nov 272013
 

MOF_1314E’ stata sottoscritta al MIUR l’Intesa per la ripartizione di “quota parte” delle risorse contrattuali complessive disponibili per l’a.s. 2013/14. L’accordo consente alle scuole di avere la certezza delle somme attualmente disponibili per la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa, per l’attribuzione di incarichi per attività aggiuntive del personale, per la contrattazione di istituto.

I parametri individuati – ad eccezione di quello concernente la retribuzione delle “ore prestate in sostituzione dei colleghi assenti” (considerata interamente e pari a quanto erogato nello scorso anno scolastico) – sono calibrati sulle risorse da distribuire con l’Intesa in questione, fermo restando un eventuale nuovo accordo per la ripartizione di risorse che si rendessero ulteriormente disponibili una volta conclusa la vicenda del recupero di validità del 2012 ai fini delle progressioni di anzianità.

Si è convenuto, inoltre, di rendere interamente disponibile la cifra di 29,73 milioni di euro per i progetti relativi alle aree a rischio e a forte processo immigratorio: la ripartizione alle Direzioni Regionali sarà oggetto di uno specifico contratto integrativo, per la definizione del quale l’Amministrazione si è impegnata a convocare le parti entro il prossimo 10 dicembre.

Con la sottoscrizione dell’accordo odierno si delinea un quadro di riferimento certo per la contrattazione di istituto che potrà far conto, oltre che sulle risorse dell’a.s. 2013/14, anche sulle economie giacenti sui piani gestionali delle scuole per effetto del mancato impegno di somme attribuite negli anni precedenti.

nov 262013
 

carrozza_pagConfronto a tutto campo fra sindacati e ministra nell’incontro svoltosi il 22 novembre al MIUR. Com’era facilmente prevedibile, gli interventi sono ben oltre quanto indicava l’ordine del giorno, comunque centrato su temi di notevole rilevanza (misure attuative del decreto sulla scuola, economie da reinvestire sul settore, spending review), spaziando su un complesso di problematiche fra le quali i sindacati hanno evidenziato soprattutto quelle oggetto della mobilitazione in atto per cambiare la legge di stabilità, per le quali sabato 30 novembre manifesteranno a Roma tutte le sigle firmatarie del contratto.

Aprendo l’incontro, la ministra ha rivendicato come risultato da valorizzare la conversione in legge del decreto 104; si tratta infatti, a suo avviso, di un atto concreto di investimento sulla scuola in un contesto di generale scarsità di risorse. Ha quindi passato rapidamente in rassegna i provvedimenti attuativi già in cantiere, dichiarando di voler quanto prima affrontare la partita del piano triennale di assunzioni, cui si ricollega in modo specifico quella del progressivo incremento dell’organico di diritto sul sostegno. Ha poi escluso che vi sia l’intenzione di intervenire in modo unilaterale in materia di riforme del sistema scolastico, smentendo anche le ipotesi di norme collegate alla legge di stabilità attinenti lo stato giuridico del personale. Ha invece dichiarato di volersi attivare per rimuovere dalla legge stessa le norme che estendono al 2013 il blocco degli scatti, puntando in generale a evitare ulteriori sottrazioni di risorse al settore dell’istruzione, sia perché la scuola ha già dato un consistente contributo al risanamento dei conti, sia perché l’investimento in formazione è necessario e ne va colta in positivo la valenza anche economica. In questo senso si orienterà peraltro il gruppo di lavoro costituito al MIUR proprio sui temi dellaspending review, escludendo in premessa che questa possa risolversi in una mera operazione di tagli lineari.

Di particolare importanza, per i riflessi che ha sull’operazione di recupero degli scatti di anzianità, la comunicazione che gli esiti delle certificazioni condotte sulle economie realizzate nel 2012 rendono disponibili a tal fine la somma di 120 milioni di euro; un passo in avanti importante per risolvere positivamente una delle questioni poste in maggiore evidenza nella mobilitazione di questi giorni.

Intervenendo a nome della Cisl Scuola, il segretario generale Francesco Scrima ha espresso il suo apprezzamento per l’impegno assunto dalla ministra di voler sostenere con forza le ragioni della scuola nell’ambito delle scelte di governo, manifestando tuttavia la preoccupazione che alcuni contenuti della legge di stabilità, a partire dal blocco dei contratti e dal nuovo intervento sulle progressioni economiche, possano smentire i segnali positivi dati col decreto 104. Su quest’ultimo, riconoscendo come abbia rappresentato in effetti un significativo e positivo segnale di svolta, non ha mancato di richiamare anche le non poche criticità su cui aprire immediatamente un confronto che porti a rimuovere inaccettabili e intollerabili invasioni di campo in materia contrattuale.
Oltre alla questione degli scatti di anzianità, che per la Cisl Scuola resta assolutamente prioritaria e va quanto prima portata a soluzione, come già avvenuto per i due anni precedenti grazie a intese di cui la Cisl Scuola stessa è stata protagonista, Scrima ha voluto evidenziare quella delle posizioni economiche del personale ATA, chiedendo il rigoroso rispetto degli accordi contrattuali e piena salvaguardia delle relative partite economiche; la stessa richiesta vale anche in riferimento alla controversia in atto sul Fondo Unico Nazionale per i Dirigenti Scolastici.
In chiusura del suo intervento, Scrima ha voluto richiamare l’attenzione della ministra su due esigenze fortemente avvertite: ristabilire su temi importanti come la valutazione il giusto rapporto con una categoria che va resa protagonista dei processi di crescita e miglioramento della qualità del servizio; evitare di sovrapporre a condizioni di lavoro già cariche di problemi e difficoltà l’aggravio di ulteriori adempimenti di stampo prevalentemente burocratico, come rischia di accadere su questioni importanti e decisive, come l’inclusione e la presa in carico dei bisogni educativi.

Proprio il tema della valutazione è stato ripreso in chiusura dell’incontro dalla ministra, che lo ha indicato come oggetto di una forte ripresa di iniziativa e di ruolo da parte del MIUR in direzione, fra l’altro, di un più attivo coinvolgimento e di una più piena valorizzazione delle scuole nell’ambito del sistema nazionale di valutazione. Ha dato inoltre comunicazione delle intervenute dimissioni del dott. Paolo Sestito dalla carica di presidente dell’Invalsi, annunciando che il nuovo incarico verrà affidato attraverso un apposito bando di imminente pubblicazione.

nov 252013
 

L’ USR Sicilia, in data 19 novembre 2013 ha pubblicato un Bando per la concessione di provvidenze a favore di tutto il personale dipendente del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in servizio, di quello cessato e delle loro famiglie. Nei limiti delle disponibilità finanziarie, tali provvidenze saranno previste su proposta di una apposita commissione che sarà istituita con apposito provvedimento.

I soggetti che potranno presentare istanza non dovranno avere un indicatore della situazione economica (I.S.E) ,relativo all’anno 2012,  superiore all’importo di 38000,00€.

Le domande dovranno essere inoltrate entro e non oltre il 30 dicembre 2013 all’ USR Sicilia – Direzione Generale – Ufficio I – Via Fattori 60 – Palermo Cap 90146, per il tramite dell’istituzione scolastica o educativa di appartenenza. Analogamente, per il personale cessato dal servizio, sarà l’ultima sede di servizio a provvedere all’inoltro dell’istanza.

nov 252013
 

Senza titolo-1

E’ stato diramato dal MIUR, in materia, il Decreto Dipartimentale 45 del 22.11.2013. Di seguito, una sintesi delle indicazioni ufficiali sulle modalità di attivazione dei Percorsi Abilitanti Speciali (PAS), che ricalcano quanto già anticipato nella notizia dello scorso 14 novembre.

Attivazione, svolgimento e frequenza dei corsi

  • I corsi sono attivati dagli Atenei e dalle istituzioni AFAM d’intesa con i Direttori regionali che, in relazione al numero di aspiranti che le strutture di ciascuna università/AFAM coinvolte sono in grado di assorbire, provvedono ad assegnare l’elenco dei candidati ammessi alle varie sedi individuate sul territorio.
  • Il calendario è definito dagli singoli Atenei/istituzioni AFAM. Per l’a.a. 2013/14 i corsi dovranno (possibilmente) iniziare entro la seconda metà di dicembre e terminare entro la prima decade di giugno 2014, mentre gli esami di abilitazione dovranno essere svolti entro la fine di luglio 2014.
  • Circa le modalità di svolgimento delle lezioni sono richiamate le indicazioni previste dell’art. 6 del DDG 58/2013 in cui, al fine di agevolare la partecipazione, si prevede: la frequenza pomeridiana e/o nell’intera giornata del sabato e fasi intensive nei periodi di sospensione dell’attività didattica.
  • La durata delle attività formative (settori disciplinari e relativi CFU), le modalità di valutazione e la ripartizione dei punteggi sono definite negli allegati “A” (scuola secondaria) e “B” (scuola dell’infanzia e primaria) al Decreto Dipartimentale 45. L’abilitazione è conseguita con almeno 60/100.
  • Sono previste attività didattiche in presenza (pari ad almeno un terzo delle ore di insegnamento), attività di studio e in modalità e-learning.
  • E’ previsto il riconoscimento di crediti formativi per un massimo del 15% in caso di possesso, in una delle discipline oggetto di abilitazione, di dottorato di ricerca, master, corsi di perfezionamento di durata almeno annuale.
  • La frequenza è obbligatoria: è consentito un massimo del 20% di assenze da recuperare tramite attività on line.

Criteri di eventuale ripartizione dei candidati su più “turni”

Solo qualora la capacità ricettiva degli Atenei risulti insufficiente rispetto al numero di aspiranti ammessi, i corsi saranno suddivisi in più anni accademici e la priorità per la partecipazione è determinata, nell’ordine:

  1. dalla mancanza di altra abilitazione
  2. dalla mancanza di altra abilitazione nello stesso grado di istruzione
  3. dalla maggiore anzianità di servizio (valutata secondo la tabella della terza fascia delle graduatorie di istituto, esclusivamente con riferimento ai servizi prestati)
  4. a parità di punteggio precede il candidato con maggiore età.

Sono presi in considerazione i servizi prestati nelle scuole Statali presenti al SIDI, mentre per quelli svolti nelle scuole paritarie o nei centri di formazione professionale sarà necessario presentare apposita autocertificazione. Sempre con autocertificazione resa dagli aspiranti ai sensi del dPR 445/2000, dovrà essere dichiarato il possesso di eventuale altra abilitazione non indicata nella domanda di partecipazione (qualora la stessa non risulti già al sistema informativo del MIUR a seguito di inclusione in graduatoria ad esaurimento ovvero in prima/seconda fascia delle graduatorie di istituto.

Numero esiguo di partecipanti

Nei casi di numero esiguo di partecipanti (inferiore alle 30 unità) potranno essere previsti, in alternativa ai corsi interregionali (art. 6, comma 2, DDG 58/2013), raggruppamenti di classi di concorso omogenee, accorpamenti di discipline comuni e/o modalità formative in e-learning. Per ulteriori difficoltà di qualsiasi causa con apposite intese tra Atenei/AFAM e Direttori Regionali potranno essere stipulate convenzioni con le istituzioni scolastiche e ITS.

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nov 252013
 

Il MIUR ha emanato la nota 2563 del 22.11.2013 con la quale divulga, per l’a.s. 2013/14, chiarimenti circa gli strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali.
Il provvedimento recepisce molte delle indicazioni avanzate dalla Cisl Scuola in sede di confronto e definisce aspetti contenuti nella Circolare Ministeriale n. 8 dello scorso marzo che avevano suscitato non poche perplessità e preoccupazione.
La Cisl Scuola aveva chiesto di evitare inutili urgenze nella tempistica e una rivisitazione dei percorsi per evitare i rischi di una deriva burocratica su tematiche così delicate e determinanti come quella dell’inclusività, mettendo le scuole in condizione di operare con modalità e tempi adeguati alla complessità di questioni non riducibili alla mera compilazione di documenti.
Nella nota 2563 si ribadisce, infatti (come già annunciato nelle precedenti precisazioni dello scorso 27 giugno), che il corrente anno scolastico sarà destinato a sperimentare e monitorare procedure, metodologie e pratiche anche organizzative.

Nel rispetto del pieno esercizio dell’autonomia scolastica, si chiarisce che solo qualora nell’ambito del Consiglio di classe o del team dei docenti si concordi sulla necessità di approntare strumenti specifici, ciò potrà comportare l’adozione e quindi la compilazione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP). E’ in ogni caso da escludere che la scuola possa dar luogo a “certificazioni” degli alunni con BES, non previste nè dovute.
Per quanto riguarda gli alunni con cittadinanza non italiana, si evidenzia come gli stessi abbiano soprattutto bisogno di interventi didattici relativi all’apprendimento della lingua italiana, mentre solo in via eccezionale e residuale si potrà provvedere alla redazione di un PDP.
Il piano annuale per l’inclusività deve essere inteso come occasione di riflessione e di elaborazione di tutta la comunità educante per realizzare la cultura dell’inclusione, non come mero adempimento burocratico, ma come parte integrante del POF.

La nota fornisce, altresì, ulteriori indicazioni per quanto riguarda i “gruppi di lavoro per l’inclusività” e annuncia ulteriori momenti di approfondimento e di formazione; aggiunge, poi, un’opportuna precisazione, chiarendo che le indicazioni di tipo organizzativo – così come quelle relative a eventuale utilizzo del fondo di istituto – sono da ritenersi meri “suggerimenti”, ferma restando l’autonoma determinazione degli organi collegiali e della contrattazione integrativa di istituto per le materie di rispettiva competenza.
La nota 2563, infine, richiama la riorganizzazione complessiva – come più volte richiesto dalla Cisl Scuola – della rete dei Centri Territoriali di Supporto (CTS) e dei Centri Territoriali per l’Inclusione (CTI) ad opera delle Direzioni Regionali, così da evitare sovrastrutture che potrebbero non essere adeguatamente operative e di effettivo supporto al lavoro ed all’impegno dei docenti.

nov 212013
 

Sta finalmente per concludersi il lungo confronto con l’Amministrazione per definire l’assegnazione alle scuole delle risorse destinate al MOF. Dopo l’incontro svoltosi nel pomeriggio di oggi, 21 novembre, si può prevedere che a breve venga comunicato alle scuole l’ammontare dell’acconto che sarà loro accreditato, pari a circa la metà della disponibilità complessiva, stimata in poco meno di un miliardo di euro (985 milioni). La sottoscrizione definitiva dell’intesa sulle modalità di erogazione è stata rinviata di comune accordo all’inizio della settimana prossima, tenuto conto che nell’incontro ministro – sindacati convocato per la mattina di venerdì 22 si affronterà anche il tema delle risorse economiche da destinare al comparto come quota delle economie certificate nel 2012. Rispetto al parametro assunto in via generale (50% dell’ammontare complessivo) fanno eccezione le quote relative alle ore eccedenti, di cui si prevede di assegnare l’intero importo disponibile.

nov 182013
 

E’ disponibile sul nostro sito il 3° numero del Notiziario Cisl Scuola Palermo Trapani. Una panoramica sulle più recenti e importanti novità che riguardano il personale che opera nella scuola italiana, un aggiornamento puntuale e dettagliato sull’azione politico sindacale della Cisl Scuola, una sintesi delle notizie più rilevanti provenienti dal territorio. Questi sono gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere con il notiziario che oggi vi alleghiamo, un modo semplice, diretto ed efficace per raggiungere ed informare i nostri iscritti e i rappresentanti sindacali che ogni giorno operano nelle province di Palermo e Trapani.

Il Segretario Generale

Francesca Bellia

Cattura 10

nov 152013
 

Cattura1
MOBILITAZIONE – CALENDARIO ASSEMBLEE 

Già da qualche giorno la  Cisl Scuola Palermo Trapani ha programmato un articolato calendario di assemblee in provincia di Palermo e Trapani per affrontare e confrontarsi con i lavoratori sui temi cardini della mobilitazione che a partire da oggi, con lo sciopero,  proseguirà  con la manifestazione Regionale di giorno 23 Novembre a Palermo e la manifestazione Nazionale del 30 Novembre a Roma.

Scarica qui il calendario

Scarica qui il volantino

Il Segretario Generale

 Cisl Scuola Palermo Trapani 

Francesca Bellia

 

nov 152013
 

sciopero 15

La Cisl Sicilia aderisce allo sciopero di giorno 15 Novembre ma non partecipa alla manifestazioni che si terranno a livello locale. Si ricorda al personale della scuola che si potrà scioperare per un’ora, nello specifico l’ultima ora di lezione.

La  Cisl Scuola Palermo Trapani vi invita a partecipare alla Manifestazione Regionale CISL che si terrà Sabato 23 novembre, ore 9.30, a Palermo presso Piazza Indipendenza, davanti al Palazzo D’Orleans.

nov 102013
 

L’Ufficio XV- Ambito territoriale per la provincia di Palermo ha pubblicato il calendario delle convocazioni per la stipula di contratti a tempo determinato per l’a.s. 2013/2014  per il personale ATA appartenente alla graduatoria provinciale permanente per i profili di: collaboratore scolastico, assistente amministrativo, assistente tecnico.

GIORNO 11/11/2013  - ORE 9,00

Profilo di Assistente Tecnico :
– Area AR10

posizione 134
posizione 136
posizione 137

– Area AR02

posizioni n. 115, 117, 118, 123, 125 e 131

ORE 9,15
Profilo di Assistente Amministrativo :
dalla posizione n. 84 alla posizione n. 100

ORE 9,30
Profilo di collaboratore scolastico:
dalla posizione n. 122 alla posizione n. 155
(esclusi gli immessi in ruolo decorrenza giuridica 2012/2013 ed economica 2013/2014).

Si precisa che, per quanto concerne le nomine degli assistenti tecnici e degli assistenti amministrativi, in ottemperanza alla nota MIUR prot. n. 8468 del 26/08/2013, i successivi contratti saranno stipulati dai dirigenti scolastici con nomina “fino all’avente diritto”.

 In data 3 dicembre 2013 sarà pubblicato un altro calendario per la stipula di contratti a tempo determinato su posti che si renderanno disponibili dopo le convocazioni per rinuncia o per nuove disponibilità.

nov 072013
 

sito-miurIl MIUR ha emanato la nota 11812 del 6.11.2013 con la quale sono dettate ulteriori precisazioni in merito alle selezioni delle candidature, alle procedure di accoglimento delle stesse, agli sviluppi professionali per i docenti frequentanti, alla permanenza nel ruolo di appartenenza per coloro che conseguono la specializzazione per le attività di sostegno già fornite nelle note 7591 del 10.10.2012 e 11235 del 22.10.2013. La nota precisa: 1) che i posti sono assegnati, per ciascuna classe di concorso, ai docenti con minore età; 2) che il personale che consegue il titolo di specializzazione è tenuto a prestare servizio sui posti di sostegno secondo le modalità che saranno stabilite dai Contratti Integrativi concernenti la mobilità e le utilizzazioni.

nov 072013
 

Francesco-Scrima_imagelargeBene la definitiva conversione in legge del decreto “istruzione”. Apprezziamo anche alcune delle modifiche introdotte dalle Camere anche se ci sono richieste ancora non accolte (posizioni economiche del personale ATA, quota “96”, inidonei) sulle quali il nostro impegno continua in altre sedi, prima fra tutte la discussione sulla “legge di stabilità”.

E’ importante che si sia dato sui temi dell’istruzione e della formazione un segnale di attenzione nuova e di discontinuità con un passato che ha fatto molti danni.

Ora vogliamo che si apra immediatamente una fase di confronto, non solo sui decreti attuativi delle tante disposizioni contenute nella legge, ma anche per riportare alla giusta sede quelle materie che attengono alla sfera contrattuale: prime tra tutte l’organizzazione del lavoro, l’aggiornamento e la formazione in servizio, l’utilizzo delle risorse che il contratto destina al trattamento economico del personale.

Ci attendiamo dal Governo e dall’Amministrazione atteggiamenti che confermino nei fatti la volontà di avviare una stagione di forte valorizzazione del lavoro nella scuola, obiettivo al quale è rivolta la mobilitazione che vede oggi impegnata la Cisl Scuola e l’intero movimento sindacale.

Roma, 7 novembre 2013

Francesco Scrima, segretario generale CISL Scuola

nov 032013
 

Scrima modÈ una buona notizia quella dell’approvazione del decreto istruzione da parte della Camera. Anche se non tutti gli obiettivi di migliorare il testo originario sono stati raggiunti, la possibilità che il percorso di conversione si concluda nei tempi prescritti costituisce un fatto positivo, viste le turbolenze del quadro politico.

Ancora una volta gli ostacoli più difficili da superare sono quelli posti dal ministero dell’economia: si può comprendere la rigorosa attenzione al contenimento dei costi, ma è indice di grave miopia non capire che la spesa per dare più efficacia al sistema di istruzione è un investimento necessario al Paese. Quando poi il controllo dei costi arriva a invadere il campo sull’uso di risorse contrattuali (come nel caso delle posizioni economiche del personale ata), si dà luogo a una sorta di appropriazione indebita, che non può essere tollerata.

Il nostro giudizio sul decreto resta sostanzialmente quello già espresso in partenza: un buon segnale di diversa attenzione a una scuola da troppo tempo bistrattata, ma ancora nodi irrisolti e ferite aperte che andrebbero sanate anche per evitare un duro contenzioso. Ci riferiamo alle già citate posizioni economiche del personale ata, ai docenti inidonei, alla questione “quota 96″ ancora una volta senza risposta.

Accolte invece alcune richieste, tra cui in particolare la riformulazione in termini meno ambigui e più accettabili della questione degli interventi formativi a sostegno delle scuole in difficoltà. I tempi sono oggettivamente molto stretti per inseguire altre modifiche, ma non lasceremo nulla di intentato, anche se in nessun modo vogliamo veder messa a rischio la definitiva conversione in legge del decreto. Siamo comunque intenzionati, se sarà necessario, a riproporre le questioni irrisolte in altre sedi, a partire dalla discussione sul ddl di stabilità, al centro della mobilitazione avviata nei giorni scorsi.

Roma, 2 novembre 2013

Francesco Scrima, Segretario Generale Cisl Scuola

nov 012013
 

Si stanno mettendo a punto gli elenchi degli aventi titolo a partecipare ai corsi di riconversione sul sostegno e si rende necessario, a tal fine, ovviare ad alcune disfunzioni a causa delle quali i docenti che avevano a suo tempo fatto domanda di partecipazione ai corsi non si ritrovano oggi negli elenchi diffusi dal MIUR.

Considerando che si tratta di recuperare domande presentate on line più di un anno fa, per rimediare a quanto sopra e garantire la massima regolarità, evitando indebite esclusioni, il MIUR ha previsto la possibilità che gli interessati facciano pervenire agli Uffici Regionali copia della mail di presentazione della domanda inviata lo scorso anno.

Tutto ciò è contenuto in una nota inviata agli Uffici Regionali (prot. 11476 del 29.10.2013), nella quale si danno anche indicazioni per l’assegnazione dei posti per la frequenza dei corsi riservati ai docenti appartenenti alle classi di concorso della Tabella C diverse da C555 e C999.