lug 172014
 

sito-miurIl MIUR ha diramato la nota 7210 del 17.7.2014 che fornisce chiarimenti sulle modalità di presentazione delle domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria per l’a.s. 2014/15.

Di seguito, le precisazioni che accolgono le analoghe specifiche richieste della Cisl Scuola avanzate all’Amministrazione nei giorni scorsi.

  • Gli interessati – a sostegno del punteggio per le utilizzazioni dichiarato sulle domande – non dovranno allegare alcuna documentazione: la valutazione dei titoli relativi alle utilizzazioni di personale titolare di cattedra e/o posto nella scuola è formulata da ciascuna istituzione scolastica in cui il personale presta servizio.
  • Per il riconoscimento delle precedenze nelle operazioni e per l’attestazione dei requisiti richiesti per le assegnazioni provvisorie è necessario presentare le dichiarazioni personali sostitutive delle certificazioni (ex art. 9, CCNI “mobilità” 26.2.2014 ed ex art. 4, O.M. n. 32 del 28.2.2014), salvo i casi in cui è obbligatorio allegare una certificazione espressamente prevista.
  • Le domande su posti della DOS e dei licei musicali devono essere presentate in forma cartacea.
  • La domanda di assegnazione interprovinciale presentata on line non deve essere successivamente inviata in forma cartacea all’Ufficio territoriale di titolarità.

lug 172014
 

Articolo tratto da CERIPNEWS

Diffuse dal Miur le tabelle relative all’organico di fatto 2014/2015 con correlata C.M., che ricalca quella dell’anno scorso, che specifica che per la scuola primaria, ai posti costituiti in presenza di 22 ore, vanno aggiunte 2 ore di programmazione, mentre deve essere aggiunta 1 ora per gli spezzoni da 11 a 21 ore.
La precisazione Miur taglia ogni tentativo di ripescare le 2 ore di programmazione settimanale che qualche Collegio dei docenti e qualche Ds avevano ipotizzato di destinare al curricolo nel tentativo di elevare la soglia minima delle 27 ore settimanali.
In effetti l’ipotesi era affascinante e pratica, ma le regole in atto vigenti non lo permettono. Sulla base di numerosi quesiti pervenuti in redazione abbiamo girato la questione a parecchi uffici legislativi delle OO.SS. Scuola con risposte negative quasi identiche. Riportiamo la risposta che ci ha inviato l’Ufficio legislativo della Cisl Scuola in quanto più strutturata ed organica.

Le ore di programmazione nella scuola primaria
””” La questione proposta non può trovare una soluzione positiva. Infatti le ore dedicate alla programmazione – che deve svolgersi, come precisa l’articolo 28, comma 5 del CCNL, in “tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni” – costituiscono, oltre ad un obbligo orario contrattuale per il personale docente, un elemento fondamentale, per quanto riguarda la scuola primaria, per la realizzazione dell’offerta formativa. La trasformazione in ore “curricolari” delle due ore contrattualmente destinate all’attività programmatoria farebbe venire meno una delle modalità essenziali dell’insegnamento e cioè la verifica in itinere dell’andamento degli apprendimenti della classe, e quindi tali ore non possono essere distolte dalla loro finalità. Comprendiamo che il venir meno, grazie alle modifiche ordinamentali della Gelmini, della possibilità di flessibilizzazione dell’orario modulare, causa una limitazione non indifferente delle risorse per svolgere attività di arricchimento dell’offerta formativa e di recupero individualizzato o per gruppi ristretti di alunni, ma a parere di questo Ufficio legislativo, non sarebbe legittima una utilizzazione per attività frontali, pur con finalità “organizzative” comprensibili, delle due ore in questione (si pensi ad eventuali contestazioni da parte dei genitori di un alunno non ammesso alla classe successiva che potrebbero accusare il team di non aver adeguatamente programmato le attività curricolari, impedendo una corretta verifica dell’andamento scolastico!). “””
A cura dell’Ufficio legislativo Cisl Scuola (pb) – Roma

lug 102014
 

personale_ATAL’USR Sicilia ha trasmesso in data odierna le nuove tabelle A, B, C, D, E e F allegate allo schema di Decreto interministeriale concernenti la ripartizione delle dotazioni organiche del personale ATA per l’anno scolastico 2014/15.

Pertanto la nuova distribuzione complessiva dei posti a livello regionale è come da tabella allegata che annulla e sostituisce la precedente trasmessa alle SS.LL. con e-mail del 3/7/2014.

lug 102014
 

Util_AssProvv_valigiaIl MIUR ha emanato la nota 6870 del 7.7.2014 relativa alla presentazione delle domande di utilizzazione ed assegnazione provvisoria del personale docente, educativo ed a.t.a. per l’a.s. 2014/15. Si ricorda che, in materia, la relativa Ipotesi di CCNI è stata siglata lo scorso 26 marzo, ipotesi che, però, deve essere ancora definitivamente sottoscritta.

Come già comunicato nella precedente notizia dello scorso 2 luglio sono state confermate le date di scadenza entro le quali il personale interessato dovrà presentare la specifica domanda tramite “Polis – Istanze on line”:

  • docenti scuola dell’infanzia e primaria: dall’11 al 21 luglio 2014
  • docenti scuola secondaria di I e II grado: dal 24 al 30 luglio 2014

Continueranno ad essere presentate con modalità cartacea, invece, le domande concernenti il personale a.t.a., il personale educativo e gli insegnanti di religione cattolica. Queste le scadenze:

  • personale educativo e IRC: entro il 25 luglio 2014;
  • personale a.t.a.: entro il 12 agosto 2014;

Scarica qui i modelli di domanda

 

lug 032014
 

Scrima10NON SI BANALIZZINO QUESTIONI COMPLESSE, E LA CONSULTAZIONE NON SIA UNA BURLA

Le dichiarazioni rese oggi alla stampa dal sottosegretario Reggi mettono sul tavolo alcune questioni di merito e una di metodo. Partiamo dalle prime, per segnalare i punti di interesse ma anche le perplessità e le preoccupazioni suscitate da ipotesi su cui ci auguriamo si apra un dibattito serio, come la delicatezza della materia esige e merita.

Ragionando su possibili azioni di riforma del sistema scolastico, infatti, non dovrebbe esserci posto né per la conservazione acritica dello status quo, né per la banalizzazione dei problemi, della cui complessità si deve sempre tener conto; non come alibi per non fare nulla, ma come premessa indispensabile di un cambiamento che punti al meglio, e non solo al nuovo.

Tempi di apertura delle scuole: può essere accattivante per le famiglie l’idea di una scuola aperta “undici mesi all’anno”, ma se la motivazione è quella di dare risposta alle esigenze di custodia dei figli, ci chiediamo se tocchi proprio alla scuola, e solo a essa, farsene carico.  Dando infatti per scontato che nessuno pensi di tenere per undici mesi i ragazzi “incatenati ai banchi” (tant’è che un’ipotesi del genere sembra chiamare in causa quasi esclusivamente il primo ciclo), andrebbe ben distinto, in termini di qualità e quantità, il tempo scuola inteso nella sua specificità (come tempo dell’insegnamento e dell’apprendimento) rispetto a quello di una generica accudienza.

La questione ci riporta, necessariamente, a quella dei tempi della docenza, che va posta in termini molto espliciti e diretti: se il “retropensiero” è che gli insegnanti lavorino poco, e che le 18, 22, 25 ore di cattedra possano crescere senza problemi fino alla soglia delle 36 ore mediamente richieste a un dipendente pubblico, lo si dica apertamente, e di una simile affermazione ci si assuma fino in fondo la responsabilità. Dopo di che si vada a vedere che cosa avviene nel resto del mondo, per capire quale possa essere una soglia di riferimento su cui discutere davvero in modo serio, fuori da ogni superficialità e demagogia.

Per quanto ci riguarda, siamo prontissimi a confrontarci su come definire e riconoscere modalità di lavoro dei docenti in cui sia possibile prevedere carichi orari diversificati; in molti casi, peraltro, si tratterebbe soltanto di dare visibilità e riconoscimento formale a oneri di maggiore impegno già oggi sopportati da tanti insegnanti, ben oltre il solo orario di cattedra. Ma non si pensi di poter dilatare quest’ultimo a piacimento e a dismisura: chi lo ritiene possibile, evidentemente sa poco o nulla della scuola e di come ci si lavora.

Siamo comunque pronti a discutere di orari e retribuzioni: la sede naturale di questa discussione è il rinnovo del contratto, che da tempo stiamo chiedendo.Prendiamo atto che Reggi si dice pronto a confrontarsi con i sindacati: lui dice “nuovamente”, noi diciamo “finalmente”. Il governo apra il tavolo per un nuovo contratto, troverà in noi un interlocutore esigente, ma anche disponibile a misurarsi in modo aperto, senza arroccamenti. Chiediamo in cambio che si eviti con ogni cura di offrire pretesti per la banalizzazione di questioni complesse.

Tra queste, rientra sicuramente anche quella della durata dei percorsi scolastici, su cui va detto anzitutto che l’uscita dalla secondaria a 18 anni non è una “regola” europea, visto che in metà dei paesi (fra cui la tanto apprezzata Finlandia) gli studenti si diplomano a 19 anni. Ma soprattutto va detto che non sono pensabili né operazioni di semplice “taglio” di questa o quella annualità, né di spostamento in blocco dell’attuale sistema, facendolo scivolare, così com’è, indietro di un anno. Ogni segmento che lo compone risponde infatti a precisi requisiti, legati alle età cui si rivolge, agli stili di insegnamento e apprendimento ad esse consoni, ai traguardi di competenze che vi si possono conseguire. Senza contare gli inevitabili problemi legati alla gestione, il cui impatto non è mai trascurabile e che possono risultare determinanti per gli esiti di ogni processo di innovazione (si pensi all’onda anomala contro cui si infranse il progetto Berlinguer nel 2000).

Questione complessa, infine, è anche quella di metodo alla quale abbiamo accennato in apertura, riferita alla consultazione che Reggi si dice intenzionato ad avviare sui progetti di riforma, una volta conclusa la fase istruttoria dei “cantieri” operanti al MIUR. Ottimo annuncio, purchè si tratti di una consultazione vera e seria, non di una delle tante campagne di ascolto fasulle in cui si finge di dar voce al mondo mentre si fa fatica ad ascoltare persino sé stessi.

La scuola vive e prende volto dal milione di persone che ci lavorano, è attraverso il loro impegno che i progetti si trasformano in azioni e i risultati attesi, di miglioramento e di crescita, possono essere ottenuti. Non è sufficiente coinvolgerli nei progetti di innovazione, occorre farne i protagonisti, se si vuole che questi abbiano successo. E’ proprio la storia della scuola italiana e delle sue riforme a darne testimonianza e dimostrazione.

Roma, 2 luglio 2014

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

lug 032014
 

miur palazzoNel corso di un incontro di informativa svoltosi al Miur avente per oggetto lo stato di avanzamento della procedura di certificazione in corso per il CCNI sulla mobilità annuale, la cui sottoscrizione dovrebbe avvenire entro l’11 luglio p.v., sono state formulate alcune ipotesi circa le scadenze per la presentazione delle domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria, che potrebbero essere fissate come segue:

  • scuola dell’infanzia e primaria, dall’11 al 21 luglio
  • scuola secondaria di I e II grado, dal 24 al 31 luglio

Le domande dovranno essere presentate tramite POLIS Istanze on line sia per primaria e infanzia che per la secondaria di I e II grado. Continueranno ad essere presentate con modalità cartacea le domande del personale ATA, educativo e IRC, con le seguenti possibili scadenze:

  • personale ATA, entro il 14 agosto
  • personale Educativo e IRC: entro il 25 luglio

Salvo imprevisti, queste date saranno confermate ufficialmente agli Uffici periferici entro la fine di questa settimana.

lug 022014
 

Oggi pomeriggio c/o l’USR Sicilia si è svolto il previsto incontro di informativa relativamente alle materie segnate a margine.

Rinnovamento e Mutamento degli incarichi ai dirigenti scolastici per l’a.s. 2014/15

Preliminarmente l’Ammnistrazione ha informato le OOSS che in applicazione del DL 90/2014 sono state respinte tutte le richieste  di trattenimento in servizio. Provvedimento nominale di diniego è stato inviato agli interessati in data odierna.

E’ stata presentata una bozza di circolare che ricalca sostanzialmente l’impianto dell’anno precedente sia nelle modalità di presentazione delle domande sia nell’ordine di assegnazione degli incarichi.

L’inoltro delle domande  dovrà avvenire esclusivamente utilizzando l’apposita applicazione online.

Sedi disponibili: 73

Aventi diritto a nuovo incarico (vincitori di concorso) : 39+2

Mobilità interregionale: fino al 30% come previsto dal CCNLda quantificare dopo la definizione della questione dei trattenimenti in servizio.

Pare, infatti, che il MIUR abbia chiesto al MEF di non applicare al personale della scuola la norma sulla non proroga. Se il MEF dovesse aderire a tale richiesta tutti i 31 dirigenti potranno essere trattenuti in servizio.

In allegato pubblichiamo la circolare con l’elenco delle sedi disponibili; alcune di queste saranno contrassegnate con un asterisco per segnalare che si tratta di  sede disponibile, ma suscettibile di possibile trattenimento in servizio.

             
           

Organici ATA

E’ stata consegnata una tabella (allegata) in cui sono indicati i tagli relativi ai vari profili e la ripartizione nei territori provinciali in base al numero degli alunni.

I tagli dovuti al calo degli alunni è cosi distribuito:

Collaboratori Scolastici: – 74

Assistenti Amministrativi: – 28

Assistenti Tecnici: 0

Eventuali deroghe per il numero di plessi, per la presenza di inidonei saranno considerate in organico di fatto.

lug 022014
 

importante3Sono stati prorogati al 3 luglio i termini di comunicazione delle domande e dei posti del II grado e al 23 luglio la pubblicazione dei movimenti.