apr 292015
 

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In occasione dello sciopero generale del 5 Maggio sarà prevista una manifestazione a Palermo. Il corteo si radunerà alle ore 9.00 a Piazza Marina e sfilerà per corso Vittorio, via Roma, via Cavour per arrivare a pizza Verdi (Teatro massimo) dove si svolgeranno i comizi. I provvedimenti proposti dal Governo col DDL di riforma della scuola sono inaccettabili, perché in contrasto con l’esigenza di valorizzare il ruolo della scuola e riconoscerne la funzione decisiva per il rilancio della crescita del nostro Paese; per questo le segreterie regionali dei sindacati FLC CGIL, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda chiamano le lavoratrici e i lavoratori della scuola siciliana allo sciopero e invitano a partecipare associazioni professionali, genitori, studenti.

apr 242015
 

sciopero 5 maggio

Online due schede di approfondimento con le modalità di comunicazione dell’adesione, gli adempimenti e le procedure per aderire allo sciopero.

La scuola statale è inclusa tra i servizi pubblici essenziali e, per questo, in occasione di ogni sciopero le modalità di adesione, gli adempimenti e le procedure da seguire sono spesso causa di controversie.
In vista dello sciopero indetto unitariamente dai sindacati scuola FLC CGIL, CISL scuola, UIL scuola, SNALS e GILDA per l’intera giornata di martedì 5 maggio 2015 abbiamo ritenuto utile raccogliere in modo organico tutte la normative riguardanti le modalità di sciopero sia per il personale docente/educativo e ATA, che per i dirigenti scolastici e presidi incaricati (dai “link” le relative schede). Si tratta di due utili schede di approfondimento che riassumono le regole e le procedure da seguire per esercitare correttamente un diritto costituzionale. Ad integrazione del contenuto normativo delle schede allegate, si precisano anche alcune situazioni specifiche.

a. Il 5 maggio nelle scuole primarie è prevista la somministrazione delle prove INVALSI e molti si chiedono se sia possibile una qualche forma di “precettazione”. L’accordo attuativo della L.146/90 (allegato del CCNL 1998/2001) prevede, per la scuola, che in caso di sciopero il Dirigente individui un contingente per assicurare i c.d. ”servizi minimi” (in attuazione dei criteri previsti nel contratto d’istituto ai sensi dell’art. 6, c. 2, lett. l, del CCNL/07), ma esclusivamente nei casi definiti nell’accordo.

b. Le prove INVALSI non sono comprese tra le prestazioni indispensabili (servizi minimi) e, quindi, nessun docente che intenda aderire allo sciopero può essere precettato in alcun modo, né è tenuto a dichiarare in anticipo la propria decisione in merito all’adesione allo sciopero.

c. In presenza di tali atti si configura il comportamento antisindacale sanzionabile, ai sensi dell’art. 28 della legge n. 300/70.

d. In presenza di attività collegiali (obbligatorie) programmate nel piano delle attività nella giornata del 5 maggio (ad esempio il collegio docenti, i consigli di classe, ecc…) queste non possono essere spostate a data successiva; anche in questo caso si configurerebbe come comportamento antisindacale tendente a vanificare gli effetti dello sciopero. Ovviamente chi aderisce allo sciopero, trattandosi di sciopero per l’intera giornata, non è tenuto a parteciparvi. Altra cosa è riconvocare, ma successivamente allo sciopero e sempre entro i limiti e con le procedure di cui all’art. 29 del CCNL/07, quella determinata attività, se non si è potuta svolgere per il livello di adesione allo sciopero e ritenuta necessaria. Ovviamente, le ore previste nella giornata dello sciopero devono essere computate nei limiti massimi di servizio obbligatori, anche se quella attività non è stato possibile effettuarla.

e. Nel caso in cui la scuola abbia programmato attività “non obbligatorie” nella giornata dello sciopero (ad es. visite guidate, gite scolastiche, partecipazione a manifestazioni, ecc…), attività che potrebbero anche avere già impegnato risorse quali acquisto di biglietti del treno, per ingresso ai musei, per noleggio autobus, ticket, ecc, è fatto salvo il diritto individuale di adesione allo sciopero.

apr 132015
 

personale_ATA

 

Sono stati pubblicati i Bandi di concorso per soli titoli per l’inclusione o l’aggiornamento del punteggio nelle graduatorie provinciali permanenti relative ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA della scuola per l’anno scolastico 2014/15.

I modelli di domanda, allegati B1, B2, F e H, dovranno essere trasmessi all’Ambito Territoriale della provincia di interesse entro il termine improrogabile del 6 Maggio 2015.

 

 

Allegati :

Modelli di domanda

apr 082015
 

mobilitazione 2015I segretari generali di Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda si rivolgono – attraverso una lettera unitaria - a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori eletti nelle RSU della scuola. Nella lettera si rimarca ancora una volta l’atteggiamento di grave presunzione del Governo che ha messo in campo le sue proposte di riforma del sistema d’istruzione senza un coinvolgimento vero di chi nella scuola vive e lavora ogni giorno. Solo una consultazione (dopo quella on line) di facciata, dove gli spazi di discussione sono stati assai sacrificati, ridotti ai pochissimi minuti concessi nelle fugaci tappe del pellegrinaggio ministeriale sui territori.

Oggi le “linee guida” governative varate a settembre sono trasfuse – pur con un disinvolto cambio di fisionomia – nel disegno di legge presentato pochi giorni fa alle Camere.

Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda hanno avviato nel mese di marzo una mobilitazione, che ha già visto attuare – oltre all’iniziativa che vedrà dal 9 al 18 aprile lo sciopero delle attività non obbligatorie – molte significative azioni a livello territoriale e nazionale.

Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda si pongono precisi obiettivi di modifica del provvedimento in discussione alle Camere, attraverso opportuni interventi emendativi sui quali chiamano al confronto e all’assunzione di scelte coerenti le forze politiche. Questo il senso e la finalità della manifestazione svolta il 25 marzo scorso, alla quale infatti sono stati invitati a partecipare e hanno preso la parola i rappresentanti dei gruppi parlamentari confrontandosi con le proposte illustrate unitariamente dai sindacati.

Ora è il momento che sia direttamente il mondo del lavoro scolastico a far sentire la propria voce, attraverso le persone che sono state recentemente investite di una funzione di rappresentanza sindacale sostenuta e legittimata dal voto della categoria. Ecco perché i protagonisti della manifestazione indetta per il 18 aprile a Roma saranno le lavoratrici e i lavoratori eletti nelle RSU delle nostre scuole.

Il personale scolastico eletto nelle liste presentate da Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda sono oltre il 90% dei componenti RSU e sono stati votati in una consultazione alla quale ha partecipato l’80% dei lavoratori aventi diritto. Un dato inequivocabile e incontestabile che a buon diritto ci consente di dire che in piazza SS. Apostoli a Roma sabato 18 aprile (ore 10.30) ci sarà la scuola italiana, con le sue difficoltà e i suoi problemi, ma soprattutto con la sua esperienza, la sua competenza e la sua passione.

apr 082015
 

Si è conclusa a Montecitorio – al cospetto delle due Commissioni “Istruzione” di Camera e Senato, riunite per l’occasione, e del sottosegretario Faraone – l’audizione delle organizzazioni sindacali sul disegno di legge “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”.

La Cisl Scuola ha presentato e illustrato una specifica “memoria” con la quale – nel ribadire l’assenza di un reale confronto col mondo della scuola e con le sue rappresentanze – sono riproposte le puntuali e articolate richieste di modifica al testo del provvedimento e segnalate le misure che è indispensabile assumere in tempi rapidi, a partire dall’ancora incerto (nelle modalità e nei numeri) piano delle assunzioni.

Deputati e senatori dei diversi partiti politici hanno ascoltato con attenzione le osservazioni e le critiche, intervenendo successivamente a loro volta. I rappresentanti dei gruppi parlamentari hanno in gran parte accolte e fatte proprie le considerazioni esposte dalle organizzazioni sindacali.