nov 172016
 

Pubblicata sul sito del MIUR, alla pagina http://www.istruzione.it/news121116.html la notizia: Carta del docente, come e quando spendere i 500 euro per l’aggiornamento”.

L’applicazione web “Carta del Docente” sarà disponibile all’indirizzo www.cartadeldocente.istruzione.it entro il 30 novembre. L’importo di 500 euro  sarà assegnato attraverso un borsellino elettronico denominato appunto “Carta del Docente” e attraverso questa applicazione, ogni docente potrà  effettuare acquisti presso esercenti autorizzati  ed enti accreditati.

 Per l’utilizzo della “Carta del Docente”, prima della registrazione all’applicazione Carta del docente,  sarà necessario:

- ottenere l’identità digitale SPID presso uno dei gestori accreditati (http://www.spid.gov.it/richiedi-spid).

Per richiedere e ottenere le tue credenziali SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, devi avere :

  • un indirizzo e-mail
  • il numero di telefono del cellulare che usi normalmente
  • un documento di identità valido (carta di identità o passaporto)*
  • la tua tessera sanitaria con il codice fiscale*

Sarà rilasciato un codice unico che consentirà di accedere, con un’unica username e un’unica password, ad un numero considerevole e sempre crescente di servizi pubblici (http://www.spid.gov.it/servizi).

Le nostre strutture forniranno la necessaria assistenza al personale scolastico.

nov 172016
 

I segretari generali dei sindacati scuola Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal hanno inviato alla ministra Giannini e al Capo di Gabinetto dott. Fusacchia una richiesta di incontro urgente sulle problematiche riguardanti l’area del personale ATA. Di seguito il testo della lettera:
Le scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono un incontro urgente per l’avvio di un confronto su alcuni interventi, peraltro già pubblicamente annunciati dallo stesso Ministero e di assoluta necessità, su diverse problematiche riguardanti il personale ATA poste più volte all’attenzione dell’Amministrazione dalle scriventi organizzazioni sindacali.
Su tali problematiche, nell’incontro del 4 di ottobre scorso al Miur, era stato delineato un programma di interventi comprendente fra l’altro la presentazione di un piano straordinario di assunzioni per 7.000 posti ATA e l’istituzione di un organico di 500 assistenti tecnici per consentire il funzionamento dei circa 8.000 laboratori esistenti nella scuola del primo ciclo.
Era parsa inoltre da tutti condivisa la necessità di attivarsi, in occasione del varo della legge di bilancio per il 2017, per il superamento delle norme sul contenimento/blocco delle supplenze e il ripristino dei 2.020 posti tagliati dalla legge di stabilità 2015.
Degli interventi richiamati non vi è traccia nel disegno di legge di bilancio all’esame del Parlamento, nonostante gli impegni assunti in sede di confronto, che avevano suscitato attenzione e attese da parte del personale.
Spiace inoltre constatare che alcuni impegni assunti dal Ministero in precedenti occasioni di confronto, come l’emanazione dell’atto di indirizzo per il pagamento del compenso ai Dsga “reggenti” e l’emanazione del bando di concorso per il profilo di Dsga, che non si effettua dall’ormai lontano 2000, restano tuttora disattesi.
Ribadendo l’urgenza della presente richiesta, si porgono distinti saluti.

Flc CGIL Domenico Pantaleo
CISL Scuola Maddalena Gissi
UIL Scuola Giuseppe Turi
SNALS Confsal Marco Paolo Nigi

nov 172016
 

miur palazzoSi è svolto, ieri, 15 novembre, un nuovo incontro al Miur sulla mobilità per l’a.s. 2017/18. Dopo il confronto di mercoledì scorso, 9 novembre, in cui sono stati elencati i “nodi” principali della trattativa, ritenevamo che l’Amministrazione si esprimesse fornendo quanto meno un’anticipazione dei contenuti della proposta di partenza per l’avvio della trattativa medesima.

In realtà è stato richiesto alle organizzazioni sindacali di esprimere nuovamente la propria posizione circa i punti di condivisione. Tutti i sindacati hanno sollecitato l’amministrazione a “rispondere” alle seguenti richieste:

  • avviare la trattativa sull’assegnazione dei docenti da ambito a scuola – come concordato nell’incontro con la ministra – contestualmente  al contratto sulla mobilità;
  • consentire la mobilità su scuola per i docenti già titolari e per gli assunti dell’a.s. 2015/16 al fine di superare errori e contenziosi della “mobilità 2016/17”;
  • attuare le procedure della mobilità prevedendo per ciascun ordine di scuola una fase unica, articolata in comunale, provinciale e interprovinciale, al fine di ottimizzare le disponibilità dei posti che si liberano con i movimenti all’interno dello stesso grado;
  • precisare che non c’è blocco alla mobilità per gli assunti entro l’a.s. 2015/16 e pertanto è consentita la mobilità anche dei docenti con incarico triennale del DS;
  • riservare una quota delle disponibilità da destinare alla mobilità professionale e/o interprovinciale con accantonamento del 50% dei posti per le assunzioni;
  • individuare specifiche tutele al trattamento dei docenti in situazione di esubero provinciale (vecchi esuberi) e “nazionale“;
  • attuare una mobilità specifica per i licei musicali e coreutici.

L’amministrazione ha proposto di avviare domani, giovedì 17 novembre, la contrattazione sui criteri per l’assegnazione da ambito a scuola, ripartendo dal testo del luglio scorso su cui si era interrotta la trattativa, ma ha eluso totalmente una risposta nel merito di tutte le altre questioni.

Tutte le organizzazioni sindacali hanno ribadito l’indisponibilità a trattare anche una sola questione senza che l’Amministrazione abbia chiarito la propria posizione sulle altre.

nov 172016
 

Si è svolto il 9 novembre 2016 l’incontro fra MIUR e sindacati per un’informativa sullo stato di avanzamento delle deleghe conferite al Governo in materie diverse dalla legge 107/2015. Solo una parte delle deleghe può dirsi in fase avanzata di elaborazione (revisione dei percorsi di istruzione professionale, percorso integrato 0-6, garanzia del diritto allo studio, valutazione degli studenti). L’incontro pertanto si è incentrato solo su questo primo pacchetto di deleghe, rinviando a un momento successivo l’illustrazione di quelle rimanenti (reclutamento-formazione iniziale, inclusione studenti con disabilità, scuole all’estero, promozione cultura umanistica, nuovo Testo Unico).
Dell’incontro, cui ha preso parte per la Cisl Scuola anche la segretaria generale Maddalena Gissi, è stato prodotto dalla segreteria nazionale Cisl Scuola un dettagliato report (vedi allegato).

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nov 172016
 

Si è svolto nel pomeriggio di oggi, martedì 8 novembre, il primo incontro interlocutorio per l’avvio della contrattazione sulla mobilità del personale per l’a.s. 2017/18, a cui hanno partecipato dirigenti del Dipartimento dell’Istruzione, della Direzione del personale e del gestore del sistema informativo. Si sono definite, preliminarmente, le modalità e i tempi per lo svolgimento della trattativa.

Il primo calendario degli incontri è stato fissato per il corrente mese di novembre, prevedendo una cadenza bisettimanale, prevalentemente per i pomeriggi delle giornate di martedì e mercoledì.

Da parte della CISL Scuola, come delle altre organizzazioni sindacali, è stata sottolineata la necessità di affrontare la mole mai registrata di errori seriali nei trasferimenti disposti per l’anno scolastico in corso, prevalentemente nelle fasi B, C e D, con il conseguente contenzioso tutt’ora in atto.

La CISL Scuola ha evidenziato che è indispensabile che siano affrontate:

  • le possibili soluzioni  agli errori commessi;
  • una profonda riflessione sulle rigidità introdotte dalla legge 107;
  • la garanzia del rispetto delle previsioni contrattuali, anche assicurando la massima trasparenza delle procedure del sistema informativo.

Al termine dell’incontro è stato concordato, al fine di cercare di scongiurare le lungaggini e i “blocchi politici” che hanno condizionato il confronto dello scorso anno, di definire nel pomeriggio di domani i principali “nodi” che saranno avanzati dalle organizzazioni sindacali e dall’Amministrazione per avviare una riflessione comune che porti a definire, possibilmente sin dalla prossima settimana, le basi certe su cui si svolgerà il prosieguo della trattativa.

nov 172016
 

Il “Garante per la protezione dei dati personali” ha pubblicato nella giornata di ieri, 7 novembre, sul proprio sito web, una breve guida dal titolo “La Scuola a prova di Privacy” al fine di richiamare l’attenzione dei diversi soggetti (scuola, famiglie, alunni) ad una maggiore consapevolezza nel trattamento dei dati personali, in particolare nei confronti dell’uso delle nuove tecnologie.

Il documento, innanzitutto, insiste sull’importanza di comprendere come la tutela della privacy sia strumento rilevante per il rispetto dell’identità, della dignità e della sfera più intima della persona: la scuola, che ha per altro la precisa funzione di preparare le nuove generazioni al futuro, risulta pertanto la sede migliore per intraprendere questo percorso. E’ fondamentale, quindi, che alla scuola siano forniti gli strumenti per trattare correttamente tutte le informazioni degli studenti e delle loro famiglie e riesca, inoltre, a trasmettere ai ragazzi la consapevolezza del diritto alla riservatezza propria ed altrui.

L’uso delle nuove tecnologie oltre a rappresentare un processo innovativo di definizione di nuovi linguaggi, determina, nel contempo spazi di esposizione a rischi ed abusi di cui i giovani ne sono molto spesso vittime; ecco quindi che ricondurre a regole condivise alcune prassi e determinare procedure chiare diventa urgente anche alla luce di gravi recenti fatti di cyberbullismo riportati dai quotidiani nazionali.

La disciplina della privacy nelle scuole ha come fonte il Codice della Privacy (decreto legislativo 196/2003) nonché i provvedimenti del “Garante per la protezione dei dati personali“, che di volta in volta si è espresso sui vari aspetti della materia. Con questo ultimo vademecum il “Garante” ha voluto attualizzare alcune indicazioni tenendo conto delle innovazioni previste, ma ancora in fase di attuazione, contenute nella legge 107/15, partendo in particolare da alcuni casi specifici affrontati con maggiore frequenza con lo scopo di offrire elementi di riflessione e di approfondimento per i tanti quesiti posti dalle famiglie e dalle istituzioni.

La guida non intende sostituire la normativa ma piuttosto fornire uno strumento agile per proteggere la riservatezza nella vita scolastica quotidiana. Il vademecum – che consente una lettura immediata e chiara delle situazioni di tutela della privacy più diffuse nella scuola – è composto da 38 pagine e diviso in sei sezioni: regole generali; vita dello studente; mondo connesso e nuove tecnologie; pubblicazioni on line; videosorveglianza e altri casi; parole chiave ed approfondimenti.

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