ott 292014
 

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La Cisl Scuola Palermo Trapani in occasione del dibattito organizzato dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Trapani nel quadro delle iniziative volte alla diffusione ed alla consultazione del rapporto “la Buona Scuola” tenutosi presso l’Aula Magna del IV Circolo Didattico “G. Marconi” di Trapani ha redatto un documento di sintesi con il quale intende formalizzare le proprie valutazioni sul rapporto “La buona scuola – facciamo crescere il Paese”.

Con la redazione del presente documento la Cisl Scuola Palermo Trapani intende formalizzare le proprie valutazioni sul rapporto La buona scuola facciamo crescere il Paese con riguardo:

  1.  alla posizione di Organizzazione;
  2. al riscontro fatto dal personale scolastico in sede di assemblee sindacali svolte nel territorio.

Per quanto concerne il primo punto la scrivente segreteria ritiene preliminarmente di fare esplicito e puntuale riferimento ai documenti ufficiali che la Cisl Scuola e la Cisl nazionali hanno prodotto in merito, sia riguardo alle più generali valutazioni politiche e culturali, sia rispetto agli aspetti specifici ed alle tante questioni tecno-professionali.

A seguire intende inoltre richiamare il recente documento della Cisl Scuola Sicilia (presentato alla ministra Giannini in occasione dell’incontro promosso dall’USR Sicilia svoltosi al Liceo delle Scienze Umane “Regina Margherita” di Palermo) in quanto patrimonio di riflessione, corale e condivisa, da tutto il gruppo dirigente regionale. In particolare, e rispetto a quest’ultimo, si vuole anche in questa circostanza ribadire che alla corposità del rapporto presentato dal Governo non corrisponde una impostazione di organicità  (adeguata coordinazione e strutturazione del complesso) laddove prevale invece quella del funzionalismo (valutazione/risoluzione immediata di problemi contingenti), con la conseguenza che restano elusi ed inespressi fondamentali riferimenti alla visione generale della scuola (come istituzione e come sistema) ed al suo rapporto con la società.

Con riguardo al secondo punto la segreteria, precisando che le assemblee sindacali sono state svolte di norma su ambiti comunali e per tutti i profili professionali, ritiene di sintetizzare (in una logica di “ambito”) il dibattito ed il confronto che si è sviluppato sui seguenti aspetti (atteso che sono risultati più presenti all’attenzione e all’interesse del personale scolastico):

-        formazione e carriere: pur non assumendo atteggiamenti di rifiuto aprioristico alla modificazione della situazione attuale sono forti le perplessità in ordine alla valutazione (cosa si valuta, chi lo fa, come si procede) mentre esplicito è il dissenso alla sostituzione integrale degli scatti di anzianità con gli scatti di competenza preferendosi – in ogni caso – un sistema misto che contemperi in modo equilibrato entrambe le voci;

-        organico funzionale: vengono  manifestate non poche perplessità in ordine alla corrispondenza, adeguata alle reali necessità quanti-qualitative della scuola, della dotazione organica aggiuntiva ed alla conseguente possibilità di sopprimere il ricorso alle supplenze;

-        gestione democratica della scuola: viene affermato in modo netto e determinato che la condivisione di un sistema più snello ed efficiente dell’attuale non può tradursi in un aumento incontrollato del potere al dirigente scolastico ed in una riduzione della presenza e del ruolo del personale (docente e ATA) negli organismi di gestione della scuola;

-        alternanza scuola lavoro: la positiva considerazione di un potenziamento della cultura del lavoro negli aspetti pedagogici e in quelli del maggior raccordo tra la scuola e il mondo produttivo, resta limitata dalla concreta possibilità che ha un territorio come il nostro (che offre poche opportunità per l’offerta qualificata di stage formativi) e dal fatto che la scuola secondaria resti coinvolta limitatamente ai tecnici e professionali.

I punti sopra riportati, ancorché naturalmente trattati sulla scorta delle sensibilità individuali, sono risultati particolarmente presenti alle considerazioni di tutti gli intervenuti. Sono state altrettanto presenti, precisi e preliminari, i richiami all’assenza totale di riferimenti sul personale ATA da parte del rapporto governativo.

Un riferimento ulteriore sul rapporto lo possiamo riportare anche dal versante degli utenti in quanto abbiamo avuto la possibilità di partecipare ad una affollata e qualificata assemblea di studenti secondari. I giovani esprimono forti preoccupazioni sulla qualità complessiva della didattica atteso che riscontrano una reale mancanza di investimenti per la qualificazione e l’ampliamento dell’offerta formativa (sostegno, sperimentazione, ecc), e sulla prospettiva non adeguatamente sconfessata di una strisciante “privatizzazione” del servizio statale.

A conclusione non possiamo tacere le preoccupazioni che tutti – ed in tutte le circostanze – hanno espresso in ordine ai comportamenti tenuti dal Governo nell’insistenza a sottrarsi al confronto con le OO.SS. disconoscendo (o facendo finta) che il sindacato e’ espressione della pluralità della categoria ed in quanto tale in grado di fare sintesi tra problemi e istanze diverse, coniugare l’ interesse di parte con quello generale, rapportarsi responsabilmente alle pressanti difficoltà della crisi perdurante.

  TRAPANI 28/10/2014                                                IL SEGRETARIO GENERALE

                                                                                                  Francesca Bellia

ott 292014
 

miur palazzoA seguito della richiesta unitaria inviata il 7 ottobre scorso si è svolto oggi, 28 ottobre, un incontro al MIUR per affrontare alcune problematiche retributive oggetto di contenziosi e difformità applicative da parte delle Ragionerie territoriali.
Di seguito una sintesi degli argomenti trattati, rispetto ai quali tutte le OOSS hanno chiesto all’amministrazione l’emanazione di chiarimenti e indicazioni operative che assicurino omogeneità di trattamento e la corretta applicazione delle disposizioni vigenti e delle previsioni contrattuali.

Retribuzione delle ore eccedenti prestate in classi collaterali
Abbiamo rappresentato all’Amministrazione le posizioni assunte da alcune Ragionerie territoriali, in particolare della Campania e della Lombardia, che hanno assimilato le ore eccedenti prestate su classi collaterali, sia da docenti di ruolo che da supplenti annuali, alle supplenze attribuite sugli spezzoni in organico di fatto, autorizzandone conseguentemente la retribuzione fino al 30 giugno anziché fino al 31 agosto. Al riguardo, abbiamo sottolineato che le disposizioni vigenti prevedono chiaramente in tali casi la retribuzione fino al termine dell’anno scolastico (31 agosto) e abbiamo chiesto un’urgente verifica con il MEF.

Docenti di scuola secondaria: riconoscimento dei servizi prestati nel ruolo della scuola materna
Nonostante la sentenza della Corte di Cassazione del 2013, favorevole al riconoscimento ai docenti della scuola secondaria, ai fini della carriera, dei servizi prestati in qualità di docente di ruolo nella scuola materna, a tutt’oggi non sono state fornite chiare indicazioni in linea con la sentenza nei casi di passaggio alla scuola secondaria e non sono state adeguate le procedure informatizzate. Abbiamo evidenziato come su questa materia, su cui siamo già più volte intervenuti presso il MIUR, l’Amministrazione risulti soccombente nei contenziosi attivati dagli interessati, con inutile aggravio di spesa.

Riconoscimento ai fini della carriera dei servizi pre-ruolo prestati fino al 2008 nelle scuole materne comunali e elementari parificate
Abbiamo chiesto l’emanazione di indicazioni con cui, nel rispetto delle disposizioni vigenti, si affermi il diritto al riconoscimento ai fini della carriera per questi servizi, evidenziando anche in questo caso l’aggravio di spesa che deriva dai contenziosi vincenti attivati da parte degli interessati.

Applicazione dell’art. 59 del CCNL per assunzione su posti vacanti con supplenza “fino all’avente diritto”
Nonostante le chiare indicazioni del MIUR, alcune Ragionerie respingono i contratti di supplenza del personale ATA di ruolo su posti vacanti stipulati (ex lege 449/97, art. 40) “fino all’avente diritto” in applicazione dell’art. 59 del CCNL. L’Amministrazione si è impegnata a intervenire nei casi segnalati.

Retribuzione estiva dei docenti supplenti annuali
Alcune Ragionerie hanno condizionato la retribuzione estiva dei supplenti annuali alla prestazione di 180 giorni di servizio. Abbiamo chiesto un intervento urgente affinché sia rispristinata la corretta applicazione delle disposizioni contrattuali. L’Amministrazione si è riservata una riflessione e un approfondimento delle questioni rappresentate, che rendono necessaria una interlocuzione con il MEF.

L’incontro è stato aggiornato ad altra data che l’Amministrazione si è riservata di comunicare quanto prima.

ott 292014
 

RSUSi voterà dal 3 al 5 marzo 2015 in tutte le scuole per il rinnovo delle RSU. Negli stessi giorni saranno interessati al voto tutti i settori del lavoro pubblico. Un grande appuntamento di democrazia che basterebbe da solo a fare giustizia di qualche infelice battuta sulla rappresentatività del sindacato.

Al nostro premier vorremmo ricordare che nel 2012 partecipò al voto l’80% del personale scolastico, che si espresse a larghissima maggioranza di consensi (oltre il 70%) per le organizzazioni confederali. Le stesse organizzazioni che ieri sono state invitate a “farsi eleggere” (da chi eletto non è) per avere il diritto di trattare.

Le elezioni RSU sono un evento di grande significato e valore, un’occasione preziosa che il sindacato ha di rinsaldare la sua presenza diffusa e capillare sui luoghi di lavoro; ma è soprattutto la disponibilità di tanti lavoratori ad assumere direttamente ruoli di rappresentanza e di contrattazione a farne un momento di democrazia autentica e partecipata.

La campagna per il rinnovo delle RSU si avvia mentre è in atto una mobilitazione della categoria che rivendica la giusta attenzione da parte di una politica prodiga di parole e avara di fatti. Investire su scuola e formazione, valorizzare il lavoro del personale docente, ata e dirigente sono esigenze alle quali da troppo tempo non si dà risposta. All’aggravio dei carichi di lavoro fa riscontro il congelamento delle retribuzioni e in qualche caso (personale ata e dirigenti) la loro decurtazione. L’ipotesi contenuta nel disegno di legge di stabilità, di rinnovare i contratti per la sola parte normativa, suona per questo come una vera e propria provocazione.

Vogliamo un rinnovo contrattuale vero, che affronti e risolva da subito un’emergenza retributiva non più rinviabile, dando nel contempo alle scuole le risorse indispensabili a sostenere un’offerta formativa efficace e di qualità, anche attraverso la contrattazione d’istituto che resta per noi un fattore decisivo per “incrementare l’efficacia e l’efficienza del servizio”, esplicitamente richiamati nel nostro contratto come obiettivi delle relazioni sindacali.

Per una valorizzazione del lavoro nella scuola, e nell’intero settore pubblico, attraverso una politica mirata di investimento e il rilancio della contrattazione, saremo in piazza l’8 novembre, a Roma; il primo atto di una mobilitazione che sollecita da parte del governo attenzione e disponibilità a un confronto vero.

Roma, 28 ottobre 2014

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

ott 272014
 

Francesco-Scrima_imagelargeDura risposta di Francesco Scrima alle dichiarazioni di Davide Serra, che intervenendo al convegno PD della Leopolda invoca la limitazione del diritto di sciopero nei pubblici servizi. “Limitare il diritto di sciopero dei dipendenti pubblici? A Davide Serra viene da dire che sarebbe forse meglio limitare i movimenti di capitali all’estero. Certe uscite confermano che prima di azionare la lingua occorrerebbe accertarsi che sia inserito il cervello, o almeno i centri che presiedono alla memoria. Tanto per ricordare che il diritto di sciopero nei pubblici servizi è già da tempo regolato da norme, di legge e contrattuali. I lavoratori pubblici non hanno certo da prendere lezioni di responsabilità da Serra: di responsabilità ne hanno sempre dimostrato molta, anche di fronte al modo irresponsabile con cui sono stati trattati da tanti governi, compreso l’attuale che ancora una volta ne blocca il rinnovo dei contratti. La manifestazione del lavoro pubblico in programma l’8 novembre vuol essere proprio questo: un forte e responsabile richiamo al governo e alla politica, perchè al lavoro pubblico siano riconosciuti la dignità e il valore che merita”.

Roma, 25 ottobre 2014

Francesco Scrima, coordinatore CISL Lavoro Pubblico

ott 242014
 
importante3Si rende noto che dal 23 ottobre è stata riattivata l’istanza (Allegato D3) per la scelt a delle sedi del personale ATA di terza fascia. La stessa sarà disponibile fino alle ore 14.00 del 15 novembre.
Con l’occasione si precisa che:
- le opzioni esprimibili sono state integrate con l’inserimento, a livello nazionale, di nuove sedi, corrispondenti alle sedi dei CPIA;
- le istanze presentate nei giorni di attivazione della funzione conservano la loro validità a meno che l’aspirante non intenda aggiornarla per recepire le nuove sedi dei CPIA.
ott 202014
 

Francesco-Scrima_imagelargeIl volto di una scuola è quello delle persone che ci lavorano. Sapere che i cittadini la considerano uno dei servizi che funzionano meglio – come ci dice l’indagine presentata ieri a Palermo nell’ambito di “Repubblica delle Idee” – è una grande soddisfazione proprio per chi, ogni giorno, fa vivere la nostra scuola con l’impegno e la dedizione di un lavoro sempre più difficile da svolgere e mai adeguatamente compensato. Ci si aspetterebbe, da chi governa il sistema dell’istruzione pubblica, un cenno di soddisfazione e apprezzamento: ed ecco invece l’ennesima incauta esternazione della ministra Giannini che, intervistata da Repubblica, lamenta l’impossibilità di licenziare gli insegnanti, a causa dell’eccessiva sindacalizzazione del settore. C’è da rimanere francamente sconcertati per la superficialità e la gratuità di simili affermazioni, di cui si fa molta fatica a cogliere il senso.
Partiamo dalla prima: ammesso – e non concesso – che sia questo il problema di cui soffre la nostra scuola, ma dove sta scritto che non si possono licenziare gli insegnanti? Quali norme lo proibiscono? Di quali speciali immunità godrebbero i nostri docenti? Ce lo dica la ministra, perché a noi non risulta che le cose stiano così. Da sempre chi non fa il suo dovere o non è in grado di svolgere il suo lavoro può essere sanzionato: che questo debba avvenire a conclusione di procedimenti in cui sia riconosciuto il diritto alla difesa non ci sembra un privilegio, ma un principio di civiltà. E’ questo che la ministra intende per eccesso di sindacalizzazione?
E veniamo al secondo punto. E’ vero, nella scuola italiana si esprime una presenza sindacale particolarmente forte: lo dimostra l’alto tasso di adesione alle diverse sigle, lo conferma il fatto che alle ultime elezioni per le RSU abbia partecipato al voto – con maggioranza quasi plebiscitaria di consensi per le sigle firmatarie del CCNL – il 90% della categoria. Si può capire che la ministra Giannini non sia perfettamente a suo agio quando si parla di consensi ottenuti, ma siccome fa parte di un governo il cui premier non perde occasione di vantare il suo 41% di voti (sul 60% degli aventi diritto), abbia per i sindacati un po’ più di attenzione e di rispetto, evitando di chiamarli in causa a sproposito e prestando loro un po’ più di ascolto nelle sedi dovute. Avrebbe anche modo di rendersi conto che i maggiori sindacati scuola, e per quanto ci riguarda la Cisl Scuola, esprimono una realtà ben diversa da quella che le sue parole lasciano intendere.
Noi rappresentiamo, cercando di farlo al meglio, quei lavoratori che nonostante tutto rendono la nostra scuola meritevole di un apprezzamento nettamente superiore a quanto avviene per altri servizi e istituzioni pubbliche. Come per la stragrande maggioranza di lavoratori, la nostra attenzione ai doveri è almeno pari a quella che poniamo nella tutela dei diritti, e il nostro apporto all’elaborazione e all’attuazione dei più significativi processi di innovazione della scuola italiana è ampiamente documentabile. La ministra si informi. Altro che remore e zavorre: se il crescente disagio in cui è costretto a lavorare il personale della scuola si esprime comunque in una dialettica costruttiva, e non in forme di ribellismo esasperato, forse un po’ di merito va anche a chi ne esercita la rappresentanza sul piano sindacale.
Invece di sognare il licenziamento dei docenti e parlar male dei sindacati, la ministra si impegni piuttosto a verificare che le parole altisonanti riversate quotidianamente sulla scuola dal suo governo non siano contraddette così frequentemente dai fatti: in ultimo dalla legge di stabilità presentata in questi giorni, che alla scuola regala solo qualche instabilità in più, tagliando il personale ausiliario (altro che aumentare gli orari di apertura!) e togliendo ai dirigenti scolastici – oltre a un pezzo di stipendio – ogni supporto di collaborazione.
L’impressione è che dietro agli slogan e agli effetti speciali di una “consultazione” ridotta a kermesse si nasconda il solito modo di (mal)trattare la scuola – senza alcun rischio di licenziamento – di troppi ministri e troppi governi.

Roma, 19 ottobre 2014

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

ott 182014
 

Diciotto testimonial della crisi, giovani e meno giovani, precari, senza lavoro, in cassa integrazione o in mobilità, si sono passati il microfono sul palco della manifestazione che ha intimato #svegliatevi a politica e governo. Bernava: “È emergenza”

“Sono Mara”. “Sono Tommaso”. “Sono Milena”, “Sono Rosanna”. Diciotto volti, diciotto testimonial. Diciotto storie di crisi vissuta sulla propria pelle. Sono i diciotto tra giovani e meno giovani, precari, senza lavoro, in cassa integrazione o in mobilità, che si sono alternati stamattina sul palco della manifestazione che la Cisl siciliana ha tenuto a piazza Indipendenza, a Palermo, davanti a Palazzo d’Orleans. Per raccontare in pochi flash la propria storia. “Personale ma che potrebbe essere quella di ciascuno di voi”, come ha esordito Rosanna, monoreddito con due figli, operatrice di quel mondo della formazione che tra qualche giorno tornerà per strada. “Spartacus e Prometeo sono state cure peggiori del male”, ha denunciato con un filo di voce, con riferimento ai progetti varati dal governo della Regione contro i quali s’è levata in questi mesi la protesta dei lavoratori. “Solo un’azione unitaria forte, che sia davvero spina nei loro fianchi, può aiutarci”, ha concluso guardando Palazzo d’Orleans e passando il microfono a Milena, 40 anni, mamma di due bimbi, operatrice del settore dei call center che in Sicilia conta 40 mila addetti la metà dei quali concentrati nel Palermitano. Ma su molti di essi, ora pende la mannaia della fine del rapporto di lavoro. Così per i #262acasa della palermitana Accenture: #262acasa com’era scritto sullo sfondo bianco della t-shirt indossata da Mara. “Le aziende non possono considerarci numeri”, ha urlato con il microfono in mano. “Istituzioni, svegliatevi. Fatevi parte attiva e responsabile”.
E #svegliatevi è stato appunto il leit-motiv, a mo’ di hashtag, della mobilitazione organizzata dalla Cisl nel giorno che il sindacato ha definito jobs day. “Oggi a parlare è il lavoro”, ha affermato appunto Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia, unico sindacalista sul palco, che ha tirato le conclusioni di fronte a una piazza gremita di cinquemila persone arrivate dalle nove province dell’Isola. “A noi – ha detto Bernava – non interessa la politica. L’emergenza è il lavoro. Perché la crisi è ormai emergenza: un’emergenza che è anche etica, come ci ricordano i vescovi”. La recessione morde, è diventata rischio povertà per tanti. Eppure politica e governo regionali sono sordi. “La Regione è una palude”, ha tuonato il segretario. E quanto a Crocetta,“perde tempo appresso a persone inutili interessate solo a patti di gestione, e a potentati che hanno solo creato un debito che i siciliani pagheranno per anni”. Da qui la richiesta: “Fate un governo d’emergenza che faccia politiche d’emergenza. Che faccia fronte, con interventi straordinari, alle emergenze economica, sociale e amministrativa, che affossano la Sicilia”.
Sotto il piccolo palco montato su un camion, i colori verde e bianco delle bandiere Cisl che hanno sventolato per tutta la mattinata su una piazza rumorosa, per i fischietti, per il cri-cri riprodotto da piccole turbine in legno. Per i tamburi di latta suonati da edili e forestali. E per il fragoroso scampanellio di una vecchia sveglia che ha, praticamente, ritmato i tempi della manifestazione. Perché al trillo della sveglia, un cartello con su scritto “tutti giù” invitava la piazza a un flash mob di una decina di secondi “che abbiamo pensato – spiegano alla Cisl – per mostrare visibilmente la nostra intenzione di dare una scossa a politica e governo”.
Tra le altre testimonianze, ha commosso tutti Giovanni, pensionato ultraottantenne, che con voce tremolante ha ricordato la funzione di ammortizzatore sociale che le famiglie, di fatto, giocano. Non solo in Sicilia. “Dieci euro a un nipote di trent’anni che ne ha bisogno per vivere, sono una mortificazione per noi e i nostri nipoti”, ha sussurrato. Ha fatto sorridere tutti, invece,Tommaso, lavoratore delle costruzioni, che ha usato la cazzuola come metafora della crisi che affligge l’economia siciliana. E l’edilizia specialmente. “Alla cazzuola hanno suonato le campane a morto”, ha scandito con tono angosciato. “Mi sento voce che grida nel deserto”. Infine la chicca. L’eccellenza. O meglio l’ex eccellenza siciliana: la Fratelli Averna che da più di un secolo produce l’omonimo amaro. “Generando utili, un fatturato di 200 milioni ed esportando all’estero il 40% della produzione”, ha ricordato con orgoglio malcelato, Luigi, dipendente dell’azienda. Ebbene, ha lamentato, “qualche mese fa l’Averna è stata acquistata dalla Campari che ha già avviato le procedure per il licenziamento collettivo”. Come dire, un’eccellenza. Ma che rischia di tradursi nel suo simmetrico contrario.

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ott 162014
 

MANIFESTAZIONE 18 OTTOBRECari colleghi, come già sapete Sabato 18 ottobre a Palermo, in Piazza Indipendenza davanti al Palazzo d’Orleans, si terrà la manifestazione regionale “100 piazze per il lavoro”.Sarà un’occasione importante per dare la giusta visibilità alle emergenze sociali che tormentano la nostra terra per l’arroganza e l’inadeguatezza di governanti e politici. Per queste ragioni vi invito ad essere presenti ed a coinvolgere quante più persone possibile nella convinzione che mai come questa volta sarà necessario dare un segnale forte e visibile.

La Cisl Scuola Palermo Trapani sarà presente. Cercate il nostro striscione e unitevi alla nostra protesta con il calore e la passione che in altre occasioni abbiamo già dimostrato di avere e che certamente continuerà a contraddistinguerci.

Un caro saluto !

Francesca Bellia

ott 152014
 
“Il futuro del Paese si scrive a scuola”, per questa ragione Repubblica ha deciso di dedicare uno dei suoi appuntamenti in giro per l’Italia all’istruzione e alla formazione. Si inizia sabato 18 alle 9,30 con al teatro Al Massimo con Luca Fraioli, Attilio Bolzoni, Enrico Del Mercato e Angelo Melone che presenteranno “Un giorno a Repubblica” e si proseguirà nel corso della giornata col saluto alla città da parte delle autorità. Amezzogiorno del 18 ottobre Ezio Mauro illustrerà “La macchina della conoscenza”.
Nel pomeriggio alle 15,30, sempre al teatro Al Massimo, Ilvo Diamanti, Maria Pia Veladiano, e il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, discuteranno con Corrado Zunino del programma lanciato dal premier Renzi sulla Buona scuola. In serata, la parola passerà ai genitori che potranno interagire con Concita De Gregorio e Massimo Ammaniti che si occuperanno di ”Madri e padri, un mestiere da inventare”.
Mentre in serata con Riccardo Luna si parlerò di innovazione a scuola. Nella mattinata di domenica 19 saranno i protagonisti saranno gli studenti con “I maestri sono loro. La parola agli studenti”.
La chiusura, domenica 19 alle 12, prevede Daniel Pennac e Ezio Mauro che discuteranno con Fabio Gambaro sul tema “Sovrani di se stessi”.
Per prenotarsi e consultare il programma degli appuntamenti basta collegarsi col sito :
 http://www.repubblica.it/la-repubblica-delle-idee/palermo2014/?ref=HREC1-34e.
repubblica delle idee
ott 132014
 

 

manifestazione 18 ottobre

Sabato 18 ottobre  a Palermo, in Piazza Indipendenza davanti al palazzo d’Orleans, si terrà la manifestazione regionale “100 piazze per il lavoro”. Cento piazze per il lavoro che non c’è, per la lotta alla precarietà, soprattutto giovanile,  per la tutela dei redditi di lavoratori e pensionati.  Tre le emergenze che rappresenteranno il cuore della protesta, quella  economica, quella sociale e del lavoro e quella amministrativa..

Il “Jobs day”, che nella mattinata di sabato 18 vedrà la Cisl mobilitarsi in tutto il Paese, partirà dal capoluogo palermitano ed in particolare da Piazza Indipendenza dove, a partire dalle 9,30 confluirà il popolo Cisl: giovani, meno giovani, donne, uomini, lavoratori, senza lavoro, tutti con un’unica parola d’ordine : Svegliatevi, all’indirizzo di politica e governo regionali

ott 072014
 

personale_ATAIl Miur ha comunicato, con la nota 11413 del 6 ottobre 2014, che la funzione per la scelta delle 30 scuole, relativa alle graduatorie di istituto ATA, è attiva su istanze online fino alle ore 14 del 5 novembre 2014.

Si ricorda che le scuole dovranno essere scelte nella stessa provincia a cui appartiene la scuola a cui si è presentata la domanda in formato cartaceo (Modello D1 o D2) la cui scadenza resta confermata per mercoledì 8 ottobre 2014.

ott 022014
 

E’ in corso la raccolta di firme che le strutture territoriali hanno avviato in questi giorni per indurre il governo a non dare seguito all’annunciato blocco dei rinnovi contrattuali e delle progressioni di anzianità.
La raccolta avviene nel corso di assemblee e direttamente in ogni scuola da parte dei rappresentanti sindacali e delle RSU. Le firme raccolte saranno consegnate nel corso di una iniziativa pubblica che si svolgerà a Roma, nella seconda metà di ottobre, a cura delle segreterie nazionali.
La sottoscrizione può essere fatta anche in modalità on-line, seguendo le indicazioni dell’apposita pagina web nella quale verrà aggiornato in tempo reale il numero delle adesioni pervenute, che andranno così a integrare quelle raccolte sui moduli in cartaceo.
Non perdere questa opportunità di far sentire la tua voce: firma a difesa la tua retribuzione e per il rinnovo del tuo contratto di lavoro.

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