feb 232017
 

cassataVito Cassata, 54 anni, è il segretario della Cisl Scuola Palermo Trapani riconfermato durante i lavori del secondo congresso territoriale che si è svolto all’hotel Addaura, alla presenza del segretario nazionale Cisl Scuola Maddalena Gissi, del segretario della Cisl Scuola Sicilia Francesca Bellia e del segretario Cisl Palermo Trapani Daniela De Luca. Eletti componenti di segreteria Serena Russo e Diego Biondo. Le condizioni delle scuole delle province, l’accordo nazionale sulla mobilità, la vertenza della Formazione Professionale, e gli effetti della cosiddetta riforma La Buona scuola, sono stati al centro del dibattito congressuale. “L’edilizia scolastica non~gode di buona salute, degli oltre 41mila edifici scolastici statali in Italia, numerosi avrebbero bisogno di manutenzione ordinaria o straordinaria – ha commentato Cassata – . Una condizione generale che si fa particolarmente acuta, nella sua criticità, nella nostra regione, dove gli edifici non adeguati alla normativa vigente in materia di sicurezza sono ben il 22% del totale. Percentuali che sono più basse nelle provincie di Palermo (7%) e di Trapani (4%), ma che indicano comunque una realtà su cui occorre intervenire senza indugio: nessuna negligenza, nessun ritardo si giustifica quando sono in gioco la salute di chi frequenta una scuola e chi ci lavora”. Altra calda vertenza quella della Formazione professionale, “Il sistema è al collasso, a fronte delle iniziative del governo che afferma di volere garantire i lavoratori e l’utenza, nei fatti si registra la paralisi e nessuna prospettive per il futuro, le procedure amministrative sono ferme e in fortissimo ritardo. Tanti i lavoratori che continuano a vivere situazioni paradossali, ridotti al limite dell’indigenza pur prestando regolarmente il proprio servizio”.
Per Daniela De Luca il segretario Cisl Palermo Trapani , “nel bisogno di riscoperta di valori e coesione sociale che vive la nostra società riteniamo fondamentale la valorizzazione della scuola, che resta la principale fonte di cultura. Per farlo sono necessari anche maggiori investimenti nelle nostre realtà locali, finora troppo carenti e lo sviluppo dell’edilizia scolastica che può non solo migliorare i nostri istituti ma anche rilanciare il lavoro”. Secondo Francesca Bellia segretario Cisl Scuola Sicilia “la scuola in questi ultimi anni ha subìto tanto, la legge 107 ci ha consegnato una scuola nel caos e allo sbando, ma nonostante ciò abbiamo ritrovato la forza di fare sintesi con tutte le parti sociali . Abbiamo individuato un percorso diverso di dialogo con il governo nazionale per mettere al centro il valore della contrattazione e intervenire su tutti questi problemi. In Sicilia continua il nostro impegno per il settore della Formazione professionale, i lavoratori sono allo stremo e non è più rinviabile il rilancio”. A concludere Maddalena Gissi segretario nazionale Cisl Scuola “dobbiamo creare le condizioni del cambiamento, è un momento delicato non c’è la visione strategica, in questo paese manca la programmazione per dare alla scuola il ruolo che deve avere davvero: quello della formazione dei lavoratori del domani. C’è un problema che dobbiamo affrontare nelle scuole come le nuove sfide dei mestieri del futuro per preparare i nostri giovani. Se la propensione agli investimenti nelle nostre realtà locali è bassa come è di fatti, il mondo della scuola non potrà crescere mai. Al governo abbiamo chiesto di parlare del potenziamento della scuola di infanzia e gli interventi a favore del personale Ata, e dobbiamo costruire il percorso normativo per il rinnovo contrattuale atteso da tempo” conclude Gissi.

feb 202017
 

Si celebrerà domani a Palermo, a conclusione di un dibattito intenso avviato durante le tante assemblee  sui luoghi di lavoro,  il secondo Congresso Territoriale Cisl Scuola Palermo Trapani. Il nostro congresso sarà pertanto una grande occasione di verifica e di progetto, di consolidamento e di innovazione e rappresenterà l’occasione di scelta della dirigenza alla quale affidare la guida dell’organizzazione nei prossimi quattro anni, nella fedeltà alle proprie ragioni fondative e nel rispetto dei propri orizzonti di valore,  alla luce delle emergenze e delle sfide con cui il sindacato è chiamato a confrontarsi.

 In un contesto nel quale i processi di cambiamento assumono profondità e velocità crescenti, il rinnovamento è insieme una necessità e una sfida: la sfida a rinnovarsi mantenendo salde le proprie radici, la sfida che la Cisl Scuola Palermo Trapani è pronta ad affrontare con entusiasmo e senso di responsabilità.

I lavori congressuali saranno nobilitati dalla presenza del Segretario Generale della Cisl Scuola Maddalena Gissi, di Francesca Bellia Segretario Generale Cisl Scuola Sicilia e di Daniela De Luca Segretario Generale UST Cisl Palermo Trapani.

Scarica qui il programma dei lavori

 

manifesto

feb 012017
 

firma contrattoSottoscritta poco fa al MIUR l’ipotesi di contratto integrativo per la mobilità del personale scolastico nell’a.s. 2017/18. Sciolti gli ultimi nodi politici, si è giunti alla firma su un testo che contiene importanti novità, alcune delle quali particolarmente significative.

Anzitutto una semplificazione delle procedure, prevedendo che con un’unica domanda si possano chiedere movimenti per la provincia di attuale titolarità e anche per altre province, per quanto riguarda sia la mobilità territoriale che quella professionale. Per i docenti, viene estesa a tutti la possibilità di richiedere il trasferimento non solo su ambiti territoriali, ma anche su singole istituzioni scolastiche, ed è questo sicuramente uno dei risultati politicamente più rilevanti.

Sempre su singola istituzione scolastica verranno disposti, qualora necessario, i trasferimenti d’ufficio del personale perdente posto. In generale, per le situazioni di soprannumero o esubero la provincia costituirà il perimetro entro cui possono avvenire la mobilità d’ufficio o l’utilizzo.

Di particolare rilievo, essendo questo l’ultimo nodo politico da sciogliere, la previsione di affidare alla contrattazione d’istituto l’individuazione dei criteri di assegnazione alle sedi scolastiche per il personale la cui titolarità è in un istituto che comprenda scuole ubicate in comuni diversi. Come è noto da quest’anno, a differenza di quanto avveniva in precedenza, per ogni istituzione scolastica è assegnato (per tutti gli ordini e gradi di scuola) un solo codice identificativo anche in presenza di indirizzi di studio diversi.

Confermata inoltre l’eliminazione del vincolo di permanenza triennale nella provincia di assunzione. Il 60% dei posti disponibili sarà comunque riservato alle nuove assunzioni di personale docente.

Quello che abbiamo firmato è un buon contratto. Siamo convinti che possa servire a risolvere molte delle criticità da cui sono derivati l’anno scorso notevoli disagi per le persone e per le scuole. Fondamentale, per un sereno e ordinato avvio del prossimo anno scolastico, è che le procedure e le operazioni si concludano in tempo utile: per questo abbiamo voluto che si accelerasse quanto più possibile la firma del contratto”. Questo il commento a caldo di Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola, che aggiunge: “Ora ci dedicheremo alla sequenza contrattuale sulle modalità di assegnazione della sede ai docenti titolari di ambito. L’obiettivo, che l’Amministrazione ha dichiarato di condividere, è quello di definire regole che garantiscano imparzialità e trasparenza, assicurando anche il coinvolgimento del collegio docenti nella loro definizione”.

feb 012017
 

consiglio generaleIncalzare il Governo perché si avvii la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, chiudere presto e bene il contratto sulla mobilità: queste le priorità che il Consiglio Generale, in un documento votato ieri all’unanimità al termine dei lavori presso il centro congressi Cavour di Roma, indica come priorità per l’azione della Cisl Scuola in una fase di notevole incertezza del quadro politico, nella quale è indispensabile una forte iniziativa per rilanciare ”in tutta la sua valenza, in stretta sinergia con la Confederazione, l’intesa del 30 novembre 2016″. In tema di mobilità, pieno mandato alla segreteria nazionale per “proseguire e concludere positivamente, e quanto prima possibile, la trattativa sul nuovo CCNI”, essendo questa “la condizione indispensabile perché le operazioni siano effettuate in tempo utile per un ordinato avvio delle attività scolastiche”.
Questo il testo del documento approvato dal Consiglio:

Il Consiglio Generale della CISL Scuola, riunito a Roma al Centro Congressi Cavour il giorno 30 gennaio 2017, udita la relazione della segretaria generale Maddalena Gissi e tenuto conto degli interventi nel dibattito, nonché dell’ampia illustrazione dei contenuti che potrebbero caratterizzare il nuovo CCNI sulla mobilità del personale scolastico, esprime le seguenti considerazioni:
La prospettiva di un imminente ritorno alle urne, dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, limita in modo significativo gli spazi temporali di cui possono disporre sia l’azione di governo che quella legislativa. Nel contempo si profilano, in un quadro internazionale esposto al rischio di nuove divisioni e tensioni, le richieste di interventi correttivi al bilancio della Stato da parte della Commissione Europea, riproponendo una politica di rigore fatta essenzialmente di vincoli che ostacolano o impediscono gli investimenti in infrastrutture, ricerca, innovazione, formazione.
In tale situazione, che riduce oggettivamente molti spazi di agibilità e costringe a selezionare in modo ancor più accurato le priorità della nostra iniziativa, il Consiglio Generale indica nel rinnovo del Contratto Nazionale di lavoro il terreno su cui concentrare in modo particolare attenzione e impegno.
Va rilanciata in tutta la sua valenza, in stretta sinergia con la Confederazione, l’intesa del 30 novembre 2016, rivendicando da parte del governo azioni coerenti e conseguenti rispetto ai suoi contenuti, in primo luogo all’obiettivo di definire un nuovo rapporto fra legge e contratto, privilegiando quest’ultimo come fonte di regolazione del rapporto di lavoro in tutti i suoi aspetti. Occorre esercitare una forte pressione perché si accelerino i tempi di avvio della trattativa: troppo pesanti sono infatti le conseguenze derivanti dal prolungato blocco del contratto, a partire dalla forte penalizzazione a carico delle retribuzioni del personale scolastico, già nettamente inferiori alla media nel confronto internazionale.
Per quanto riguarda le relazioni sindacali, un significativo cambio di clima, con una diversa disponibilità a riconoscerne utilità e valore, si è riscontrato con la nomina del nuovo governo, in modo particolare in ambito MIUR, con riflessi evidenti anche sullo svolgimento del negoziato per il nuovo CCNI sulla mobilità del personale scolastico. L’andamento della trattativa conferma come l’esercizio determinato e intelligente del ruolo contrattuale si riveli efficace anche rispetto a molte delle criticità indotte dalla legge 107.
Alla luce della comunicazione svolta in apertura dei lavori, sui cui contenuti il Consiglio esprime apprezzamento e piena condivisione, si dà mandato alla segreteria di proseguire e concludere positivamente, e quanto prima possibile, la trattativa sul nuovo CCNI. Questa è peraltro la condizione indispensabile perché le operazioni siano effettuate in tempo utile per un ordinato avvio delle attività scolastiche. È infatti evidente che le tensioni e i disagi legati alla mobilità del personale, cui è stato dato ampio risalto sui mezzi d’informazione, trovano origine, oltre che nei limiti e nelle incongruenze riscontrabili nel piano assunzionale della legge 107, soprattutto nel grave ritardo con cui si sono svolte le operazioni di copertura, a diverso titolo, dei posti disponibili.
Occorre in ogni caso rilanciare a tutti i livelli, attivando in ambito locale le necessarie interlocuzioni con i soggetti politici e istituzionali, un’azione vertenziale che assuma l’obiettivo di garantire a ogni territorio la possibilità di dare adeguata risposta, in termini di quantità e qualità del servizio erogato, al proprio fabbisogno formativo, disponendo a tale fine delle necessarie risorse di organico, sia di docenti che di personale ATA.
In premessa e a supporto di tale azione si ritiene utile e necessario procedere a un accurato e approfondito monitoraggio sulla distribuzione attuale di tali risorse e sui livelli di servizio resi oggi all’utenza sull’intero territorio nazionale.
Il Consiglio Generale, rinnovando i propri sentimenti di partecipazione e solidarietà per le drammatiche vicende che continuano a interessare i territori del centro Italia, auspica che gli annunciati momenti di confronto con l’Amministrazione per fronteggiare le attuali emergenze siano anche occasione per sollecitare in termini più generali adeguati interventi mirati alla sicurezza degli edifici scolastici, dando piena e puntuale attuazione al decreto Casa Italia.
Il Consiglio Generale, nel momento in cui prende avvio il percorso del 6° Congresso Nazionale CISL Scuola con le assemblee sui luoghi di lavoro, esprime l’auspicio che dal confronto capillare e diretto con gli iscritti possa scaturire una riflessione che consolidi l’identità dell’organizzazione attualizzandone il riferimento ai principi fondativi e ai valori di riferimento. In particolare sottolinea la necessità di ribadire con forza il significato e il valore di un’appartenenza confederale che costituisce un tratto essenziale e irrinunciabile dell’identità Cisl Scuola, come sindacato che agisce in autonomia e libertà per costruire equità, giustizia e coesione sociale.
Sulla base di queste premesse il Consiglio Generale, assume e condivide l’obiettivo e l’impegno per una CISL trasparente e inattaccabile sul piano della correttezza ed eticità dei comportamenti, di cui si fa interprete e garante la segretaria generale Annamaria Furlan, cui la CISL Scuola ribadisce pertanto il proprio convinto sostegno.
Il Consiglio Generale, infine, condivide la scelta della CISL di assegnare centralità al tema del lavoro nell’ambito della riflessione e del dibattito congressuale; la diffusa mancanza di lavoro, che colpisce soprattutto le giovani generazioni, pone una questione di civiltà nel momento in cui pregiudica l’esercizio di un pieno diritto di cittadinanza, minando le fondamenta stesse della coesione sociale. Apprezza a tal fine l’importante contributo di riflessione e proposta che la CISL ha dato col recente convegno “Per la persona, per il lavoro“, e invita l’organizzazione a tutti i livelli a darne diffusione e valorizzazione anche all’interno del dibattito congressuale.
Indispensabile, inoltre, ricercare su queste tematiche un più diretto e immediato coinvolgimento della realtà giovanile, che proprio a causa della mancanza di lavoro rischia estraneità ed esclusione dalle sedi in cui si esprime la rappresentanza sindacale. A tal fine il Consiglio Generale dà mandato alla segreteria nazionale di promuovere specifiche iniziative aperte alla partecipazione attiva dei giovani, con particolare riferimento alle tematiche inerenti le politiche scolastiche e alle proposte che CISL e CISL Scuola possono mettere in campo per sostenere politiche attive del lavoro innovative, stabilendo una più stretta connessione tra i percorsi formativi e le prospettive professionali e occupazionali da costruire per le nuove generazioni.

feb 012017
 

Si è da poco concluso al Miur il confronto sull’articolato del CCNI sulla mobilità 2017/2018. Terminata la fase tecnica di revisione del testo, abbiamo purtroppo registrato un sorprendente un cambio di posizione dell’Amministrazione, che ha rimesso in discussione quanto già concordato sulla necessità di prevedere un livello di contrattazione integrativa d’istituto cui demandare la definizione dei criteri per l’assegnazione della sede di servizio al personale in organico, qualora l’istituzione scolastica comprenda sedi situate in comuni diversi.
Questo inatteso dietrofront pone un’evidente questione politica che a tale livello andrà dunque affrontata e risolta, con l’obiettivo che la definizione delle regole per l’assegnazione del personale alle sedi, talvolta in comuni a notevole distanza l’uno dall’altro, avvenga col pieno coinvolgimento delle rappresentanze sindacali.
Al di là delle sciocchezze messe in giro in queste ore da chi si inventa stravaganti valutazioni sul comportamento delle RSU, ignorando che sono i lavoratori, ogni tre anni, a giudicare il loro operato, resta per noi un punto dirimente collocare il contratto, sotto questo aspetto, su una linea di coerenza con l’intento di valorizzare le relazioni sindacali contenuto espressamente nell’intesa sul lavoro pubblico del 30 novembre. A tale coerenza richiameremo dunque l’Amministrazione.
Tornando al contenuto del testo contrattuale, risulta accolta la nostra richiesta di valutare anche per il personale ATA, oltre che per i docenti, il servizio pre-ruolo con punteggio pari a quello di ruolo nei trasferimenti a domanda. È invece opportuna, per quanto ci riguarda, la scelta di confermare, la diversa valutazione (come attualmente previsto ) dei servizi di ruolo e non di ruolo prestati in area diversa.
Siamo in attesa di ricevere, entro domani, il testo con tutte le modifiche frutto del lavoro di oggi e di verificare l’esito del confronto politico sulla contrattazione di istituto.

feb 012017
 

lena gissiÈ troppo chiedere a un giornalista della caratura di Gian Antonio Stella qualcosa di più della semplice declinazione in chiave (anti)sindacale del classico “piove governo ladro”? Avanti di questo passo, ci attendiamo di essere incolpati anche delle sempre più frequenti anomalie climatiche.
Rispetto al problema da lui posto in evidenza oggi sul Corriere della Sera, l’utilizzo improprio della legge 104, non vi è alcuna sordità del sindacato, non fosse altro perché i primi a lamentarsene sono coloro che da comportamenti anomali e abusi di quel genere finiscono per essere in prima persona penalizzati, cioè altri lavoratori dello stesso settore in cui il sindacato opera e che non avrebbe proprio alcun interesse a ignorare o trascurare.
La verità è che quando si tratta di dare applicazione a una norma di legge, il sindacato non ha (purtroppo o per fortuna, decida lui) molto spazio per intervenire. Tutte le volte che ci ha provato, tentando di porre argine ai possibili abusi nelle tutele garantite dalla legge 104 (che resta comunque una norma di civiltà), ha dovuto ripiegare, perché ogni limitazione per via contrattuale di quanto la norma prevede è fatalmente destinata a soccombere in sede di contenzioso. Poiché inoltre non è certo il sindacato a rilasciare le certificazioni che attestano l’esistenza dei requisiti di accesso ai benefici della 104, perché gli strali non vengono lanciati nella direzione giusta, indirizzandoli cioè alle strutture del sistema sanitario preposte ad accertare le situazione di disabilità? Forse perché prendersela col sindacato fa oggi più tendenza, e garantisce più audience?
Diamo piena e totale disponibilità al dott. Stella per fare insieme una verifica su quali e quante opportunità si rendano disponibili al fine di disciplinare, attraverso la contrattazione, l’applicazione della legge 104 e il contrasto ai suoi eventuali abusi. Nel frattempo lo invitiamo anche a prendere visione direttamente, e non per sentito dire, del lavoro che ogni giorno si svolge in una sede territoriale del sindacato: si renderà così conto, fra l’altro, che in quella domanda (“Ce l’hai la 104?”) con cui chiude il suo pezzo non c’è assolutamente alcuna connivenza né incitazione, esplicita o implicita, agli utilizzi impropri delle norme di legge. Era proprio necessaria questa punta malcelata di gratuita malizia, che ferisce ingiustamente la serietà, l’onestà e il generoso impegno speso da tanti operatori sindacali ogni giorno in ogni parte d’Italia?