nov 282012
 

Indicazioni primo ciclo, imminente la pubblicazione in Gazzetta

Mer, 28/11/2012 – 11:22

Sul sito web del MIUR è stato pubblicato il testo del 

sulle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione”. Il decreto, firmato dal ministro Profumo lo scorso 16 novembre, si trova ora alla Corte dei conti per il visto che prelude alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il testo delle Indicazioni è contenuto nell’

al decreto, di cui costitusce parte integrante.


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nov 282012
 

Regolamento sul sistema di valutazione, il parere del CNPI

Mer, 28/11/2012 – 11:11

Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione (CNPI) ha esaminato nei giorni scorsi il testo dello 

sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione, che in precedenza aveva avuto il 
da parte delle Regioni, dell’ANCI e dell’UPI.

E’ un 

, quello del CNPI, formulato attraverso una serie articolata di considerazioni, con le quali si evidenziano elementi positivi e criticità contenuti nel testo, facendone scaturire precise proposte emendative di cui si auspica l’accoglimento nel prosieguo del percorso che condurrà alla definitiva stesura del Regolamento.

Viene richiamata, in particolare, l’esigenza di dare maggior rilevanza al ruolo delle scuole e delle risorse professionali in esse esistenti, soprattutto in riferimento alla rendicontazione sociale; si afferma la necessità di sostenere l’avvio del sistema di valutazione con adeguate scelte di investimento, si chiede di escludere dal testo un riferimento, ritenuto improprio e inopportuno, alle ricadute che i processi valutativi possono determinare nel conferimento di incarico ai dirigenti.

Lo schema di Regolamento proseguirà ora il suo cammino affrontando l’esame delle commissioni parlamentari e andrà, infine, al visto del Consiglio di Stato, prima di tornare in Consiglio dei Ministri per la seconda e definitiva lettura.

Difficile fare previsioni sulla possibilità che il percorso si concluda nei tempi che rimangono disponibili per questa Legislatura: sarebbe davvero un peccato veder cadere l’opportunità di colmare una lacuna del nostro sistema formativo, da tempo segnalata (vedi Quaderno Bianco del 2007 del governo Prodi che poneva il sistema di valutazionetra le sue priorità), e di farlo con un testo il cui impianto, al di là delle criticità puntualmente rilevate dallo stesso CNPI, fa giustizia di tante forzature che in tema di valutazione sono state fatte negli anni precedenti, rimuovendo anzitutto – come il parere evidenzia – “un approccio premiale e/o sanzionatorio che per lungo tempo ha costituito un oggettivo limite al dibattito intorno alla valutazione”.

Quest’ultimo aspetto, insieme ad un impianto del percorso valutativo che muove dall’autovalutazione e traguarda la rendicontazione sociale, ci aveva spinti a sostenere con forza l’opportunità di un sollecito avvio del confronto sul testo del Regolamento, quando questo rischiava di rimanere ancora una volta nel cassetto per inspiegabili inerzie. Il percorso si è avviato, la direzione ci sembra quella giusta, occorrono la volontà e l’intelligenza di tutti per portarlo ora a conclusione nel miglior modo possibile.


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nov 262012
 

Monti eviti luoghi comuni e dia alla scuola giusta attenzione

Lun, 26/11/2012 – 11:31

Francesco Scrima risponde alle dichiarazioni televisive del presidente del consiglio, Mario Monti, che ha accusato il personale della scuola di non essere disponibile ad accettare quelli che definisce ”modesti incrementi dei carichi di lavoro”. Di seguito il comunicato stampa di Scrima.

Monti eviti luoghi comuni e dia alla scuola giusta attenzione

Finché le riforme della scuola si faranno tagliando risorse, finché si tradurranno in un peggioramento delle condizioni di lavoro, con i salari più bassi d’Europa, finché alla base di ogni ragionamento c’è il presupposto, falso, che i nostri docenti lavorino poco e male, è naturale che prevalgano in chi lavora nella scuola atteggiamenti di diffidenza o, come li chiama Monti, di conservazione. Provi a cambiare approccio, lasci da parte odiosi luoghi comuni. Non chieda solo alla scuola di dare al Paese, ci dica che cosa il Paese intende dare alla scuola. E dia un segnale di attenzione e di vera apertura al dialogo: vedrà un mondo della scuola diverso, fatto di persone consapevoli della missione che svolgono, facendovi fronte ogni giorno con la sola forza delle loro motivazioni, nonostante tutto.

Questo chiediamo a Monti, per il poco tempo che ha davanti ancora il suo governo, ma lo chiediamo anche a chi si candida a governare l’Italia dopo il voto ormai imminente.

Quale scuola si vuole per il Paese? Con quale investimento di attenzione e di risorse? Lo diciamo fuori da inutili demagogie, perché la pesantezza della situazione economica non può essere elusa da nessuno, ma sapendo bene quanto la scuola abbia già dato per il risanamento dei conti pubblici.

Se si vuole che il confronto sul futuro del nostro sistema di istruzione si liberi da zavorre ideologiche o da resistenze conservatrici, si facciano proposte serie e soprattutto si evitino battute ingenerose e prive di fondamento, che possono soltanto aggiungere altra rabbia a chi chiede soltanto la giusta considerazione del suo lavoro.

Roma, 26 novembre 2012

Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola

nov 252012
 

La protesta degli studenti chiede risposte serie, non demagogia

Dom, 25/11/2012 – 11:40

È certamente un bene che gli studenti abbiano oggi manifestato pacificamente le loro ragioni, che sono tante, senza concedere spazio a chi quelle ragioni le prende a pretesto per azioni violente e disordini, tradendole e offuscandole. È sacrosanto il diritto di rivendicare una scuola che dia una formazione adeguata, che prepari a un futuro per il quale occorre dare prospettive e speranza. La protesta dei giovani non può essere ignorata o rimanere inascoltata,  ma deve trovare risposte puntuali e responsabili. Guai se ci si limitasse al tentativo di cavalcarla strumentalmente, o a farla oggetto di un’attenzione effimera e superficiale, funzionale ai clamori della cronaca ma non sorretta da un interesse vero e profondo. Le difficoltà che il Paese attraversa, e che rischiano di pesare soprattutto sulle giovani generazioni, non consentono oggi a nessuno di rifugiarsi nella demagogia che promette tutto a tutti: ai giovani, e in generale al mondo della scuola, grande fabbrica di futuro, chi si candida a governare il Paese, ma anche chi riveste ruoli di rappresentanza sociale, ha il dovere di fare proposte chiare, puntuali, credibili. Questo è ciò che serve, soprattutto ai giovani, alla cui giusta rabbia nessuno può pensare di limitarsi a rispondere soltanto con parole vuote. 

Roma, 24 novembre 2012

Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola

 

nov 232012
 

Concorso ordinario: prove selettive
(23/11/12)


Nella Gazzetta di oggi pubblicato l’Avviso che dal 27 novembre p.v sul  sito del Miur saranno disponibili i test per la prova preselettiva del concorso ordinario. Sempre il giorno 27 p.v. sul sito del Miur saranno pubblicati gli elenchi dei candidati con l’indicazione della sede e la data di svolgimento della prova. La prova è prevista per le giornate del 17 e 18 dicembre.

nov 232012
 

 

CISL SICILIA

UFFICIO STAMPA​                            COMUNICATO STAMPA

 

 

AMMORTIZZATORI IN DEROGA, POCHI 65 MLN A FRONTE DI 190

 

La denuncia è di Cgil Cisl e Uil che stamani si sono recati a Palazzo d’Orleans. “Quindicimila le famiglie disperate ma potrebbero diventare trentamila”. Stimato il fabbisogno per il2012

 

PALERMO, 23 NOV – La vicenda degli ammortizzatori in deroga esige una soluzione “già nei prossimi giorni”. Anche perché, stando alla stima dell’assessorato regionale al Lavoro, il fabbisogno finanziario per Cig e mobilità in deroga, per il 2012, supera i 190 milioni di euro. “Una cifra che non fa assolutamente il paio con i 65 milioni, vistosamente insufficienti, messi a disposizione dal governo nazionale”,denunciano Cgil Cisl e Uil che stamani, a Palazzo d’Orleans,hanno incontrato lo staff tecnico del governatore: Stefano Polizzotto, capo della segreteria, Patrizia Monterosso, segretario generale della Regione e Anna Rosa Corsello, dirigente generale. La riunione, sollecitata dai confederali,precede di qualche giorno il meeting romano del presidenteCrocetta, al ministero del Lavoro, previsto per l’inizio della settimana. Dopo i sindacati, per voce di Michele Pagliaro(Cgil), Giorgio Tessitore (Cisl) e Giuseppe Franchina (Uil),si attendono “l’apertura di un confronto con le associazioni rappresentative del lavoro e dell’impresa, per la definizione di strategie e politiche”.
A Palazzo d’Orleans, stamani, Cgil Cisl e Uil hanno rimarcato che la vicenda degli ammortizzatori è “delicatissima e drammatica” e che “dalle scelte dei prossimi giorni dipenderà il destino di molte centinaia di piccole imprese e di oltre 15mila famiglie di lavoratori, spesso ridotti in condizioni disperate”. A questi, hanno osservato, potrebbero ancheaggiungersene 10–15 mila. Infatti, ai lavoratori che attendono il pagamento di Cig e mobilità in deroga, “in tanti dai primi mesi dell’anno”, si sommeranno presto quelli di tante società a capitale pubblico, in crisi, che chiederanno di accedere agli stessi finanziamenti “per far fronte alla difficile situazione in cui versano e perché privi di strumentinormativi e finanziari idonei a gestire la situazione”: “dallaGesip agli Ato rifiuti alle aziende di trasporto pubblico locale alle varie aziende di servizi operanti nei comuni e nelle province regionali”, hanno segnalato Cgil Cisl e Uil.Pertanto servono, con le parole di Pagliaro, Tessitore e Franchina, “una dotazione finanziaria adeguata e, a valle di un confronto nazionale, una normativa ad hoc per il governo della crisi delle partecipate”. Quanto all’attualedisponibilità economica, Cgil Cisl e Uil hanno messo in luceche “ben 50 dei 65 milioni in cassa bastano solo a coprire le istanze autorizzate per i primi due mesi del 2012”. Insomma, cifre “pesantemente esigue”. Anche per questo dopo il meeting romano sono necessari, secondo Cgil Cisl e Uil, un tavolo a Palermo con le forze economiche e sociali. Soprattutto, le risorse necessarie a far fronte all’emergenza.
2012-12:30/ug

 

 

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nov 232012
 

Accordo all’Aran, piena legittimazione delle RSU

Gio, 22/11/2012 – 17:23

Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda hanno sottoscritto – questa mattina, all’ARAN – un’

 di integrazione e modifica dell’Accordo Quadro 7.8.1998 concernente la costituzione delle RSU.

L’intesa odierna assicura stabilità alla rappresentanza sindacale unitaria (eletta in occasione dell’ultimo rinnovo, svoltosi lo scorso marzo) delle scuole oggetto di dimensionamento a far data dal 1°.9.2012.

Nell’accordo è previsto che nelle istituzioni scolastiche derivanti appunto dai piani di dimensionamento, gli eletti nelle preesistenti scuole continuano a svolgere le funzioni di componente RSU nella nuova scuola in cui risultano in servizio, anche in deroga al numero previsto dall’art. 4 dell’Accordo del 1998.

Solo nel caso in cui non siano presenti almeno due componenti, la RSU risulta decaduta con conseguente necessità di indire elezioni suppletive.

La nuova regola vale anche in occasioni di futuri piani di dimensionamento.

Pur trattandosi di un’ipotesi di accordo che necessita di stipula definitiva a seguito delle ordinarie procedure di certificazione, il documento sarà immediatamente pubblicato sul sito dell’ARAN e inviato al MIUR per la trasmissione alle scuole.

Con l’ipotesi di accordo si avvia a soluzione una problematica diffusa sul territorio e si consente piena legittimazione al lavoro di rappresentanza dei lavoratori nella contrattazione di istituto.

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nov 232012
 
Scuola. Bonanni: “Salvati gli scatti e l’orario di lavoro per i docenti grazie al confronto”
Per il segretario della Cisl “positivo che si sia trovata oggi una soluzione per la vertenza della scuola senza bisogno di altri scioperi e senza gravare sugli stipendi degli insegnanti in un momento già difficile per il paese”

 

Roma, 22 novembre 2012. “E’ positivo che si sia trovata oggi una soluzione per la vertenza della scuola senza bisogno di altri scioperi e senza gravare sugli stipendi degli insegnanti in un momento già difficile per il paese”. Lo sottolinea in una nota ilsegretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.
“Va dato atto al Governo di aver risolto oggi il problema del pagamento degli scatti di anzianità, dopo che il Parlamento aveva già cancellato le norme che avrebbero stravolto gli orari di servizio dei docenti. Erano questi i due obiettivi della mobilitazione dei sindacati di categoria che sono stati raggiunti attraverso un confronto serrato ma proficuo con il Governo. La Cisl ha sempre lavorato per trovare questa soluzione, così come era accaduto anche con il Governo precedente con il quale avevamo ottenuto il pagamento degli scatti di anzianità per gli insegnanti. Il confronto negoziale paga sempre al contrario di chi nel movimento sindacale insegue ancora soluzioni velleitarie o cavalca i movimenti con motivazioni politiche”.
Ufficio Stampa Cisl

 

nov 222012
 

La mobilitazione ha dato risultati, sciopero sospeso è scelta di serietà non di debolezza

Gio, 22/11/2012 – 17:50

La storia si ripete. Ancora una volta chi riesce a ottenere qualche risultato se lo vede contestare da chi, incapace di costruirne di migliori, offre in alternativa soltanto slogan sempre più frusti, privi di sostanza e di prospettiva.

 

L’anno scorso, sugli scatti di anzianità, si arrivò a negare l’evidenza, anche dopo che gli stessi erano stati riscossi dagli interessati.

Oggi, quando si profila il recupero di quelli maturati nel 2011 attraverso l’unica via realisticamente percorribile, in un contesto la cui difficoltà non ha bisogno di essere spiegata a persone di buon senso, i teorici del “più oltre” si affannano a denunciare lo scippo di cui sarebbe vittima una categoria destinata, a loro dire, ad un futuro dalle tinte assai fosche.

Se volessimo cavarcela con una battuta, potremmo dire che il futuro non ci angoscia, perché siamo certi che a breve un governo finalmente amico saprà renderci, con gli interessi, quanto i suoi biechi predecessori ci hanno prima tolto, e poi non restituito. I futuri radiosi, tuttavia, ci piace costruirli occupandoci del presente e trovando da subito, se possibile, qualche soluzione ai problemi che questo ci consegna.

Nel merito: va precisato, intanto, che il recupero della validità del 2011 ai fini delle progressioni di carriera non riguarda una parte della categoria, ma tutti i lavoratori. Con l’accordo dell’anno scorso i tre anni “congelati” per le carriere si sono ridotti, per tutti, a due: con la trattativa che andremo a fare, si ridurranno, per tutti, a uno.

Per ottenere questo risultato non c’è oggi altra via che quella di utilizzare una parte delle risorse contrattuali disponibili. Operazione, peraltro, rivelatasi tutt’altro che semplice, oggetto di una lunga e pressante azione sul ministero dell’istruzione, su quello dell’economia e infine sul governo nel suo complesso, fino alla mobilitazione e alla proclamazione dello sciopero che l’ha sbloccata.

La quota che ci si propone di prelevare dal fondo d’istituto, e su cui si apre la trattativa, non sarebbe d’altra parte tale da compromettere, come si arriva a scrivere, l’offerta formativa agli studenti: fermo restando integralmente l’ammontare di alcune coperture, tra cui proprio quella delle attività destinate agli alunni (ex i.d.e.i.), tale quota si aggira infatti sul 20%, non discostandosi molto dalla percentuale delle risorse che risultano, annualmente, non utilizzate.

Stiamo facendo “un gioco delle tre carte”? Parole in libertà che lasciano il tempo che trovano: i lavoratori non hanno bisogno di parole, ma della presenza e del lavoro di un sindacato che sappia, quando è il momento, assumersi fino in fondo la responsabilità delle scelte necessarie.

La mobilitazione e la lotta, per noi, a questo servono: a rafforzare l’azione condotta su obiettivi puntuali, precisi, chiari. Per questo vi ricorriamo a ragion veduta, preoccupati di non sminuirne il valore facendone un uso inflazionato e sterile.

Se la proclamazione dello sciopero del 24 novembre ha prodotto effetti, lo si deve anche alla credibilità dei suoi promotori.

Sospendere uno sciopero perché sono raggiunti gli obiettivi a cui era rivolto non è segno di debolezza, ma atto di elementare serietà.

Ci atteniamo, in questo, a comportamenti che appartengono alla miglior tradizione del sindacalismo confederale.

Sappiamo benissimo che al di là delle questioni al centro della mobilitazione di questi giorni  ce ne sono tante altre, fonte di un disagio che il mondo della scuola vive da tempo, aggravato dalle scelte sbagliate degli ultimi anni.

C’è chi quel disagio lo assume come pretesto per motivare sempre e comunque ogni agitazione; per noi è oggetto di un lavoro costante, di un impegno quotidiano in cui la nostra organizzazione si spende, ad ogni livello, con l’intelligenza e la dedizione di tutti i suoi dirigenti e militanti, affermando e sostenendo con la concretezza dei risultati il valore della scuola pubblica e la dignità professionale dei suoi operatori.

Roma, 22 novembre 2012

Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola

 

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nov 222012
 

Su orario e scatti obiettivi raggiunti. Sospesi sciopero e manifestazione

Gio, 22/11/2012 – 12:52

Cancellate le norme sull’orario, si va alla trattativa sugli scatti con l’impegno di una rapida e positiva conclusione. Sospese le iniziative previste per il 24 novembre.

Le segreterie generali di Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu hanno rilasciato, subito dopo l’incontro a Palazzo Chigi, il seguente 

:

“Le iniziative di mobilitazione messe in atto nei giorni scorsi, sostenute dalla forte partecipazione dei lavoratori della scuola che in tanti modi stanno manifestando il disagio crescente per le condizioni in cui sono costretti a operare, hanno prodotto importanti risultati.

Ieri sono state cancellate le norme inserite nel disegno di legge di stabilità che stravolgevano il contratto nazionale modificando gli orari di servizio dei docenti. Oggi, in un incontro a Palazzo Chigi che ha visto la presenza, insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, dei ministri Profumo (Istruzione), Grilli (Economia) e Patroni Griffi (Funzione Pubblica), il Governo ha comunicato di avere predisposto l’atto di indirizzo sul recupero della validità dell’anno 2011 ai fini delle progressioni di carriera e il relativo pagamento degli scatti per chi li ha maturati.

I sindacati Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu esprimono soddisfazione per l’esito dell’incontro, che dà finalmente risposta ad una rivendicazione da tempo sostenuta.

A questi due obiettivi (cancellazione delle norme sugli orari, emanazione dell’atto di indirizzo per la trattativa sul recupero degli scatti) era rivolta la mobilitazione: si decide pertanto la sospensione dello sciopero e della manifestazione del 24 novembre. Siamo ora impegnati a concludere il negoziato in modo positivo nel più breve tempo possibile”.

 

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nov 192012
 

24 novembre, confermati sciopero e manifestazione

Lun, 19/11/2012 – 17:08

Serve un segnale forte al ministro, al governo e a tutte le forze politiche, perché l’istruzione e la formazione abbiano finalmente l’attenzione che meritano.

* * *

Lo sciopero per il 24 novembre è confermato, così come la manifestazione a Roma, alla cui riuscita stanno lavorando in queste ore tutte le nostre strutture territoriali.

Pur avendo ottenuto il ritiro delle norme sull’orario dei docenti, non abbiamo avuto alcuna risposta sull’altra questione oggetto della mobilitazione, l’avvio della trattativa sulle progressioni di anzianità. Gli scatti non sono un privilegio, sono parte integrante di retribuzioni che già sono tra le più basse in Europa, non ottenendo il loro pagamento, i lavoratori della scuola vedono ridotti ancor più i loro stipendi, già colpiti dal blocco dei contratti.

È una situazione inaccettabile, che ha dell’incredibile: un ministro incapace di tener fede ai suoi impegni, un governo che continua a rifiutarsi di applicare le intese sottoscritte lo scorso anno da MIUR e MEF. A queste colpevoli inerzie, che appaiono irresponsabili in un clima sociale già segnato da troppe tensioni, ora diciamo basta.

Al disagio che pervade il mondo della scuola non si può rispondere con impegni vaghi e generici, proiettati nel futuro: servono atti concreti e immediati che possono e devono essere compiuti adesso.

Con lo sciopero e la manifestazione del 24 novembre, sostenuti da tutti i sindacati più rappresentativi, il mondo della scuola darà un segnale forte al ministro, al governo, a tutte le forze politiche, perché l’istruzione e la formazione abbiano finalmente l’attenzione che meritano.

Roma, 19 novembre 2012

Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola

 


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nov 152012
 

In un dossier della Cisl Scuola ripercorse le tappe che hanno portato alla proposta unificata sull’autogoverno delle scuole statali, oggetto di una polemica che ha ben poco fondamento.

 

Capita frequentemente, in questi giorni, che risuoni lo slogan “no al progetto Aprea”, riesumato per contestare la proposta di legge sull’autogoverno delle scuole statali approvata recentemente in sede legislativa dalla VII Commissione (“Istruzione”) della Camera dei Deputati.

Non sappiamo se per ignoranza dei fatti, o per un loro voluto travisamento, ci si comporta come se il testo del 2008, contro cui la Cisl Scuola aveva espresso in modo argomentato la sua netta contrarietà, fosse ancora lo stesso e non avesse subito le profonde modificazioni che ne hanno reso possibile la riscrittura e l’approvazione da parte di un vasto arco di forze parlamentari, che va dal PdL al PD.

Non c’è più traccia, nel nuovo testo, di norme relative allo stato giuridico dei docenti, né al loro reclutamento, su cui si appuntarono a suo tempo le critiche più feroci. Stupisce che ci sia ancora chi si scaglia, oggi, contro inesistenti ipotesi di assunzione dei docenti per chiamata diretta, mentre l’ingresso di esponenti delle realtà produttive nei consigli di istituto (la paventata consegna della scuola alle imprese) è rimessa a decisioni da assumere con maggioranza qualificata, fermo restando che la partecipazione di soggetti esterni si realizzerebbe comunque senza diritto di voto.

Come tutte le proposte, anche questa è certamente perfettibile e in questo senso andrebbe finalizzato il confronto, fuori dal furore demolitorio di polemiche artificiose e strumentali, che appaiono fuori dal tempo e dalla realtà.

A noi pare importante, e positivo, che su temi da molto tempo al centro dell’attenzione sia prevalsa, una volta tanto, la capacità di trovare punti di convergenza e di intesa poilitica, fuori dal clima di esasperato conflitto che troppo spesso caratterizza il dibattito sulla scuola e la formazione.

Proprio per contribuire a mantenere la questione su un binario che assuma la fedeltà ai testi come presupposto per una corretta valutazione, abbiamo predisposto un 

in cui si ripercorre nelle sue tappe essenziali il cammino che dai primi progetti di riforma (1996-98), passando anche per il DDL 953 dell’on. Aprea, conduce all’attuale proposta di legge unificata.

nov 132012
 

COMUNICATO STAMPA

Domani la scuola palermitana in assemblea, si terranno le prime due ore in tutti gli istituti di ogni ordine e grado di Palermo e provincia, in vista dello sciopero unitario del prossimo 24 novembre

 

Si terranno domani 13 novembre in tutte le scuole di Palermo e provincia di ogni ordine e grado, le assemblee dei docenti e del personale Ata nel corso delle prime due ore di lezione, in vista dello sciopero della scuola indetto per il prossimo 24 novembre da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams, per la difesa della scuola pubblica e contro il blocco dei contratti. Durante le assemblee unitarie si parlerà del ddl stabilità e delle ricadute sui lavoratori del comparto scuola, oltre che del blocco degli scatti di anzianità.

“L’adesione di tutto il personale e di tutti i docenti alle assemblee unitarie – spiega Francesca Bellia Segretario Cisl Scuola Palermo – serve a sottolineare la coralità e l’unità di risposte di tutti, studenti, famiglie, docenti e personale Ata, agli attacchi pesanti e sconsiderati previsti nella legge di stabilità. La scuola si ferma per protestare contro i tagli inaccettabili. Chiediamo il recupero degli scatti di anzianità, la cancellazione delle norme della legge di stabilità che intervengono sugli orari, sulla retribuzione, sul contratto. E’ una battaglia quella nostra in difesa del futuro della scuola pubblica”.  “Non possiamo accettare la morte della scuola pubblica statale, il governo nazionale deve ascoltare le nostre richieste” conclude Bellia.

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Palermo, 12 novembre 2012

nov 122012
 

La cancellazione delle norme che modificavano gli orari dei docenti è un fatto positivo, ma non sufficiente a far rientrare la mobilitazione, che resta confermata, con tutte le iniziative che precederanno e prepareranno la giornata di sciopero del 24.

Le modifiche alla legge di stabilità non sono l’unico nostro obiettivo.

Va infatti ricordato che lo sciopero nasce dalla rottura del confronto sul recupero degli scatti di anzianità, le norme sull’orario dei docenti sono giunte in seguito ad aggravare una situazione già fortemente critica.

Mentre esprimiamo soddisfazione per aver respinto un’invasione di campo fatta intervenendo per legge su materie contrattuali, chiediamo con forza che parta il negoziato per dare copertura economica al recupero dell’anno 2011 ai fini delle progressioni di carriera.

Vogliamo che le nostre intese, già efficaci per il pieno recupero di validità del 2010, trovino coerente attuazione anche per l’anno successivo.

Il ministro Profumo ha il dovere di tener fede agli impegni assunti, il Governo non ha alcuna ragione per ritardare ulteriormente l’emanazione dell’atto di indirizzo che serve per avviare la trattativa.

Roma, 12 novembre 2012

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nov 092012
 

Riprendere il cammino verso una stagione rifondativa in cui ripensare tempi, modi, spazi delle nostre scuole. Lo afferma il sottosegretario all’Istruzione, Marco Rossi Doria al convegno sulla secondaria di I grado.

Il debito pubblico è una grande questione nazionale alla cui soluzione tutti siamo tenuti responsabilmente a contribuire, ha detto in avvio del suo intervento, ma la scuola il suo contributo l’ha già dato, ed è stato rilevantissimo. Ora è il momento di sostenerla attraverso una forte azione di investimento. Per questo occorre favorire un processo partecipativo che valorizzi l’apporto di tutti i soggetti interessati a promuovere una scuola di qualità, all’altezza dei tempi, inclusiva e formatrice di competenze adeguate.

Non poteva mancare un passaggio sui temi di più scottante attualità, in particolare sull’impegno che in queste ore si sta mettendo in campo, e su cui Rossi Doria si è detto direttamente coinvolto, per rimuovere dalla legge di stabilità le contestate norme sugli orari di lavoro dei docenti. Il sottosegretario ha indicato tra i punti qualificanti dell’azione di governo la difesa di un modello integrativo, che qualifichi la scuola italiana in ambito internazionale, la conclusione del percorso di definizone delle Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, l’avvio di un sistema di valutazione aperto al protagonismo delle scuole e dei docenti.

I lavori del convegno, dopo le comunicazioni di Anna Maria Ajello e Marco Orsi, si stanno ora concludendo con l’intervento del segretario generale Cisl Scuola, Francesco Scrima.

Roma, 8 novembre 2012

SCRIMA: DA SAITTA PAROLE IRRESPONSABILI

Ottimo esordio, non c’è che dire, quello del nuovo presidente dell’Unione delle Province, che per contestare i tagli della spending review non trova di meglio che minacciare di lasciare al freddo le scuole. Se voleva essere una battuta, è di pessimo gusto. Quali margini abbiano gli enti territoriali, a partire dalla Regioni, per recuperare risorse spendendo meglio quelle che hanno, ce lo raccontano le cronache recenti, dando triste conferma di quanto stiamo denunciando da tempo. Anziché usare la scuola come pretesto per polemiche come queste, Stato, Regioni ed Enti Locali si mostrino capaci di concorrere, insieme, a fare della scuola una priorità, unendo i loro sforzi e assegnandole risorse vere, non vuote parole.

Roma, 9 novembre 2012

Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola

nov 092012
 

Nella seduta del Consiglio dei Ministri di venerdì scorso, 26 ottobre, è stato approvato uno specifico decreto-legge che, in attuazione della recente sentenza 223/2012 della Corte Costituzionale, ripristina la disciplina del trattamento di fine servizio per i lavoratori delle amministrazioni pubbliche.

Sulla vicenda del 2,5% di trattenuta per il fondo di previdenza dell’INPS ex INPDAP, ritenuta illegittima dalla Consulta, la soluzione adottata dal Governo è la seguente:

  • è abrogato il comma 10 dell’art. 12 del decreto-legge 78/2010 (convertito nella legge 122/2010) che prevedeva, a decorrere dal 1°.1.2011, il computo del TFS secondo le regole del TFR;
  • si ripristina, di conseguenza, la modalità di calcolo del TFS precedente il decreto-legge 78/2010, modalità più favorevole rispetto a quella introdotta dal decreto stesso;
  • viene rilegittimata, in tal modo, la trattenuta del 2,5% a carico del dipendente pubblico.

Non ci sarà, pertanto, alcuna restituzione delle somme trattenute nel 2011 e nel 2012.

Per quanto riguarda le cause pendenti, ne consegue la loro estinzione di diritto.