giu 272016
 

Le assunzioni avverranno in due fasi: “regionale” (scorrimento delle GM 2012 fino al raggiungimento del contingente dei posti) e “nazionale” (i docenti non assunti nella regione di iscrizione per incapienza di posti potranno partecipare alle assunzioni sui posti disponibili dopo le fasi regionali). Per la fase “nazionale” la domanda dovrà essere presentata esclusivamente attraverso “istanze on line” dal 29.7 (ore 9.00) al 9.8.2016 (ore 14.00).

Il Miur ha emanato il

con il quale l’amministrazione – in attuazione e con le modalità previste dalle diposizioni dell’art. 1-quater della legge 89 del 26.5.2016 (di conversione del decreto-legge 45 del 29.3.2016) -  avvia la procedura di assunzione dei docenti della scuola dell’infanzia inseriti a pieno titolo nelle graduatorie di merito del concorso ordinario del 2012.

Destinatari (art. 2)

Le assunzioni sono rivolte ai docenti:

  • inseriti a pieno titolo nelle graduatorie di merito (GM) del concorso del 2012 di scuola dell’infanzia;
  • che non siano già stati assunti a tempo indeterminato per altro tipo di posto, grado di istruzione e/o classe di concorso.

Posti disponibili per la procedura (art. 3)

Saranno destinati alle nomine il 50% dei posti di tipo comune e di sostegno della scuola dell’infanzia vacanti e disponibili per l’a.s. 2016/17. In presenza di posti dispari la quota destinata alla GM sarà arrotondata per eccesso. Il restante 50% dei posti sarà assegnato alle assunzioni dei docenti inseriti nelle GaE.

Nelle regioni in cui le GM della scuola dell’infanzia sono esaurite oppure in presenza di aspiranti inferiori ai posti disponibili, sarà accantonato un numero di posti pari al 15% del totale dei posti vacanti e disponibili da destinare alla fase nazionale di assunzioni.

Fasi delle assunzioni (art. 4)

Le assunzioni, avverranno in due fasi:

  • fase regionale” – Si procederà allo scorrimento delle GM 2012, ivi compreso il riconoscimento delle riserve, fino  al raggiungimento del contingente dei posti (definito nell’art. 3);
  • fase nazionale” – I docenti non assunti nella regione di iscrizione per incapienza di posti, parteciperanno, a domanda, alle assunzioni sui posti disponibili dopo le fasi regionali.

Fase nazionale: domande e procedure (artt. 5 e 6)

Per la partecipazione alla “fase nazionale” gli interessati dovranno presentare un’unica domanda – esclusivamente attraverso “istanze on line” (le domande inviate in modalità diversa non saranno prese in considerazione) – dalle ore 9.00 del 29 luglio 2016 alle ore 14.00 del 9 agosto 2016. Un apposito avviso sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale – IV serie speciale “concorsi ed esami” - del 12 luglio 2016.

Nella domanda dovrà essere espresso l’ordine di preferenza:

  • tra i posti comuni e i posti di sostegno (ovviamente solo per gli aspiranti in possesso del titolo di specializzazione);
  • tra tutte le regioni a livello nazionale, partendo dalla regione di iscrizione al concorso.

Le assunzioni saranno effettuate scorrendo le regioni nell’ordine di preferenza indicato, considerando per ciascuna regione la tipologia di posto richiesta secondo l’ordine espresso nella domanda e in base al punteggio posseduto.

Accettazione o rinuncia dell’assunzione (artt. 7 e 8)

L’accettazione o la rinuncia dovrà avvenire entro 5 giorni dalla data di comunicazione tramite Polis. In caso di mancata accettazione nel termine e con le modalità predette, è prevista la cancellazione dalle rispettive graduatorie di merito e ad esaurimento.

La decorrenza economica del contratto di assunzione è subordinata all’effettiva presa di servizio presso la sede assegnata.

                                                                                                         * * *

Tutte le comunicazioni relative alla fase nazionale – domanda di assunzione, espressione di preferenze, accettazione o rinuncia dell’assunzione – avverranno esclusivamente tramite il sistema informativo.

Le graduatorie di merito in questione saranno soppresse al termine della procedura, anche in caso di incompleto assorbimento degli aspiranti inseriti.

giu 272016
 

Il Miur ha emanato – attraverso la nota 16827 del 22.6.2016 – il decreto 495 di pari data con cui sono disciplinate le operazioni di carattere annuale relative alle GAE vigenti per il triennio 2014/2017.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica mediante “Istanze on line” dal 23 giugno all’8 luglio 2016 (ore 14.00).

Al decreto 495 sono allegati i seguenti modelli di domanda:

  • modello 2 – domanda di inclusione a pieno titolo per l’a.s. 2016/17. Scioglimento della riserva da parte di coloro che, già inseriti in graduatoria in attesa del conseguimento del titolo abilitante, lo abbiano conseguito o lo conseguiranno entro il prossimo 8 luglio;
  • modello 3 – domanda per l’inserimento negli elenchi dei beneficiari del diritto alla riserva di posti per l’a.s. 2016/17. Gli interessati, ai fini dell’assunzione ex lege 68/1999, dovranno dichiarare, sempre entro l’8.7.2016, sia di possedere i titoli specifici acquisiti sia di essere iscritti nelle liste del collocamento obbligatorio;
  • modello 4 – domanda di inclusione negli elenchi aggiuntivi di sostegno per l’a.s. 2016/17 da parte di coloro che abbiano conseguito o conseguiranno il titolo di specializzazione entro l’8.7.2016.

Scarica qui il decreto e i modelli di domanda

 

giu 172016
 

importante3Giunti alla fine dell’anno scolastico può essere utile ribadire alcuni aspetti inerenti i diritti, gli oneri ed obblighi di servizio del personale docente in questa particolare fase in cui è concluso l’ordinario svolgimento dell’attività “frontale” con le classi.

Ciò anche al fine di fare chiarezza rispetto a situazioni, segnalate anche quest’anno da vari territori, in cui si vorrebbero imporre al personale docente, nei periodi in cui non si svolge attività didattica, obblighi di generica presenza in servizio che non trovano riscontro né alcun fondamento nelle disposizioni di legge e contrattuali vigenti.

Si veda su questo la specifica scheda predisposta dall’Ufficio Sindacale-Legislativo della Cisl Scuola.

giu 172016
 

Questi i contenuti principali dell’ipotesi di CCNI firmata al MIUR mercoledì 15 giugno 2016 sulla mobilità annuale (assegnazioni provvisorie e utilizzazioni) per l’A.S. 2016/17.
Per tutti i docenti, compresi i neo assunti nell’a.s. 2015/16 che risulteranno trasferiti su ambito territoriale, le operazioni saranno, come di consueto, gestite dagli Uffici territoriali con assegnazione della sede di servizio su scuola. Il piano delle disponibilità per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie deve comprende sia i posti di organico di diritto (organico dell’autonomia) sia i posti e le frazioni orario dell’organico di fatto.
Confermata al comma 13 dell’art. 1 la clausola di salvaguardia che consentirà la riapertura del confronto, anche su richiesta di un solo soggetto firmatario, a seguito di successivi provvedimenti che abbiano incidenza sulle materie disciplinate dal CCNI.
Di seguito proponiamo una sintesi delle principali novità.

Docenti destinatari delle utilizzazioni - Art. 2
Tra i docenti destinatari delle utilizzazioni sono stati ricompresi i titolari di sostegno della scuola secondaria di II grado – ex DOS - che non abbiano potuto ottenere la conferma della titolarità sulla scuola di utilizzazione dell’a.s 2015/16 o che siano stati trasferiti d’ufficio su sede (art. 1 comma 1 lettere d) e g);
nel nuovo comma 4 per i docenti neo assunti da Gae nelle fasi B e C del piano straordinario di assunzioni che, non avendo ottenuto un Ambito territoriale di titolarità, sono rimasti assegnati, per il solo anno scolastico 2016/17, alla provincia di immissione in ruolo, è stato precisato che si procederà alla loro assegnazione su una scuola, anche in soprannumero, al termine di tutte le operazioni.
Nello stesso articolo è stato introdotto il nuovo comma 6 in cui si precisa che il titolare di cattedra costituita tra più scuole completa l’orario nella scuola di titolarità, qualora nella stessa si determini una disponibilità di ore.
La stessa precisazione è stata prevista nel nuovo comma 7 (ultimo periodo) per i docenti di religione cattolica.
Per gli stessi docenti, nei casi di riduzione dell’orario obbligatorio di insegnamento fino ad un quinto, è stato inoltre chiarito, nello stesso comma, che se non è possibile il completamento dell’orario nella scuola di servizio, i docenti di religione sono utilizzati per le ore mancanti nella stessa scuola, prioritariamente per lo svolgimento di supplenze temporanee. Se poi i docenti di religione sono in servizio su più scuole, per tali ore resteranno a disposizione nella scuola dove si è verificata la riduzione, oppure nella prima scuola di servizio, qualora nella scuola di completamento le ore si esauriscano.
Sempre per i docenti di religione cattolica è stato integrato il comma 11 dell’art. 2 con una precisazione relativa ai docenti a cui è stata revocata l’idoneità all’insegnamento, per i quali si prevede un trattamento analogo a quello disposto per i docenti in esubero al comma 3 dell’art. 2.

Licei musicali e coreutici - Art. 6 bis
Tra i destinatari delle utilizzazioni nei nuovi insegnamenti dei licei musicali sono stati previsti anche i docenti assunti nel 2015/16 che vi hanno prestato servizio sullo specifico insegnamento come supplenti fino al termine delle attività didattiche (comma 1 e comma 11).
Nell’articolo è stata introdotto il nuovo comma 12 con cui si prevede che nei casi di riduzione delle ore, la conferma dei docenti già utilizzati è effettuata sulla base degli anni di servizio effettivo (anche a tempo determinato) prestati nello stesso Liceo e nella stessa disciplina.
Quanto alle disponibilità ulteriori, è stato previsto uno specifico comma (comma 13) in cui con la nota 1 è stato chiarito che per ulteriori disponibilità si intendono le nuove ore che si aggiungono a quelle già presenti nella specifica disciplina nell’a.s. 2015/16.

Assegnazioni provvisorie del personale docente - Art. 7
Il testo dell’articolo, oltre ad essere oggetto di integrazioni, è stato rivisitato per esigenza di maggiore chiarezza in alcuni passaggi.
Al comma 1 è stato precisato che i anche docenti titolari di ambito territoriale possono presentare domanda di assegnazione provvisoria. Gli stessi docenti possono presentare la domanda anche se l’ambito di titolarità comprende il comune di ricongiungimento (comma 11).
Nel comma 3 è stata prevista – per i docenti neo assunti da Graduatoria del concorso ordinario nelle fasi b e C - la possibilità di chiedere l’assegnazione provvisoria, in subordine alla provincia di ricongiungimento, anche per più province della stessa regione, se coincidente con quella di inclusione nella graduatoria di merito del concorso.
Nel comma 4 è stata prevista la possibilità di presentare la domanda – oltre che per diverso grado o classe di concorso - anche per tipologia di posto diverso da quello di titolarità (sostegno, posti di tipo speciali o ad indirizzo didattico differenziato), fatto salvo il vincolo quinquennale e il possesso dello specifico titolo.
Nel comma 5 è stato precisato che la domanda di assegnazione provvisoria per diverso grado di istruzione può essere chiesta dai docenti che hanno ottenuto la conferma in ruolo per l’a.s. 2016/17 (anche neo assunti nell’a.s. 2015/16).
Al comma 7 è stato chiarito che per comune di ricongiungimento si deve intendere non solo la residenza, ma anche il domicilio del familiare assistito, analogamente a quanto previsto per i beneficiari della precedenza IV dell’art. 8. La stessa integrazione è stata apportata alla tabella di valutazione dei titoli per le assegnazioni provvisorie, Allegato2. In tal senso sono stati integrati anche l’art. 17 del personale ATA e la relativa tabella di valutazione, Allegato 5.
Infine è stata introdotta, nel comma 13, la possibilità di scambio di posto tra docenti titolari del medesimo insegnamento qualora non siano stati soddisfatti con la domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale.
Per questa procedura, da attivarsi a domanda e al termine delle operazioni, sono previste successive indicazioni, d’intesa con le OOSS, al fine di assicurare la necessaria trasparenza e omogeneità di comportamenti.

Sistema delle precedenze – Art. 8 – precedenza IV
La precedenza IV – assistenza al familiare disabile – è stata modificata analogamente a quanto previsto nel CCNI sulla mobilità, introducendo la priorità per i genitori ed i tutori.
Per le lavoratori madri e i lavoratori padri, la precedenza per i figli, prima riconosciuta fino a 3 anni, è stata ampliata fino ai 6 anni di età (lettera l).
Inoltre, limitatamente alle assegnazioni provvisorie interprovinciali, è stata introdotta una nuova precedenza per i figli da 6 a 12 anni (lettera m). In tal senso è stato integrato anche l’art. 18 del personale ATA.

Personale ATA
Negli articoli 12 e 13 sono stati previsti, in presenza di esubero, posti aggiuntivi nel quadro delle disponibilità da costituire per le diverse esigenze di funzionamento e supporto correlate ai nuovi compiti e adempimenti richiesti alle istituzioni scolastiche dai processi di riforma.

giu 172016
 

La Cisl Scuola torna a verificare lo stato di avanzamento dei lavori sulla controversa questione del bonus per la valorizzazione professionale dei docenti e ha avviato da poco un secondo monitoraggio attraverso i suoi delegati e rappresentanti RSU. In pochi giorni sono già 1.500 le scuole di cui sono pervenuti i dati, raccolti sulla base di un questionario a risposta chiusa con cui si tasta il polso di una categoria che, stando alle risposte, conferma un atteggiamento di prevalente perplessità e dissenso rispetto all’innovazione introdotta, ma esprime comunque una forte volontà di presenza e protagonismo anche su una materia a così alto tasso di criticità.
La definizione dei criteri da parte dei Comitati di Valutazione, ormai deliberata nel 90,6% delle scuole, è stata assunta all’unanimità nel 72,8% dei casi; laddove la delibera è passata a maggioranza, un voto totalmente contrario dell’intera componente docenti si è avuto solo nel 3,1% dei casi (hanno votato a favore nel 42,7%, si sono divisi tra favorevoli e contrari nel 54,3% dei casi). Trascurabile la percentuale delle situazioni in cui la deliberà è passata col voto contrario del dirigente (solo 9 volte, 3,4%).
Molto bassa (11,2%) la percentuale delle scuole in cui si registra un prevalente atteggiamento di consenso da parte degli insegnanti; lo stato d’animo nettamente più diffuso è quello di una “perplessità” che investe il 56,6% delle scuole. Quelle in cui prevale un netto dissenso sono il 21,1%, mentre domina l’indifferenza in 158 scuole (11,1%).
Per una più dettagliata analisi occorre attendere la chiusura della rilevazione, che si protrarrà ancora per qualche giorno, ma il segnale che emerge dalle risposte raccolte sembra già abbastanza chiaro: gli insegnanti non giudicano positivamente la novità introdotta col bonus, ma non si rassegnano a subirla passivamente.
Se dovessimo ricorrere a una metafora per descrivere i comportamenti che emergono – dichiara la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi - potremmo dire ‘né guerriglia, né Aventino’, ma un corpo professionale che non tralascia mai le opportunità di intervenire nel merito delle questioni, senza fughe né arroccamenti, assicurando un suo qualificato contributo di elaborazione e di proposta ogni qual volta è messo in condizione di essere attore dei processi che lo riguardano. È la conferma di quanto andiamo da tempo sostenendo – prosegue la segretaria generale - in tema di valorizzazione del merito non vi sono atteggiamenti di rifiuto pregiudiziale , dissensi e perplessità nascono da modalità ‘discutibili e mai discusse’, estranee e lontane dalle migliori esperienze del mondo della scuola, al quale si vorrebbero imporre in modo unilaterale. La sede più giusta e opportuna di confronto e di decisione su questi temi – conclude - resta quella contrattuale: incredibile che questo Governo non se ne renda conto e si rifiuti di accettarlo, preferendo solleticare qualche vanità verticistica piuttosto che valorizzare le vie e gli strumenti del dialogo e della condivisione”.

giu 172016
 

Prendono avvio alle 15 i lavori del corso di formazione per nuovi quadri organizzato dalla Cisl Scuola nazionale, che si svolge a Firenze, nella prestigiosa sede del centro Studi Cisl. Trentasei i partecipanti, provenienti da tutte le regioni italiane, che da oggi a domenica saranno impegnati in una fittissima serie di incontri, a partire da quello in programma oggi pomeriggio con la partecipazione dell’intera segreteria nazionale. Da domani mattina, per l’intera giornata e fino alla conclusione prevista domenica, i lavori saranno coordinati dal prof. Alberto Felice De Toni, professore ordinario di ingegneria economico – gestionale, Rettore dell’Università di Udine e Segretario Generale della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.
Saranno altre quattro le tappe del percorso di formazione che i corsisti si sono impegnati a seguire, un percorso indubbiamente impegnativo, anche tenendo conto che gli incontri, per ragioni organizzative, impegneranno ogni volta l’intero week end.
Puntando ad assicurare il massimo livello di qualità dell’offerta formativa, la Cisl Scuola, oltre a coinvolgere direttamente l’istituto Irsef Irfed nell’organizzazione del corso, ha definito un rapporto di collaborazione con l’Università di Roma Tre.
Quello che parte oggi è comunque solo il primo percorso di formazione: un secondo, con le medesime tematiche e la stessa articolazione nel tempo (cinque incontri) si è reso necessario per l’alto numero di adesioni (in tutto 75), che ha costretto a suddividere i corsisti in due distinte sezioni.
Uno sforzo che si raddoppia, ma che vale assolutamente la pena sostenere, in attuazione dell’impegno a rilanciare un forte investimento in formazione dei quadri assunto dalla segreteria nazionale anche alla luce delle indicazioni scaturite nella recente conferenza organizzativa della Cisl Scuola.
Fare sindacato oggi non richiede soltanto le competenze tecniche necessarie a svolgere con efficacia i servizi di consulenza e assistenza, assicurati dalla Cisl Scuola su tutto il territorio nazionale: sempre più si rivela indispensabile possedere un’adeguata capacità di lettura, sotto il profilo economico, politico, culturale e sociale, degli scenari complessi in cui si svolge l’azione del sindacato. Sindacato il cui ruolo va sostenuto e valorizzato prima di tutto sviluppandone quanto più possibile la capacità di elaborazione e di proposta.

giu 172016
 

Dopo l’incontro svoltosi l’8 giugno è proseguita il giorno 15 l’informativa al MIUR  sugli organici del personale ATA per il 2016/2017. L’Amministrazione non ha ancora fornito una bozza di circolare, ma ha anticipato che il contenuto non potrà che ricalcare quello della circolare dello scorso anno. Nel frattempo le scuole, con l’apertura delle funzioni di acquisizione e visualizzazione dei dati di organico, vedono il numero di posti dei diversi profili come risultato dello sviluppo delle tabelle allegate al nuovo Regolamento, le stesse già applicate lo scorso anno.
I posti così calcolati costituiscono una prima dotazione organica frutto di diversi parametri (numero di alunni, plessi, tempo scuola, ecc.), che non ha tuttavia carattere definitivo. L’organico, infatti, sarà rideterminato per ciascuna scuola dagli uffici scolastici, con l’aggiunta di ulteriori risorse (da noi ritenute comunque insufficienti rispetto al reale fabbisogno) utilizzando la quota che ogni regione avrà a disposizione dopo la ripartizione della dotazione nazionale complessiva (ancora in fase di definizione da parte del Miur).
Sul contingente nazionale continua a incidere, purtroppo, il taglio di 2.020 posti tra collaboratori e amministrativi già applicato lo scorso anno e sul quale, nonostante gli impegni politici da più parti assunti, nessun provvedimento di legge è intervenuto a porre rimedio, modificando quanto contenuto nella legge di stabilità per il 2015.
La dotazione complessiva dei posti sarà ripartita prevedendo un aumento nelle regioni che registrano un incremento di alunni e una riduzione di posti in quelle nelle quali la popolazione scolastica è diminuita.
Un nuovo incontro è già programmato per mercoledì 22 giugno; in tale occasione ci saranno fornite le tabelle di ripartizione dei posti. Si sta infatti concludendo il monitoraggio sulle scuole sottodimensionate, un dato necessario per definire l’organico del profilo di DSGA.
La Cisl Scuola ha nuovamente chiesto, insieme alle altre organizzazioni, che già nella circolare sull’organico di diritto sia chiaramente dichiarato l’impegno a riattivare in organico di fatto non solo i 2.020 posti tagliati nel 2015, ma a garantire almeno la consistenza dei posti complessivamente funzionanti nell’anno in corso, indispensabili per assicurare un regolare funzionamento degli uffici e delle scuole.

giu 172016
 

La costituzione di reti fra le scuole non può essere ridotta a un adempimento burocratico imposto forzosamente dall’alto, con tempi strettissimi nei quali i dirigenti dovrebbero addirittura acquisire dai consigli di istituto delibere che si presumono, evidentemente, precostituite in senso favorevole. Strana idea di autonomia e di democrazia quella che ispira la decisione del MIUR, che invita i direttori regionali a convocare i dirigenti per costituire entro il 30 giugno le reti di ambito previste dalla legge 107. Senza contare le rilevanti implicazioni che l’operazione avrebbe sulle modalità di gestione del personale, implicazioni che avrebbero reso obbligata almeno un’informativa alle organizzazioni sindacali, cosa che invece non è affatto avvenuta.
Con una lettera inviata al Dipartimento Istruzione del MIUR i segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal chiedono di essere urgentemente convocati per un’approfondita valutazione di merito su questioni che oltre tutto cadono in una fase di già intenso impegno delle scuole e dei dirigenti scolastici.

giu 092016
 

Si è appena concluso un incontro a livello politico al MIUR, come era stato richiesto nei giorni scorsi dalla Cisl Scuola e dalle altre organizzazioni sindacali, per affrontare alcuni nodi che ostacolano il percorso della sequenza contrattuale prevista dal CCNI sulla mobilità e riguardante i criteri di assegnazione della sede di servizio ai docenti titolari su ambito.
L’incontro, cui ha preso parte per il Ministero il sottosegretario Davide Faraone, ha avuto carattere interlocutorio ed è servito per una messa in evidenza delle principali criticità che si profilano nell’applicazione delle procedure di cosiddetta “chiamata diretta” previste dalla legge 107/2015, procedure sulle quali i sindacati chiedono garanzie di obiettività e trasparenza e la cui complessità è accentuata dai tempi ristretti entro cui se ne dovrebbe gestire l’applicazione.
Proprio per un ulteriore approfondimento le parti si incontreranno nuovamente in sede tecnica nella giornata di domani, nel tentativo di individuare ipotesi condivise in vista di un possibile nuovo incontro politico che, se ve ne saranno le condizioni, potrebbe aver luogo giovedì 9 giugno.