dic 132014
 

Nelle scorse settimane è stata data notizia dell’incontro di informativa svoltosi il 27 novembre al MIUR sull’attivazione dei “corsi di riconversione sul sostegno riservati ai docenti in esubero”, corsi – ad eccezione di qualche università – non ancora iniziati, nonostante lo stanziamento di specifiche risorse fin dal 2012.

Ieri, 11 dicembre, il MIUR ha emanato la nota 18848 con la quale l’amministrazione fornisce le indicazioni operative propedeutiche all’attivazione dei corsi in questione, il cui avvio è previsto per il prossimo gennaio.

Le procedure previste, in accordo con la Conferenza Universitaria Nazionale (CUN) di Scienze della Formazione, indicano le attività e i compiti a carico dei diversi soggetti coinvolti nell’organizzazione e nella gestione dei corsi medesimi (Uffici Scolastici Regionali; Istituzioni Scolastiche che gestiscono i corsi; Università che li erogano).

Alla nota 18848 sono allegati:

  • l’elenco regionale delle scuole affidatarie dei fondi
  • le sedi universitarie
  • le convenzioni stipulate tra la Direzione del Personale del MIUR e la suindicata CUN (
    e
    )
  • la tabella riepilogativa delle domande presentate e dei corsi (
dic 132014
 

importante3Approvata dal Consiglio dei Ministri di venerdì 12 dicembre l’autorizzazione a stanziare 64 milioni di euro per il pagamento delle supplenze brevi, che in molti casi non erano ancora state liquidate con pesantissime difficoltà per gli interessati.
Lunedì le istituzioni scolastiche riceveranno istruzioni affinchè i pagamenti, che avverranno secondo le normali procedure, possano essere immediatamente disposti da NOIPA. Seguiremo con molta attenzione quest’ultima fase di una vicenda che ci ha visti a lungo impegnati e che deve finalmente giungere a positiva conclusione.
Abbiamo infatti, nelle scorse settimane, incalzato l’Amministrazione giorno per giorno con ripetuti interventi affinché si prestasse la giusta attenzione a quanti rivendicano il sacrosanto diritto a essere pagati per il lavoro che svolgono. E’ comunque davvero grave e inaccettabile che vicende di questo genere debbano riproporsi ogni anno, e che mentre si mettono in cantiere ambiziosi progetti di riordino del sistema scolastico si dimostri così scarsa efficacia nel far fronte a quella che dovrebbe essere considerata ordinaria amministrazione.

dic 052014
 

Francesco-Scrima_imagelargeAi giovani si deve, parafrasando Giovenale, il massimo rispetto. Meritano di essere presi sul serio, se non altro perché serissima è la realtà con cui dovranno confrontarsi proprio quando lasceranno la scuola; quando la parola “occupazione” assumerà per loro una ben differente sfumatura di significato. Essere presi sul serio è cosa diversa dal sentirsi dare ragione sempre e comunque: significa incontrare attenzione e ascolto veri.
Rispetto all’occupazione delle scuole, passare dalla repressione agli ammiccamenti paternalistici non è un bel passo avanti. Tanto meno se lo fa chi ricopre importanti ruoli istituzionali. E non va nemmeno bene la paziente sopportazione in attesa che il rito si compia, nel breve lasso di tempo che ne fa una ricorrenza stagionale più o meno simpatica o fastidiosa, a seconda dei punti di vista. Si tratta in ogni caso (repressione, ammiccamento, rassegnazione) di atteggiamenti sbagliati.
Proviamo allora a intrecciare con i giovani un dialogo che si fondi, più che su un discutibile “diritto” a occupare le scuole, sul loro sacrosanto diritto di essere al centro della scuola ogni giorno: di avere una scuola che li accoglie, che li istruisce, che li forma, che li orienta. Che davvero li promuove, conducendoli a scoprire e far fruttare i propri talenti. Una scuola in cui ciascuno sia chiamato a esercitare responsabilmente il suo ruolo, quale che sia (studente, insegnante, dirigente, …), che contempla per tutti precisi diritti e precisi doveri.
Chi svolge incarichi di governo, si preoccupi di mettere le scuole in condizione di non essere mai il luogo dell’apatia e della noia, a cui reagire con occupazioni che a dire il vero sarebbero ancor più noiose della scuola se incanalate negli argini di un’improbabile e stucchevole “creatività assistita”.
Chi fa sindacato, infine, si apra all’attenzione e all’ascolto di un mondo che va assunto come orizzonte a cui tenere rivolto lo sguardo in ogni incombenza della quotidianità. Lì è il futuro della nostra società, che vogliamo sia un futuro di crescita. Guai se dessimo l’impressione di saper offrire agli studenti soltanto qualche maglietta da indossare per le nostre manifestazioni: da grandi, giustamente non ce lo perdonerebbero.

Roma, 4 dicembre 2014

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

dic 042014
 

Sentenza Corte Europea, il supporto della Cisl Scuola per la tua azione legale

Contro la precarietà, per la stabilità del lavoro

I problemi del personale precario sono da sempre al centro dell’attenzione per la Cisl Scuola, che ad ogni livello e in modo particolare attraverso le sue strutture territoriali dedica ad essi grande attenzione e forte impegno, assicurando in modo assiduo e costante ogni necessario intervento di assistenza e tutela sindacale. In termini più generali, il contrasto alla precarietà del lavoro e la richiesta di una sua piena stabilizzazione sono per la Cisl Scuola obiettivi prioritari, insieme a quello di garantire a chi lavora precariamente il massimo della tutela sul piano legislativo e contrattuale.

Promuovere ricorsi senza diventare “ricorsificio”

L’assistenza in sede giudiziale, che in ogni territorio viene assicurata attraverso accordi e convenzioni con studi legali di comprovata competenza, in modo da ridurre al minimo i costi a carico degli interessati, è per la Cisl Scuola un ambito che si affianca, senza mai sostituirla, all’azione sindacale; questa rimane la via maestra per affrontare e risolvere i problemi attraverso soluzioni rispondenti quanto più possibile a una rappresentanza generale, evitando il rischio di un’esasperata conflittualità fra interessi particolari fra loro contrastanti.

Le nostre convenzioni con gli studi legali

È una linea rispondente a precisi tratti di identità politica e culturale che la Cisl Scuola intende seguire con coerenza anche in questa fase, nella quale è prevedibile un moltiplicarsi della domanda di assistenza legale per far valere i diritti affermati dalla recente sentenza della Corte di Giustizia Europea.
Al personale precario, che in moltissimi casi già conosce i servizi di assistenza e tutela offerti dalla Cisl Scuola sul territorio, consigliamo di contattare direttamente la sede Cisl Scuola operante sul territorio per una verifica della propria situazione e anche per conoscere le condizioni di particolare favore che le convenzioni con gli studi legali prevedono per gli iscritti al nostro sindacato.

Elenco delle sedi territoriali Cisl Scuola 

Sentenza Corte Europea, alcuni adempimenti necessari

Come è noto, la Sentenza della Corte Europea non produce direttamente effetti ma fornisce orientamenti e indicazioni per le decisioni che saranno comunque i giudici del lavoro ad assumere in esito alle cause che saranno promosse dagli interessati. Quindi vanno attivate azioni di ricorso rispetto alle quali vi sono alcuni adempimenti importanti che vanno comunque assolti come atti preliminari. Questo vale anche per chi abbia già in atto vertenze attivate con l’appoggio delle nostre strutture per la stabilizzazione del rapporto di lavoro e/o il riconoscimento di benefici retributivi.

dic 042014
 

Dirigenti scolastici 2Una folta presenza di manifestanti provenienti da ogni parte d’Italia ha animato il presidio svoltosi davanti al MIUR di viale Trastevere a Roma. Una manifestazione indetta dalle cinque sigle sindacali rappresentative dell’area V per protestare contro il blocco del contratto e le decurtazioni retributive subite dai dirigenti scolastici, che rendono ancor più marcata la loro sperequazione rispetto al resto della dirigenza pubblica. Una delegazione composta dai dirigenti sindacali e da una rappresentanza dei manifestanti è stata ricevuta dal sottosegretario Davide Faraone e da altri dirigenti del MIUR. Faraone ha detto di condividere le richieste dei sindacati, sostanzialmente ribadendo una posizione per molto tempo tenuta dall’Amministrazione nella lunga (e alla fine perdente) diatriba col MEF. E proprio a un nuovo confronto col dicastero dell’Economia ha fatto riferimento Faraone, rinviandolo tuttavia a tempi successivi all’approvazione della Legge di Stabilità. Ulteriori approfondimenti tecnici sui temi al centro della discussione sono proseguiti con i dirigenti del MIUR guidati dal vice capo di gabinetto Rocco Pinneri.
Al termine dell’incontro le cinque organizzazioni hanno diffuso un comunicato unitario in cui si prende atto degli impegni assunti dal sottosegretario, chiedendo che gli stessi siano onorati in tempi brevi, pena l’avvio di una nuova e più intensa fase di mobilitazione.

dic 042014
 

Pieni diritti anche ai precari alle prossime elezioni delle Rappresentanze sindacali unitarie nei comparti del lavoro pubblico, che si svolgeranno dal 3 al 5 marzo 2015. E’ l’effetto dell’accordo quadro siglato questa mattina presso l’Aran, grazie al quale tutti i lavoratori precari di Sanità, Enti Locali, Ministeri, Enti Pubblici non Economici, Agenzie Fiscali, Scuola, Università e Ricerca, potranno votare alle prossime elezioni RSU 2015 e presentarsi in lista come candidati.
E’ un altro passo avanti verso il diritto di rappresentanza di questi lavoratori che da anni lavorano nelle pubbliche amministrazioni, nelle scuole, agli sportelli degli uffici pubblici, negli ospedali e negli ambulatori” commentano soddisfatti Maurizio Bernava e Francesco Scrima, rispettivamente segretario confederale della Cisl e coordinatore della Cisl Lavoro Pubblico. “Ora dobbiamo pretendere dal governo un percorso di stabilizzazione e, nel frattempo, di proroga dei contratti di lavoro. Anche per loro e per le loro ragioni sciopereremo lunedì prossimo.”
L’accordo siglato questa mattina, spiegano ancora Bernava e Scrima, prevede anche altre importanti novità che la Cisl aveva chiesto: in particolare delle norme che consentono di far proseguire l’attività delle nuove Rsu anche in quelle amministrazioni che saranno oggetto di riorganizzazione, attraverso accorpamenti e/o scorpori di intere amministrazioni o di parti di esse. In questo modo, le migliaia di rappresentanti che saranno eletti dagli oltre 2 milioni e mezzo di lavoratori pubblici svolgeranno appieno il loro mandato.
Le Rsu sono organismi importantissimi, perché rappresentano i lavoratori dentro ai loro luoghi di lavoro. Ma per valorizzare il loro ruolo – sottolineano il segretario confederale ed il coordinatore della Cisl Lp - è essenziale far ripartire la contrattazione nazionale e decentrata, affinché possano negoziare ente per ente i modi più efficaci per incentivare competenze e impegno dei lavoratori, sbloccare le carriere, riorganizzare la produzione dei servizi. Anche per questo scioperiamo il 1° dicembre: per chiedere al Governo di ridare forza alla partecipazione attraverso i rappresentanti dei lavoratori.”

dic 042014
 

inpsIl MIUR ha emanato il decreto 886 con il quale la ministra Giannini fissa – per il personale della scuola – il termine per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio con decorrenza 1°.9.2015.

Gli interessati (raggiungimento limite massimo servizio; dimissioni volontarie; trattenimento in servizio per il raggiungimento del minimo contributivo) potranno presentare dette domande entro il prossimo 15 gennaio.

In considerazione del fatto che nella “legge di stabilità” - approvata dalla Camera e attualmente in discussione al Senato – sono in trattazione alcune modifiche alle disposizioni vigenti in materia pensionistica, la Direzione del Personale del MIUR posticiperà sia l’emanazione della specifica circolare sia la conseguente disponibilità di “Istanze on line” per la presentazione delle domande.

dic 022014
 

 Per riaffermare la difesa del lavoro e delle sue tutele la CISL darà vita a tre grandi manifestazioni nelle giornate del 2, 3 e 4 dicembre rispettivamente a Firenze, Napoli e Milano.

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Per riaffermare la difesa del lavoro e delle sue tutele la CISL darà vita a tre grandi manifestazioni nelle giornate del 2, 3 e 4 dicembre rispettivamente a FirenzeNapoli e Milano.