set 232015
 

Francesco-Scrima_imagelargeCome volevasi dimostrare. Vengono al pettine altri nodi, anche sul cosiddetto “potenziamento” dell’organico, di un piano di assunzioni che procede a colpi di incongruenze, frutto del modo assurdo con cui è stato impostato. Gli effetti si vedono, e investono sia le “quantità” che le “qualità” del piano.

È ormai accertato che alla fine le assunzioni in ruolo saranno circa 80.000 (invece delle 150.000 annunciate l’anno scorso), le GAE sono tutt’altro che esaurite, la “supplentite” non è stata affatto debellata. Ora si potenziano gli organici, ma non in base alle esigenze che le scuole si apprestano a indicare, bensì in base a quel che passa il convento, ossia in base alle classi di concorso dei 42.000 docenti aspiranti residui. Tant’è che la circolare emanata ieri dal MIUR, non potendo assicurare in premessa la corrispondenza tra le tipologie di posto (classe di concorso) assegnabili e il fabbisogno espresso dalle scuole, invita queste ultime a rappresentarlo in termini piuttosto generici, salvo per ciò che riguarda il docente con incarico di vicario, anche in tal caso senza alcuna garanzia di soddisfacimento della richiesta (infatti su quei posti potranno, se necessario, essere confermate le supplenze oggi in atto).
Ecco un altro effetto, dopo quello della mobilità forzosa, della scelta di costruire un piano di assunzioni partendo dal tetto anziché dalle fondamenta. Non da una rilevazione del reale fabbisogno delle scuole, cui far seguire una nuova politica degli organici e un piano orientato a una decisa stabilizzazione del lavoro precario, ma assumendo come criterio guida la quantità e la distribuzione degli aspiranti docenti iscritti alle GAE e nelle graduatorie concorsuali.
Ecco perché l’organico funzionale risulta alla fine determinato non dalle esigenze delle scuole, ma dal numero di docenti da assumere nelle diverse tipologie di profilo e classe di concorso. Un criterio che è generoso definire “a geometria variabile”, trattandosi piuttosto di una “geometria casuale”.
E’ grazie a questo assurdo modo di procedere che oggi abbiamo ancora 10.000 posti in organico di diritto privi di titolare, e che dei 55.000 posti di “potenziamento” ne vedremo coperti da personale di ruolo solo 42.000. Interessante capire se e come saranno resi disponibili alle scuole i restanti 13.000: tenendo conto di ciò che chiedono, o anche in questo caso predeterminando la tipologia de posti assegnabili? E come? Una situazione per descrivere la quale non sapremmo dire se sia più adatto Pirandello o Kafka.
Altro che “buona scuola”, viene da dire, visto dove la stanno portando le imprudenti alchimie di certi apprendisti stregoni; costretta anche, come se non bastasse, a fare i conti col divieto di sostituzione del personale assente, che si estende fino a sette giorni nel caso dei collaboratori scolastici (chi apre, chiude, sorveglia e pulisce nelle tante scuole che ne hanno uno solo?); o che vede vietata la nomina di supplenti per l’intera durata dell’assenza – persino in caso di maternità – per assistenti amministrativi e tecnici; o che impedisce di sostituire i docenti nel loro primo giorno di assenza. Chi tiene la classe (o la sezione di scuola dell’infanzia) in quella giornata? Facile immaginare il rimedio: il temporaneo parcheggio degli alunni in altre classi o sezioni, con effetti di inevitabile moltiplicazione del disagio. Né andrà meglio quando sarà l’organico potenziato a dover provvedere alle supplenze per assenze fino a 10 giorni. Musica su matematica (o viceversa, a seconda dei casi): altro che ampliamento delle opportunità didattiche! Misure che si rendono necessarie per il contenimento della spesa, ci verrà detto. Non vorremmo, tra incongruenze e anomalie di cui ogni giorno siamo costretti a prendere atto, che alla fine si tagliasse sul necessario, con questa riforma, per investire sul superfluo.
Roma, 21 settembre 2015
Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

set 232015
 

Dopo l’incontro odierno di informativa, conclusosi nel primo pomeriggio, il Miur ha emanato la nota 30549 che fornisce indicazioni sull’“organico del potenziamento” per l’a.s. 2015/16, visto quanto previsto dal comma 95 della legge 107/2015. Tali posti sono finalizzati alla realizzazione di iniziative di potenziamento dell’offerta formativa per il raggiungimento degli obiettivi formativi elencati al comma 7 della legge medesima, nonché alla possibilità di coprire le supplenze fino a 10 giorni come indicato al comma 85.

I posti per il potenziamento, la cui quantità complessiva e il riparto tra le Regioni sono già stati definiti nella Tabella 1 allegata al testo della legge 107, saranno richiesti dalle scuole tramite un’apposita funzione del SIDI che sarà attiva dal 10 al 15 ottobre.

Gli obiettivi sono stati ricondotti ad una serie di “campi di potenziamento” (6 per il primo ciclo e 7 per il secondo) “tendenzialmente corrispondenti alle aree di insegnamento disciplinare“. In sostanza la scuola non potrà richiedere docenti di una specifica classe di concorso, ma potrà semplicemente indicare in ordine di priorità tutti i campi di potenziamento previsti. Ciò risponde all’esigenza, secondo quanto previsto dal su ricordato comma 95, di ricondurre l’“organico del potenziamento” nel limite delle graduatorie dalle quali si attingerà per le assunzioni della fase C del Piano Straordinario.

Per evitare che le scuole esprimano un fabbisogno e si ritrovino con l’assegnazione di tutt’altra classe di concorso, la richiesta di fabbisogno sarà dunque generica e le scuole sapranno solo in ultima istanza che tipologia di docenti sarà loro assegnata.
Unica eccezione riguarda la richiesta della specifica classe di concorso corrispondente al vicario del dirigente per il quale è stato disposto l’esonero o il semiesonero ai sensi della nota 1875 dello scorso 3 settembre. Viene ribadito che nel caso di classe di concorso non destinataria di posti di potenziamento (IRC, docente di scuola dell’infanzia ovvero di classe di concorso con graduatorie esaurite) il posto non sarà assegnato: su di esso rimarrà, fino al 30 giugno, il supplente nel frattempo nominato.

La nota 30549 prevede espressamente che le priorità di intervento nell’ambito degli obiettivi di potenziamento, coerentemente con la programmazione dell’offerta formativa sia oggetto di elaborazione e di approvazione da parte degli organi collegiali.

Gli Uffici scolastici regionali entro il 22 ottobre ripartiranno i posti tra le province, tra gli ordini di scuola per il potenziamento del sostegno e tra le classi di concorso, previa informativa alle organizzazioni sindacali. Dal 12 al 20 novembre gli uffici territoriali tramite il SIDI assegneranno i posti alle scuole sulla base del numero degli alunni e tenuto conto delle situazioni di particolare disagio. La dotazione minima per ciascuna scuola è di norma non inferiore a 3 unità, compresi i CPIA, e con un massimo di 8 per gli istituti omnicomprensivi.

set 212015
 

Facendo seguito alle indicazioni fornite precedentemente e  rispetto all’avvio dei ricorsi collettivi davanti al TAR del Lazio avverso l’esclusione dal piano di assunzioni previsto dalla legge 107/2015, comunichiamo che in data 24 settembre, alle ore 09,30, presso la sede Cisl Scuola sita in via Ville Heloise, 10 (angolo via Libertà 175) incontreremo coloro i quali fossero interessati per le operazioni conclusive relative all’avvio del ricorso.

Il personale docente abilitato inserito nelle graduatorie di seconda fascia d’istituto al fine di poter aderire ai ricorsi collettivi davanti al TAR del Lazio, dovrà rivolgersi alla nostra  struttura  fornito di

  • dati anagrafici e fiscali
  • copia della domanda di ammissione al piano di assunzioni e relativa ricevuta di ritorno
  • copia documento di riconoscimento
  • copia delega sindacale per gli iscritti

Il ricorso davanti al Tar del Lazio avrà un costo per il singolo ricorrente di 100 euro.

 

 

set 212015
 

Le tante criticità della legge sulla scuola vanno corrette e le professionalità del mondo dell’istruzione vanno valorizzate attraverso un contratto innovativo e l’esercizio della contrattazione. Sono i punti fermi che guideranno le iniziative promosse dai sindacati scuola nel mese di ottobre. “Non puntiamo a tutti i costi a un autunno caldo, ci auguriamo, invece, che il governo apra un confronto serio per risparmiare alle scuole gli aspetti più deleteri della legge 107”, fanno sapere i leader di Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda Unams, che si sono riuniti a Roma per fare il punto della situazione, definendo anche un calendario delle iniziative.
Sarà un inizio di anno scolastico che ci vedrà costantemente impegnati nell’informare, proporre, rivendicare cambiamenti su diversi punti di una legge che ha mostrato i propri limiti in termini di fattibilità, equità, coerenza”. Occorre ripartire dalle professionalità della scuola: è questo il richiamo forte, rispettare il lavoro, ampliare gli spazi di compartecipazione alle scelte.
Queste le ragioni che hanno portato alla decisione di programmare momenti specifici per evidenziare le emergenze riferite ai diversi profili professionali operanti nella scuola.
Il primo appuntamento è per il 15 ottobre a Roma e coinvolgerà i dirigenti scolastici. Il 22 ottobre si svolgerà, sempre a Roma, l’iniziativa centrata sulle problematiche del personale Ata. Il 24 ottobre è infine prevista una manifestazione nazionale che si articolerà in iniziative promosse a livello regionale.

set 212015
 

La Cisl Scuola, insieme alle altre organizzazioni firmatarie del CCNL, ha inviato oggi alla dott.ssa Novelli, direttore generale del personale al MIUR, una richiesta di incontro urgente per affrontare i problemi derivanti dall’applicazione delle norme inserite nella legge di stabilità per il 2015 che limitano le sostituzioni del personale Ata. Da ciò possono derivare situazioni di estrema criticità soprattutto nei casi di assenze prolungate e/o di più persone, oltre che in caso di assenza di “figure uniche”, con possibili rischi anche per la sicurezza degli alunni e difficoltà nella gestione della didattica laboratoriale; vengono inoltre richiamati nella lettera i problemi derivanti dall’eventuale scarso numero di collaboratori disponibili a sostituzioni per garantire l’apertura dei plessi e l’assistenza alla disabilità.
Nella richiesta si richiama anche la disponibilità, emersa nell’incontro del 26 agosto u.s. col Capo Dipartimento Istruzione, a prendere in considerazione queste problematiche e a individuare opportune soluzioni per garantire la regolare funzionalità delle scuole.

set 172015
 

Da tempo la Segreteria Nazionale Cisl Scuola pubblica, in apertura di ogni anno scolastico, il fascicolo “Navigare informati”, destinato agli operatori scolastici e ai quadri sindacali, con cui si forniscono indicazioni essenziali sulla normativa che regola sotto il profilo legislativo, amministrativo e contrattuale l’attività della scuola, proponendo anche spunti di riflessione sulle più rilevanti innovazioni frutto, di volta in volta, di una produzione legislativa sempre particolarmente feconda in materia di istruzione e formazione.

Quest’anno le numerose, importanti e in gran parte contestate novità introdotte dalla legge 107/2015, entrata in vigore il 16 luglio scorso al termine di un percorso tormentato che ha visto anche momenti di forte mobilitazione sindacale, ci costringono a rivedere l’impianto della consueta pubblicazione, dovendo peraltro considerare che tante questioni sono rimesse ad atti di decretazione secondaria la cui emanazione avverrà con scadenze diverse.
Abbiamo pertanto predisposto un opuscolo più snello, incentrato sostanzialmente sugli adempimenti ai quali, in ogni istituzione scolastica e a vario titolo, si dovrà dar corso nei mesi di settembre e ottobre 2015, anche alla luce delle novità legislative.
Ci auguriamo che il lavoro possa risultare di interesse e utilità nel promuovere quel positivo protagonismo professionale e sindacale che costituisce la risorsa più preziosa per costruire, “in prima persona al plurale“, la qualità di ogni nostra scuola.

set 072015
 

logo cisl scuola palermo

5-maggio-600x450Si riscontrano con incredulità ed amarezza i comunicati dell’USB del 25/08/2015 e del 03/09/2015 che di seguito potrete leggere, con i quali, a distanza di pochi giorni, con inspiegabile pervicacia, tale sigla sindacale, riferendo fatti non conformi al vero e persino pretendendo di attribuire e di interpretare stati d’animo e risentimenti altrui, probabilmente per finalità di sola provocazione, cerca un inutile scontro con la CISL Scuola.
Che, ovviamente, non ci sarà.
Nel primo comunicato si riferisce, infondatamente, di una presenza costante dei sindacalisti della Cisl Scuola all’interno del Provveditorato e di una loro attività di supporto ai diversi procedimenti amministrativi, propri delle operazioni di inizio dell’anno scolastico. Mentre nel secondo si riferisce di un intervento di detta sigla sindacale, l’USB, all’interno del procedimento finalizzato alle assegnazioni ed ai trasferimenti, per finire con l’adombrare l’esistenza di interessi particolari all’interno di detti procedimenti.
Ciò che, innanzi tutto, stupisce è il tono rancoroso e la non conformità al vero di quanto raccontato.
Poi, è evidente che quando l’intervento all’interno dei procedimenti amministrativi del Provveditorato è il proprio questo avviene, ovviamente, nel rispetto delle leggi e nell’interesse dei lavoratori. Quando l’intervento è altrui, esso costituisce non chiara attività di supporto.
Chi scrive ritiene che il personale del Provveditorato Palermitano abbia svolto e svolga al meglio le proprie funzioni nel rispetto della Legge. Procedimenti complessi, sovrapposizioni tra detti procedimenti e continue scadenze necessitano della presenza costante e vigile delle Organizzazioni Sindacali che, nell’ambito e nei limiti delle proprie funzioni e del proprio ruolo, debbono fornire il loro contributo, così come nelle leggi e nella Costituzione.
Pertanto, la Cisl Scuola continua e continuerà, entro il perimetro delle attribuzioni e funzioni di legge, a svolgere il proprio ruolo nell’interesse dei suoi iscritti, nell’interesse di tutti i lavoratori della Scuola e nell’interesse comune alla legittimità dei procedimenti e degli atti amministrativi.
Si invita l’USB a fare lo stesso per il futuro; si plaude, qualora fosse vero, al loro intervento così come raccontato nel comunicato del 03/09/2015, rappresentando che la propria azione sindacale ed i propri interventi in favore dei lavoratori non debbono necessariamente portare con sé la denigrazione delle altre Sigle.
Buon Lavoro.

A seguire i comunicati dell’Usb

Cattura3Sta assumendo connotati surreali la costante presenza del rappresentante sindacale della Cisl all’interno degli uffici del provveditorato di Palermo, con compito addirittura di “supporto” tecnico agli stessi uffici per la formazione degli organici e le operazioni di inizio anno. La CISL Scuola Palermo ha probabilmente confuso il concetto di “funzionario sindacale” con quello di “funzionario del provveditorato”, con la conseguenza che il povero sindacalista in distacco sindacale è costretto a trascorre le sue ore all’interno dei vari uffici per aiutare i poveri funzionari oberati di lavoro, anche perchè nessuno arriverebbe a pensare che ci sia un interesse particolare del suddetto sindacato “solo” per i propri iscritti.
Chiediamo al dirigente dell’A.T. di Palermo se ci siano accordi particolari con la suddetta sigla sindacale che consentono al solerte rappresentante sindacale di accedere notte e giorno agli uffici del provveditorato, mentre le restanti sigle sindacali(e in particolare l’USB) possono accedere solo negli orari stabiliti per il pubblico. Se invece siamo dinanzi ad una richiesta di supporto, l’USB con i suoi lavoratori sindacalizzati è pronta a dare una mano per la gestione della complessa macchina degli organici, anche perchè in questo caso preparazione, competenza e trasparenza sarebbero garantiti dal coinvolgimento diretto dei lavoratori e non di funzionari sindacali interessati alle tessere.
Siamo sicuri che quanto prima l’A.T. di Palermo consentirà l’accesso agli uffici a tutte le sigle sindacali e a tutti i lavoratori, anche perchè la pluralità è sempre garanzia di legalità e trasparenza, mentre il regime monopolistico dato alla CISL non lascia dormire sereni i lavorotri della scuola.

 

set 072015
 

Come segnalato nella notizia di ieri, il Miur ha emanato la nota 1875 del 3.9.2015 con la quale si consente l’esonero o il semi esonero dal servizio del docente collaboratore del dirigente (“vicario”) nelle more dell’assegnazione alle scuole dell’organico del potenziamento. La nota 1875 invita i Direttori Regionali ad informare i dirigenti scolastici sulla possibilità di sostituire da subito il docente vicario attraverso la nomina di un supplente fino all’arrivo dell’avente diritto e cioè sino al completamento della “fase C” del Piano straordinario di assunzioni. Il posto (sia nel caso di esonero che di semi esonero) rientrerà nel fabbisogno dell’organico dell’autonomia che sarà assegnato nella fase finale del suddetto Piano. Le scuole che hanno diritto all’esonero/semi esonero sono quelle che rientrano nelle condizioni – ricordate nel testo della nota 1875 – previste dall’art. 459 del decreto legislativo 297/94, come modificato nel corso del tempo da specifici successivi provvedimenti legislativi.

set 012015
 

importante3

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale – IV serie speciale- Concorsi ed esami n. 66 del 28/8/2015 l’ avviso relativo alle procedure di assunzione del personale docente – Fase B. In esso si prevede che:

  • le proposte di assunzione saranno disponibili su Istanze OnLine dalle ore 00.01 del giorno 2 settembre 2015
  • i docenti destinatari dovranno accettare la nomina entro le ore 24.00 del giorno 11 settembre 2015, utilizzando esclusivamente le funzioni appositamente predisposte su Istanze OnLine
  • la mancata accettazione della proposta comporta l’esclusione dal piano straordinario di assunzioni (conseguentemente non si riceveranno successive proposte di nomina) e la cancellazione da tutte le graduatorie nelle quali si è inseriti (GaE e concorso ordinario).

Ricordiamo inoltre che:

  • il personale che ha accettato la nomina dovrà successivamente scegliere la scuola di servizio dal 12 al 15 settembre sulla base del calendario che sarà fissato dall’Ufficio territoriale della provincia assegnata
  • per coloro che risultano già destinatari di supplenza annuale o fino al 30 giugno è prevista la decorrenza giuridica dell’assunzione a tempo indeterminato al 1° settembre 2015 e il differimento dell’assunzione del servizio nella provincia assegnata al 1° settembre 2016 (per i titolari di supplenza annuale) o al 1° luglio 2016 ( o al termine degli esami di stato per i titolari di supplenza fino al 30 giugno).

Dal Gestore del Sistema informativo, per le vie brevi, abbiamo avuto ulteriori precisazioni sulle procedure di assunzione della fase B:

  • gli aspiranti, sia soddisfatti che non soddisfatti, riceveranno una mail che li informa dell’esito della procedura. Nel caso di aspirante soddisfatto, in archivio sarà presente anche un documento di proposta di assunzione;
  • su POLIS ci sarà la funzione di accettazione/rinuncia alla proposta di assunzione;
  • a fronte dell’accettazione verrà collocato un pdf di “perfezionamento della proposta di assunzione” nell’archivio personale dell’aspirante.

Precisiamo, inoltre, che la scelta della sede di servizio avverrà dal 12 al 14 settembre.