feb 172016
 

lena gissiIn occasione dell’incontro tenutosi lo scorso 29 dicembre tra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali della scuola era stata espressa l’esigenza di chiarimenti in ordine alle procedure di espletamento degli obblighi dei docenti neo-assunti per ciò che riguarda il superamento dell’anno di prova e formazione.

Proprio in quell’occasione era stata concordata la pubblicazione da parte del MIUR di una nota che andasse a completare le disposizioni previste dal DM 850/2015 soprattutto in riferimento alle diverse situazioni di ambiguità interpretativa che si sono presentate con il completamento delle assunzioni previste dalla “fase C”.

Alla data odierna la nota è ancora in attesa di emanazione, mentre sul territorio nazionale si registrano gestioni contrastanti da parte degli uffici scolastici regionali, con forti disparità di trattamento di docenti aventi pari diritti ed uguali doveri.

Con l’odierna nota unitaria Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola e Snals Confsal, al fine di evitare ulteriori gravi disagi al personale docente neo-assunto e ai dirigenti scolastici incaricati della gestione di tutte le procedure connesse al primo anno di ruolo

  • confermano la piena disponibilità al confronto;
  • sollecitano l’immediata emanazione dell’annunciata prevista nota di chiarimento a corredo delle disposizioni già dettate dal D.M 850/2015.

Qualora dovessero presentarsi ulteriori elementi di diniego alla richiesta espressa, tali da alimentare e consolidare difformi livelli interpretativi delle disposizioni in oggetto, Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola e Snals Confsal valuteranno le condizioni per adire le vie legali nella tutela degli interessi del personale coinvolto.

feb 172016
 

RSUIl 23 e 24 febbraio 2016 si tornerà a votare in Sicilia per l’elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie nelle istituzioni autonome per l’istruzione degli adulti (CPIA) e nelle scuole regionali. La Cisl Scuola Palermo Trapani per l’occasione  sarà ancora una volta impegnata in prima fila per ridare slancio e forza alla partecipazione e alla contrattazione all’interno dei luoghi di lavoro dei nostri rappresentati. Battersi perché i propri diritti si affermino insieme a quelli degli altri, sapere che le tutele individuali si rafforzano se sostenute da un’azione che punta a traguardi di interesse e bene comune, sono le radici della nostra cultura e del nostro agire sindacale e saranno le linee guida dei nostri candidati. Ai nostri dirigenti, iscritti e simpatizzanti chiediamo supporto e attività relazionali per aiutare e sostenere le nostre liste ad ottenere un  buon risultato.

A tal fine comunichiamo di seguito la composizione delle nostre liste, ricordandovi che la tornata elettorale riguarderà le seguenti istituzioni scolastiche :

 

CPIA Palermo 1 (PA e provincia lato Partinico)

Carmina V.

Coppola G.

Brolo A.

 CPIA  Palermo 2 (Pa e provincia lato Termini Imerese)

Ciulla L.

La Mendola G.

Torre F.

 ISTITUTO D’ARTE REGIONALE -  BAGHERIA

Mirabile L.

Musacchia P.

 LICEO SCIENTIFICO “D’ALESSANDRO – BAGHERIA

Rizzo D.

 CPIA TRAPANI (Trapani e provincia)

Novara M.

Stabile B.

Romano S.

 ISTITUTO D’ARTE REGIONALE – MAZARA DEL VALLO

Di Stefano M.

Tornambè E.

 I. OMNICOMPRENSIVO PANTELLERIA

Infranca S.

 

feb 102016
 

firma mobilitàL’ipotesi del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulla mobilità dei docenti per l’anno scolastico 2016-2017, firmata oggi da FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal, riporta alla naturale sede del negoziato una materia impropriamente collocata nella legge e soprattutto consente di rimediare a molte delle criticità e sperequazioni che la legge stessa ha determinato.
La trattativa, pur non potendo essere pienamente risolutiva di tutte le problematiche indotte dalla 107, ha consentito di ottenere importanti risultati: tutto il personale già in ruolo prima della sua entrata in vigore conserva la titolarità su scuola anche in caso di trasferimento o passaggio in ambito provinciale, e in parte anche in caso di mobilità interprovinciale; assume la titolarità di scuola il personale della secondaria di II grado oggi facente parte della DOS; si rimuove per tutti l’obbligo di permanenza triennale nella provincia di assunzione; si individuano modalità specifiche per l’accesso alle scuole con carattere di specialità (CPIA, scuole speciali, ecc.).
L’ipotesi sottoscritta consente di ripristinare e salvaguardare diritti messi fortemente in discussione dalla legge 107, rispetto alla quale peraltro si confermano tutte le iniziative rivolte a ottenerne profonde modifiche.
Nessun avallo viene dato dal contratto alla cosiddetta “chiamata diretta” dei docenti, rispetto alla quale tutte le organizzazioni sindacali hanno sempre espresso il loro netto dissenso: al contrario, il passaggio dagli ambiti alle scuole diventa oggetto di un’apposita sequenza contrattuale per regolare le procedure di assegnazione della sede legandole all’applicazione di criteri trasparenti e oggettivi, per titoli, escludendo che le stesse possano essere gestite in modo discrezionale e arbitrario. In pratica si tratta di un ulteriore contratto da sottoscrivere entro 30 giorni dalla stipula del CCNI. Proprio per ribadire il no alla chiamata diretta è stata inserita a verbale una dichiarazione in cui le sigle firmatarie indicano gli obiettivi con cui parteciperanno al tavolo della sequenza contrattuale.
Per educatori, docenti IRC e personale Ata non vi sono sostanziali novità e di fatto si confermano le stesse regole degli anni precedenti.
Su alcuni punti, gli ostacoli posti dalle disposizioni della legge 107 si sono rivelati invalicabili, non consentendo di dare le risposte attese a tutti i docenti assunti nelle fasi B e C del piano straordinario. A questo aspetto fa riferimento una seconda dichiarazione a verbale, in cui i sindacati stigmatizzano l’arroccamento dell’Amministrazione su posizioni di rigida applicazione della nuova normativa. Cambiare quelle disposizioni resta pertanto un obiettivo su cui l’azione sindacale continuerà a svilupparsi, ma nello stesso tempo si conferma che molte tutele assicurate dal contratto sarebbero venute a mancare totalmente se una materia delicata e complessa come la mobilità fosse stata consegnata a decisioni unilaterali dell’amministrazione, dando così campo libero a un’applicazione piena e incondizionata della legge 107.
Roma, 10 febbraio 2015

feb 092016
 

personale_ATAGli impegni assunti, lo scorso 22 ottobre, dai rappresentanti del MIUR non sono stati rispettati: DSGA, Assistenti Amministrativi, Assistenti Tecnici, Collaboratori Scolastici non possono più attendere.

A sostegno di una vertenza che occorre rilanciare con forza saranno convocate nella giornata di venerdì 19 febbraio assemblee in orario di servizio del personale ATA in tutte le scuole d’Italia, come primo avvio di una campagna di mobilitazione aperta a ulteriori e più incisive azioni di lotta.

FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams ritengono necessario riprendere una fase di mobilitazione che – insieme alla rivendicazione di un rinnovo contrattuale non più rinviabile per l’intero comparto scuola – evidenzi in modo specifico gli obiettivi che assumono per l’area del personale ATA un carattere di assoluta e specifica urgenza:

  • un piano di assunzioni e l’istituzione dell’organico funzionale
  • l’abrogazione delle norme che tagliano gli organici, che limitano le supplenze brevi e congelano il turn over
  • l’estensione della figura di Assistente Tecnico in ogni scuola
  • il superamento dell’esternalizzazione dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi
  • il pagamento e ripristino delle posizioni economiche non liquidate
  • la ripresa della mobilità professionale tra le aree
  • l’indizione del bando per i concorsi ordinario e riservato al profilo di Dsga
  • il pagamento dell’indennità ai Dsga in reggenza su due scuole
  • il superamento delle disfunzioni croniche del sistema informativo Sidi e la corretta interpretazione delle leggi e delle norme contrattuali

Già con la manifestazione molto partecipata del 22 ottobre 2015 davanti al MIUR, FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams avevano rappresentato le insostenibili condizioni di lavoro del personale ATA, costretto quotidianamente a scontrarsi con difficoltà che sono di ostacolo alla funzionalità e al buon andamento delle scuole, mancando peraltro le necessarie garanzie di stabilità e continuità professionale.

FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams chiedono l’attivazione di sedi finalizzate a un sistematico confronto tra Amministrazione e parti sociali su tutti gli argomenti sopra rappresentati e sugli effetti che i processi di innovazione avranno sull’organizzazione del lavoro, non solo per le giuste esigenze di tutela dei lavoratori, ma per accrescerne la motivazione a partecipare in modo attivo ai processi di cambiamento e a sostenere obiettivi di crescita dell’efficacia e della qualità del servizio.

Roma, 9 febbraio 2016

feb 062016
 

docenti banner

La Cisl Scuola Sicilia in collaborazione con l’IRSEF-IRFED nazionale organizza un percorso formativo in preparazione all’imminente Concorso Docenti.
Il corso è rivolto esclusivamente agli iscritti Cisl Scuola Sicilia, si svolgerà a Palermo presso la sede Cisl Scuola di Via Villa Heloise, 10 e sarà articolato in dieci incontri pomeridiani, tra febbraio e marzo 2016, per un totale di trenta ore.
E’ prevista la distribuzione di materiali didattici e di indicazioni bibliografiche.
L’iscrizione al corso dovrà essere effettuata tramite scheda di adesione allegata che dovrà essere inviata all’indirizzo di posta elettronica : cislscuola_reg_sicilia@cisl.it oppure consegnata a mano presso la sede della segreteria regionale entro e non oltre il 15 febbraio 2016.
Riferimento telefonico : 3207863116

feb 052016
 

dirigente banner

La Cisl Scuola Sicilia in collaborazione con l’IRSEF-IRFED nazionale e in convenzione con la casa editrice Tecnodid organizza un percorso formativo in preparazione all’imminente Concorso per Dirigenti Scolastici.
Il corso è rivolto esclusivamente agli iscritti Cisl Scuola Sicilia, si svolgerà a Palermo presso la sede Cisl Scuola di Via Villa Heloise, 10 e si articolerà in attività/esercitazioni su piattaforma on line e incontri in presenza previsti nei venerdì pomeriggio e nei sabato mattina tra marzo e aprile 2016.
E’ prevista la distribuzione di materiali didattici e di indicazioni bibliografiche.
L’iscrizione al corso dovrà essere effettuata tramite scheda di adesione allegata che dovrà essere inviata all’indirizzo di posta elettronica : cislscuola_reg_sicilia@cisl.it oppure consegnata a mano presso la sede della segreteria regionale entro e non oltre il 15 febbraio 2016.
Riferimento telefonico : 3207863116

Scarica qui la locandina

Scarica qui il modello di iscrizione

feb 052016
 

Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams hanno deciso di promuovere e sostenere per venerdì 12 febbraio p.v. una giornata di mobilitazione in difesa dei diritti dei precari.
L’iniziativa nasce per la totale assenza di confronto tra il Ministero e le organizzazioni sindacali su un tema, l’annunciato bando del concorso, che non può essere affrontato ignorando la realtà di un precariato al quale la legge 107 non ha dato le risposte che il Governo aveva assunto come suo preciso impegno.
Un precariato fatto di docenti in servizio da anni, che hanno conseguito una costosa abilitazione, conciliando a fatica il lavoro a scuola con le esigenze personali e familiari, spesso costretti a trasferirsi in altra regione pur di avere un contratto a tempo determinato; di docenti della scuola dell’infanzia, vincitrici di concorso e/o inserite in GAE, ingiustamente estromesse dal piano nazionale di assunzioni col pretesto di dovere attendere l’attuazione del percorso 0-6, smentito dalla legge di stabilità; di docenti cui è stata preclusa dal MIUR la possibilità di conseguire abilitazioni per TFA non attivati.
La sentenza della Corte europea del novembre 2014 ha ribadito il diritto alla stabilizzazione dei lavoratori assunti a tempo determinato per più di tre anni, ma nonostante ciò si lascia ad essi come unica opportunità quella di partecipare a un concorso in cui peraltro non viene adeguatamente riconosciuto il valore del servizio svolto.
Il concorso resta in linea di principio lo strumento da utilizzare per l’accesso al lavoro pubblico, garantendo ai concorrenti trasparenza ed equità; ma quello annunciato rischia di rivelarsi inopportuno per i modi e tempi con cui viene gestito, in un contesto di criticità non risolte, di impegni disattesi, di obiettivi mancati, di diritti negati: una situazione che rende facilmente prevedibile e inevitabile il moltiplicarsi di occasioni di contenzioso.
Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams chiedono l’immediata apertura di un tavolo di confronto in cui discutere di come le procedure di reclutamento possano tenere debitamente conto dell’esigenza di valorizzare la professionalità di quanti, per anni, hanno consentito di far fronte alle ordinarie esigenze di funzionamento del sistema scolastico. Ciò può avvenire sia intervenendo sulle modalità di svolgimento delle prove concorsuali (facoltatività di alcune di esse a determinate condizioni, giusto bilanciamento nella valutazione dei titoli, ecc.), sia prevedendo un’articolazione dei piani assunzionali volta ad agevolare la stabilizzazione delle residue aree di precariato ricorrente.
Con questo obiettivo Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams indicono per venerdì 12 febbraio una giornata di mobilitazione del personale precario, con manifestazioni davanti alle Prefetture in tutti i capoluoghi di provincia d’Italia. In tal senso le strutture sindacali territoriali sono chiamate ad attivarsi da subito per la positiva riuscita delle iniziative.

feb 032016
 

lena gissiLa trattativa in corso sulla mobilità non è un cedimento né un avallo ai contenuti della legge 107, ma l’esatto contrario. Se riusciremo a concluderla nel pieno rispetto dei punti di intesa fin qui raggiunti avremo ridotto certamente l’impatto negativo di norme che non ci piacciono, su cui continua il nostro impegno per ottenere modifiche, ma che nel frattempo esistono: conviene a qualcuno lasciare che l’Amministrazione sia messa in condizione di applicarle, indisturbata, così come sono scritte nella legge? Sicuramente non alle lavoratrici e ai lavoratori della scuola, che sanno bene come le contestatissime disposizioni su ambiti e chiamata siano frutto della 107, non di una trattativa contrattuale.
Contrattare ci dà invece l’opportunità di riprenderci spazi di intervento su una materia come la mobilità, che per sua natura va disciplinata in via negoziale e che non si capisce perché dovremmo regalare a interventi unilaterali del Ministero.
Non regge, sul piano logico prima ancora che politico, la tesi per cui occorrerebbe concentrare ogni sforzo su altri versanti, soprattutto su quello di iniziative referendarie. Ammesso che sia questa la via da imboccare, e a prescindere dai suoi possibili esiti, i suoi tempi di percorrenza sarebbero tali da non avere nell’immediato alcuna incidenza. Trasferimenti e passaggi si farebbero, nel frattempo, applicando sic et simpliciter ciò che sta scritto, nero su bianco, nella legge. Davvero un grande risultato!
Le storture della legge 107 non si correggono con le chiacchiere, ma lavorando sodo sul terreno che è tipico dell’azione sindacale, quello della contrattazione: è quello che stiamo facendo, insieme a tutte le organizzazioni presenti al tavolo di trattativa. Lo riteniamo un dovere verso i lavoratori che rappresentiamo e un atto di coerenza con la battaglia che stiamo conducendo da mesi, e che continua, contro un’idea sbagliata di scuola.
Altri preferiscono prendere di mira i sindacati che contrattano, riproponendo con monotonia l’unica musica che conoscono. Dividere in nome dell’unità è da sempre il loro sport preferito. Un sindacato vero non diserta mai la contrattazione: la rivendica e la esercita. E ci pensa su almeno tre volte prima di indicare come nemico da battere le altre organizzazioni. Infatti chi sta prendendo di mira la trattativa in corso, con nessun rispetto per la realtà e pochissimo per la logica, non è un sindacato, è qualcos’altro.

Roma, 3 febbraio 2016

Lena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola