mag 302015
 

sindacato_CISLscuola_logoSi è conclusa l’audizione dei sindacati scuola alla 7ª Commissione del Senato sul disegno di legge 1934 di riforma del sistema scolastico. Francesco Scrima ha illustrato le richieste di modifica al testo in discussione a Palazzo Madama, richieste sulle quali è in atto una vasta mobilitazione con cui la Cisl Scuola, insieme alle altre organizzazioni, rivendica e sollecita un’opportuna azione emendativa del testo licenziato dalla Camera dei Deputati.
“Avete l’opportunità – afferma Scrima nella memoria consegnata ai componenti della Commissione – di correggere in modo significativo la rotta, sbagliata e pericolosa, intrapresa con un progetto di scuola che esalta logiche di competizione e concorrenzialità esasperata, e di riprendere quella giusta, verso una scuola intesa come comunità che agisce nel segno della cooperazione, della partecipazione, della democrazia”.

mag 282015
 

sindacato_CISLscuola_logoSi è svolta nel pomeriggio di mercoledì 27 maggio l’audizione delle confederazioni sindacali presso la 7ª Commissione del Senato sul ddl di riforma del sistema scolastico. Per la Cisl ha partecipato il segretario confederale Maurizio Bernava, che ha esposto i contenuti di un’articolata memoria in cui, rinviando all’audizione delle federazioni di categoria per un più approfondito contributo di merito, ha denunciato l’assenza di un reale coinvolgimento del mondo della scuola e delle parti sociali nella definizione di un progetto di riforma che anche per questo non appare adeguatamente sostenuto dal livello di condivisione indispensabile per il buon esito di ogni processo di autentica innovazione.

mag 282015
 

 

assemblea nazionaleSi è conclusa a Riccione la “tre giorni” di lavori dell’Assemblea Nazionale della Cisl Scuola. Nella mattinata odierna, da segnalare anche l’intervento di Maurizio Bernava, segretario confederale Cisl. Dopo un ricco e articolato dibattito, imperniato soprattutto sull’attuale delicata fase politico-sindacale imposta dalla discussione parlamentare del disegno di legge governativo di riforma del sistema scolastico (giunto in questi giorni al Senato, dopo l’approvazione, in prima lettura, da parte della Camera), è stato votato dall’assemblea il documento conclusivo che riporta le posizioni della Cisl Scuola, anche a seguito di quanto emerso dall’approfondita discussione, in primis la forte condivisione per gli obiettivi e le modalità con cui si sta conducendo la mobilitazione sindacale unitaria che – forte della partecipazione straordinariamente ampia del mondo della scuola – punta a ottenere significative modifiche del provvedimento.

 

 

mag 222015
 

Proclamato lo sciopero di un’ora di servizio per tutti gli scrutini in ciascuna delle prime due giornate di svolgimento delle operazioni. L’astensione in tali giornate riguarda anche il personale docente di scuola dell’infanzia, educativo e ATA. Il 5 giugno “La cultura in piazza”, fiaccolate in tutte le principali città italiane.

COMUNICATO DI FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL, GILDA FGU

Il testo del disegno di legge di riforma votato ieri dalla Camera lascia irrisolte molte delle sue più evidenti criticità e non dà risposta alle richieste che stanno alla base di una mobilitazione condivisa e partecipata dall’intero mondo della scuola. Resta dunque ancora la necessità di apportare al testo di legge profondi cambiamenti e si motiva per questo la proclamazione di ulteriori iniziative di lotta sugli stessi obiettivi individuati nella piattaforma dello sciopero generale del 5 maggio:

  • un piano di assunzioni che non può limitarsi soltanto a quanti sono inseriti nelle GAE, escludendo decine di migliaia di docenti e ATA oggi in servizio con contratto a tempo determinato
  • no al potere dei dirigenti di conferire incarichi ai docenti attraverso la chiamata diretta dagli albi territoriali
  • no alla valutazione dei docenti con criteri arbitrari e la costituzione di commissioni prive delle necessarie competenze
  • regolazione per contratto di tutte le materie che hanno ricadute su aspetti normativi e retributivi a del rapporto di lavoro
  • impegni precisi per il rinnovo del contratto nazionale

Questi obiettivi verranno riproposti in tutte le sedi di confronto nelle quali i sindacati saranno impegnati, alla luce di quanto convenuto a Palazzo Chigi il 12 maggio, a partire dall’incontro di lunedì 25 maggio con la ministra Giannini al MIUR, e successivamente con le audizioni al Senato e l’ulteriore incontro col governo, puntando a ottenere i necessari cambiamenti al testo di legge.

A tal fine le segreterie di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu proclamano lo sciopero della prima ora di servizio per tutti gli scrutini in ciascuna delle prime due giornate di svolgimento delle operazioni, le cui date sono individuate in relazione al calendario adottato da ogni singola istituzione scolastica, con esclusione delle classi terminali dei cicli di studio.

Lo sciopero del personale docente coinvolto nelle operazioni di scrutinio avverrà nel pieno rispetto delle disposizioni di legge e contrattuali, salvaguardando le legittime aspettative di studenti e famiglie.

Per il personale docente della scuola dell’infanzia, il personale educativo e il personale ATA lo sciopero si effettuerà nella prima ora di servizio (e nell’ultima, in caso di turno pomeridiano) delle giornate individuate per la scuola in cui presta servizio.

Proseguiranno le iniziative organizzate a livello territoriale e nelle scuole per un’azione costante di informazione e coinvolgimento dei cittadini sulle ragioni e sugli obiettivi della mobilitazione; si darà inoltre vita nella giornata di venerdì 5 giugno, con inizio alle 21, ad una iniziativa dal titolo “La cultura in piazza” con fiaccolate che avranno luogo contemporaneamente in tutte le principali città italiane.
Nei prossimi giorni verranno diffuse più puntuali indicazioni operative su tutte le iniziative previste.

Roma, 21 maggio 2015

D. Pantaleo, F. Scrima, M. Di Menna, M.P. Nigi, R. Di Meglio

 

mag 202015
 

importante3In attesa della definizione inerente la procedura relativa ai provvedimenti concernenti le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie, al fine di consentire il corretto e regolare avvio dell’ anno scolastico 2015-16 si indicano, di seguito, le date di scadenza entro cui il personale interessato dovrà presentare le domande di utilizzazione e di assegnazione provvisoria:

dal 15 al 30 giugno personale docente della scuola dell’infanzia e della primaria (le relative domande saranno presentate esclusivamente tramite la modalità istanze on-line);

dal 1° al 15 luglio personale docente della scuola di I e II grado(le relative domande saranno presentate esclusivamente tramite la modalità istanze on-line);

dal 1°al 15 luglio personale educativo e docenti di religione cattolica;

entro il 10 agosto personale A.T.A.

 

mag 202015
 

importante3E’ giunta nelle serata di martedì 19 maggio la notizia della convocazione dei sindacati al MIUR, fissata per il lunedì 25. L’incontro rientra nell’agenda delle consultazioni concordata nella riunione a Palazzo Chigi del 12 maggio, che prevede anche l’audizione al Senato nel momento in cui inizierà l’esame del testo trasmesso dalla Camera e infine un ulteriore incontro a Palazzo Chigi.
La riunione di lunedì sarà per noi l’occasione per riproporre l’intero “pacchetto” delle richieste di modifica al testo di legge, entrando puntualmente nel merito con proposte emendative di cui chiederemo a Governo e gruppi parlamentari di farsi carico nell’ambito del percorso legislativo in procinto di avviarsi al Senato.
Nel pomeriggio di oggi, 20 maggio, riunione dei segretari generali dei sindacati promotori dello sciopero del 5 maggio per fare il punto sulla situazione e sulle iniziative di mobilitazione in atto.

mag 182015
 

 

5 maggioLa Cisl sta seguendo nella vertenza sul ddl di riforma della scuola una linea chiara e coerente, segnata dagli obiettivi individuati unitariamente e dalle iniziative di mobilitazione unitariamente messe in campo per conseguirli. Del tutto pretestuoso e strumentale il tentativo di accreditare inesistenti “cambi di rotta”, attraverso letture distorte e fuorvianti di un’intervista nella quale non vi è alcuna presa di distanza, e ancor meno smentita, rispetto al percorso che unitariamente si sta seguendo nel confronto in atto col governo per ottenere sostanziali modifiche al ddl in discussione alla Camera.
Chiedere che le prerogative del dirigente si esercitino in modo condiviso, valorizzando le sedi contrattuali e partecipative, salvaguardando ruoli e competenze degli organi collegiali e dei soggetti che rappresentano i lavoratori e l’utenza; chiedere che il piano di assunzioni si estenda anche ai lavoratori precari oggi non rientranti nella platea dei destinatari; chiedere che nella valutazione dei docenti non intervengano studenti e genitori; chiedere che nella distribuzione di risorse alle scuole si privilegino attraverso criteri contrattati quelle operanti nelle aree di maggior disagio, significa riproporre punti essenziali della piattaforma di uno sciopero, quello del 5 maggio, il cui valore è ribadito con forza in chiusura dell’intervista “incriminata”.
A questa piattaforma ci siamo sempre attenuti e ci atteniamo anche in questa fase, impegnati a verificare come e quanto la dichiarata disponibilità al confronto si tradurrà, da parte del governo, nella disponibilità ad accogliere le richieste unitariamente sostenute dalle organizzazioni che quella mobilitazione hanno proclamato e guidato.
Rompere e indebolire il fronte sindacale è dunque responsabilità che in questo momento ricade per intero su chiunque inneschi e alimenti polemiche pretestuose e strumentali, rischiando di vanificare per pura smania di protagonismo il patrimonio di credibilità e di forza costruito con una grande mobilitazione e uno sciopero così ampiamente condiviso.
L’unità si costruisce mettendo assieme opinioni, culture, appartenenze diverse, individuando insieme sia gli obiettivi che le forme di lotta da mettere in campo. Questa è la regola che informa da sempre il comportamento di un sindacato vero e serio. A nessuno può essere riconosciuto il diritto di fare di se stesso e delle proprie decisioni il metro su cui misurare l’unitarietà degli altri: specie quando non si è nemmeno partecipi dello schieramento che ha promosso la mobilitazione portandola a un’ampiezza di partecipazione senza precedenti.
Viene peraltro da chiedersi che senso abbia, in questo momento, assumere come questione centrale del dibattito il cosiddetto “blocco degli scrutini”, offrendo al governo un comodo diversivo per distogliere l’attenzione dal cuore delle questioni su cui è invece indispensabile concentrare attenzione e impegno. Che il segretario della CISL dichiari di non voler confluire su iniziative decise autonomamente dai Cobas, che sono cosa ben diversa da quelle portate avanti insieme dalle organizzazioni rappresentative, non può destare alcuna sorpresa, in quanto conferma una linea di comportamento sempre seguita dalla CISL nella sua lunga storia. E’ invece molto chiaro il richiamo fatto al governo perché rispetti l’agenda di impegni sottoscritta a palazzo Chigi il 12 maggio, dando al disagio del mondo della scuola le risposte necessarie ad attenuare lo stato di tensione che si è determinato in questi mesi.
Non meritano invece risposta le affermazioni insultanti e ingiuriose che non dovrebbero mai trovare spazio nella discussione fra persone civili, e che invece purtroppo finiscono spesso per sostituirsi interamente ad una ragionata argomentazione. Tutto ciò è particolarmente grave quando avviene fra gente di scuola, che alla tolleranza, al rispetto delle opinioni diverse, alla creanza nei toni e nell’uso delle parole dovrebbe assegnare particolare valore e informare i suoi comportamenti, essendo chiamata a educare e formare i cittadini di domani.

 Roma, 17 maggio 2015

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

 

mag 092015
 

5 maggio

 Quello di martedì 5 maggio è stato lo sciopero più partecipato del personale della scuola. Anche la Funzione Pubblica ne ha certificato la portata. Quasi l’80% del personale della scuola ha rinunciato ad una giornata di lavoro, ha partecipato alle manifestazioni, per far sentire forte la protesta nei confronti del provvedimento ora all’esame della Camera.
La partecipazione delle famiglie, di tante associazioni e degli studenti, gli attestati di solidarietà, hanno mostrato come il tema della scuola e il rispetto per chi la fa funzionare, sia fortemente sentito come fondante per il nostro Paese.
Dopo tre giorni è irresponsabile da parte del Governo – che avrebbe dovuto rispondere immediatamente ad una protesta così ampia del mondo della scuola e al segnale chiaro di uno sciopero così partecipato – non aver convocato i sindacati che hanno indetto lo sciopero per affrontare i tre punti chiari che sono stati posti: precari, superpoteri al dirigente, tutele contrattuali e rinnovo del contratto nazionale.
Tre giorni durante i quali sono continuate le proteste nelle scuole, proprio in una fase delicatissima dell’anno scolastico.
Ora è urgente una convocazione da parte del Governo. Non si può ignorare che lo sciopero del 5 maggio ha confermato che sul disegno di legge non c’è il consenso del Paese e del mondo della scuola e senza scelte condivise non si può migliorare la qualità del sistema di istruzione e formazione.
In merito agli emendamenti che la Commissione Cultura della Camera sta predisponendo, e che ci sono stati annunciati nel corso dell’incontro con il partito democratico, seguiremo con attenzione tutti gli esiti ribadendo la necessità che ci siano radicali cambiamenti del testo del disegno di legge.
Intanto abbiamo attivato una campagna capillare di informazione nelle scuole, attraverso le Rsu di tutti i sindacati scuola, per coinvolgere il personale della scuola sugli esiti del confronto e del dibattito parlamentare. Continueremo la mobilitazione in tutte le realtà territoriali con iniziative, che coinvolgeranno le istituzioni locali, le rappresentanze politiche, la cittadinanza, che facciano sentire le ragioni di merito che sono alla base della proteste dei sindacati su precariato del personale ata e docente, superpoteri al dirigente come figura monocratica e contrattazione.
Sulle criticità del disegno di legge abbiamo inviato ripetutamente alle forze politiche e al Governo le nostre proposte. In assenza di adeguate risposte la mobilitazione continuerà fino a coinvolgere le attività di scrutinio finale.