mar 212016
 

importante3La Cisl Scuola, attraverso il proprio Ufficio Legale nazionale, dopo averne accuratamente verificato la proponibilità ha individuato diverse ipotesi di ricorso, riferite a differenti tipologie di esclusione dai concorsi per la docenza, per le quali sono stati predisposti specifici modelli a disposizione di quanti fossero interessati ad avviare un’azione di contenzioso. Le azioni proposte sono ricorsi collettivi al TAR del Lazio avverso i bandi emessi dal MIUR.

Chi è interessato a ricorrere tenga conto che la documentazione necessaria dovrà pervenire alla sede nazionale della Cisl Scuola entro e non oltre il 5 aprile 2016.

Il patrocinio dei ricorsi è un servizio che la Cisl Scuola riserva ai suoi iscritti, garantendo una ragionevole sostenibilità dei costi e la necessaria trasparenza di tutto l’iter.

Altre ipotesi di ricorso saranno valutate presso le sedi territoriali della Cisl Scuola Palermo Trapani.

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sbilitandi
doc ruolo
linguistico
36 mesi
mar 172016
 

Il bonus per la valorizzazione professionale è definito dalla stessa legge 107 come retribuzione accessoria. Le risorse a tal fine destinate non possono dunque essere gestite senza un indispensabile passaggio in ambito contrattuale, alla stessa stregua di quanto avviene per tutti i compensi erogati a carico del FIS. Ciò non significa ignorare le finalità indicate dalla norma per l’utilizzo di tali risorse, o invadere le competenze di altri soggetti coinvolti nei percorsi decisionali previsti dalla legge, rispetto ai quali la disciplina per via negoziale di taluni aspetti della procedura non si pone in termini alternativi, ma in quelli di una corretta e legittima complementarietà. Questa la posizione che la Cisl Scuola, in una nota diffusa unitariamente con Flc Cgil, Uil Scuola e Snals Confsal, ha assunto nel confronto in atto col MIUR e che propone all’attenzione della categoria come utile contributo di riflessione e orientamento ai possibili comportamenti, anche alla luce dei numerosi riferimenti normativi in essa contenuti e a quanto da essi si può dedurre per delineare correttamente il rapporto tra tutti gli organismi e soggetti a vario titolo coinvolti (dirigente, comitato di valutazione, collegio docenti, RSU, ecc.).

mar 172016
 

L’incontro svoltosi nella mattinata di oggi, 16 marzo, al Miur, incentrato sul bonus per la valorizzazione professionale dei docenti e sull’utilizzo a tal fine dei 200 milioni di euro stanziati con la legge 107, ha fatto registrare una notevole distanza fra le posizioni espresse dall’Amministrazione, tramite i direttori generali degli ordinamenti e del bilancio, e quelle sostenute dalla Cisl Scuola e dagli altri sindacati, tanto da indurre le organizzazioni presenti, con l’eccezione della sola ANP, ad abbandonare la riunione.

Il punto su cui le posizioni fra le parti si sono rivelate del tutto inconciliabili riguarda la lettura che l’Amministrazione intende dare della legge 107; a suo avviso, infatti, si configurerebbe come legge speciale in virtù della quale l’attribuzione del bonus ai docenti, pur trattandosi di compenso accessorio, sarebbe esclusa dalla regolazione per via negoziale prevista in via generale, in materia di retribuzione, dalle disposizioni vigenti per la disciplina del rapporto di lavoro pubblico.

Si tratta di una posizione di radicale contrasto con quanto da noi sostenuto nel momento in cui si avviava sulla questione un confronto a livello politico che la comunicazione di oggi, ritenuta irricevibile, rischia seriamente di compromettere.

La nostra posizione, argomentata in modo puntuale e già portata a sintesi in un documento unitario diffuso nel mese di settembre dello scorso anno, è ribadita ulteriormente in una nuova elaborazione unitaria diffusa nella giornata odierna. Noi riteniamo che rappresenti un ragionevole punto di equilibrio fra le competenze di tutti i soggetti coinvolti nelle procedure previste dalla legge e che pertanto possa rappresentare anche il punto di partenza per un confronto che le posizioni espresse oggi dall’Amministrazione rendono invece assolutamente impraticabile.

Qualora l’Amministrazione medesima si arroccasse su queste posizioni, si avrebbe come unica prospettiva quella di un duro contenzioso che ci troveremmo costretti ad attivare a tutela della professionalità dei docenti, la cui valorizzazione deve avvenire nella piena salvaguardia delle prerogative che la legge assegna agli organi collegiali (in primis al collegio docenti) per quanto riguarda la programmazione e l’organizzazione della didattica, e alla contrattazione per quanto riguarda la regolazione degli aspetti retributivi del rapporto di lavoro.

mar 172016
 

autobusI segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal hanno inviato una lettera al Capo di Gabinetto del MIUR e al Direttore Generale per lo Studente chiedendo il ritiro, o in subordine una circolare di rettifica e chiarimento, delle linee guida diffuse recentemente dal MIUR su controlli e verifiche da mettere in atto in occasione di uscite didattiche o gite scolastiche. Si tratta di indicazioni che sembrano prefigurare a carico del personale scolastico attribuzioni e responsabilità del tutto avulse dalle competenze riconducibili ai profili professionali interessati. Del resto la stessa Amministrazione, in alcune FAQ, ha tentato di fugare molte delle preoccupazioni suscitate dalla lettura della circolare. E’ tuttavia indispensabile che tali precisazioni abbiano anche formalmente lo stesso rilievo delle contestate linee guida, per le quali peraltro i sindacati denunciano l’assoluta mancanza di ogni preventivo confronto. Di seguito il testo della lettera:

A seguito della diffusione nella scuola della nota e delle relative linee guida inerenti le misure di sicurezza degli alunni durante i viaggi di istruzione e le visite didattiche, si diffonde tra gli insegnanti e i dirigenti scolastici lo sconcerto per un provvedimento che appare assai poco meditato, che sta generando equivoci e suscitando non poca preoccupazione tra quanti, senza alcuna garanzia né riconoscimento, si impegnano per assicurare lo svolgimento di esperienze di alto valore formativo e di notevole arricchimento dell’azione didattica. Per i motivi che in calce si riportano le organizzazioni sindacali sono a chiedere l’immediato ritiro della circolare o in subordine la diffusione di una nota contenente indispensabili chiarimenti che escludano l’attribuzione di compiti e responsabilità improprie al personale scolastico. I compiti assegnati dalla circolare al personale scolastico non trovano alcuna rispondenza nei profili professionali delineati dalle leggi e dal contratto. Se infatti i docenti sono tenuti alla vigilanza sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, altrettanto non si può dire per fatti e soggetti che esulano totalmente dall’ambito delle loro attribuzioni e competenze. Non possono pertanto essere posti a loro carico impegni e connesse responsabilità riferibili, ad esempio, alla funzionalità meccanica del mezzo di trasporto e dei suoi accessori, né alla condotta del conducente specie per profili assolutamente non riscontrabili né verificabili da personale che svolge altra professione come, ad esempio, l’assunzione di sostanze psicotrope o alcoliche. Le indicazioni fornite, ancorché comportanti significative implicazioni per il lavoro del personale, sono state adottate fuori da ogni confronto con le organizzazioni sindacali; le stesse evidenziano che gli effetti della circolare potrebbero incidere molto negativamente sulla pianificazione delle attività da parte delle scuole, data la comprensibile difficolta’ del personale ad espletare le incombenze delineate con conseguente disagio per alunni e famiglie ed evidenti ripercussioni su tutti i settori a vario titolo interessati alle uscite didattiche e allo svolgimento dei viaggi di istruzione. Distinti saluti

Roma, 16 marzo 2016

mar 172016
 

importante3La Cisl Scuola, attraverso il proprio Ufficio Legale nazionale, dopo averne accuratamente verificato la proponibilità ha individuato diverse ipotesi di ricorso, riferite a differenti tipologie di esclusione dai concorsi per la docenza, per le quali sono stati predisposti specifici modelli a disposizione di quanti fossero interessati ad avviare un’azione di contenzioso. Le azioni proposte sono ricorsi collettivi al TAR del Lazio avverso i bandi emessi dal MIUR.

Chi è interessato a ricorrere tenga conto che la documentazione necessaria dovrà pervenire alla sede nazionale della Cisl Scuola entro e non oltre il 5 aprile 2016.

Il patrocinio dei ricorsi è un servizio che la Cisl Scuola riserva ai suoi iscritti, garantendo una ragionevole sostenibilità dei costi e la necessaria trasparenza di tutto l’iter.

Altre ipotesi di ricorso saranno valutate presso le sedi territoriali della Cisl Scuola Palermo Trapani.

 
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linguistico
36 mesi
mar 152016
 

Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal promuovono una raccolta di firme in tutte le scuole, attraverso iniziative territoriali in vista dell’assemblea nazionale delle RSU già annunciata per il 28 aprile; in questo modo il mondo della scuola renderà visibile la richiesta di investire sulle professionalità, adeguare gli stipendi, riconoscere autonomia e funzione sociale dell’insegnamento, stabilizzare il lavoro, assicurare parità di condizioni economiche e normative ai lavoratori precari.

Le firme raccolte saranno consegnate alla Presidenza del Consiglio in occasione della manifestazione nazionale.

Questi gli obiettivi principali della mobilitazione del personale della scuola, per rivendicare il diritto al rinnovo contrattuale e un adeguato riconoscimento del proprio lavoro:

  • affermare il diritto a condizioni di lavoro certe entro cui possano esprimersi professionalità di alto profilo, attente alle innovazioni, impegnate nello sviluppo e nella crescita di milioni e milioni di studenti;
  • sostenere il diritto al lavoro di migliaia di giovani aspiranti docenti ignorati dal piano straordinario di assunzioni;
  • ridare piena efficienza all’area dei servizi e riconoscimento al personale ATA;
  • ricondurre a regole trasparenti, chiare e contrattate le procedure di affidamento di incarico ai docenti titolari di ambito.

Gli insegnanti, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, i dirigenti scolastici scelgono ancora una volta una mobilitazione nazionale con cui sbloccare un contratto fermo da otto anni, sostituito impropriamente da leggi che, come la legge 107, danno risposte sbagliate a problemi da tempo irrisolti, riducono spazi di collegialità e partecipazione, puntano a spezzare i tradizionali legami di solidarietà tra lavoratori, mettono a rischio il rapporto di fiducia tra scuola e società.

Il personale della scuola si propone come protagonista attivo ed essenziale di processi di autentica innovazione e chiede un riconoscimento adeguato dell’impegno e della professionalità spesi ogni giorno per assicurare a studenti e famiglie la migliore qualità dell’azione educativa.

In questa prospettiva si ribadisce la necessità di apportare modifiche alla legge 107 in quelle parti che, mentre non producono alcun miglioramento del servizio, stanno creando nelle scuole e negli operatori tensioni e incomprensioni.

mar 152016
 

segreteria scuola ataChe le assunzioni del personale ATA trovino attenzione in Parlamento, raccogliendo anche una nostra forte sollecitazione al riguardo, è un fatto positivo, mentre lo è molto meno la risposta data dal governo, per bocca della ministra Madia, nel question time di qualche giorno fa.

Una risposta che sostanzialmente evade, rinviandola al prossimo anno, una questione su cui c’è invece la possibilità, e l’urgenza, di intervenire immediatamente. Non si capisce per quale motivo, e per quale logica, debbano rimanere coperti con contratti di lavoro precario i posti di lavoro di cui è oggi indispensabile il funzionamento. E non si tratta di qualche unità, ma di quasi diecimila posti, tra collaboratori, assistenti e direttori amministrativi.

Invece tutto è fermo, la richiesta del MIUR di fare lo scorso settembre oltre 6.200 assunzioni è rimasta bloccata, e solo grazie alle nostre continue pressioni si è almeno assicurata la prosecuzione di tutte le supplenze fino alla fine del mese di giugno, evitando che la precarietà fosse resa ancora più incerta da nomine conferite “fino all’individuazione dell’avente titolo”.

L’assunzione con effetto immediato di tutto il personale ATA che lavora da precario mentre avrebbe titolo a entrare in ruolo è tra gli obiettivi della fase di mobilitazione avviata in questi giorni. Al suo centro anche il tema della stabilità del lavoro, su cui il governo ha prodotto fino a oggi più parole che fatti.

Continuiamo nel frattempo a premere sul MIUR perché a sua volta faccia valere le ragioni della scuola sugli altri dicasteri interessati, a partire dalla Funzione Pubblica. Altrettanto faremo con interlocutori politici e parlamentari.

Conviene prima di tutto alla scuola, e al buon andamento del servizio, superare situazioni di precarietà che non hanno ragion d’essere e che finiscono solo per consegnare all’incertezza l’organizzazione del lavoro di scuole e uffici sempre più oberati di incombenze e responsabilità.

Lena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola

mar 052016
 

miur palazzoIl Miur ha emanato la nota 5732 del 29.2.2016 con la quale – visti i recenti bandi di concorso a posti e cattedre finalizzati al reclutamento di personale docente per gli anni scolastici 2016-2018 – sono trasmessi due provvedimenti relativi alle commissioni giudicatrici:

  • il decreto ministeriale 96 del 23.2.2016 relativo ai requisiti dei componenti;
  • il decreto ministeriale 97 del 23.2.2016 contenente le modalità per la presentazione delle domande a presidente e commissario e le istruzioni per loro costituzione.

Le domande di partecipazione potranno essere presentate dal 3 al 19 marzo 2016, esclusivamente via web su “Istanze on line“.

Scarica i materiali utili :

mar 052016
 

scuola-studenti-classeSono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale (4ª Serie Speciale – Concorsi ed Esami n. 16 del 26.2.2016) i tre bandi relativi rispettivamente

  • al concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola dell’infanzia e primaria
  • al concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola secondaria di primo e secondo grado
  • al concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti di sostegno dell’organico dell’autonomia della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado

La domanda – da presentarsi esclusivamente on line accedendo al portale dedicato - potrà essere inoltrata dagli interessati (docenti abilitati) a partire dalle ore 8.00 di lunedì 29 febbraio e fino alle ore 14.00 del 30 marzo 2016.

Vai anche al —-

 sul sito del Miur

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