ott 302013
 

cisl scuola siciliaCOMUNICATO STAMPA

Cisl su Formazione

“Oltre 2500 ormai gli esuberi, è un emergenza sociale che rischia di diventare carneficina sociale. Subito confronto con sindacati”

 

Oltre 2500 gli esuberi nella Formazione professionale, la crisi del settore assume contorni sempre più drammatici, e a questi numeri bisogna aggiungere i 1.780 lavoratori degli Sportelli multifunzionali, per i quali è stata trovata una soluzione tampone per soli 6 mesi con l’affidamento del servizio in house providing al Ciapi di Priolo,  e la crisi della filiera dell’obbligo (circa 1.800 operatori coinvolti), che non percepiscono la retribuzione da circa 20 mesi e che non hanno, ancora ad oggi, certezze sull’avvio delle attività. A snocciolare i dati della vertenza della Formazione professionale per chiedere che vengano accelerate le soluzioni e frenare l’emorragia di posti, è Giovanni Migliore Segretario Cisl Scuola con delega alla Formazione. “Bisogna trovare una soluzione immediata per i più di 2.500 lavoratori licenziati o a rischio licenziamento anche attraverso soluzioni temporanee e transitorie come l’assegnazione al Ciapi di Priolo,  attraverso la ricollocazione negli altri enti che operano nella seconda annualità o anche attraverso un percorso di riqualificazione finanziato dal Piano Giovani. È non più rinviabile un confronto fra Regione e sindacati per la gestione degli esodi del personale che ha maturato i requisiti, ciò consentirebbe non solo di sfoltire la platea degli addetti del settore, ma anche di dare una risposta ai lavoratori coinvolti dallo stato di crisi”.  Migliore aggiunge “Nonostante le scelte di chiusura dell’albo regionale al 31 dicembre 2008 e il ricorso al Ciapi di Priolo per la gestione delle emergenze, si rischia la ‘carneficina sociale’ per i lavoratori di un settore ormai collassato. Non si possono lasciare i lavoratori nel baratro e, quindi, chiediamo alla Regione il pagamento subito di tutti gli stipendi arretrati, passando immediatamente ad un confronto serio e strutturato per definire in pochi giorni le soluzioni a tutte le emergenze”.  “Bisogna, infine – commenta Migliore – dare risposte ai lavoratori coinvolti dagli esuberi emersi dal passaggio dalla prima alla seconda annualità per il taglio del 10% dei progetti Forgio (formazione giovani) e Fas (formazione ambiti speciali), nonché del 50% dei progetti Formazione permanente”.  Migliore conclude “Chiediamo, pertanto, con forza di accelerare i tempi per il superamento, in pochi giorni, di tutte le emergenze da quella retributiva a quella relativa alla ricollocazione degli esuberi e di tutto il personale licenziato, nonché l’attivazione degli strumenti per l’esodo, infine l’avvio del tavolo di confronto per arrivare alla riforma, separando, una volta per tutte il destino dei lavoratori da quello degli enti”.

            Palermo, 30 ottobre 2013

ott 292013
 

L’Ufficio XV Ambito territoriale per la provincia di Palermo ha pubblicato in data 29 Ottobre 2013  l’elenco  delle Graduatorie provinciali esaurite personale docente in relazione all’anno scolastico 2013\2014.

A seguito delle operazioni riguardanti le convocazioni del 23.10.2013 e 25.10.2013 per il conferimento dei contratti a tempo determinato del personale docente, sono risultate esaurite le seguenti classi di concorso:

ELENCO DI SOSTEGNO AD04;

ELENCO DI SOSTEGNO SCUOLA DELL’INFANZIA;

C510 – TECN. DEI SERVIZI ED ESERC. PRATICHE DI SALA BAR;

C520 – TECN. DEI SERVIZI E PRATICA OPERATIVA

Relativamente alle suddette classi di concorso, per la coperture dei posti vacanti, le SS.LL., ciascuna per la istituzione scolastica di rispettiva pertinenza, individueranno gli aventi diritto alla stipula di contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche utilizzando le graduatorie d’istituto.

ott 292013
 

scrima 2La vertenza sulla legge di stabilità e la richiesta di avviare il confronto per il rinnovo del contratto sono i temi su cui la CISL Scuola, subito dopo la riunione unitaria di questa mattina, ha avviato i lavori della sua Assemblea Nazionale, che vede riuniti per tre giorni, a Tivoli, tutti i dirigenti territoriali dell’organizzazione.

“Siamo molto consapevoli del difficile contesto in cui ci stiamo muovendo, ma siamo convinti che chiedere oggi di aprire la discussione su un nuovo contratto non sia una richiesta avventata e velleitaria: ci sono molti motivi per farlo, se si crede che tra le scelte necessarie per rilanciare la crescita ci debba essere anche quella di investire in conoscenza”.

Questo il tema conduttore della relazione di apertura, e non è casuale che il segretario generale Francesco Scrima abbia voluto usare, parlando di investimento in conoscenza, le testuali parole usate da Ignazio Visco qualche giorno fa. “Se affermazioni come queste vengono da un osservatorio come la Banca d’Italia, che non può certamente essere disattenta alle condizioni economico-finanziarie del paese” - osserva Scrima - “vuol dire che l’avvio di un serio confronto su come rilanciare il settore dell’istruzione e della formazione non è solo possibile, ma è indispensabile”.

Ma non si migliora il servizio scolastico, continua Scrima, senza riconoscere e valorizzare il lavoro che vi si svolge. Ecco perché la CISL Scuola respinge duramente gli ennesimi interventi penalizzanti che colpiscono una categoria le cui retribuzioni sono inadeguate rispetto al crescente livello di complessità e gravosità del lavoro.

È importante che sulla “vertenza scuola” ci si stia muovendo in modo ampiamente unitario, con una mobilitazione che ha obiettivi precisi e puntuali; non una generica protesta, ma la richiesta di modifiche alla legge di stabilità, insieme a quella di veder convertito in legge il decreto con le misure urgenti per l’istruzione, dove ci sono misure importanti come il nuovo piano triennale di assunzioni.

“Quello dell’istruzione e della formazione è un tema sul quale si vanno ripetendo promesse e proclami: è ora che se ne faccia l’argomento di un dibattito che metta a fuoco le priorità e delinei un progetto sostenuto dal più largo consenso politico e sociale. Vogliamo” - conclude Scrima - “una vera e propria costituente per la scuola”.

Roma, 28 ottobre 2013

ott 292013
 

E_7bd1dd78fbCAMBIAMO LA LEGGE DI STABILITÀ

NO ALLA DOPPIA PENALIZZAZIONE: BLOCCO DEL CONTRATTO, BLOCCO DELLE PROGRESSIONI ECONOMICHE DI ANZIANITÀ

Esprimiamo netto dissenso sui provvedimenti che prevedono il blocco del contratto, degli scatti di anzianità e dell’Indennità di Vacanza Contrattuale. Ancora una volta si è voluto infliggere a chi lavora nella scuola un’intollerabile penalizzazione, che non si spiega né si giustifica con le difficoltà finanziarie del paese.

È inaccettabile che si prelevino dalle tasche dei lavoratori ulteriori risorse, come avviene rastrellando la quota di economie da reinvestire sulla scuola per la valorizzazione della professionalità; così facendo si indebolisce ancor di più il potere d’acquisto delle retribuzioni, peraltro già basso, mentre mancano per i lavoratori pubblici gli annunciati interventi di riduzione della pressione fiscale.

NO A INCURSIONI LEGISLATIVE IN MATERIA CONTRATTUALE

L’idea di un rinnovo contrattuale che riguardi la sola parte normativa non ci trova disponibili; la contrattazione è una leva importante di miglioramento del sistema che va sostenuta e valorizzata. Occorrono invece più certezze sui diritti contrattuali, messi continuamente in discussione da interventi legislativi, come avviene anche con il decreto legge n. 104/2013.

SERVONO INVESTIMENTI E STRUMENTI DI INTERVENTO

L’esigenza di passare dalla politica dei tagli, che ha indebolito nell’ultimo decennio l’intero settore formativo, a quella degli investimenti non trova ancora adeguata risposta nell’azione del Governo, che risulta sotto questo profilo insufficiente. Il “decreto Istruzione”, al vaglio dell’approvazione parlamentare, è solo un pallido inizio di un’indispensabile inversione di tendenza.

Le risposte che il mondo della scuola e il suo personale si attendono devono arrivare con un rinnovo contrattuale adeguato ai bisogni di un mondo della formazione in continua evoluzione; serve un contratto che riconosca e valorizzi il lavoro di docenti, personale educativo, dirigenti e ATA per gli aspetti economici e normativi e potenzi l’autonomia scolastica. Rispetto a ogni ipotesi di rivisitare la struttura salariale, l’anzianità va considerata anche per il futuro uno dei parametri utilizzati per riconoscere e valorizzare la professionalità, come avviene anche negli altri paesi europei.

La contrattazione nazionale e quella di istituto, con regole certe e trasparenti, sono strumenti ineludibili per individuare in maniera condivisa, e quindi rafforzare, i processi di modernizzazione e innovazione del sistema. Anche per questa via è possibile valorizzare, facendo leva sul loro protagonismo, il lavoro di docenti, personale educativo, dirigenti e ATA, di cui per troppo tempo non è stato adeguatamente riconosciuto il ruolo fondamentale che svolgono nell’ambito dell’istruzione e della formazione.

CHIEDIAMO

  • Un piano pluriennale di investimenti, per allineare la spesa per istruzione e formazione alla media europea; le risorse vanno trovate aggredendo la spesa pubblica improduttiva, rendendo meno oneroso l’assetto politico istituzionale, eliminando sprechi e contrastando duramente l’utilizzo improprio delle risorse pubbliche, combattendo la scandalosa evasione fiscale, intervenendo sulle rendite finanziarie.
  • Il rinnovo del contratto nazionale e il pagamento degli scatti di anzianità, a partire dall’annualità 2012, con il reperimento delle economie appostate nei bilanci del MEF e del MIUR.
  • La stabilità degli organici, con l’introduzione dell’organico funzionale e pluriennale
  • Continuità e prospettiva, a partire dal nuovo piano triennale di assunzioni, ai percorsi di stabilizzazione del personale su tutti i posti disponibili e vacanti per docenti ed ATA.
  • Un piano nazionale di formazione per docenti, personale educativo, ATA e dirigenti, sostenuto da adeguate risorse.
  • Il ripristino delle posizioni economiche orizzontali del personale ATA.
  • La risoluzione delle questioni aperte su inidonei e docenti ITP (C999 e C555) e sui pensionamenti “quota 96”.
  • Garanzia del sostegno agli alunni disabili.

MOBILITAZIONE DELLA CATEGORIA

Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e Gilda FGU indicono una manifestazione nazionale a Roma per il giorno 30 novembre 2013.

Roma, 28 ottobre 2013

ott 292013
 

Apre a un’avventura poco meditata e pericolosa l’autorizzazione, che la ministra Carrozza ha concesso ad un Istituto di Scuola Secondaria Superiore, di offrire ai suoi studenti un percorso scolastico da compiere in soli quattro anni.

La prima obiezione riguarda proprio il valore scientifico che può avere  una“sperimentazione” di tale natura, circoscritta ad una sola Istituzione Scolastica la cui valenza rappresentativa rispetto all’universo del sistema è sostanzialmente nulla.

Intervenire sulla struttura e la durata dei percorsi presuppone poi una rimodulazione dei curricoli che non si improvvisa e non può sottrarsi al vaglio di un’accurata e autorevole sede di valutazione. Intervenire sui curricoli, poi, implica un ragionamento sull’insieme dei percorsi dei cicli scolastici, non su un solo segmento.

C’è un dato incredibilmente rimosso che ci porta a considerare intempestivo e inopportuno questo progetto: il secondo ciclo di istruzione è stato oggetto di una riforma ordinamentale non ancora completamente attuata e che dovrebbe essere in fase di attento monitoraggio.

Chi lavora nella scuola è reduce da una stagione di enorme travaglio che ha visto crescere a dismisura elementi di tensione e disagio destinati a incidere negativamente sull’organizzazione del lavoro e quindi sulla qualità del servizio, reso in condizioni sempre più difficili. Non si avvertiva proprio alcun bisogno di segnali che rimettessero la scuola in uno stato di incertezza sui suoi assetti presenti e futuri.

Avevamo apprezzato la proposta della Ministra di una “costituente per la scuola” che ne facesse il tema di un grande dialogo sociale, culturale e politico, in un clima di forte coinvolgimento e di protagonismo di tutti i soggetti che vi agiscono.

Per questo ci sorprende che si sia voluto dare a un discutibile progetto la valenza di un possibile modello da generalizzare. Queste le ragioni che ci lasciano sorpresi e sconcertati, al di là della preoccupazione che ovviamente abbiamo per le possibili ricadute in prospettiva sugli organici e sul personale.

Roma, 24 ottobre 2013

Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola

ott 292013
 

Sciopero nazionale di 4 ore, con manifestazioni gestite a livello territoriale da qui a metà novembre, è quanto deciso da Cgil, Cisl e Uil (vedi anche il volantino unitario) nel corso dell’incontro svoltosi stamani nella sede della Uil per stabilire quali azioni mettere in campo per cambiare la legge di stabilità. Lo hanno annunciato al termine dell’incontro i tre leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, nel corso di una conferenza stampa, sottolineando che “questa manovra non serve alla crescita”.

“Il dente duole sulla vicenda fiscale” - ha ribadito alla stampa il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. “Una questione, quella fiscale, che ha ridotto al lumicino il reddito delle famiglie e falcidiato i posti di lavoro. Questo è il punto che noi confederali abbiamo posto da tempo insieme agli industriali quale priorità per la crescita del Paese. Avevamo davvero fiducia che questa volta ci sarebbe stata una diminuzione della tassazione su lavoratori e pensionati. Credevamo che il Governo avesse capito che questa era la priorità, anche perché questo tema è stato al centro di tutto il dibattito economico nazionale. Le troppe tasse stanno rarefacendo la nostra realtà economica. A noi questo sembrava fosse un fatto acclarato, e ci sembrava che ci fosse la volontà del governo affrontare la questione. Così non è stato, il governo ha fatto vincere quel potere che da tempo influenza le finanziarie del Paese, il partito della spesa pubblica, il vero gruppo che blocca la possibilità di crescita. Ora noi, con Cgil e Uil, vogliamo modifiche concrete”.

Bonanni ricorda pertanto che “a pagare la vittoria del partito della spesa” sono i lavoratori e in particolare quelli del pubblico impiego, che vedono ridursi continuamente il potere d’acquisto. Veniamo da una perdita di 250 mila posti di lavoro nel pubblico impiego e da sette anni di mancati rinnovi contrattuali: “ormai è una sorta di cimitero, dove nulla si muove”.

Il segretario generale della Cisl si è detto quindi a favore della “stabilità produttiva”, aggiungendo di non volersi confondere con i“populisti” che vogliono tenere “la situazione instabile, con governi che saltano, per la soddisfazione dei poteri della rendita”.

“L’obiettivo dei sindacati è quindi di ridurre le tasse recuperando risorse dai tagli agli sprechi, passando per la soppressione degli enti inutili, per l’introduzione di costi standard in tutta la pubblica amministrazione, nell’organizzazione di servizi comuni pubblici a carattere regionale”.

Duro il leader della Cisl anche sulla mancata introduzione nel “ddl stabilità” di misure rivolte ad affrontare alcune note criticità in materia pensionistica: “E’ importante lenire le ferite che sono state inferte dalla riforma Fornero” ha detto, lanciando un invito ad aprire il confronto su questo tema al ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, affinché la legge sia modificata. “Il Ministro apra una discussione con noi e lo faccia subito, non vogliamo perdere tempo”.

Ed infine, Bonanni ha chiesto al premier Letta di recuperare il documento sulle riforme istituzionali e amministrative, testo “cardine”che è stato dimenticato. Sono tantissime infatti le risorse che possono essere recuperato dando vita a un assetto più razionale dei livelli politici e amministrativi, incoraggiando sinergie che portino a realizzare economie mettendo assieme i soggetti in una logica di rete.

ott 292013
 

bonanniVeniamo da anni in cui ci hanno caricato di tasse e balzelli. Nella manovra del governo c’è ora una inversione di tendenza sul fisco. Ma è ancora un segnale troppo debole. I lavoratori e i pensionati giustamente vogliono di più“. È quanto afferma il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in una conversazione con Repubblica Tv. “Tutti quelli che giustamente sono delusi per la manovra e si lamentano, devono avere chiara una cosa: o si sconfigge il partito della spesa pubblica improduttiva o noi le tasse non le abbasseremo mai“, ha sottolineato Bonanni. “Ogni volta che si tratta di discutere di tagliare le inefficienze, gli sprechi, le consulenze inutili, le poltrone politiche di enti inutili e le tante ruberie, salta il banco. Anche questa volta è accaduto tutto questo. Ha vinto il partito della spesa pubblica intoccabile. Ecco perché il Governo Letta deve avere più coraggio e noi come sindacato ci mobiliteremo. O si sconfigge il partito della spesa pubblica improduttiva, o le tasse non si abbasseranno mai. Quanto al pubblico impiego, la Cisl protesterà perché non si può far pagare ai lavoratori pubblici e ai precari della pubblica amministrazione la permanenza di un blocco di potere politico e affaristico che saccheggia la spesa pubblica”.

ott 232013
 

Con la nota 11235 del 22.10.2013 il MIUR (Direzione Generale per il Personale) invita i Direttori Regionali ad attivarsi per l’avvio dei corsi di formazione finalizzati alla riconversione del personale docente in esubero con la specializzazione per attività di sostegno.

La comunicazione fa riferimento alla nota 7591 del 10.10.2012, rispetto alla quale gli Uffici Regionali sono chiamati ad un aggiornamento dei dati, prevedendo anche la possibilità di acquisire nuove istanze di partecipazione. Queste ultime dovranno essere prodotte entro il prossimo 20 novembre.

La nota 11235 è accompagnata, tra l’altro

  • dall’All. A - sintesi nazionale dei dati di esubero (con particolare riferimento alle classi A075, A076 e a quelle della tabella C) e posti disponibili relativi ai corsi da attivare
  • dal modello di domanda

 

ott 192013
 

L’Ufficio XV- Ambito territoriale per la provincia di Palermo ha pubblicato in data 18 Ottobre 2013 il calendario delle convocazioni per la stipula di contratti a tempo determinato per l’a.s. 2013/2014 al personale docente di Scuola Primaria Comune e Sostegno , Scuola dell’Infanzia Comune e Sostegno, Scuola Secondaria I^, II^ grado e Sostegno inclusi nelle Graduatorie ad Esaurimento.

Gli aspiranti alle nomine sono convocati presso l’Ufficio Scolastico Territoriale di Palermo sito in Via San Lorenzo, 312/G – salone piano terra e dovranno presentarsi muniti di un documento di riconoscimento valido.

ott 172013
 

 

 

 

cisl scuola sicilia

COMUNICATO STAMPA

Cisl , firmato protocollo d’intesa su esodo lavoratori Formazione e passaggio al Ciapi di  Priolo

“Abbiamo siglato il protocollo d’intesa per l’istituzione di un gruppo ristretto di lavoro formato da sindacati e Regione , che affronti tutte le problematiche relative all’esodo dei lavoratori della Formazione,  incentivi e accompagnamento alla pensione,e che prevede anche il passaggio al Ciapi di Priolo,  siamo soddisfatti perché si tratta di  un primo passo verso la riforma che come, Cisl Scuola, abbiamo voluto fortemente e spinto sin dall’inizio”. Ad affermarlo dopo la firma di un protocollo d’intesa fra Regione e sindacati,  Flc Cgil, Cisl Scuola Uil Scuola e Snals sull’esodo dei lavoratori della Formazione e il passaggio al Ciapi di Priolo, è Giovanni  Migliore Segretario Cisl Scuola con delega alla Formazione. “Il protocollo prevede dunque anche il passaggio entro un mese con l’avvio delle attività dell’avviso 20 al Ciapi di Priolo a tempo determinato  e subordinato, di tutti i lavoratori degli enti revocati come Ial, Aram, Ancol, Lumen e Aiprig, oltre un migliaio, così come gli oltre 500 lavoratori licenziati nel 2012 da Cefop, Anfe, Aram e Ancol,  e infine i lavoratori degli enti di Catania coinvolti nelle inchieste giudiziarie come Anfe Catania, Iraps , Isvir e Anfes”. Migliore conclude  “abbiamo concordato infine anche una serie di tavoli per affrontare le emergenze, e cioè la vertenza degli obblighi formativi e gli interventi urgenti come quelli per il pagamento degli stipendi. Un punto di inizio per mettere ordine al sistema Formazione tutelando tutti i lavoratori”conclude Migliore.

 Palermo, 17 ottobre  2013

ott 122013
 

formazione professionale

Le organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, con una lettera unitaria al Ministro  del Lavoro e delle Politiche Sociali, al  Ministro della Coesione Territoriale e ai Prefetti delle Province Siciliane, rappresentano  la gravissima situazione ingeneratasi per l’intero settore della formazione professionale in tutte le tre filiere nel quale esso si articola.

Le OO SS rivendicano l’apertura di un tavolo di crisi nazionale per il settore della formazione professionale siciliana con il coinvolgimento diretto  dei ministeri competenti – Ministero del lavoro e delle politiche sociali e Ministero della Coesione Territoriale – per identificare soluzioni compatibili e praticabili.

Le OO SS proclamano contestualmente lo stato d’agitazione e preannunciano l’indizione di un sit-in presso le prefetture dell’Isola per rappresentare lo stato di devastazione nel quale il sistema regionale è stato spinto dalle scelte unilaterali e non condivise del Governo regionale.

 A seguire il link per scaricare il documento completo.

 

ott 112013
 

interdizione-anticipata-per-maternità-dipendenti-pubbliciL’ufficio legislativo-sindacale della Cisl Scuola ha predisposto una specifica scheda riepilogativa concernente gli aggiornamenti delle “disposizioni a sostegno della maternità e della paternità” (ex decreto legislativo 151 del 2001 e successive modifiche ed integrazioni), novità introdotte sia dalla legge di “riforma del mercato del lavoro” (92/2012) sia dalla legge di “stabilità 2013″ (228/2012).

Nel corso del 2013 sulla novellata materia sono stati emanati dall’Inps e dal Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP) i seguenti chiarimenti rinvenibili nell’allegato file zip:

  • DFP, parere prot. n. 8629 del 20.2.2013
  • INPS, circolare n. 48 del 28.3.2013
  • INPS, messaggio prot. n. 14870 del 20.9.2013 (con due allegati)
  • DFP, parere prot. n. 45298 del 7.10.2013

TutelaMatPat_9ott_13_allegati

ott 092013
 

Per la scuola non ci sono “tagli cattivi” e “tagli buoni”, a seconda di chi li subisce: i tagli sono un danno e basta, la stagione dei tagli va chiusa, su istruzione e formazione si torni a investire.

Chi oggi invoca tagli alla scuola non statale per finanziare “la scuola pubblica” indica una strada sbagliata e pericolosa, travisando la realtà con forzature ideologiche prive di senso e gravide di rischi.

Il primo travisamento è sui valori economici in gioco: l’entità di quanto viene destinato alla scuola non statale non consente proprio di immaginare chissà quali recuperi di risorse. Nel bilancio del MIUR, che è più o meno di 50 miliardi, sono stanziati per la paritaria all’incirca 500 milioni, un livello di spesa mediamente invariato negli ultimi anni, con oscillazioni che potrebbero apparire paradossali (cresciuto con i governi di centro sinistra, calato con quelli di centro destra).

La scuola paritaria poi, a partire dal 2000 (legge 62, governo di centro sinistra) è parte di un sistema pubblico integrato, con un accreditamento che presuppone il soddisfacimento di precisi requisiti attestanti la qualità e la pubblicità del servizio che rende. In molti casi, peraltro, si tratta di riconoscere ciò che storicamente avviene, cioè l’offerta di un servizio alla comunità nato molto prima dell’intervento statale e mai rivolto a fini di lucro.

Chi invoca “buoni tagli”, rifletta sul fatto che gli unici a non esserne toccati sarebbero proprio gli istituti privati estranei al circuito delle paritarie, come i tanto deprecati diplomifici, che non hanno certo bisogno di sussidi e se la caverebbero sempre e comunque. Ad andare in sofferenza, come in realtà già avviene, sarebbero proprio le scuole paritarie che rendono un servizio pubblico diffuso, coprendo in alcuni settori circa la metà del fabbisogno formativo.

C’è infine un altro aspetto, che certe “illuminate” prese di posizione ignorano, o fingono di non vedere: le ricadute che i “tagli buoni”avrebbero sull’occupazione in una realtà dove sempre più spesso si rende necessario, per difendere il lavoro, ricorrere a contratti di solidarietà che sacrificano condizioni economico normative già in partenza meno vantaggiose di quelle del settore statale.
Noi siamo un sindacato, per noi è naturale difendere il lavoro, a prescindere dalla sua natura “pubblica” o “privata”.

Per noi la perdita del lavoro è comunque un dramma, per altri evidentemente no, per loro ci può essere una disoccupazione “buona”, se soddisfa la purezza dei canoni ideologici su cui vorrebbero condurre le loro battaglie; crociate delle quali i lavoratori, la scuola e il paese non hanno davvero alcun bisogno.

Roma, 9 ottobre 2013

Francesco Scrima, Segretario Generale Cisl Scuola

ott 072013
 

COMUNICATO STAMPA

Incontri Cisl Scuola sulla scuola trapanese

I problemi della scuola di Trapani, i disservizi, la tutela del diritto allo studio, la contrattazione d’istituto, la previdenza pubblica e complementare, sono fra gli argomenti al centro delle assemblee con i rappresentanti del sindacato, nelle scuole della zona, che la Cisl Scuola Palermo Trapani ha avviato oggi ad Alcamo. Quattro gli incontri nelle scuole che coinvolgono 400 delegati e rappresentanti sindacali nei luoghi di lavoro di tutto il territorio trapanese. I lavori prevederanno una sezione formativa ed una informativa sulla situazione politico sindacale territoriale e nazionale. Domani, martedì 8 ottobre alle ore 9 l’appuntamento è all’ Istituto tecnico geometra Amico di Trapani, mercoledì a Mazara del Vallo all’Istituto scientifico R. D’altavilla, giovedì a Marsala allo scientifico A. Damiani. “La Cisl Scuola – spiega Francesca Bellia Segretario Cisl Scuola Palermo Trapani – intende rilanciare la sua azione sindacale da protagonista in un momento delicato e di trasformazione del sistema scolastico e del paese. Per farlo è necessario valorizzare e rafforzare motivazioni, competenze, partecipazione ed impegno dei propri rappresentanti sindacali che operano sui posti di lavoro”.

Trapani, 7 ottobre 2013

 

ott 072013
 

PersonaleATAL’Ufficio XV- Ambito territoriale per la provincia di Palermo ha pubblicato in data 7 Ottobre 2013 il Calendario delle convocazioni per la stipula di contratti a tempo determinato per l’a.s. 2013/2014 al personale ATA graduatoria provinciale permanente profilo di collaboratore scolastico, assistente amministrativo, assistente tecnico.

Gli aspiranti convocati dovranno presentarsi, muniti di un documento di riconoscimento valido, presso l’Ufficio Scolastico Territoriale di Palermo, Via San Lorenzo, 312/G, piano terra.

In data 5 novembre 2013 sarà pubblicato un altro calendario per la stipula di contratti a tempo determinato su posti che si renderanno disponibili dopo le convocazioni per rinuncia o per nuove disponibilità.

ott 052013
 

Immagine-logo

COMUNICATO STAMPA

Vertenza scuole

Cisl e Cisl Scuola “serve una sinergia fra le istituzioni per risolvere le vertenze e assicurare agli studenti palermitani una scuola che funzioni,l ormai è emergenza sociale”

“Ormai è una vera e propria emergenza sociale, non solo è necessario provvedere subito ad una soluzione che assicuri la continuità lavorativa ai 519 collaboratori scolastici ex Lsu, ma è anche urgente e non più rinviabile una nuova dotazione organica con le figure necessarie al reale funzionamento delle scuole di Palermo e provincia, per garantire così un posto di lavoro anche ai precari del settore”. Ad affermarlo al termine dell’incontro che si è tenuto al comune di Palermo sull’emergenza vissuta in questi giorni dalle scuole di Palermo e provincia , per via della mancanza dei collaboratori scolastici, sono Mimmo Milazzo Segretario Cisl Palermo Trapani e Francesca Bellia Segretario Cisl Scuola Palermo Trapani. “In ballo c’è il futuro delle famiglie di questi lavoratori da marzo senza stipendio, e il diritto allo studio per gli studenti della città che in questi giorni frequentano istituti con scarse condizioni igieniche e ad orari, in molti istituti, ridotti. Il rischio che venga invalidato l’anno, dato che sono obbligatori 200 giorni di lezione, è serio”. Da qui la richiesta della Cisl “a questo punto è essenziale una forte sinergia fra  amministrazione comunale, Prefettura, assessorato regionale all’Istruzione e Ufficio scolastico regionale che richiami il governo nazionale affinché si individuino subito le soluzioni alle vertenze, i precari della scuola e gli ex Lsu, dalle quali dipende il funzionamento del sistema scolastico. Invece di proseguire con i tagli, il ministero alla Pubblica Istruzione deve piuttosto rideterminare gli organici di collaboratori scolastici, assistenti tecnici, personale di segreteria,  per ampliare i posti, assicurando lavoro ai precari, ma soprattutto una scuola che finalmente funzioni alle famiglie palermitane”.

Ufficio stampa

Cisl Palermo Trapani

SONY DSC foto Milazzo