apr 302013
 

Aggiornamento vertenza formazione professionale.  Comunicato Cisl e Cisl Scuola.

Con la decisione del Governo Regionale di stralciare dalla legge finanziaria le norme relative alla formazione professionale e all’utilizzazione delle risorse contenute nel piano giovani e la contestuale decisione di finanziare la seconda annualità dell’avviso 20 (seppur con i vincoli previsti nel piano giovani e quelli derivanti dalla perdita, per alcuni Enti, del DURC); il negoziato appena avviato con il Governo con l’incontro di venerdì può avere un’articolazione  temporalmente  sganciata dalle scadenze previste per l’approvazione della manovra finanziaria regionale (approvazione della legge finanziaria e bilancio).

Pertanto, la Cisl e la Cisl Scuola revocano ogni iniziativa di protesta con sit in davanti l’ARS, già a partire da domani,in attesa dell’incontro con il Presidente della Regione previsto tra il 2 e il 3 maggio p.v., certi di avviare un processo di confronto costruttivo per la riforma del settore.

apr 292013
 

A Maria Chiara Carrozza le congratulazioni e l’augurio di proficuo lavoro da parte della CISL Scuola. Il nostro auspicio è che un governo con tratti significativi di novità si dimostri nuovo anche nell’attenzione che darà ai temi del l’istruzione e della formazione.

Chiediamo da tempo che le politiche scolastiche ritrovino la dovuta centralità nell’azione di governo, che siano assunte in una logica di investimento in conoscenza, indispensabile per innalzare la competitività del paese e rilanciarne la crescita. Più attenzione alla scuola, dunque, e adeguate risorse: questo serve oggi al paese, questo indichiamo come obiettivo al nuovo ministro e al nuovo governo.

La CISL Scuola rappresenta larga parte dei lavoratori del settore; per essi chiede da tempo una più alta considerazione e una valorizzazione adeguata della loro professionalità. Da troppo tempo, invece, scelte sbagliate e una malintesa razionalizzazione dei costi ne hanno aggravato le condizioni di lavoro, lasciando per intero sulle loro spalle il peso di un servizio così importante per le famiglie e per l’intera società.

Col nuovo ministro e il nuovo governo saremo, come sempre, interlocutori attenti e disponibili al confronto, determinati nelle rivendicazioni ma pronti ad assumerci, a partire dalle sedi contrattuali di cui riteniamo urgente una piena riattivazione, la responsabilità delle scelte necessarie per sostenere obiettivi di valorizzazione e di accresciuta qualità della scuola pubblica italiana.

Roma, 28 aprile 2013

Francesco Scrima, Segretario generale Cisl Scuola

apr 262013
 

 

 

Riscossi oggi gli arretrati, gli accordi pagano.

 

Oggi è una buona giornata per chi lavora nella scuola: vanno infatti in pagamento gli arretrati per chi non si era ancora visto riconosciuto lo scatto di anzianità già maturato in precedenza. Con la busta paga di maggio si avrà poi la regolarizzazione di tutte le posizioni stipendiali: per molti ci sarà un aumento di retribuzione, per tutti si accorcerà di un anno l’attesa del passaggio allo scatto successivo.
Al di là delle parole e delle polemiche, questi gli effetti concreti e tangibili di un’azione sindacale che ha avuto la Cisl e la Cisl Scuola come protagoniste. Se non avessimo incalzato il Governo per mesi, non saremmo mai arrivati all’accordo, firmato da quasi tutti i sindacati più rappresentativi, che ha reso possibile il risultato di oggi.
Rispettiamo la decisione di chi ha fatto scelte diverse, ma chi non ha firmato quell’accordo non può oggi esprimere soddisfazione perché si ridanno gli scatti e contemporaneamente contestare l’intesa che li ha resi esigibili. Non c’è alcuna logica in dichiarazioni di questo tenore, che mascherano a fatica il disagio per l’inconcludenza di comportamenti più ideologici e politici che sindacali.
L’obiettivo di una piena valorizzazione, anche economica, del lavoro nella scuola resta per noi al primo posto nel confronto che vogliamo aprire da subito col nuovo Governo, se andrà in porto positivamente il tentativo di formarlo. Per noi è importante arrivarci avendo nel frattempo portato a soluzione qualche problema, senza limitarci soltanto a denunciarne l’esistenza.

Roma, 26 aprile 2013

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

apr 242013
 

Il Ministro ha comunicato l’intenzione di avviare sin dal 2013/2014, e completare nell’arco di 2/3 anni, l’informatizzazione delle procedure di utilizzazione/assegnazione provvisoria e di assunzione.

E’ prevista sin dal prossimo anno scolastico la gestione informatizzata delle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie dei docenti della scuola dell’infanzia e primaria,  nel rispetto delle prescrizioni contrattuali, a cui seguiranno gradualmente, analogamente a quanto già praticato per la mobilità, quelle dei docenti della scuola secondaria e quindi del personale ATA.

Al momento, stante la ristrettezza dei tempi e la necessità di graduare progressivamente gli interventi, sono escluse dalla informatizzazione sia le assegnazioni provvisorie da fuori provincia sia le assunzioni in ruolo e le supplenze.

 

apr 222013
 

In piena attuazione l’intesa sul recupero degli scatti di anzianità. Come annunciato, le posizioni retributive saranno per tutti regolarizzate con lo stipendio del mese di maggio. Già disposta, il 17 aprile, l’emissione urgente degli arretrati.

Le somme derivanti dal conteggio fino al mese di aprile 2013 saranno però accreditate agli interessati solo tra qualche giorno (esattamente venerdì 26).

Con queste precisazioni crediamo di poter dare risposta alla maggior parte delle richieste che stanno pervenendo alla Cisl Scuola da parte di chi lamenta l’assenza di indicazioni specifiche sul portale “NoiPa”. Ovviamente sarà il cedolino di maggio a dover essere attentamente analizzato per verificare non soltanto l’attribuzione della nuova classe stipendiale a chi ne ha diritto, ma anche (per tutti) la rettifica della scadenza per il conseguimento del successivo passaggio di classe, che dovrà risultare accorciata, per ciascuno, di un anno.

Fa piacere constatare come oggi tutti (ma proprio tutti!) stiano dando molto spazio al recupero degli scatti, descrivendo in lungo e in largo le modalità di attuazione di un’intesa che sta portando frutti concreti e tangibili ai lavoratori della scuola, in un contesto che li rende ancor più apprezzabili.

Fa piacere, soprattutto a chi quell’intesa, contro la quale sono stati versati fino all’ultimo fiumi di scetticismo e di ostilità, l’ha invece tenacemente voluta e raggiunta. Il tempo, come sempre, è galantuomo.

apr 222013
 

COMUNICATO STAMPA

Formazione Professionale, Avviso 20, sindacati scrivono ai Ministeri al Lavoro e Coesione sociale

“si eviti l’emergenza sociale, già 4500 i licenziamenti, si finanzi il secondo anno delle attività formative”  Lunedì tavolo di governance su Piano Giovani

 

“La vertenza Formazione, in particolare la filiera dell’Avviso 20, ha finora portato a circa 4.500 procedure di licenziamento che, se non frenate tenderanno a raggiungere il numero complessivo degli operatori della filiera circa 6,7 mila lavoratori. Chiediamo dunque l’intervento autorevole del tavolo di governance sul Piano giovani che si terrà lunedì prossimo fra i Ministeri della Coesione Territoriale e al Lavoro,  Unione Europea e Regione, affinché si dia continuità  all’attività formativa, perché una riforma vera del sistema , che ci vede impegnati da anni ormai, non può essere portata avanti con le attività ferme e i lavoratori già licenziati”. Lanciano così l’allarme chiedendo l’intervento del tavolo della governance sul Piano giovani, composto dal ministro Barca, Regione, Ue,  Giovanni Migliore Responsabile Formazione Cisl Scuola e Giorgio Tessitore Segretario regionale Cisl. In una lettera inviata ai Ministeri al Lavoro e Coesione sociale oltre che alla Commissione europea e all’assessorato regionale  Formazione, i sindacati di Cgil e Cisl chiedono un intervento urgente sulla vertenza: “tenuto conto che l’Avviso 20 verrà  chiuso il 7 giugno 2013 – scrivono i sindacati – ,  che tale misura è un piano triennale che prevedeva, nella sua seconda annualità, l’attuazione del  Piano giovani con una copertura finanziaria di 286 milioni di euro elevabili a 310 milioni con le misure per il sostegno all’occupazione, e che il governo regionale ha annunciato una riforma del settore, ma siamo ancora nella fase di discussione dei contenuti, chiediamo quindi un intervento autorevole del tavolo di  governance per trovare soluzioni concrete atte a garantire le attività formative senza soluzione di continuità e i livelli occupazionali, nonché il sostegno al reddito del personale operante nella filiera in occasione del proclamato passaggio”. Migliore e Tessitore concludono: “da anni chiediamo una riforma organica del settore che ci ha visti impegnati anche contro le resistente delle istituzioni,  e che a partire da un efficace sistema d’accreditamento degli enti,  sia capace di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, ma sappiamo che i tempi del confronto aperto per produrre le nuove norme e gli atti amministrativi utili a realizzare in concreto la riforma, sono imprevedibili e in questa fase, il passaggio dall’Avviso 20 al nuovo bando,  non farebbe che aumentare il  numero di licenziamenti, senza di contro, poter garantire il sostegno al reddito per la mancanza di risorse. Una vera e proprio emergenza sociale che bisogna evitare, da qui la nostra richiesta rivolta ai Ministeri”.

                                                                         Palermo, 19 aprile 2013

 

 

 

apr 172013
 

Il Miur ha pubblicato le nuove FAQ relative al TFA speciale.

CHI PUO’ ISTITUIRE E ATTIVARE I PERCORSI FORMATIVI ABILITANTI SPECIALI?

Gli atenei e le istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica sedi dei corsi biennali di secondo livello a indirizzo didattico di cui al decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca 28 settembre 2007, n. 137, purché sedi di Dipartimenti di didattica della Musica, e al decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 7 ottobre 2004, n. 82.

 

QUALI SONO GLI ANNI ACCADEMICI DI ISTITUZIONE E ATTIVAZIONE DEI PERCORSI FORMATIVI ABILITANTI SPECIALI?

AA.AA. 2012/2013 – 2013/2014 – 2014/2015.

 

CHI PUO’ PARTECIPARE AI PERCORSI FORMATIVI ABILITANTI SPECIALI?

I docenti non di ruolo, compresi gli insegnanti tecnico pratici, in possesso dei titoli di studio previsti dal D.M. n.39/1998  e dal D.M. n.22/2005 che abbiano maturato, a decorrere dall’anno scolastico 1999/2000 fino all’anno scolastico 2011/2012 incluso, almeno tre anni di servizio in scuole statali, paritarie ovvero nei centri di formazione professionale, limitatamente ai corsi accreditati per l’assolvimento dell’obbligo scolastico.

QUALI SONO I SERVIZI VALIDI?

L’aspirante deve aver prestato servizio per almeno tre anni, ognuno dei quali su una specifica classe di concorso. Almeno un anno di servizio deve essere stato prestato sulla classe di concorso per la quale si chiede l’accesso al percorso formativo abilitante speciale.
Ciascun anno scolastico dovrà comprendere un periodo di almeno 180 giorni ovvero quello valutabile come anno di servizio intero, ai sensi dell’art. 11, comma 14, della Legge n. 124/1999.
Il suddetto requisito si raggiunge anche cumulando servizi prestati, nello stesso anno e per la stessa classe di concorso o posto, nelle scuole statali, paritarie e nei centri di formazione professionale.

 

COME E’ VALUTABILE IL SERVIZIO NEI CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE?

Il servizio prestato nei centri di formazione professionale deve essere riconducibile a insegnamenti compresi in classi di concorso e prestato nei corsi accreditati dalle Regioni per garantire l’assolvimento dell’obbligo di istruzione a decorrere dall’anno scolastico 2008/2009.

 

E’ VALIDO IL SERVIZIO PRESTATO NEL SOSTEGNO?

SI, alle stesse condizioni del servizio prestato su classi di concorso, avendo come riferimento la graduatoria che ha costituito titolo di accesso al servizio sul sostegno.

 

E’ NECESSARIO OPTARE PER UNA SOLA CLASSE DI CONCORSO?

SI – Gli aspiranti che abbiano prestato servizio in più anni e in più di una classe di concorso optano per una sola di esse, fermo restando il diritto a conseguire ulteriori abilitazioni nei percorsi di tirocinio ordinari

 

QUALI SONO LE CLASSI DI CONCORSO RICHIEDIBILI?

Quelle previste nelle tabelle A, C e D allegate al D.M.39/98.

 

COME VA INOLTRATA LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE?

La domanda di partecipazione dovrà essere inoltrata agli Uffici Scolastici Regionali tramite apposita istanza online.

SONO PREVISTI PERCORSI SPECIALI PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA E PER LA SCUOLA PRIMARIA?

SI, gli aspiranti in possesso dei titoli di studio conseguiti al termine dei corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998, o comunque conseguiti entro l’a.s. 2001-2002, che hanno maturato almeno tre anni di servizio specifico  nella scuola dell’infanzia o nella scuola primaria, hanno diritto all’accesso ai corsi speciali previsti dall’art. 15, comma 16 del D.M. 249/2010. Il titolo conseguito al termine del percorso dà diritto all’accesso alla seconda fascia delle graduatorie d’istituto.

 

SI POSSONO CUMULARE GLI ANNI DI SERVIZIO PRESTATI NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E NELLA SCUOLA PRIMARIA?

SI, fermo restando che, ai fini del computo dei tre anni, per ciascun anno deve essere prestato il servizio nella stessa tipologia di posto.

 

I TITOLI DI ABILTAZIONE CONSEGUITI AL TERMINE DEI PERCORSI FORMATIVI SPECIALI COME POSSONO ESSERE UTILIZZATI?

I titoli di abilitazione consentono l’inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di istituto e costituiscono requisito di ammissione ai futuri concorsi per titoli e per esami e consentono l’assunzione con contratto a tempo indeterminato nelle scuole paritarie.

apr 142013
 
  • AMMORTIZZATORI IN DER, DOMANI SINDACATI IN SIT
  • La manifestazione si terrà davanti a Palazzo d’Orleans e precederà di un giorno quella nazionale. Bernava: “Servono più risorse finanziarie per arginare i pesanti effetti della crisi. Ci troviamo di fronte al dramma immenso che è l’aumento della povertà”
Cisl Sicilia - Foto Notizia

 

Domani lunedì 15 aprile, a partire dalle 10, Cgil Cisl e Uil terranno un sit-in davanti a palazzo d’Orleans, a Palermo, per chiedere al governo della Regione risposte politiche risolutive sugli ammortizzatori sociali in deroga. “Chiediamo più responsabilità e che le insufficienti risorse regionali non siano disperse seguendo le logiche della ricerca del consenso”, afferma Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia. Che aggiunge: “Servono più risorse finanziarie per arginare i pesanti effetti sociali della crisi che travolge il fragile sistema produttivo siciliano. Ci troviamo di fronte a un dramma sociale immenso che è l’aumento della povertà”.
E sugli ammortizzatori in deroga, i confederali qualche giorno fa sono intervenuti con una nota dei segretari regionali Michele Pagliaro (Cgil), Giorgio Tessitore (Cisl) e Pino Franchina (Uil). Cgil Cisl e Uil denunciavano che la situazione è critica non solo per i minori finanziamenti previsti per il 2013 dal governo Monti ma anche per gli “effetti negativi di un gap strutturale e infrastrutturale” che pesa sull’Isola e che, sommandosi alla “pesantissima crisi economica e alle inefficienze della Regione”, genera “crisi aziendali e licenziamenti a iosa”.
La manifestazione di domani precederà di un giorno quella nazionale, a Roma, e aprirà una settimana di passione e di proteste che vedrà in piazza, nell’Isola, forestali, edili e lavoratori del settore dei rifiuti. Sul fronte degli ammortizzatori, i sindacati insistono per un “confronto concreto che definisca misure adeguate a creare sviluppo economico-produttivo e occupazionale”. Puntano il dito contro i “mancati pagamenti della coda 2012” e chiedono l’inclusione della “cosiddetta platea degli esclusi”. Ripetono che “non si può prescindere dalla necessità di trovare ulteriori risorse aggiuntive”.
Umberto Ginestra
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apr 102013
 

In data 08/04/2013  l’Ufficio Scolastico Regionale Siclia Ufficio XV Ambito Territoriale per la provincia di Palermo, con Nota .1559, dispone il riconoscimento del servizio ai soli fini giuridici al personale ATA incluso nelle graduatorie provinciali permanenti per l’a.s. 2012/2013,  che si trovava in posizione utile per il conferimento di supplenza annuale e/o temporanea, esclusivamente nel profilo di assistente amministrativo o assistente tecnico. Il suddetto personale, beneficiario di tale riconoscimento giuridico, ed il profilo esclusivo nel quale sarà riconosciuto, sono quelli individuati negli allegati elenchi. Considerato che non è possibile valutare, per intero, il servizio in più profili, nel caso di personale individuato negli allegati elenchi del presente atto dispositivo che presta un servizio effettivo in altro profilo, il riconoscimento giuridico nel profilo di assistente amministrativo o assistente tecnico sarà attribuito, a punteggio pieno, solo per i periodi non coperti da nomina.

 

Personale beneficiario riconoscimento giuridico nota MIUR 2932 del 22-03-2013

apr 102013
 
Con la nota operativa Mef del 5 aprile 2013 trova finalmente applicazione l’accordo raggiunto all’ARAN il 12 dicembre 2012 e il conseguente CCNL del 13 marzo 2013 grazie ai quali si recupera la piena validità dell’anno 2011 ai fini della progressione di carriera di tutto il personale della scuola, con ripercussioni positive anche sulla misura della pensione e della buonuscita/TRF.
Con le retribuzioni del mese di maggio verranno aggiornate le retribuzioni e ad aprile 2013, con una emissione straordinaria, verranno liquidati gli arretrati.
Si conclude così positivamente una vicenda che ha visto ancora una volta la Cisl Scuola protagonista di un’azione sindacale determinata, concreta e utile per tutti i lavoratori.
apr 092013
 

 Si comunica che per consentire la completa e corretta conclusione delle operazioni di compilazione ed inoltro on line delle domande di trasferimento e di passaggio, il termine ultimo è stato prorogato alle ore 18 del giorno 11 Aprile.

Con l’occasione si raccomanda, a coloro che non avessero provveduto in tal senso, di effettuare quanto prima l’operazione di “INVIO” della domanda predisposta e memorizzata in bozza, al fine di renderne efficace la partecipazione alle relative procedure di mobilità.


apr 052013
 
  • FORMAZIONE PROF, 1.586 LETTERE DI LICENZIAMENTO
  • A denunciarlo la Cisl per la quale “non sono servite a fermare le procedure le dichiarazioni dei giorni scorsi del presidente Crocetta”. La preoccupazione per l’ipoteca sui posti di lavoro. La richiesta alla Regione, di un incontro
Cisl Sicilia - Foto Notizia

“Gli enti di formazione stanno procedendo al licenziamento di tutto il personale degli interventi formativi con data 7 giugno, e degli sportelli con data 30 settembre. Finora sono ben 1.586 gli operatori che hanno ricevuto le lettere di licenziamento. Non sono servite a fermare le procedure le dichiarazioni del presidente Crocetta in commissione Lavoro all’Ars, con le quali il governatore ha annunciato il mancato finanziamento della seconda annualità dell’Avviso 20/2011 senza individuare però, ad oggi, un percorso ben definito per la continuità delle attività formative e senza dare le giuste garanzie per il personale. Domina l’incertezza, chiediamo subito un incontro alla Regione”. Ad affermarlo è Giovanni Migliore, responsabile Formazione della Cisl Scuola, firmatario insieme a Cgil Uil e Snals, di una lettera per la richiesta di un incontro al presidente della Regione Crocetta e all’assessore alla Formazione Scilabra. Le associazioni Forma Sicilia e Cenfop Sicilia hanno convocato infatti i sindacati per comunicare l’apertura dello stato di crisi che sarà seguita dall’avvio delle procedure previste dalla legge a carico dei singoli enti. “Nonostante le continue promesse, non vi sono prospettive neanche per chi, ogni giorno, lavora con abnegazione nei percorsi dell’obbligo. Tutto ciò mette a repentaglio migliaia di posti di lavoro e non è più accettabile sentirsi dire che nessuno dovrà preoccuparsi e protestare perché il governo darà le soluzioni. Noi siamo ben lieti che si metta mano al riordino di un settore ormai allo sbando e siamo i primi a denunciare le anomalie ormai non più tollerabili”. Migliore aggiunge: “Sin dal 2008 chiediamo che venga rivisto il sistema di accreditamento degli enti, che altrimenti genera il lievitare di enti di ogni genere che non garantiscono la necessaria operatività. Chiediamo, inoltre, le garanzie per tutti gli operatori del settore, a partire da chi è stato già espulso e ancora aspetta che si concretizzino le promesse del governo. Non si può rimanere per decine di mesi senza stipendio e senza prospettive future”. “Non si può fare macelleria sociale. Siamo i primi a chiedere che chi ha sbagliato paghi, ma, certamente, ad avere sbagliato non sono i lavoratori. Chiediamo dunque un confronto urgente per avere certezze per i lavoratori dato che le scadenze dei percorsi formativi e degli sportelli sono imminenti e ancora non vi sono  prospettive concrete per i lavoratori”.

 

 

 

QUESTO IL TESTO DELLA LETTERA A CROCETTA E SCILABRA
DI CISL, CGIL, UIL E SNALS CONF.SAL

 

 

 

 

Facciamo seguito alla audizione nella seduta congiunta delle Commissioni Legislative Seconda e Quinta dell’ARS tenutasi il 26 marzo u.s., durante la quale abbiamo ascoltato le sue formali comunicazioni rispetto alla sospensione delle attività previste dalla seconda e terza annualità dell’Avviso 20/2011.
Pur convenendo sulla necessità di riformare radicalmente il sistema regionale della formazione professionale, di ottimizzarne la spesa, di implementarne la qualità radicandola nelle esigenze formative espresse dai territori, dalle imprese e dal mondo produttivo, e convenendo che il Suo Governo proceda con le opportune scelte politiche in tal senso, dalle sue dichiarazioni non abbiamo colto quali strumenti normativi, quale tempistica e quale architettura di sistema sarà utilizzata nel ridisegno da Lei preannunziato.
Le rappresentiamo la nostra preoccupazione per il fatto che, dalla data della audizione a oggi, le associazioni Forma Sicilia e Cenfop Sicilia, ci hanno convocato per comunicare l’apertura dello stato di crisi che sarà asseverata dall’avvio delle procedure previste dalla legge a carico dei singoli enti.
Già alla data odierna sono pervenute le correlate comunicazioni di svariati enti gestori.
A ciò si sommano le espresse preoccupazioni per la tenuta della filiera dell’OIF, nella quale gli enti interessati hanno già manifestato l’intenzione di procedere in maniera affine per i ritardi accumulati dalla PA e per l’incertezza del quadro in cui versa il settore.
Analoga preoccupazione destano le generiche dichiarazioni della Dirigente Generale ad Interim dei dipartimenti Lavoro e Istruzione e formazione in ordine alla filiera dei c.d. sportelli multifunzionali, con riferimento a una eventuale proroga.
Non è stato chiarito quali strumenti saranno utilizzati per il mantenimento dei livelli occupazionali e la salvaguardia dei lavoratori in essi impegnati, e come saranno garantiti i servizi di politica attiva del lavoro.
D’altra parte, continua l’attuale impasse degli uffici del’amministrazione, che produce effetti deleteri nei confronti dei lavoratori interessati, non garantendo tempistiche certe che consentano la puntualità delle retribuzioni dei lavoratori.
Per queste ragioni Le chiediamo un urgente incontro ai fini di approfondire le questioni sollevate in merito al percorso delineato dal Governo e alle emergenze segnalate.

 

apr 032013
 

L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia – Ufficio XV – Ambito territoriale per la provincia di Palermo ha diramato in data 29/03/2013 una nota che,  facendo seguito alla disposizione con  prot. n. 2932 del 22/03/2013 avente ad oggetto “Chiarimenti supplenze personale ATA”, chiarisce che senza necessità di ricorrere al tentativo di conciliazione sarà riconosciuta validità al servizio, ai soli fini giuridici, al personale ATA incluso nelle graduatorie permanenti a.s. 2012/2013 nel profilo di Assistente Amministrativo ed Assistente Tecnico, che si trova in posizione utile per il conferimento di supplenza annuale o temporanea e che, quindi, avrebbe avuto diritto alla nomina su posti vacanti e disponibili per l’intero anno scolastico, attualmente ricoperti da personale proveniente dalle graduatorie di istituto con contratto fino all’avente diritto ex art. 40. legge 449/97.

L’Ufficio territoriale per la provincia di Palermo avrà cura di pubblicare l’elenco dei soggetti aventi diritto al riconoscimento giuridico del servizio.

In allegato