nov 192015
 

Si è appena concluso, nel tardo pomeriggio odierno, il tanto atteso incontro al Miur con all’ordine del giorno le problematiche connesse alle assunzioni della “fase C” del piano straordinario ex lege 107. L’amministrazione, diversamente da quanto atteso, non ha fornito un testo di circolare, affermando che specifiche e puntuali indicazioni sono state fornite alle Direzioni Regionali in mattinata.

Di seguito, un riassunto di dette indicazioni.

  • Convocazioni per la scelta della sede. Tutti gli aspiranti dovranno essere convocati, compresi coloro che differiscono la presa di servizio. Sarà possibile delegare persona di fiducia.
  • Ai fini dell’eventuale differimento della presa di servizio “conta la posizione di stato giuridico al momento della convocazione” e non quella posseduta fino al giorno precedente. Chi ha in corso, al momento della convocazione, una supplenza fino al 30 giugno/31 agosto, pertanto, differirà la presa di servizio al 1° luglio/1° settembre 2016. Chi invece, pur avendo oggi una supplenza fino al 30 giugno/31 agosto (a tempo pieno o su spezzone), deciderà di assumere servizio sul nuovo posto di potenziamento, dovrà risolvere il contratto almeno il giorno precedente la convocazione fissata da ciascun Ufficio Periferico. La possibilità dunque di lasciare la supplenza, che nelle precedenti occasioni di incontro era stata negata, oggi invece viene esplicitamente consentita. Tale opportunità vale per tutti i contratti a tempo determinato “30 giugno/31 agosto” e per tutti i docenti (compresi chi attualmente è in servizio come supplente all’estero ovvero come docente di religione incaricato ovvero come personale ATA ovvero come personale educativo).
  • Anche al supplente che all’atto della convocazione sia ancora titolare di una supplenza fino all’avente titolo (province nelle quali non siano ancora state rese disponibili le graduatorie o non sia siano ancora concluse le operazioni di riassegnazione delle supplenze) sarà consentito il differimento della presa di servizio nell’attesa che sia definita la propria posizione. Se invece la decisione dell’interessato sarà quella di assumere servizio, decadrà dalla supplenza.
  • Sarà possibile per tutti coloro che hanno in essere un rapporto di lavoro dipendente pubblico o privato differire la presa di servizio al 1° settembre 2016 (previa specifica istanza). Questa possibilità si applica anche al personale ATA di ruolo, agli IRC di ruolo, al personale educativo di ruolo nonché a tutti i dipendenti delle scuole non statali e nei casi di mandato amministrativo o parlamentare. Ulteriori analoghe e motivate richieste potranno essere valutate dagli USR. Ovviamente il personale già di ruolo che volesse invece assumere immediatamente servizio potrà tranquillamente farlo.
  • Coloro i quali hanno un contratto di supplenza su spezzone non potranno accettare solo uno spezzone sul posto di potenziamento per completare l’orario. Il MIUR ha cambiato idea rispetto a quanto precedentemente affermato: la contemporaneità tra un contratto a tempo determinato ed uno a tempo indeterminato, infatti, non sarebbe compatibile al SIDI. Pertanto, l’interessato che vorrà conservare la supplenza sullo spezzone (con conseguente differimento della presa di servizio) dovrà aspettare – per l’eventuale completamento – che sul posto di potenziamento non coperto si proceda alla nomina dei supplenti: in tale circostanza potrà aspirare, se ha diritto, all’eventuale completamento. Il Miur, infatti, ha confermato che sui posti comuni rimasti vacanti per mancanza di aspiranti – ovvero sui posti sui quali i neo assunti hanno differito la presa di servizio – saranno assegnate supplenze. Sui posti di sostegno, invece, nel caso non ci siano titolari che assumeranno servizio, non si potrà nominare il supplente in quanto tali posti saranno disponibili solo nell’organico di diritto, a.s. 2016/17.
  • Incredibile il “volta faccia” dell’amministrazione sui posti dei “vicari”: nelle scuole in cui tali posti non saranno coperti con organico di potenziamento, i vicari non potranno conservare l’esonero a meno che non sarà possibile utilizzare un neo assunto di classe di concorso affine. L’amministrazione ritiene che tale possibilità si potrà realizzare per classi di concorso relative alla secondaria di primo e secondo grado (ad esempio un neo assunto sulla classe di concorso A050 potrà essere assegnato nella scuola media per “conservare” il vicario titolare della A043). Sempre l’amministrazione, invece, ritiene non ci siano soluzioni per la “conservazione” degli esoneri dei vicari titolari di scuola dell’infanzia e IRC. La Cisl Scuola, al pari delle altre organizzazioni sindacali, ha dichiarato scandalosa questa situazione, invitando l’amministrazione a ricercare soluzioni che è assolutamente doveroso trovare per garantire sia la continuità didattica, sia il rispetto del lavoro finora svolto dai docenti con incarico di vicario, sia il diritto del supplente a rimanere in servizio, e suggerendo, al contempo, che sia data la possibilità alle scuole interessate di riutilizzare i posti non assegnati o per i quali ci sia differimento della presa di servizio (con l’attribuzione per questo anno scolastico alle classi di concorso/posti dei vicari, compresi i casi di vicario IRC).
  • L’ultima novità riguarda la possibilità per gli assunti nella scuola secondaria di secondo grado di essere assegnati a una scuola superiore ma utilizzati sulla scuola secondaria di primo grado o sulla primaria. Agli stessi sarà consentito effettuare l’anno di prova sulla classe di concorso di assunzione (anche se con servizio prestato in ordine di scuola diverso). All’obiezione, sollevata da tutte le sigle sindacali presenti all’incontro, che ciò contrasterebbe con le limitazioni sulla validità dell’anno di prova contenute nel recente DM 850/2015 (che rigidamente prevede la necessità di svolgere il servizio nello stesso ordine di scuola di assunzione in ruolo), l’amministrazione ha sostenuto che la particolarità dell’attività che si svolge sui posti di potenziamento giustifica l’eccezione alla regola.

nov 192015
 

FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal congiuntamente presentano le loro linee rivendicative comuni per rinnovare il Contratto della Scuola. Portando a sintesi i contributi emersi nei tanti momenti di confronto fra le organizzazioni e con i lavoratori, all’interno di un percorso di mobilitazione da tempo avviato e che li vede oggi impegnati con precisi obiettivi e scadenze, a partire dalla manifestazione del 28 novembre, i sindacati hanno definito un documento che traccia le linee comuni di orientamento per la costruzione di una piattaforma per il rinnovo del CCNL che insieme stanno rivendicando.
Il documento viene proposto come traccia di riferimento per il dibattito che ciascuna sigla svilupperà al suo interno e per i momenti di attivo coinvolgimento della categoria con percorsi, modalità e strumenti che potranno essere ad ogni livello unitariamente individuati.
I contenuti proposti sono in linea con gli obiettivi più volte al centro delle iniziative assunte unitariamente rispetto soprattutto alle tante criticità della legge 107, in particolare per quanto riguarda le materie che si punta a recuperare pienamente e legittimamente all’ambito della disciplina contrattuale.
I Sindacati della scuola, ribadendo la centralità del negoziato come strumento, costituzionalmente previsto, di innovazione e miglioramento del servizio scolastico oltre che di tutela del lavoro, collocano le loro rivendicazioni in una dimensione europea. Pur coi necessari adeguamenti alla situazione nazionale, propongono più Europa, in materia di retribuzione, orario, valutazione, carriera.
Le linee di orientamento comuni per il Contratto, presentate dai Sindacati Scuola, esprimono quanto il movimento unitario ha posto all’attenzione di tutti in questi ultimi mesi e affrontano la questione scuola come questione nazionale, vero fulcro per la crescita civile culturale economica del Paese, che né la società civile né la società politica possono più eludere.
Tali linee saranno oggetto da subito di una campagna diffusa e capillare di confronto con i lavoratori ai fini di condividerne e approfondirne i contenuti.

Per ragioni legate alle specifiche modalità previste dal suo Statuto in materia di elaborazione delle piattaforme contrattuali, Gilda Unams non compare tra le sigle che sottoscrivono il documento, pur confermando il pieno coinvolgimento nelle azioni di mobilitazione con le stesse condivise.

Roma, 16 novembre 2015

nov 062015
 

Con un intenso e partecipato dibattito si sono svolti i lavori dell’Assemblea Organizzativa Programmatica della Cisl Scuola, terminati ieri con l’intervento conclusivo di Francesco Scrima.
Ieri l’intervento di Annamaria Furlan, che ha tra l’altro ribadito la piena condivisione della confederazione sulla richiesta di rinnovo dei contratti pubblici, su cui è in atto una mobilitazione unitaria; anche attraverso la contrattazione, ha affermato la segretaria generale della Cisl, passa la via di un rinnovamento e di una crescita di efficacia ed efficienza dei pubblici servizi, che deve andare di pari passo con un’adeguata valorizzazione del lavoro sul piano retributivo e normativo.
Dagli interventi dei delegati, ai quali le relazioni di apertura hanno offerto documentazione e spunti per una puntuale verifica dello stato di salute dell’organizzazione, emerge la forte determinazione a riaffermare il ruolo del sindacato, a partire da una forte presenza sui luoghi di lavoro, come soggetto di rappresentanza e tutela, ma anche e soprattutto come fattore di democrazia e di promozione di una società giusta e solidale.

nov 062015
 

PersonaleATASi è svolto nella tarda mattinata odierna un incontro al MIUR sull’organico del personale ATA, a.s. 2016/17.

L’Amministrazione ha riferito che il regolamento predisposto con le modifiche alle tabelle (con le quali è stato effettuato il taglio dei 2020 posti all’organico di diritto relativo all’anno scolastico in corso) sta proseguendo l’iter previsto ed è ora all’esame delle commissioni parlamentari di Camera e Senato.

In considerazione del fatto che la legge di stabilità per il 2016 al momento non prevede il recupero del taglio, l’amministrazione ha avanzato la proposta di prendere in considerazione l’eventuale rimodulazione del “cosiddetto 3%” (la quota, cioè, a disposizione degli Uffici Scolastici Regionali per le compensazioni territoriali), attualmente non omogeneamente distribuita tra le varie Regioni.

La CISL Scuola

  • ha espresso contrarietà per la mancanza di riscontro alle promesse avanzate, in particolare dal sottosegretario Faraone, volte a riportate gli organici di diritto del personale Ata ad un livello adeguato a quelle che sono le esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche, dimostrato anche dall’incremento in organico di fatto richiesto da tutte le Direzioni Regionali;
  • ha nuovamente sollecitato, sulla questione, l’assunzione concreta da parte del Miur della propria responsabilità politica, senza fermarsi di fronte alle prevedibili obiezioni del MEF;
  • ha richiesto i dati di chiusura dell’organico di fatto 2015/16 e lo sviluppo reale delle nuove tabelle, tenuto conto delle modifiche intervenute durante il mese di luglio con le quali è stato ridotto l’organico delle scuole con la più alta consistenza di alunni.

In conclusione di incontro, l’Amministrazione ha informato le organizzazioni sindacali che – sempre in relazione alla legge di stabilità per il 2016 – sta comunque “lavorando” intorno ad emendamenti riguardanti sia gli organici che la sostituzione del personale assente.

 

nov 062015
 

Il Miur ha emanato la nota 36167 del 5.11.2015 con la quale l’amministrazione – in applicazione del recente D.M. 850/2015 concernente il periodo di formazione per i docenti neo assunti, come innovato dalla legge 107 – detta i primi orientamenti operativi.

Rispetto alla bozza presentata nei giorni scorsi, sono state accolte le richieste avanzate dalla Cisl Scuola e relative:

  • all’estensione della validità del servizio prestato in supplenza su sostegno, anche nel caso di nomina in ruolo su posto comune e viceversa;
  • alla definizione corretta delle assenze/aspettative come previste nel CCNL;
  •  alla definizione  più puntuale della validità del servizio su classi di concorso affini.

Interessante altresì la novità relativa all’accoglimento dell’ulteriore richiesta sindacale riguardante il caso di orario di servizio inferiore a cattedra o posto: i giorni di servizio validi dovranno essere calcolati proporzionalmente rispetto ai 180 giorni (di cui 120 di attività didattiche), consentendo così maggiori margini di raggiungimento dei giorni necessari da parte dei neoassunti con contratto part-time.

 

nov 062015
 

Da notizie assunte presso gli uffici del Miur si apprende che sta finalmente risolvendosi il problema del pagamento del personale a tempo determinato nominato su supplenze brevi e temporanee. Da ieri, 4 novembre, infatti, le istituzioni scolastiche stanno ricevendo sui POS l’assegnazione delle risorse necessarie a concludere l’iter della liquidazione degli specifici contratti stipulati. Il caricamento dei finanziamenti – che si sta realizzando attraverso più tranche e non in unica soluzione – dovrebbe, comunque, concludersi entro pochi giorni.

nov 062015
 

Gli aspiranti all’assunzione sui posti per il potenziamento – fase C del piano straordinario previsto dalla legge 107/2015 – riceveranno la proposta con la provincia e la classe di concorso di destinazione il 10 novembre alle ore 16 su “Istanze on line”. Per l’accettazione della proposta ci sarà tempo fino al 20 novembre alle ore 15,59.

nov 012015
 

VitoCassata-470x260Vito Cassata è il nuovo segretario della Cisl Scuola Palermo Trapani. E’ stato eletto stamani all’unanimità nel corso della riunione del consiglio generale del sindacato che si è svolto nella sede di via Villa Heloise a Palermo, alla presenza del segretario nazionale Francesco Scrima, del neo segretario della Cisl Scuola Sicilia Francesca Bellia e del segretario Cisl Palermo Trapani Daniela De Luca. Cinquantadue anni, finora componente di segreteria, dal 1990 nelle file dell’organizzazione sindacale, Cassata succede a Francesca Bellia eletta la scorsa settimana segretario regionale della categoria. I componenti di segreteria eletti sono Maria Serena Russo proveniente dal settore della Formazione professionale e Diego Biondo dalla scuola secondaria . Il neo Segretario, appena insediato, nel ribadire lo stato di disagio in cui versa il mondo della scuola, sia nella realtà nazionale sia nel contesto palermitano e trapanese, ha posto l’attenzione sulla questione del rinnovo contrattuale e sui “nefasti effetti che la riforma del governo Renzi, nella sua difficile applicazione, sta producendo sulla scuola pubblica”. “In questo particolare momento storico – ha affermato Cassata – dobbiamo svolgere un ruolo sempre più incisivo all’interno dei territori e nei luoghi di lavoro, stimolando un confronto serio e responsabile con tutti gli attori sociali e con le forze politiche su temi centrali quali la formazione professionale, gli organici delle scuole e l’edilizia scolastica”.