giu 102019
 

I sindacati Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola Rua e Fgu/Snadir hanno incontrato oggi il responsabile del servizio nazionale per l’IRC della CEI, don Daniele Saottini, per un confronto sul tema del reclutamento dei docenti di religione cattolica.

Nell’incontro, fortemente auspicato da tutte le componenti, sono state esaminate e discusse possibili proposte di reclutamento che, in tempi certi e ravvicinati, possano veder riconosciuto in modo efficace il servizio d’insegnamento di religione svolto in questi anni.

Il fenomeno del precariato, anche per questo specifico settore, presenta elementi di complessità che debbono trovare adeguate soluzioni, tenendo conto dei vincoli normativi vigenti e considerando che dal 2004 non si è più bandito alcun concorso specifico per gli IRC.

Le Organizzazioni Sindacali e il rappresentante della CEI hanno convenuto sull’urgenza di una presa di posizione da parte del MIUR e del Governo in merito alla definizione di adeguate procedure di assunzione a tempo indeterminato per il personale docente di religione cattolica che, tenuto conto del confronto in atto in termini più generali in materia di reclutamento del personale precario della scuola, potrebbero prevedere anche percorsi di carattere “riservato“.

Le Organizzazioni Sindacali hanno in modo più specifico sottolineato come sia necessario e urgente sollecitare l’emanazione di un provvedimento normativo che preveda l’attivazione, nel corso dell’anno scolastico 2019/2020, di due specifiche procedure di reclutamento, una di carattere ordinario, l’altra di natura riservata rivolta al personale docente che abbia svolto almeno 36 mesi di insegnamento, prevedendo anche la possibilità dello scorrimento degli elenchi del concorso 2004 in quelle regioni in cui vige ancora la graduatoria di merito.

La proposta, da assumere con carattere d’urgenza, si pone in linea di coerenza rispetto alla proposta di attivazione, in discussione al tavolo tematico su reclutamento e precariato, di una “modalità transitoria” di abilitazione e assunzione che interessa una platea di oltre 50.000 docenti di 3ª fascia d’istituto.

Su quanto sopra, l’incontro di oggi ha fatto emergere valutazioni e intenti condivisi fra le Organizzazioni Sindacali e il rappresentante della CEI, che in tal senso si attiveranno per sollecitare il MIUR e il Governo ad assumere le iniziative necessarie sul piano legislativo per dare positiva risposta alle attese dei precari docenti di religione cattolica e in particolare di quelli con almeno 36 mesi di servizio.

Roma, 4 giugno 2019

giu 102019
 

gissiViene recapitato in questi giorni a tutti gli iscritti il nuovo numero di “Scuola e Formazione”, la rivista quadrimestrale della CISL Scuola. L’editoriale della segretaria generale, Maddalena Gissi, fa il punto come di consueto sull’attualità politico sindacale, al cui centro vi sono oggi i tavoli di confronto avviati al MIUR in attuazione dell’intesa di Palazzo Chigi del 24 aprile. Proprio al significato di quell’intesa, alle indicazioni di merito che definiscono le diverse materie di cui si stanno occupando i “tavoli tematici” e agli impegni che il Governo sottoscrive al massimo livello di rappresentanza è dedicata l’analisi di Maddalena Gissi, nella quale si sottolinea anche il valore che l’intesa può assumere per la valorizzazione delle relazioni sindacali e del dialogo sociale, essendo peraltro la prima che questo governo sottoscrive. “Ci auguriamo che a questo passo ne seguano altri – scrive la segretaria generale – perché oltre a istruzione e formazione c’è una realtà più estesa, quella del lavoro pubblico e del lavoro in generale, cui è altrettanto doveroso rivolgere attenzione e dare risposte”.
Un passaggio importante dell’editoriale è dedicato al rapporto fra azione sindacale e contesto politico: non sono infatti mancate, anche in questa occasione, le contestazioni di chi ha visto nell’intesa una sorta di “assist” pre elettorale a favore della maggioranza. Una tesi, dice la Gissi, che “fa il paio, specularmente, con quella di chi aveva giudicato sbagliata la decisione di indire uno sciopero in campagna elettorale, visto come regalo ai partiti di opposizione”. In entrambi i casi, l’errore di leggere le vicende sindacali con la lente deformante delle dinamiche e delle polemiche politiche, rispetto alle quali la CISL rivendica il proprio ruolo di soggetto che pensa e agisce in autonomia. “Non siamo mai stati e non saremo mai né avversari né alleati di un governo, ma solo ed esclusivamente interlocutori che cercano di far valere il proprio peso giocando il loro ruolo di soggetto sociale”.
Nella parte conclusiva si accenna all’importante appuntamento che attende prossimamente la CISL e la CISL Scuola, la Conferenza Organizzativa che si celebra tradizionalmente a metà del quadriennio congressuale, momento di discussione, verifica e messa a punto rispetto agli obiettivi politici indicati dal Congresso, che diventa inevitabilmente anche l’occasione di una riflessione sull’identità del sindacato, su ciò che vuol essere e sul modo migliore per affrontare le tante sfide con cui quotidianamente si confronta nel mondo del lavoro e della società.