dic 292012
 

ECCO LA LETTERA INTEGRALMENTE

Ricostruire una Regione meno sprecona e più efficiente e produttiva rompendo veramente con il passato. Il Presidente si apra al confronto con il sindacato

Tanto si è parlato e si parla di revisione della spesa pubblica ma nulla o troppo poco è stato ancora fatto per  roidurre o eliminare gli sprechi e rendere realmente efficiente la PA siciliana.L’esecutivo uscente, fortemente contrastato dalla Cisl, ha provato ad operare tagli indiscriminati scopiazzando, senza alcuna analisi e con procedure che spesso rasentavano l’illegittimità, provvedimenti emanati dal Governo Monti

I processi di spending review, al contrario, comportano una compiuta analisi delle organizzazioni pubbliche, delle funzioni e della loro performance finanziaria e gestionale e si caratterizzano per la loro profonda diversità rispetto al metodo e alla tipologia di intervento contenuti nelle classiche leggi finanziarie o, ancora peggio, in frammentarie proposte legislative scaraventate nel Parlamento regionale che sempre più spesso ha assunto le parvenze di un nuovo “Vietnam”.

Il concetto stesso di spending review si contrappone decisamente alla logica dei tagli lineari, richiama scelte strategiche e richiede un processo di analisi integrate e ricostruzione che parta dal basso e veda come protagonista l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali; per questo e per via della particolare attuale situazione di crisi finanziaria, oltre che strategica e gestionale della Regione, la Cisl Funzione pubblica e la Cisl Sicilia  ritengono necessario avviare un tavolo permanente sui processi di razionalizzazione e di ristrutturazione.

Questi sono soltanto alcuni degli elementi che rivisitati, oltre a razionalizzare la PA, potrebbero contribuire ad un serio e reale contenimento della spesa pubblica e, al contempo, secondo quanto previsto proprio dall’art. 16 del DL 98/2011 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria) consentire l’utilizzazione di buona parte dei risparmi di spesa per incrementare la produttività e l’efficienza del personale.

Imporre agli Enti Locali l’applicazione di questa norma comporterebbe un sicuro impegno degli amministratori locali per recuperare risorse senza imporre nuove spese e un altrettanto sicuro impegno dei lavoratori che vedrebbero una loro partecipazione agli scopi propri di una comunità locale collegata a un recupero di produttività che potrebbe destinarsi anche in direzione di una stabilizzazione di parte del precariato.

La caratteristica storica dell’economia siciliana, che vede una significativa presenza della spesa pubblica e una forte dipendenza dell’economia e dell’occupazione dalla stessa, devono indurre gli organi di indirizzo politico a non scegliere semplici scorciatoie ma ad aprire un confronto generale sulle funzioni, sul ruolo del settore pubblico e quindi sul suo perimetro amministrativo e finanziario.

Più volte la Cisl Funzione pubblica e la Cisl Sicilia hanno invano rassegnato la propria disponibilità al precedente Governo regionale, sottrattosi invece con pervicacia ad un costruttivo confronto con le parti sociali tutte e quella dissennata politica, anche in materia di personale, ha prodotto disastrosi risultati che sono sotto gli occhi di tutti, con una infima e mal indirizzata spesa dei fondi extra regionali e con le imprese al collasso, altro che Amministrazione servente, altro che business bridge!

Non è stato dando addosso con particolare accanimento al personale tutto della Regione Siciliana, come se l’inefficienza della burocrazia fosse causata dai dipendenti e non dalla totale assenza di una Governance, che si sono risollevate le sorti della Sicilia, anche se un eclatante risultato è stato ottenuto: una gogna mediatica  di risonanza nazionale e internazionale!

Purtroppo alcune altre necessarie importanti iniziative annunciate non hanno visto la luce, tant’è che non si ha alcuna notizia sull’attuazione di “un piano straordinario di formazione e riqualificazione del personale dell’Amministrazione regionale con l’utilizzo dei fondi disponibili sul FSE, anche, avvalendosi del Formez e della SS.PP.A e finalizzato, fra l’altro, alla individuazione deiprofili professionali”, profili praticamente indispensabili soprattutto per quelle importanti realtà siciliane come i Beni Culturali…a proposito di onori della cronaca.

Ella, Sig. Presidente, ha annunciato una rivoluzione, una rivoluzione che escludesse la macelleria sociale e allora perché non usare la sensibilità dimostrata nei confronti dei c.d. PIP anche nei confronti dei Precari della P.A siciliana?

Si apra al confronto caro Presidente! Forse capiremo meglio Perché due esterni a capo della Segreteria generale e a capo dell’Aran, che costano 250.000 euro oltre ad evidenti implicazioni di conflitto di interesse, sia nell’interesse della nostra amministrazione.  Noi, come Lei, e se ci consente da più tempo di lei, riteniamo indispensabile divenire con solerzia ad una importante svolta di vera rottura e, aldilà degli strumenti da utilizzare, ribadiamo che l’avvio d’un serrato dialogo con le parti sociali sia utile, urgente e imprescindibile.    

La visione strategica sul processo di razionalizzazione da intraprendere dovrebbe tenere conto non solo di un’analisi di dettaglio sul personale (che certamente può e deve essere meglio utilizzato, eliminando le sacche di inefficienza e procedendo ad una razionalizzazione delle funzioni, dei fabbisogni e delle dotazioni organiche dei dipartimenti) e certamente utile uno strumento che faciliti la mobilità, ma anche di altri dati di sistema quali quelli sull’utilizzo delle società partecipate e sul loro personale e sulla distribuzione del personale precario, che nella regione siciliana svolge da anni funzioni permanenti e ordinarie.  Particolarmente grave è, a nostro avviso, la mancanza di trasparenza sui bilanci e i documenti finanziari degli enti e delle stesse partecipate regionali, in quanto ciò impedisce qualsiasi programmazione e revisione reale della spesa.

Nel solco di una sana e attenta revisione della spesa, immaginata secondo gli schemi preordinati dalle norme di riferimento, succedutesi dagli anni novanta ad oggi, particolare attenzione andrebbe rivolta anche a:

 

  • gli immobili, prevedendo la rinegoziazione dei canoni per quelli in affitto e dando comunque la priorità a quelli di proprietà e/o confiscati alla criminalità organizzata;
  • l’accorpamento degli Uffici su base territoriale in un unico plesso, anche nelle provincie distanti dal capoluogo, con ovvi conseguenti notevoli risparmi pure sui costi di utenze, manutenzione ecc. e con un servizio da poter rendere “a domicilio” ai cittadini e alle imprese dell’intero territorio regionale, con maggiore efficienza ed economicità, a proposito di sburocratizzazione;
  • le utenze, è quantomeno anacronistico che l’Amministrazione e gli Enti collegati siano incapaci di far comunicare un proprio Ufficio con l’altro, sull’intero territorio regionale e a costi irrisori vicini allo zero, soltanto per non dotarsi di sistemi di comunicazione e/o telefonia evoluti oggi disponibili;
  • l’acquisto di beni e servizi, che vanno effettuati sulla base dei parametri della Consip;
  • la progressiva (sino a giungere alla totale) dematerializzazione;
  • le spese di trasferta e missione del personale in Italia e all’estero, attivando specifiche convenzioni con gli operatori del settore o utilizzando promozioni già presenti sul mercato (é proprio necessario alloggiare i nostri mega-dirigenti in missioni romane ormai frequentissime in alberghi di lusso? Perché non risparmiare sui biglietti aerei utilizzando voli low cost?)

Ma sinora, il legislatore regionale, in mancanza di informazioni e di una strategia, sull’amministrazione regionale siciliana non si è mai preoccupato di introdurre disposizioni volte a realizzare dei piani di razionalizzazione dal basso come previsto ad esempio proprio dall’art. 16 del DL 98/2011.

Ancora una volta il confronto può essere un valore aggiunto!

Probabilmente inseguendo solo una moda del momento, il proponente è andato a vedere solo ciò che è rubricato come “spending review”, non sembrando comprendere il vero significato, anche storico e ormai improcrastinabile per le nostre pubbliche amministrazioni, di quel termine.Non siamo particolarmente interessati a c.d. Tavoli negoziali spesso utilizzati per allungare all’infinito tempi di decisione, ma a confronti veri e produttivi nei quali le parti partecipino dello stesso progetto: una vera e profonda riorganizzazione strutturale e morale della amministrazione regionale, un profondo cambiamento progettuale del rapporto con gli Enti Locali per il bene comune di una amministrazione Siciliana sull’orlo del collasso!

dic 252012
 

La Cisl sulla legge di stabilità: insufficiente a sostenere il Paese

Più la difesa di interessi corporativi e localistici che un vero sostegno al Paese. Così la Cisl sulla legge di stabilità. L’equità fiscale resta obiettivo prioritario anche nel confronto col nuovo governo.

 

La legge di stabilità, passata da 210 a 544 commi, è lo specchio fedele di un Parlamento italiano più propenso a difendere i propri interessi corporativi e localistici piuttosto che affrontare in maniera seria e responsabile i problemi del paese“. Così afferma una nota della segreteria confederale della CISL, che sui contenuti del provvedimento ha anche predisposto una scheda di lettura.

Nella legge stabilità” - si legge ancora nella nota - “ci sono poche luci e molte ombre, come in tutte le leggi di bilancio approvate dal Parlamento negli ultime anni. Purtroppo le misure anti crisi risultano ancora insufficienti a sostenere il paese nella difficile congiuntura economica e finanziaria, considerata l’esiguità delle risorse stanziate (meno di mezzo punto percentuale di Pil)”.

Per la Cisl sono certamente fatti positivi l’introduzione della Tobin Tax (la tassa sulle transazioni valutarie) e la detassazione del salario di secondo livello, due provvedimenti coerenti con le richieste della Cisl, che sono stati fortemente osteggiati durante l’iter parlamentare, da destra e da sinistra. Sono state anche recuperate le risorse per gli ammortizzatori in deroga e per i contratti di solidarietà, sui quali la Cisl ha fortemente spinto per una soluzione che tranquillizza migliaia di lavoratori a rischio di licenziamento.

L’aspetto più negativo della legge di stabilità sono i provvedimenti in materia fiscale perché le risorse inizialmente previste dal Governo per ridurre il carico fiscale dei lavoratori dipendenti e pensionati sono state modificate dal Parlamento, producendo al contrario una riduzione dei benefici per le famiglie senza figli, gli incapienti ed i pensionati. Sono state del tutto vanificate le proposte del Governo sulla riduzione dell’Irpef. Una vera beffa per i cittadini italiani di cui il Parlamento si è reso responsabile per puro calcolo elettorale.

Uno 

sui veri effetti della manovra approvata dal Parlamento per le famiglie, i lavoratori e i pensionati è stato predisposto dal dipartimento della Cisl per le politiche fiscali. “Il Parlamento ha cancellato, per puro calcolo elettorale, i vantaggi della riduzione dell’Irfep per i lavoratori, le famiglie senza figli, gli incapienti ed i pensionati” - sostiene Raffaele Bonanni - “avvantaggiando invece solo le imprese che ottengono sgravi importanti anche sull’ Irap. Si tratta di una vera beffa per i contribuenti che non riceveranno alcun beneficio fiscale nei prossimi anni“.

“Ecco perchè la Cisl, durante la campagna elettorale” - sottolinea ancora Bonanni - “incalzerà tutti i partiti sul tema della ineludibilità della riforma fiscale, rivedendo anche la tassazione sulla prima casa, riforma fiscale che rimane oggi lo strumento indispensabile per rilanciare lo sviluppo e redistribuire equamente la ricchezza nel nostro paese. Non faremo sconti a nessuno su questo tema, fino a quando non raggiungeremo l’obiettivo di una sistema fiscale che faccia pagare di più a chi guadagna di più e pagare meno tasse a chi possiede di meno” .


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dic 232012
 

Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI), ex indennità di disoccupazione

Ven, 21/12/2012 – 19:08

La legge 92 del 28.6.2012 (“Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”) ha dettato, tra l’altro, anche nuove norme in materia di ammortizzatori sociali.

In particolare, l’art. 2, comma 1, della suddetta legge istituisce – con decorrenza 1° gennaio 2013 – due nuove prestazioni per il sostegno al reddito dei lavoratori subordinati che abbiano perduto involontariamente l’occupazione:

  • l’indennità di disoccupazione denominata “ASpI” (Assicurazione Sociale per l’Impiego”), in sostituzione della “disoccupazione ordinaria a requisiti normali”). L’INPS regolamenta le nuove disposizioni attraverso la 
    ;
  • l’indennità di disoccupazione denominata “mini-ASpI” (in sostituzione della“disoccupazione ordinaria a requisiti ridotti”).

* * *

“mini-ASpI” - Alcune precisazioni e novità (a regime)

Requisiti

La “mini-ASpI” si differenzia dall’“indennità con requisiti ridotti” perché prevede l’erogazione del beneficio nel momento in cui si diventa disoccupati e non nell’anno successivo. E’ rivolta a coloro che abbiano almeno 13 settimane di contribuzione (a differenza delle 78 giornate previste dalla disciplina precedente).

Base di calcolo

Per il 2013 l’’importo dell’indennità è ottenuto calcolando il 75% della retribuzione di riferimento nei casi in cui quest’ultima sia pari o inferiore all’importo di € 1.180 mensili (annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT).

Nei casi in cui la retribuzione di riferimento sia superore al predetto importo, l’indennità è incrementata di un ulteriore 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo.

Durata della prestazione

L’indennità è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione conseguite nei dodici mesi precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro. Nel computo saranno sottratti i periodi eventualmente già fruiti.

* * *

“mini-ASpI 2012”

Con 

 l’INPS disciplina le modalità di liquidazione della “mini-ASpI” esclusivamente per coloro che – avendo maturato nel 2012 il diritto all’“indennità di disoccupazione con requisiti ridotti” - erano in attesa di effettuare la domanda all’inizio del 2013.

Requisiti

Questa prestazione sarà riconosciuta, indipendentemente dallo stato di disoccupazione attuale del lavoratore richiedente, qualora siano accertate per l’anno 2012 le condizioni richieste dalla “vecchia” normativa, e cioè:

  • anzianità assicurativa di due anni
  • 78 giornate di lavoro individuate

Calcolo e durata della prestazione

Il sistema di calcolo e la durata della prestazione saranno, invece, quelli previsti per il calcolo della nuova “mini-ASpI”.

Presentazione della domanda

La domanda dovrà essere presentata dai soggetti interessati:

  • nel periodo 1° gennaio / 2 aprile 2013 (il 31 marzo e il 1° aprile sono giorni festivi)
  • esclusivamente per via telematica attraverso uno dei canali previsti (patronati; portale web Inps “servizi online per il cittadino”contact centermulticanale)
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dic 232012
 

Sulla mancata proroga del CNPI

Ven, 21/12/2012 – 14:45

In maniera misurata, con l’

 approvato ieri, 20 dicembre, il CNPI non ha inteso affermare la propria autodifesa, bensì denunciare il venir meno di un organismo di rappresentanza democratica della scuola.

Appare ora del tutto evidente, non risultando abrogate le competenze e le prerogative del CNPI, il rischio per l’Amministrazione di non poter perfezionare numerosissimi provvedimenti, ovvero di essere costretta ad emanare atti inficiati da vizi di forma, esposti – quindi – a censure e contenziosi.

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dic 232012
 

Cessazioni dal servizio dal 1°.9.2013, le domande “on line” entro il 25 gennaio

Gio, 20/12/2012 – 20:37

Il MIUR ha emanato il 

 e la 
 (di pari data), contenenti le annuali indicazioni e scadenze per le cessazioni dal servizio del personale scolastico a far data dal 1°.9.2013.

Il suddetto 

 fissa a venerdì 25 gennaio 2013 il termine finale per la presentazione – esclusivamente con la procedura web POLIS “istanze on line”, disponibile nel sito internet del Ministero (www.istruzione.it) – da parte di tutto il personale del comparto scuola delle domande di collocamento a riposo per compimento del limite massimo di con

dic 202012
 
FORMAZIONE PROF, SBLOCCATI 11 MILIONI DI EURO
La Cisl: per i lavoratori è una boccata d’ossigeno ma “ora il governo istituisca un tavolo per affrontare le emergenze”

 

“Le casse regionali non chiuderanno domani ma resteranno aperte fino al 31 dicembre. Così sarà possibile recuperare nell’immediato sei milioni di euro, cinque milioni entro i primi quindici giorni di gennaio a valere sull’Avviso 20 e, sempre entro fine mese, lo sblocco del primo 50% della terza annualità per gli Sportelli. È una piccola boccata d’ossigeno per gli operatori della formazione, e rappresenta il risultato della lotta portata avanti in questi giorni dai lavoratori e dal sindacato, al loro fianco, con proteste di piazza e incontri tenuti alla Regione”. Ad affermarlo è Giovanni Migliore, responsabile Formazione per la Cisl Scuola, al termine dell’incontro con l’assessore Scilabra che si è svolto nella sede dell’assessorato alla Formazione, in via Ausonia a Palermo, mentre fuori era in corso l’ennesima protesta dei lavoratori. “Le somme serviranno a pagare tutti i lavoratori del settore, ma non finisce qua. La crisi, che tocca diecimila operatori e le loro famiglie ormai esasperate, deve essere al centro di un tavolo permanente Regione-sindacati e lo abbiamo ribadito ancora oggi. I lavoratori – afferma Migliore – non devono pagare le colpe degli altri, si faccia la giusta pulizia e si paghino i lavoratori dando respiro alle famiglie”.
All’incontro con l’assessore Scilabra erano presenti il segretario della Cisl Sicilia Maurizio Bernava, Giorgio Tessitore della segreteria regionale e Mimmo Milazzo, segretario della Cisl Palermo. “I lavoratori – denuncia Bernava – stanno pagando a caro prezzo il ritardo del passaggio al nuovo sistema di finanziamento, dal bilancio regionale al Fondo sociale europeo, causato dal governo regionale precedente che, nonostante l’accordo siglato nel 2011 con i sindacati, non aveva provveduto a fare una selezione rigorosa degli enti, si era solo preoccupato di garantire un budget agli stessi, abbandonando i lavoratori. Vogliamo e chiediamo un’azione di moralizzazione del settore che cacci via i truffatori e metta in atto, contemporaneamente, tutte le misure concordate con il sindacato per tutelare il reddito e l’occupazione dei lavoratori”. “L’assessore Scilabra e il presidente della Regione Crocetta – incalza Bernava – nell’azione di pulizia del settore dal malaffare, che condividiamo, devono sottoscrivere un accordo, un’alleanza con i sindacati per tutelare esclusivamente i lavoratori”. Bernava conclude: “Se si vuole ripulire il settore, cosa che ci vede pienamente d’accordo, si sblocchino tutte le somme per pagare i lavoratori in attesa degli stipendi da oltre un anno, si paghi la cassa integrazione, si proceda con i pagamenti per le attività formative e si faccia una selezione rigorosa degli enti, escludendo gli avventurieri”.
dic 192012
 

Considerato che gli operatori della Formazione, a seguito delle dichiarazioni di Crocetta, rischiano di passare un Natale senza stipendi né Cassa integrazione, la Cisl Scuola invita tutti a partecipare alla protesta di domani20 dicembre davanti l’Assessorato alla Formazione di via Ausonia a Palermoalle ore 9,30.
Si raccomanda la massima adesione.
Porta con te più persone possibili perché penso che il dramma sia di tutti noi e solo noi possiamo trasferire il disagio Presidente della Regione.
Seguirà volantino rivendicativo.
A domani

Inviato da FirstClass con il mio iPad

dic 182012
 

Scrima, sul precariato no a facili demagogie

Mar, 18/12/2012 – 19:31

Il numero dei partecipanti al concorso, più di 320.000, è quasi la metà di quello dei docenti oggi in organico (circa 700.000). In realtà quanti aspirano a lavorare nella scuola sono ancora di più.

C’è uno scarto enorme tra domanda e offerta di lavoro; questo il dato che colpisce maggiormente, mettendo in evidenza la complessità di una questione per la quale non esistono comunque ricette facili. Anche per questo, da sempre, la realtà del precariato scolastico è attraversata da tensioni e conflitti, terreno facile per le scorribande di tanti demagoghi.

Difficile, con questi numeri, governare in modo equilibrato il reclutamento dei docenti, rispettando i diritti dei precari in attesa di stabilizzazione e aprendo le porte alle leve più giovani. Non a caso si tratta di un problema che si trascina, irrisolto, dal 2007, quando il governo Prodi decise di bloccare gli ingressi nelle graduatorie e annunciò la riforma del reclutamento.

Sono trascorsi cinque anni e non si è fatto nulla, salvo bandire – senza cambiare le regole – un concorso che ha ulteriormente alimentato polemiche e contrapposizioni.

Gli aspetti più discussi e discutibili delle procedure messe in atto, a partire da una preselezione affidata alla casualità generica e sommaria dei test, nascono proprio da questo repentino passaggio da anni di inerzia alla fretta, che raramente è una buona consigliera.

E’ chiaro che per dare senso e prospettiva ad una politica del reclutamento sono necessarie, a monte, altre scelte. Per questo nei mesi scorsi abbiamo molto lavorato su due obiettivi: fermare la logica dei tagli, stabilizzare il lavoro precario.

Per dare risposte concrete alle attese di tante persone, ci siamo assunti anche la responsabilità delle azioni necessarie sul piano contrattuale, firmando l’intesa che ha reso possibile il piano triennale di assunzioni; è un impegno a cui daremo continuità anche nella nuova stagione che si aprirà con le prossime elezioni.

Lo faremo come al solito con determinazione e senza cedere alla tentazione delle facili demagogie; nei tempi che viviamo, fare promesse irrealizzabili, suscitando false aspettative, è agire da irresponsabili.

Roma, 18 dicembre 2012

Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola

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dic 182012
 

Programma Annuale 2013, dal MIUR le istruzioni alle scuole

Mar, 18/12/2012 – 16:06

Il MIUR ha inviato alle istituzioni scolastiche la 

 (datata 17.12.2012) concernente le annuali istruzioni per la predisposizione del Programma Annuale.

 

Le novità per il futuro esercizio finanziario riguardano prevalentemente il pagamento delle supplenze, che, a decorrere dal prossimo 1° gennaio, avverrà attraverso NoiPA (ex SPT), anche se per tutto il 2013 saranno comunque le scuole a dover comunicare gli importi da liquidare.

La nuova procedura riguarderà anche gli impegni relativi ai contratti di supplenza stipulati a dicembre 2012, che con assegnazione specifica integrativa dal parte del MIUR alle scuole medesime,  saranno anch’essi liquidati a gennaio 2013 con il nuovo sistema.

* * *

La 

 è suddivisa nei seguenti capitoli:

  • contratti di pulizia ed altre attività ausiliarie – contratti di co.co.co. per le attività tecniche e di segreteria
  • assegnazione per le supplenze brevi e saltuarie
  • assegnazione per gli istituti contrattuali
  • eventuali integrazioni e modifiche alla risorsa finanziaria per il Programma Annuale 2013
  • supplenze brevi e saltuarie – gestione tramite cedolino unico
  • funzioni superiori
  • mensa gratuita
  • accertamenti medico-legali
  • tarsu/tia
  • previdenza complementare – fondo espero


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dic 182012
 

Iscrizioni alunni, a.s. 2013/14 – Emanata la circolare

Mar, 18/12/2012 – 20:01

Come preannunciato, il MIUR ha emanato la 

 (“Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’a.s. 2013/14″).

Il termine di scadenza per le iscrizioni alle scuole dell’infanzia, alle prime classi delle scuole del primo ciclo, alle prime classi del secondo ciclo, ivi comprese quelle relative ai percorsi di istruzione e formazione professionale erogati in regime di sussidiarietà integrativa e complementare dagli istituti professionali è fissato a giovedì 28 febbraio 2013.

Le domande possono essere presentate da lunedì 21 gennaio 2013.

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dic 182012
 

COMUNICATO STAMPA

Formazione Professionale,  incontro Crocetta-sindacati

Cisl “la mancanza di liquidità della Regione farà slittare i pagamenti a gennaio. I

lavoratori dovranno ancora attendere e si rischia di perdere parte del fondo sociale

europeo”

 

“Malgrado la buona volontà dichiarata dalla Regione, sia all’incontro di ieri sia durante il tavolo convocato questo pomeriggio con tutti i sindacati,  c’è un problema di liquidità nelle casse regionali  che causerà lo slittamento a gennaio del pagamento dei mandati già emanati. Un ritardo che comporterà gli ennesimi disagi per i lavoratori che attendono ormai da un anno gli stipendi, oltre al rischio di perdere buona parte delle somme del Fondo sociale europeo”. Ad affermarlo alla fine dell’incontro convocato oggi dal Presidente della Regione Crocetta sulla Formazione professionale,  dopo la grande manifestazione dei lavoratori di ieri mattina davanti la Presidenza della Regione, voluta da Cisl e Snals, è Giovanni Migliore Responsabile Formazione della Cisl Scuola.

“Parte dei 46 milioni di euro di mandati di pagamenti emessi in questi giorni dalla Regione agli enti di formazione, non potranno essere infatti pagati al momento per mancanza di liquidità nelle cassa regionali . Intanto quelli già esitati e quelli in attesa di pagamento, saranno pubblicati sul sito della Regione, in modo da poter consentire la pubblicizzazione degli enti pronti a pagare i dipendenti e garantire la massima chiarezza”. All’incontro ha preso parte anche Giorgio Tessitore Segretario regionale Cisl Sicilia “Abbiamo ribadito – spiega Tessitore –  anche la necessità che si acceleri con le convocazione degli enti per avviare le procedure della cassa integrazione ma anche per questo,  i lavoratori dovranno ancora attendere a gennaio”. La Cisl ha dunque ribadito le richieste per il settore, in cui cresce l’emorragia di posti di lavoro persi, sono già oltre 4 mila. “Oltre allo sblocco immediato degli stipendi, l’avvio di tutte le procedure per garantire entro dicembre il pagamento del 50% delle somme attese dagli enti in modo da non perdere i fondi europei e garantire i lavoratori, l’avvio della cassa integrazione, l’istituzione di un tavolo che affronti le tante emergenze legate ai lavoratori rimasti senza lavoro,infine, altro aspetto importante  moralizzare il settore e cacciare via i truffatori”.

 

 

Palermo, 18  dicembre 2012

dic 182012
 

COMUNICATO STAMPA

Formazione Professionale,  Crocetta convoca sindacati per oggi  pomeriggio alle 16

Cisl: “stipendi e cassa integrazione le priorità

 

“La grande partecipazione dei lavoratori alla manifestazione che si è tenuta ieri mattina davanti la sede della Regione, ha portato ad un secondo risultato, la convocazione urgente dei sindacati per oggi alle 16 a Palazzo d’Orleans, da parte del Presidente della Regione. Siamo soddisfatti un risultato che si aggiunge a quello che ieri , con la lotta e la presenza dei lavoratori avevamo ottenuto, l’incontro durante il quale la Regione si è assunta i primi importanti impegni per salvare il settore”. Ad affermarlo intervenendo sulla vertenza della Formazione professionale è Giovanni Migliore Responsabile Formazione Cisl Scuola, dopo la giornata di mobilitazione di ieri voluta dalla Cisl e alla quale ha aderito lo Snals.“Ribadiremo al Presidente le nostre richieste – aggiunge Migliore – , lo sblocco immediato degli stipendi, l’avvio di tutte le procedure per garantire entro dicembre il pagamento del 50% delle somme attese dagli enti in modo da non perdere i fondi europei e garantire i lavoratori, l’avvio della cassa integrazione, l’istituzione di un tavolo che affronti le tante emergenze legate ai lavoratori rimasti senza lavoro,infine, altro aspetto importante  moralizzare il settore e cacciare via i truffatori”. Ieri la Regione aveva fatto sapere, durante l’incontro con la Cisl e lo Snals, di essere impegnata sulla vertenza della Formazione professionale per trovare soluzioni immediate per il pagamento degli stipendi arretrati.
dic 172012
 

COMUNICATO STAMPA

Formazione Professionale, incontro alla Regione

Migliore “subito soluzione per stipendi e cassa integrazione”

 

“La Regione ci ha fatto sapere di essere impegnata sulla vertenza della Formazione Professionale anche per trovare soluzioni immediate per il pagamento degli stipendi arretrati, ci auguriamo giungano presto, ma vogliamo fatti non più solo parole”. Ad affermarlo alla fine della lunga giornata di protesta dei mille lavoratori della Formazione scesi in strada a piazza Indipendenza e alla fine dell’incontro con la Regione, è Giovanni Migliore Responsabile Formazione Cisl Scuola. All’incontro era presente Migliore, Giorgio Tessitore Segretario regoniale Cisl Sicilia,  con una delegazione di lavoratori che hanno presidiato tutto il giorno la piazza, il capo della Segreteria particolare del Presidente della Regione, l’assessore regionale alla Formazione Scilabra e il dirigente del Dipartimento Formazione . “Abbiamo ribadito  - spiega Migliore – che la priorità sono lo sblocco degli stipendi arretrati e il pagamento della cassa integrazione, la Regione ha fatto sapere di avere allo studio una ipotesi di soluzione che consenta di pagare direttamente i lavoratori senza passare dagli enti. Mentre si verifica questa  possibilità, che, sappiamo in passato la Corte dei Conti ha negato, abbiamo chiesto che vengano avviate tutte le  procedure per garantire entro dicembre il pagamento del 50% delle somme attese dagli enti in modo da non perdere i fondi europei,  e garentire i lavoratori”.   “Sulla cassa integrazione, “la Regione si è impegnata ad attivare i tavoli entro la fine dell’anno”. “Ribadiamo , moralizzare il settore, eliminare il malaffare  – conclude Migliore – non vuole dire fare macelleria sociale”.  Giorgio Tessitore conclude “continueremo a vigilare con ulteriori iniziative di protesta e di lotta, qualora il percorso promesso oggi dalla Regione su cassa integrazione e stipendi, non sarà realizzato in tempi brevi”.

dic 172012
 



COMUNICATO STAMPA
Formazione professionale, alle 16,30 incontro sindacati-Regione
Migliore, “l’assessore Scilabra non è abituata alle proteste dei lavoratori”

L’incontro fra sindacati e Regione sulla vertenza Formazione professionale proseguirà alle 16,30 a Palazzo d’Orleans. Intanto un presidio di circa un centinaio di lavoratori continueranno a presidiare la piazza, fino alla fine dell’incontro. Stamani circa mille operatori hanno protestato bloccando il traffico per chiedere lo sblocco immediato degli stipendi e l’istituzione di un tavolo delle emergenze.
“Prendiamo atto dell’assenza dell’assessore alla Formazione Scilabra , forse non è abituata alle proteste dei lavoratori – spiega Giovanni Migliore Responsabile Formazione Cisl Scuola –. Nonostante le nostre ripetute richieste, infatti, non ci ha incontrati oggi, nelle ore in cui la piazza ha dato un segnale preciso, i lavoratori non ne possono più di inutili rinvii. A poco valgo non le parole di solidarietà espresse nei giorni scorsi dall’assessore, ora servono fatti, non più annunci privi di contenuto”.

Palermo, 17 dicembre 2012

dic 152012
 

 

Bonanni, soddisfatti per soluzione su scatti

Gio, 13/12/2012 – 18:43

“Ancora una volta la Cisl e la sua categoria della scuola, insieme ad altri sindacati responsabili, sono riusciti a risolvere il problema degli scatti del personale della scuola”.

Lo sottolinea in una nota il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. “Siamo certamente soddisfatti per aver raggiunto questo obiettivo”, aggiunge il leader sindacale, parlando di “una buona soluzione” trovata dai sindacati della scuola.

L’intesa non è stata siglata dall’Flc Cgil. “Dispiace doversi misurare anche questa volta con le resistenze di una parte sindacale che strumentalmente preferirebbe la logica sbagliata e perdente del tanto peggio, tanto meglio”.

“Noi”- afferma Bonanni – “non condividiamo questa logica di natura antagonista che non porta mai alcun risultato concreto agli insegnanti. La Cisl sostiene con forza il valore della scuola e del lavoro del suo personale e chiede da tempo che il personale docente sia tenuto nella giusta considerazione, nell’interesse del Paese. Una rivendicazione che certamente porremo da subito anche al prossimo Governo”.

(ANSA) – Roma, 13 dic 2012 (ore 18.04) 

dic 132012
 

Ancora una volta chi contesta il nostro lavoro lo fa con argomenti pretestuosi e veri e propri insulti: una brutta abitudine che alimenta tensioni e divisioni.

* * *

«L’accordo di ieri sera chiude in modo positivo una vicenda che si è trascinata già troppo a lungo e su cui era molto forte l’attesa dei lavoratori: molti avranno lo scatto già maturato e finora bloccato, tutti vedranno ridurre a un solo anno il ritardo sul successivo passaggio di fascia stipendiale, che la manovra del 2010 allungava di tre anni. Chi non ha ritenuto di firmare l’accordo, oggi si lancia in affermazioni di pesantezza inaudita, definendolo “baratto indecente”.

Di indecente, in questa vicenda, c’è solo il comportamento di chi, incapace di indicare soluzioni diverse, ha cercato fino all’ultimo di ostacolare la chiusura della trattativa, nonostante fosse molto rischioso, in questa situazione economica e politica, perdere altro tempo. Alla faccia dei lavoratori, i cui interessi evidentemente avrebbero potuto attendere.

Chi non vuole il recupero degli scatti, non ha che da dirlo. Eviti però di insultare, come spesso gli capita, ben quattro organizzazioni sindacali, che insieme hanno saputo costruire, ancora una volta, risposte concrete per chi lavora nella scuola: proprio per questa sua brutta e ricorrente abitudine, non ha alcun titolo ad accusare altri di fomentare la divisione fra i lavoratori.

Eviti anche di falsare la realtà: l’anno che si recupera va a beneficio di tutti, anche di chi non matura subito lo scatto.

Non richiami strumentalmente il dramma dei precari, che non ricevono alcun danno da questa intesa, mentre hanno potuto beneficiare di un accordo che ha reso possibile un piano triennale di assunzioni, accordo non firmato – anche allora – dalla sola Flc Cgil.

Quanto alla produttività, è vero: ne discuteremo. Non subito, come qualcuno paventava, ma al tavolo del prossimo rinnovo contrattuale. Ci impegneremo perché questa possibilità ci sia data quanto prima.

Vedremo dopo le elezioni quali saranno, a quel tavolo, i nostri interlocutori. In ogni caso, servirà la presenza di un sindacato che sappia affrontare e risolvere i problemi, non solo cavalcarli. Che produca idee e proposte, non solo slogan e insulti».

Roma, 13 dicembre 2012

Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola

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dic 122012
 

Scatti, firmato l’accordo all’ARAN

Mer, 12/12/2012 – 22:44

Raggiunto l’accordo all’ARAN sul pagamento degli scatti. Recuperata la piena validità del 2011 ai fini delle progressioni di carriera di tutto il personale. Un risultato importante, che lo diventa ancor di più perché ottenuto in condizioni difficilissime.

 

La mancanza di risorse certificate ci ha costretti a usare una parte di quelle contrattuali, scegliendo di dare priorità alla tutela della retribuzione fondamentale. Con un governo in scadenza, a legislatura ormai di fatto chiusa, un ennesimo rinvio sarebbe stato gravido di conseguenze, compromettendo ogni possibilità di soluzione ad un problema che si trascina da mesi. Tutti sanno che non esistevano altre vie praticabili se non questa, chi contesta questa soluzione abbia il coraggio di dichiarare che preferisce rinunciare al pagamento degli scatti. È chiaro che la questione salariale per la scuola resta aperta, insieme a tante altre su cui continua il nostro impegno (inidonei, ferie del personale precario, compensi per mansioni superiori, ecc.); ma è altrettanto chiaro che il confronto andrà ripreso col nuovo Governo, subito dopo le elezioni, perché l’obiettivo di valorizzare la scuola e le sue professionalità non si può certo perseguire nelle pieghe dell’ordinaria amministrazione.

Roma, 12 dicembre 2012

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola