esperienza di studio; è anzi doveroso evidenziarlo, quell’impegno, come componente fondamentale e indispensabile di un diritto al successo scolastico, alla cui realizzazione lo studente deve concorrere in modo attivo e responsabile.
Non è sul principio, dunque, che muoviamo le nostre riserve, quanto sui modi che si scelgono per darne pratica attuazione. Abbiamo forti dubbi che si possa seriamente promuovere il merito solo accentuando la competitività fra alunni e scuole: non si valorizzano le eccellenze se non cresce, in via generale, la qualità dei percorsi formativi. Ha poco senso premiare i migliori, e può essere addirittura controproducente, se ciò non diventa fattore di traino per tutti. Non servono pochi eccellenti in un mare di difficoltà: garantire una buona scuola per tutti deve restare la prima e fondamentale preoccupazione di chi governa il Paese.
C’è molta differenza tra “competizione” e “emulazione”: il ministro ne tenga conto prima di varare provvedimenti sul merito che rischiano, diversamente, di dare poco frutto.
Ragionare di merito e di premialità è sempre delicato e difficile: noi non vogliamo unirci a chi trae pretesto dalle difficoltà perché comunque non si faccia mai nulla, ma non vogliamo nemmeno correre il rischio che del merito si metta in scena, ancora un volta, soltanto la caricatura, sia da parte di chi propone che di chi si oppone.
Ecco perché abbiamo consigliato al ministro Profumo una più attenta riflessione: l’obiettivo di far crescere in qualità e serietà la nostra scuola deve essere di tutti, non serve correre per arrivare primi, serve far sì che tutti corrano, o almeno si muovano, in quella direzione. Aprirsi di più al confronto non è mai una perdita di tempo, se serve a dare più solidità a un progetto. Casomai toglie spazio a chi di argomenti ne ha pochi e nasconde quella pochezza dietro i suoi no pregiudiziali.

Roma, 3 giugno 2012

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola