ago 292015
 

La legge 107/2015 in molte sue parti confligge con principi costituzionali e disposizioni normative e contrattuali. Ciò avviene, ad esempio, nel momento in cui essa lede la libertà d’insegnamento, crea un’autorità salariale nella figura di una sola persona (caso unico nei rapporti di lavoro pubblici), introduce meccanismi di valutazione individuale a cui conseguono premi in denaro che dovrebbero invece seguire la disciplina contrattuale.

A tal fine, fermo restando il doveroso rispetto dell’autonomia professionale dei docenti e del personale ATA e di quella degli organi collegiali di governo della scuola, Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda forniscono alcune indicazioni di possibili e pienamente legittimi comportamenti, con lo scopo esclusivo di evitare che la legge 107 possa arrecare grave pregiudizio all’efficacia dell’azione educativa e formativa e alla professionalità del personale scolastico.

ago 262015
 

Cattura3

  • Il prossimo anno scolastico sarà un anno difficile, sarà l’anno zero della “brutta scuola” voluta dal governo Renzi, approvata con voto di fiducia in Parlamento, senza confronto con i sindacati e indifferente alla forte mobilitazione di protesta del mondo della scuola che ha aderito massicciamente allo sciopero generale del 5 maggio.
  • La legge 107, con un impianto arretrato e autoritario che nega democrazia e diritti, è priva di una visione strategica ed in contrasto con i principi costituzionali della libertà di insegnamento e del diritto allo studio.
  • Il primo settembre troveremo una scuola diversa; più condizionata dalla politica, meno partecipata nella gestione, più autoritaria e meno democratica, meno libera nell’espressione pedagogica degli insegnanti, meno personale ATA escluso dal piano delle assunzioni.
  • Sarà una scuola ancora senza contratto rinnovato e con nuovi e discrezionali meccanismi salariali.
  • La nostra mobilitazione per cambiare questa situazione non si interrompe. Invitiamo tutti i lavoratori della scuola a continuare ad esprimere l’impegno attivo, dentro e fuori le scuole, per mantenere i livelli di democrazia e partecipazione della scuola italiana.
  • Con l’inizio del nuovo anno nelle scuole si riuniranno gli organi collegiali per deliberare sul comitato di valutazione e sul piano triennale dell’offerta formativa voluti dalla legge 107/2015; come non mai è necessario – da parte di tutti – essere vigili ed attenti rispetto ai criteri, ai modi, alle scelte, che saranno deliberati e guideranno il funzionamento della scuola.
  • Unitariamente ci sentiamo impegnati, a realizzare una fase di informazione e dibattito nelle scuole, attraverso le RSU, per scelte coerenti e consapevoli nei collegi dei docenti nell’applicazione della legge.

 CALENDARIO DELLE INIZIATIVE

 

1 settembre

ore 11.00

Manifestazione con volantinaggio presso tutti gli ambiti territoriali dell’Amministrazione scolastica e la Direzione regionale dell’ufficio scolastico regionale;

dal 4 settembre

Assemblee unitarie provinciali delle RSU;

11 settembre

Assemblea nazionale unitaria RSU a Roma

dal 14 settembre

Assemblee nei luoghi di lavoro

ago 262015
 

Si è appena concluso, nel pomeriggio odierno, l’incontro al Miur sospeso nella mattina in attesa di avere conferma dalla Funzione Pubblica sulla possibilità di autorizzare le supplenze del personale ATA per l’a.s. 2015/16, bloccate dalla nota 25141 dello scorso 10 agosto “in attesa del completamento delle procedure di ricognizione e di mobilità del personale delle Province e delle città metropolitane da ricollocare presso altre amministrazioni“.

Poiché la mobilità del personale dipendente delle Province si attuerà in due fasi di cui una a marzo e una a luglio 2016, tra Miur e Funzione Pubblica si è concordato che eventuali passaggi nel comparto scuola non avvengano prima della prossima estate.

Conseguentemente su tutti i posti vacanti e disponibili nonché sulle disponibilità dell’organico di fatto si effettueranno – per tutti i profili (assistenti amministrativi compresi) – le supplenze dalle graduatorie dei “24 mesi”, con durata fino al 30 giugno.

Nel corso dell’anno, verificata l’effettiva consistenza della mobilità dalle Province, i contratti di supplenza conferiti fino al 30 giugno, su posti originariamente fino al 31 agosto, saranno prorogati.

La soluzione decisa oggi sarà oggetto sia di comunicazione ai Direttori Regionali nel corso della Conferenza di Servizio in programma domani al Miur sia di uno specifico provvedimento di integrazione alla suddetta nota 25141, che l’amministrazione emanerà tempestivamente.

La Cisl Scuola

  • ritiene questo un primo buon risultato a tutela del personale precario ATA;
  • reitera comunque la richiesta di ottenere le assunzioni in ruolo almeno sui 6.243 posti per i quali è stata chiesta l’autorizzazione al Dipartimento della Funzione Pubblica e al MEF.

Tale autorizzazione risulta ad oggi bloccata per tutti i profili, stante l’interpretazione della Funzione Pubblica secondo cui i soli posti non coinvolti nella possibile mobilità dalle Province siano quelli dei docenti e del personale educativo. L’Amministrazione ha convenuto sul fatto che le nomine in ruolo, ancorché giuridiche, possano essere effettuate anche in corso d’anno.

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ago 252015
 

Garantire le immissioni in ruolo degli ATA, conferire le supplenze su tutti i posti disponibili, risolvere il problema derivante dall’applicazione della legge di stabilità 2015 per le supplenze brevi, rivedere i criteri di costruzione delle tabelle organiche dei profili ATA. Questioni che vanno affrontate con urgenza, pena l’aggravarsi di una situazione già al limite della sostenibilità, e sulle quali la Cisl Scuola, insieme alle altre organizzazioni sindacali, chiede con una lettera inviata in data 24 agosto 2015 un incontro al Capo Dipartimento Istruzione “per ricercare soluzioni idonee per la tutela del lavoro ATA e per consentire alle scuole di funzionare correttamente dal primo giorno del nuovo anno scolastico”.