gen 302014
 

diritoo allo studioL’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia - Ufficio XV° – Ambito territoriale della provincia di Palermo, ha pubblicato in data 29 gennaio 2014  le graduatorie e l’elenco nominativo per la frequenza del Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) degli aventi diritto ad usufruire dei  permessi studio per l’anno solare 2014. Si precisa che al personale partecipante ai PAS, di cui all’allegato elenco, dovranno essere attribuite fino ad un massimo di 50 ore ciascuno, proporzionalmente ridotte nei casi di contratti stipulati per un numero di ore inferiore all’orario di cattedra.

Il personale Docente, Educativo ed A.T.A. incluso nelle graduatorie allegate al presente dispositivo è ammesso a beneficiare dei permessi straordinari retribuiti per studio, per l’ a.s 2014, ai sensi del D.P.R. n. 395/88, art. 3 ed alle condizioni previste dai C.C.I.R. di cui sopra. 

Avverso le predette graduatorie è ammesso ricorso in opposizione al Dirigente di questo Ufficio XV° di Palermo entro il termine di 5 giorni dalla loro pubblicazione.

gen 282014
 

carrozza_pagUn confronto su molti temi e con qualche interessante spunto di apertura, ma nessuna concreta soluzione per le emergenze su cui abbiamo ancora una volta posto l’accento nell’incontro di oggi con la ministra. Tra queste, soprattutto, quella delle posizioni economiche del personale ATA, su cui pende il rischio di veder avviate le procedure di recupero delle somme corrisposte a partire dal 2011/12. Si tratterebbe, come ha ribadito con forza Francesco Scrima, di un vero e proprio furto a danno di lavoratori che hanno già svolto le attività per cui sono stati retribuiti. Alla ministra, che sostiene di avere tuttora in corso un tentativo di risolvere la questione attraverso un’intesa col MEF, abbiamo chiesto di bloccare la messa in atto di un recupero che siamo pronti a contrastare immediatamente in sede legale, ma che ci vedrebbe costretti ad assumere anche iniziative di mobilitazione, in analogia con quanto sta avvenendo per i dirigenti scolastici, la cui situazione si trascina irrisolta da mesi, con pesanti decurtazioni della retribuzione.
Bene invece la comunicazione dei numeri relativi alla prima tranche di assunzioni nell’ambito del nuovo piano triennale, oltre alla conferma dello sblocco delle assunzioni su sostegno con decorrenza 2013/14 per 4.447 posti. Il decreto 104/2013 pone come presupposto all’avvio del piano una sessione contrattuale all’ARAN, in analogia a quanto avvenne per il piano del 2011; di tale passaggio non si avverte la necessità, ad avviso della Cisl Scuola, che si è detta disponibile a una semplice conferma dell’intesa 2011, non essendovi alcun bisogno di individuare ulteriori interventi oltre a quelli allora concordati.
Sugli scatti di anzianità la Cisl Scuola ha posto l’esigenza di accelerare quanto più possibile i tempi di avvio della trattativa all’ARAN, per chiudere rapidamente la partita del recupero di validità del 2012. Scrima ha ribadito il no fermo e deciso della Cisl Scuola alle accuse strumentalmente rivolte ai sindacati, cui si vorrebbe attribuire la responsabilità del venir meno di risorse per le attività aggiuntive. Un vero e proprio ribaltamento dei fatti, visto che per far fronte al fabbisogno di posti in organico si sono sottratti centinaia di milioni di euro alle retribuzioni del personale, utilizzando per altri fini la quota di economie loro destinata. La tutela delle retribuzioni fondamentali, in una situazione di prolungato blocco dei contratti, è per la Cisl Scuola un’assoluta priorità. La strada maestra, per garantire le attività aggiuntive, è un rifinanziamento delle risorse a tal fine destinate, in linea con le tante attestazioni di rinnovata attenzione alle politiche scolastiche, da tradurre però coerentemente nella programmazione dell’agenda di governo. In questa direzione si è detta peraltro impegnata la stessa ministra Carrozza, al di là delle questioni di più immediata attualità su cui è in atto un difficile confronto col Ministero dell’Economia.
Continueremo a seguire con attenzione i numerosi “fronti” aperti su questioni rispetto alle quali l’incontro di oggi, come detto in apertura, non può certo considerarsi risolutivo.

gen 282014
 

PersonaleATA1ae2aPosizEconCisl Scuola – con una nota unitaria sottoscritta insieme a Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda – ribadisce in modo fermo la richiesta di non dare avvio, nelle more dei chiarimenti in corso tra Ministro dell’Istruzione e Ministro dell’Economia, all’annunciato recupero delle somme corrisposte nel biennio 2011/12 e 2012/13 al personale interessato.

Detto eventuale recupero costituirebbe motivo di inevitabile risposta sul piano sindacale, oltre che di immediato contenzioso in sede legale.

gen 282014
 

Da febbraio saranno ripristinate le posizioni stipendiali di quanti, scattati nel 2013, erano stati “retrocessi” al gradone precedente con la retribuzione di gennaio. A pubblicazione avvenuta, il decreto legge 3/2014 entra pienamente in vigore e produce i suoi effetti; tutto ciò avviene, come avevamo richiesto, già con gli stipendi di febbraio. Quindi gli interessati – cioè coloro che a gennaio si erano visti assegnare una posizione stipendiale più bassa - troveranno annotata sul cedolino quella che avevano acquisito nel 2013 con il corrispondente valore retributivo. Inoltre, dopo aver ricevuto a metà gennaio la restituzione della rata di 150 euro con la quale si era dato avvio al recupero degli aumenti in precedenza percepiti, a metà febbraio verrà anche restituito l’importo della diminuzione di stipendio verificatasi a gennaio, quando era stata applicata – come già detto - la fascia stipendiale precedente. Di tutto questo ci dà notizia il sito di NoiPa, il portale del MEF dedicato alla Pubblica Amministrazione e al suo personale.

Nota  NoiPa

gen 252014
 

scrima 2Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 gennaio, il decreto legge n. 3, in materia di progressioni di anzianità del personale scolastico, diventa immediatamente vigente. In una sua dichiarazione il segretario generale Cisl Scuola, Francesco Scrima, chiede che siano date immediatamente le istruzioni tecniche per ripristinare già dagli stipendi di febbraio le posizioni di chi a gennaio si è visto retrocesso alla precedente classe di stipendio. Torna poi sui temi dell’incontro di martedì con la ministra Carrozza e fa chiarezza sulle polemiche strumentali alimentare con l’accusa ai sindacati di sottrarre risorse ad attività destinate agli alunni.

Il decreto legge sugli scatti di anzianità, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è ora pienamente in vigore. Adesso vanno compiuti rapidamente i passaggi tecnici per ripristinare le posizioni stipendiali del personale che nel mese di gennaio si è visto “retrocesso” al gradone precedente, operazione che può e deve essere fatta già sugli stipendi di febbraio.
Nell’incontro di martedì al MIUR ribadiremo comunque la richiesta di accelerare i tempi della trattativa all’ARAN, per chiudere definitivamente la partita del 2012. Bene ha fatto, la ministra Carrozza, a spiegare in Senato che la vicenda scatti è difficile da risolvere perchè si sono tolte risorse alla scuola. Peccato che i dati diffusi si prestino troppo facilmente a letture distorte, spesso proposte sui “media”, per cui il sindacato diventerebbe colpevole di sottrarre fondi destinati alle “attività aggiuntive in favore degli alunni”. Sono provocazioni che non possiamo assolutamente accettare, accuse che respingiamo con forza: è chi ha tolto risorse alla scuola a metterla in difficoltà, non chi utilizza quelle contrattuali per tutelare le retribuzioni. Dev’essere chiaro a tutti che non stiamo usando soldi di altri, le risorse del MOF sono salario dei lavoratori. La politica ne prenda atto e non si sottragga al dovere di rimediare ai danni che ha fatto.
Con altrettanta determinazione e negli stessi termini porremo alla ministra anche la questione delle posizioni economiche del personale ATA e della retribuzione dei dirigenti, su cui siamo già stati costretti a proclamare azioni di lotta. Per il personale ATA è fuori dal mondo che si possano restituire soldi avuti per il lavoro già svolto, questo sarebbe un vero e proprio furto che contrasteremo, qualora fosse necessario, anche ricorrendo ai giudici del lavoro. Ma va anche detto che le posizioni economiche sono legate allo svolgimento di attività importanti, e che cancellarle significa fare un danno alla scuola, all’efficacia della sua azione sul versante formativo e organizzativo. Anche in questo caso, ognuno si assuma le sue responsabilità e non tenti di scaricarle su altri.
L’incontro di martedì diventa a questo punto cruciale, in mancanza di risposte adeguate sarà inevitabile assumere altre iniziative di mobilitazione
“.

Roma, 24 febbraio 2014

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

gen 222014
 

logoLa ministra dell’Istruzione incontrerà i sindacati scuola martedì prossimo, 28 gennaio. L’incontro è stato chiesto dalle organizzazioni sindacali per affrontare le diverse emergenze che da qualche settimana sono al centro dell’attenzione anche sugli organi di informazione: dalla questione degli scatti di anzianità, tamponata ma non risolta col decreto legge varato venerdì scorso, a quella delle posizioni economiche del personale ATA, su cui erano state date assicurazioni rimaste finora senza alcun seguito concreto, alla decurtazione delle retribuzioni dei dirigenti scolastici, su cui si è resa inevitabile la proclamazione dello sciopero della dirigenza per il 14 febbraio.
La Cisl Scuola metterà sul tavolo richieste precise e puntuali:
- immediato avvio della trattativa per ridare validità al 2012 ai fini delle progressioni di anzianità;
- nessun recupero delle somme già erogate per le posizioni economiche del personale ATA e mantenimento delle posizioni già attribuite, nel pieno rispetto di disposizioni contrattuali volte a compensare prestazioni indispensabili al buon andamento dell’attività formativa e organizzativa delle scuole;
- no allo scippo delle risorse contrattuali dei dirigenti scolastici.
Dall’incontro ci attendiamo anche di conoscere quali esiti avranno avuto i tentativi che la ministra Carrozza dichiara di aver messo in atto per trovare risorse “fresche” da destinare al pagamento degli scatti di anzianità, così da non rendere obbligato il ricorso a risorse contrattuali. Tentativi che hanno tutto il nostro apprezzamento, ma che non possono dare pretesto per rinviare sine die una trattativa da aprire al più presto: il protrarsi dei tempi rende infatti più complicato trovare soluzione ai problemi, come i fatti stanno dimostrando. Difendere le progressioni di anzianità, tutelando in questo modo il salario fondamentale di tutti, rappresenta oggi per noi una scelta di assoluta priorità.
Porte spalancate, ovviamente, a ogni ipotesi di avviare il rinnovo del contratto, come chiede la ministra nel suo intervento di oggi al Senato. È vero infatti che è il rinnovo contrattuale la sede giusta in cui affrontare il tema delle carriere del personale: se, come dice la ministra, oggi si procede in modo farraginoso, la colpa non è certo del sindacato, ma proprio del blocco dei contratti e di improvvide scelte legislative e di governo, ultima delle quali la decisione del novembre scorso di prorogare di un anno il blocco triennale deciso nel 2010. Siamo pronti a discutere fin da subito di come valorizzare le carriere del personale scolastico anche con elementi diversi dalla sola anzianità, sapendo tuttavia che l’esperienza maturata in servizio deve comunque contare nella struttura retributiva, come avviene nella stragrande maggioranza degli altri Paesi.

gen 222014
 

DirScol_scioperoDirigenti scolastici in sciopero il 14 febbraio, con manifestazione nazionale a Roma: lo hanno deciso Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal dopo l’incontro di tentata conciliazione svoltosi oggi al MIUR.
La questione è quella della decurtazione apportata al fondo che alimenta una parte delle retribuzioni, a causa di una lettura molto rigida del MEF, che i sindacati contestano nella sua legittimità, delle norme di contenimento dei salari pubblici varate nel 2010.
La questione si trascina da mesi e ha visto lo stesso Ministero dell’Istruzione convenire con la “lettura” delle norme di legge e contrattuali fatta dai sindacati, ma ciò non è bastato fino ad oggi a superare le resistenze del MEF.
Da qui la decisione inevitabile di proclamare uno sciopero che punta a respingere interventi di “retrocessione” retributiva inaccettabili e in palese violazione degli accordi contrattuali.
Cisl Scuola, insieme a Uil Scuola e Snals, chiede interventi risolutivi in via amministrativa o, se necessario, anche legislativa, che consentano l’immediata riattivazione dei contratti integrativi regionali con la piena disponibilità dei fondi quantificati fin dal dicembre del 2012.
Nel comunicato unitario altre e più dettagliate informazioni sulle motivazioni della protesta.

gen 202014
 

Dirigenti scolastici 2In relazione allo stato di agitazione dell’Area V della dirigenza scolastica, ed in vista di un possibile sciopero in caso di mancata conciliazione, si informano i Dirigenti Scolastici in servizio nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo e Trapani, che l’Assemblea sindacale dei D.S. originariamente prevista per il 22 gennaio 2014, è stata rinviata a Mercoledì 29 Gennaio 2014 alle ore 10,30 presso l’IPSSAR Borsellino – Succursale di Via Nicolò Spedalieri, 50 – Palermo.

L’assemblea verterà sul seguente O.d.G :

- Situazione politico sindacale;

- Contratto Dirigenti Scolastici  Area V;

- Applicazione C.I.R. e problematiche relative al F.U.N.:

- Dimensionamento/razionalizzazione della rete scolastica siciliana;

- Progetto Vales.

Alla riunione parteciperà Mario Guidetti, responsabile nazionale Area V della Cisl Scuola.

 

gen 172014
 

Francesco-Scrima_imagelargeIl decreto varato oggi dal Consiglio dei Ministri risolve solo in parte le questioni che hanno avuto grande risonanza nelle cronache dei giorni scorsi. Sugli scatti di anzianità non ci sarà alcuna restituzione di somme già percepite, né arretramento di posizioni economiche acquisite: viene accolta, dunque, una richiesta che abbiamo posto da subito con forza, di fronte all’ipotesi di interventi così gravemente penalizzanti per i lavoratori della scuola.

Resta comunque indispensabile e risolutivo, come avvenuto negli anni scorsi, un passaggio negoziale di cui torniamo a chiedere che siano accelerati i tempi. Noi siamo pronti, come sempre, ad assumerci la responsabilità delle scelte necessarie a dare effettive tutele ai lavoratori e ai loro salari; le vicende di questi giorni confermano la complessità di questioni che non si risolvono né con inesistenti “bacchette magiche”, né con velleitarismi inconcludenti.

Nulla si dice, nel decreto, sull’altra questione in campo, quella delle posizioni economiche del personale ATA. La nostra posizione è chiara: no alla manomissione di intese contrattuali che vanno rispettate e attuate, anche perché servono a retribuire attività essenziali per il buon andamento delle scuole, sotto il profilo dell’offerta formativa e dell’efficacia organizzativa e amministrativa.

Quanto al recupero di compensi già erogati negli anni scorsi, si tratterebbe di un’operazione inaudita e inconcepibile, addirittura di un furto, visto che con quei soldi si sono pagate prestazioni già rese effettivamente dai lavoratori.

Torneremo a incalzare il governo perché la questione trovi la giusta soluzione: nessun recupero, conferma delle posizioni economiche già assegnate, piena attuazione delle norme contrattuali.

Richieste che ribadiremo quanto prima nell’incontro con la ministra Carrozza che già abbiamo chiesto con urgenza e di cui ci attendiamo la convocazione.

Roma, 17 gennaio 2014

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

gen 162014
 

mefMolti lavoratori che hanno percepito nel 2013 lo scatto di anzianità stanno riscontrando (avendo visualizzato il proprio “cedolino” di gennaio 2014) una ritenuta di entità varia, fino a un massimo di € 150,00.
Nonostante il “dietro front” governativo, effetto delle pressanti proteste sindacali, infatti, la decurtazione è stata effettuata poiché le procedure di elaborazione degli stipendi – iter che, ovviamente, deve essere portato a termine entro i primi giorni di ciascun mese per consentire l’effettiva liquidazione degli emolumenti nel giorno stabilito (a regime, il 23) – sono state concluse prima dell’impegno a bloccare detti recuperi.
La cifra trattenuta, però, sarà immediatamente rimborsata con un’emissione speciale che avrà la stessa data di “valuta” dello stipendio di gennaio.

Al riguardo sul portale NoiPA è pubblicata la seguente nota:
Stipendi della scuola – Sospensione recupero debiti per blocco scatti di anzianità 2013
Con lo stipendio ordinario di gennaio è stata data applicazione al dPR 122/2013 con blocco degli scatti di anzianità dal 2013 e recupero degli eventuali debiti per un importo massimo mensile di 150 euro lordi.
Come da disposizioni concordate tra il MEF e il MIUR, è sospesa l’attività di recupero e l’importo di 150 euro lordi verrà rimborsato con esigibilità contestuale a quella dello stipendio ordinario in pagamento nel mese di gennaio 2014.
Ulteriori emissioni straordinarie potranno essere effettuate in attuazione delle decisioni che verranno assunte in sede governativa in ordine al riconoscimento degli scatti di anzianità ai lavoratori che ne abbiano beneficiato nell’anno 2013″
.

gen 162014
 

Dirigenti scolastici 2Proclamato lo stato di agitazione dei Dirigenti Scolastici a fronte delle resistenze che ancora vengono opposte, dal MEF, alla richiesta di non decurtare le risorse del Fondo Unico Nazionale, da cui si attinge per la retribuzione di posizione (parte variabile) e di risultato.

La questione presenta forti analogie con quanto ha rischiato di avvenire col recupero degli scatti già pagati al personale del comparto scuola e alle posizioni economiche del personale ATA.

Nel caso dei Dirigenti, si avrebbero pesanti riduzioni dei trattamenti economici, bel oltre le stesse finalità delle norme di legge che ne prevedono il “congelamento” ai livelli del 2010.

Dell’avvio della mobilitazione è stata data notizia ai ministeri interessati con una nota unitaria di Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, spedita in data 14 gennaio.

gen 162014
 

fazio carrozza - CopiaLa ministra Carrozza, intervenendo a una nota trasmissione televisiva, ha dichiarato che per il pagamento degli scatti di anzianità al personale della scuola si vedrà costretta, parrebbe suo malgrado, ad applicare accordi “che si trascinano dal passato” e che mettono “in sofferenza i fondi per il funzionamento della scuola”. Come sempre accade, le mezze verità possono dar luogo a uno stravolgimento dei fatti che un sindacato come la Cisl, protagonista degli accordi cui la ministra allude, non può in alcun modo tollerare. Vale dunque la pena fare alcune precisazioni.
Le intese cui l’on. Carrozza fa riferimento sono due: la prima, nel 2010, consentì di utilizzare per il recupero degli scatti risorse che avevano in origine un’altra destinazione (il 30% delle economie realizzate annualmente dal MIUR, che la legge finalizzava alla valorizzazione del merito); la seconda, nel 2012, ci vide costretti – noi sì, in assenza di altre risorse – a dirottare sulle anzianità una quota di quelle che il contratto destina al pagamento delle attività di “miglioramento dell’offerta formativa”. Proprio perché si trattava di risorse contrattuali, fu necessaria un’apposita intesa negoziale, definita e sottoscritta all’ARAN. Nel firmarla, eravamo ben consapevoli di ridurre la possibilità di pagare prestazioni aggiuntive, ma altrettanto convinti della necessità di tutelare in via prioritaria un elemento fondamentale della retribuzione di tutti.
Una scelta alla quale fummo dunque “costretti” dall’impossibilità di percorrere strade diverse, legate a risorse aggiuntive mai rese disponibili. Ottenere il recupero degli scatti mantenendo inalterate le risorse del MOF, soluzione ovviamente auspicabile, si rivelava in quei frangenti impresa fuori della realtà. Da qui un risultato che qualcuno ha contestato, ma senza essere in grado di proporre alternative diverse dalla mera enunciazione di obiettivi più ambiziosi: un po’ poco, se è vero che l’efficacia dell’azione sindacale si misura su quanto si ottiene, non su ciò che viene semplicemente richiesto.
A quanti – per inciso – si stracciano le vesti perché “gli scatti dei professori li pagheranno gli studenti” (titolo perentorio e sbrigativo del Sole 24 ore di oggi), vogliamo ricordare che in realtà è accaduto in questi anni esattamente l’opposto: se per ridare valore al 2011 abbiamo dovuto usare risorse contrattuali, è perché i soldi destinati agli scatti d’anzianità sono stati usati a copertura dei posti in organico autorizzati in più, soprattutto per il sostegno. Giusto e doveroso, sia chiaro, perché si trattava di dare risposte adeguate alla domanda formativa, come da noi sempre rivendicato: inaccettabile che ai conseguenti costi si sia fatto fronte, com’ è avvenuto, penalizzando le retribuzioni del personale.
Questi i fatti, al di là delle banalizzazioni e delle vere e proprie distorsioni della realtà con cui ci tocca troppo spesso misurarci. Ad ogni buon conto, se la ministra Carrozza non vuole essere “costretta” a subire intese che non le piacciono, convinca governo e parlamento a darci le risorse in più che servono: saremo i primi ad essere soddisfatti. Ma se per caso non fosse in grado, non si lasci coinvolgere in polemiche costruite ad arte e insista perché il recupero di validità del 2012 avvenga il più rapidamente possibile, nell’unico modo oggi praticabile, su cui peraltro la sua Amministrazione sta lavorando da mesi. Crediamo non a sua insaputa.

gen 162014
 

TFA-SPECIALI

Con la nota prot. 77 diramata dal MIUR in data odierna (14 gennaio), a firma congiunta dei Capi dipartimento per l’istruzione e per l’Università, si avvisano i rettori delle facoltà di scienze della formazione che sulla piattaforma RAD del MIUR Università, dal 14 al 23 gennaio potranno inserire l’offerta di corsi per i PAS destinati ai docenti di scuola primaria e dell’infanzia, prevedendo che i corsi possano essere attivati per gli AA 2013/14-2014/15-2015/16.
La comunicazione potrebbe rappresentare il segnale di un possibile superamento delle resistenze finora opposte da parte delle Università all’attivazione dei percorsi, pur in presenza di un’elevata domanda.
Ad ogni buon conto abbiamo richiesto la convocazione delle OOSS per un’informativa in merito e per un confronto sull’intera partita dei PAS, anche a seguito di segnalazioni delle nostre strutture periferiche in relazione a numerosi problemi riscontrati sui territori.

 

gen 152014
 

La Cisl Scuola Sicilia ha convocato per mercoledì 22 Gennaio 2014 presso l’IPSARR Borsellino – Succursale di via Nicolò Spedalieri, 50 – Palermo, l’Assemblea Sindacale regionale per la Sicilia Occidentale dei Dirigenti Scolastici in servizio nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo e Trapani.

L’Assemblea verterà sulla situazione politico sindacale generale, sul Contratto dei Dirigenti Scolastici, sull’Applicazione C.I.R. e problematiche relative al F.U.N., sul dimensionamento/razionalizzazione della rete scolastica e sul progetto Vales.

Alla riunione parteciperà Mario Guglietti, responsabile nazionale Area V della Cisl Scuola.

gen 152014
 

Si terrà domani a Trapani dalle ore 10,30 presso la sede della Cisl Palermo Trapani in piazza Ciaccio Montalto, 27, l’assemblea dei lavoratori della Formazione, l’ennesimo appuntamento della mobilitazione  permanente e continua che ha preso il via due giorni fa con un sit in a Palermo. Dall’assemblea scaturiranno le prossime iniziative di protesta nei territori di Palermo e Trapani. A Palermo oggi l’incontro in Prefettura, al quale ha preso parte anche una delegazione di lavoratori, e nel corso del quale il sindacato ha ottenuto l’impegno del capo gabinetto del Prefetto a farsi da portavoce con la Regione sulle richieste del sindacato, “denunciando gli impesi disattesi dal governo regionale. La condizione degli operatori della Formazione è ormai drammatica, non si può più perdere tempo, è ingiusto” spiegano il Segretario Cisl Scuola Palermo Trapani Francesca Bellia e il Segretario regionale Cisl Scuola con delega alla Formazione, Giovanni Migliore. La Cisl Scuola Palermo Trapani chiede “ concrete soluzioni straordinarie e più attenzione istituzionale alla gravissima situazione di disagio sociale che ormai ha travolto gli operatori e le loro famiglie”. Fra i punti delle rivendicazioni del sindacato “immediate soluzioni concrete per retribuire gli stipendi arretrati, una seria riforma per indirizzare il settore che sia in grado di garantire continuità retributiva ed occupazionale, e la modifica del bando del Ciapi di Priolo”.

Trapani, 15  gennaio 2014foto fp

gen 112014
 

Il MIUR ha emanato la 

 con la quale dirama le modalità relative alle iscrizioni per l’a.s. 2014/15 alla scuola dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado.
La presentazione delle domande potrà essere effettuata dal 3 al 28 febbraio 2014. L’invio per tutte le classi iniziali della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado dovrà avvenire esclusivamente in modalità on line.

gen 092014
 

Francesco-Scrima_imagelargeLa questione del recupero delle somme già pagate per gli scatti di anzianità si è chiusa come da noi chiesto fin da subito, col ritiro di un provvedimento iniquo e insensato. Ed è subito scattata, inevitabile, la corsa a intestarsi il merito della soluzione di un problema che non avrebbe nemmeno dovuto porsi.
Ai tanti - ma verrebbe da dire “ai tutti” - che si sono stracciati in queste ore le vesti per quanto stava accadendo, vorremmo ricordare che la questione scatti è aperta dal 2010; che da allora sono cambiati tre governi e quattro maggioranze parlamentari, ma che il rimedio ai danni prodotti da norme di legge fortemente penalizzanti per chi lavora nella scuola è venuto solo grazie all’iniziativa costante e determinata condotta sul piano sindacale da alcune organizzazioni e di cui la Cisl è stata forte protagonista.
È grazie a quella azione, è grazie alle intese cercate e sottoscritte con ministri e governi diversi – mentre altri rimanevano in attesa di auspicate e mai realizzate soluzioni “radicali” sul piano legislativo – che il blocco delle anzianità, inizialmente previsto per tre anni, si è ridotto a uno solo; è solo grazie alla determinazione di alcune sigle sindacali che anche il terzo anno di quel blocco potrà essere recuperato, con un accordo per cui ci sono già oggi i presupposti.
Se le forze politiche, una volta tanto capaci di esprimersi con lodevole coralità, avessero ora voglia di mostrarsi coerenti con le parole spese e dare un concreto segnale di attenzione alla scuola e a chi ci lavora, hanno il modo di farlo: cancellino la norma che nell’ottobre dell’anno scorso ha aggiunto un altro anno, il 2013, a quelli “sterilizzati” dal governo Berlusconi nel 2010, determinando il pasticcio poi evitato in extremis dal Governo. Ci risparmieranno la fatica che fino a oggi ha gravato interamente sulle spalle di chi, come noi, pratica un sindacalismo concreto e serio, non ossessionato dalla ricerca del clamore mediatico ma intento a farsi carico quotidianamente della ricerca di soluzioni ai problemi dei lavoratori che rappresenta. Problemi che una politica più lungimirante e un’amministrazione più attenta spesso potrebbero evitarci.

Roma, 9 gennaio 2014

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola