mag 212016
 

Grazie alle lavoratrici e ai lavoratori, tantissimi, che hanno partecipato oggi allo sciopero e alle manifestazioni svoltesi in tutte le più importanti città d’Italia, dando espressione e grande visibilità alle vere esigenze della scuola, finora ignorate dal Governo.

Un segnale importante di presenza e vitalità di una categoria che crede nel suo lavoro e crede nella scuola. Persone che riaffermano, tra mille difficoltà, la determinazione a non rassegnarsi, a non subire le scelte di chi vorrebbe ridimensionarne il protagonismo professionale, e vogliono continuare a rivendicare con forza i propri diritti, primo tra tutti quello di un contratto rinnovato.

Il Governo non si perda in tentativi di sminuire il valore di questa giornata, consideri con attenzione e rispetto una volontà di partecipazione e democrazia che oggi si è espressa e che va colta come risorsa fondamentale anche per politiche di innovazione autentica.

Di queste energie il sindacato continuerà a farsi portavoce e interprete, rivendicando sedi di confronto nelle quali è pronto a esprimere come sempre una forte capacità di proposta. Vale per i tavoli già avviati e sui quali ci attendiamo di veder cadere incomprensibili atteggiamenti di chiusura, vale più in generale per una stagione di rinnovo contrattuale che insieme agli altri lavoratori pubblici la scuola chiede di avviare al più presto.

La spinta alla partecipazione che con la giornata di oggi ancora una volta si esprime non va contrastata, ma valorizzata. E’ un preciso interesse della nostra scuola.

Roma, 20 maggio 2016

Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola

sciopero 20


20052016Palermo01

mag 112016
 

sciopero 20 maggio bisPresentati nel corso della conferenza stampa dei quattro segretari generali i punti sui quali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal hanno indetto lo sciopero di tutto il personale della scuola per il prossimo 20 maggio. Ai giornalisti presenti sono state consegnate alcune schede riepilogative delle principali emergenze che a vario titolo investono il settore, dall’insufficienza delle retribuzioni, anche in confronto ad altri Paesi, al perdurare di ampie fasce di lavoro precario, nonostante il piano di assunzioni della legge 107, alle tante incursioni legislative che sottraggono alla contrattazione materie importanti riguardanti sia aspetti retributivi che di gestione del rapporto di lavoro.

Illustrando le modalità con cui saranno organizzate nella giornata del 20 maggio iniziative in tutte le province d’Italia, i segretari generali hanno anche precisato che, come richiesto dalla Commissione di Garanzia, lo sciopero non riguarderà il personale coinvolto nella gestione delle procedure concorsuali previste nella suddetta giornata.

Nel suo intervento, Maddalena Gissi ha voluto sottolineare il significato che assume un’iniziativa di sciopero che vede insieme non solo le organizzazioni più rappresentative del comparto, ma soprattutto unisce tutte le figure professionali operanti nel sistema, dal personale ATA ai docenti e ai dirigenti, che sentono come impegno condiviso il lavoro che quotidianamente svolgono insieme per assicurare al paese una scuola pubblica di qualità. “Anche in questo modo - ha detto - rispondiamo al tentativo che con la legge 107 viene fatto di creare divisione e competizione fra i docenti, o addirittura conflitti fra questi e i dirigenti; un modo di intendere la scuola che non ha riscontro con quanto fin qui costruito in termini di partecipazione e condivisione nel nostro sistema scolastico“.

                                                                                       * * *

Di seguito, la notizia diffusa dall’agenzia Ansa subito dopo la conclusione della conferenza stampa.

“”Scuola: sindacati, sciopero del 20 è grido d’allarme. Cortei in parecchie città e raccolta firme per petizione.
La questione centrale è il contratto, ma sul tappeto ci sono anche la stabilità del personale scolastico, le modalità della valutazione dei docenti, le modifiche alla legge 107, il riconoscimento della professionalità degli Ata, la libertà d’insegnamento, il ripristino di corrette relazioni sindacali, la semplificazione amministrativa. I sindacati Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola e Snals-Confsal hanno illustrato oggi, in una conferenza stampa, le ragioni dello sciopero, che coinvolge tutto il personale scolastico, indetto per il 20 maggio. Una protesta – hanno spiegato – che “vuole alzare un grido d’allarme per un’istituzione importante quale è la scuola”. Lo sciopero, dal quale sono esonerati i docenti impegnati nel concorso a cattedra, si articolerà in iniziative a livello territoriale. In parecchie città sono previsti cortei e presidi davanti alle prefetture. I sindacati a sostegno delle loro rivendicazioni hanno anche avviato nelle scuole una raccolta di firme che in questa prima tranche ha raggiunto quota 150.000.
(Ansa), Roma, 
11 maggio 2016“”

mag 032016
 

Al fine di raccogliere e monitorare lo stato di avanzamento dei lavori dei Comitati di Valutazione costituitisi nelle Istituzioni Scolastiche
con il compito di definire i criteri per la valorizzazione del merito del personale docente, così come previsto dal comma 129 della Legge 107/2015,
la Segreteria Nazionale ha predisposto un monitoraggio a risposte chiuse rivolto alle RSU e TAI CISL SCUOLA, compilabile direttamente on-line
tramite una pagina dedicata del nostro sito al seguente link :

Monitoraggio Bonus 

La compilazione, immediata e di facile esecuzione, richiede l’attenzione di procedere alla compilazione di un solo monitoraggio per istituto, cosi da evitare la duplicazione di dati, per questo vi invitiamo ad individuare un componente RSU o TAI per ogni scuola a cui affidare l’incarico della compilazione.

Siamo certi dell’utilità dello strumento e confidando nella vostra consueta collaborazione auspichiamo di ricevere un campione significativo di dati che verrano quindi tabulati ed analizzati
SI PREGA DI  COMPILARE IL MONITORAGGIO ENTRO E NON OLTRE MERCOLEDI’ 11 MAGGIO P.V.

mag 032016
 

scioperoÈ stata anticipata al 20 maggio la data di effettuazione dello sciopero annunciato nel corso della manifestazione del 28 aprile in piazza Montecitorio e che coinvolgerà, per l’intera giornata, tutto il personale della scuola (docenti, personale Ata, dirigenti). Lo hanno deciso questa mattina i segretari di Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal; la scelta ha tenuto conto che il 23 maggio si ricorderà in tutta Italia il tragico evento della strage di Capaci e che saranno numerose le iniziative di commemorazione promosse nelle nostre scuole. Le motivazioni dello sciopero, legate al mancato avvio delle trattative per il rinnovo del contratto e alle numerose emergenze del settore, soprattutto quelle legate all’applicazione della legge 107, saranno illustrate in modo dettagliato in una conferenza stampa che i sindacati convocheranno nei prossimi giorni. (Roma, 2 maggio 2016)

mag 032016
 

Non è accettabile che alle motivazioni di uno sciopero, puntuali e precise, si risponda deviando il discorso su altre questioni, come fa la ministra: ci dica se i lavoratori della scuola hanno diritto o no a vedersi rinnovato un contratto fermo da troppi anni. Ci dica se è vero o no che i nostri insegnanti, il personale ATA e gli stessi dirigenti continuano a essere i meno pagati in Europa, portando per intero sulle loro spalle la fatica di far vivere e funzionare ogni giorno la scuola pubblica italiana. Ci dica perché non accetta che i lavoratori pretendano garanzie di obiettività e trasparenza nelle procedure di assegnazione di sede, o si rifiutino di veder trasformata la valorizzazione professionale in un concorso a premi.

Tutte questioni su cui è il ministro, non i sindacati, a rifiutarsi di discutere, di cercare insieme soluzioni ragionevoli, utili davvero alla miglior qualità del servizio e non solo alla tutela di chi lavora. Se poi vuole affrontare il tema del reclutamento, non se la cavi intestandosi il merito di aver bandito un concorso, senza spiegare perché nel frattempo restano senza risposta attese e diritti di migliaia e migliaia di precari. Che non abbiamo creato noi, ma un’insensata politica degli organici che si trascina da anni e che la legge 107 non ha affatto sanato, tant’è vero che abbiamo quest’anno più lavoro precario che in quelli precedenti.

La Ministra sappia che la proclamazione di uno sciopero non è mai una decisione che si assume a cuor leggero, perché lo sciopero è un sacrificio prima di tutto per chi lo fa e vi si ricorre sempre come extrema ratio, quando le porte del confronto e del negoziato restano sbarrate. Rifletta su questo, forse si stupirà di meno e capirà un po’ di più le ragioni della scuola e dei suoi lavoratori.

Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola