giu 082011
 

Riassunti per punti specifici, le risultanze dell’incontro sono:

1)      Il Governo si è impegnato a istituire uno specifico tavolo di crisi del settore che dovrà definire un piano di ristrutturazione del sistema che, progressivamente, andrà indirizzato all’utilizzo dei finanziamenti a valere sul FSE.

2)      Il Governo si è impegnato a adottare una deliberazione per consentire lo sblocco dei mandati di pagamento in favore degli Enti, superando, così, i rilievi dell’Assessorato al Bilancio.

3)      Il Governo si è impegnato a adottare una deliberazione per l’applicazione univoca del parametro unico di pagamento ora/corso pari a 135 euro, superando le perplessità dell’amministrazione.

4)      Il Governo – riconoscendo i propri e gravissimi ritardi nell’avvio del PROF 2011 che, a loro volta, hanno procurato gli enormi ritardi nella erogazione del servizio e quindi nella liquidazione delle spettanze ai lavoratori e, in pari misura, l’impossibilità di compensare il restante 30% del PROF con l’utilizzo, entro l’anno, del FSE – si è impegnato a recuperare le necessarie risorse finanziarie dal Bilancio Regionale proponendo all’ARS una manovra di assestamento di Bilancio.

5)      In merito alla vicenda CEFOP il Governo attenderà le decisioni della magistratura, atteso che il 1 luglio p.v. è stata già fissata l’udienza del tribunale fallimentare che deciderà sulla gestione straordinaria attraverso commissari giudiziali .

La Cisl ha preso atto delle dichiarazioni e degli impegni del Governo che ritiene comunque rappresentino l’ennesimo abbandono di quel necessario processo di riordino che – annualmente dal 2008 – viene proposto, annunciato e mai realizzato.

La Cisl ha chiesto al Governo di formalizzare il riconoscimento dello stato di grave crisi del settore; ciò al fine di porre in essere un tavolo per definire in tempi rapidi un piano di ristrutturazione del settore da presentare al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali per ottenere risorse, strumenti e mezzi indispensabili atti a consentire tutele con specifici ammortizzatori sociali e incentivi per l’accompagnamento alla pensione e la riqualificazione e ricollocazione del personale che sarà coinvolto nei processi di mobilità.

Di fatto si riconferma la valenza strategica degli obiettivi definiti all’interno dell’accordo quadro e gli apporti specifici di parte sindacale.

La Cisl ha ribadito la richiesta di soluzioni necessarie, anche straordinarie, per garantire ai lavoratori la regolarità e la certezza dello stipendio dell’anno in corso e la corresponsione delle retribuzioni non percepite negli anni passati.

La Cisl ha precisato che valuterà dai fatti e dalle decisioni concrete – che devono urgentemente essere adottate – le reali intenzioni del Presidente e del Governo di intervenire – finalmente e dopo lunghi mesi di una vertenza sindacale che riteniamo ancora aperta – per rispondere con la dovuta e coerente responsabilità, politica ed istituzionale, alle attese di riordino del settore ed al grande disagio dei lavoratori.

Palermo, 8 Giugno 2011