lug 212011
 

Suggeriamo ai dirigenti della UIL Scuolache scrivono i comunicati di studiare la legge in materia di cassa integrazione in deroga e scopriranno che la stessa legge prevede l’obbligo da parte dell’INPS di pagare in anticipazione i trattamenti dovuti ai lavoratori in attesa dell’accordo in sede istituzionale fino a quattro mensilità.

Lo IAL, come previsto dalla legge, ha già fatto richiesta di incontro sindacale alle istituzioni competenti perché questa è l’unica procedura di legge prevista per le CIG in deroga che è diversa da quella prevista dalla CIG ordinaria e dalla CIG straordinaria.

Fuori dai formalismi, l’unico fondo pienamente disponibile è quello istituito presso l’INPS per il pagamento degli ammortizzatori in deroga che dovrà essere integrato, così come previsto dalla L.R. 10/2011, con in fondo di garanzia.

Abbiamo visto i conti e nel fondo di garanzia ci sono appena  sette milioni di euro, sufficienti ad integrare la CIG in deroga a circa 2.400 lavoratori.

Il fondo di garanzia, con questa limitata dote finanziaria, da solo (senza l’intervento contemporaneo della CIG in deroga) non potrebbe, quindi, consentire di tutelare il reddito di tutti i lavoratori in esubero nel settore.

Chi si ostina a schierarsi contro l’uso integrato tra CIG in deroga e fondo di garanzia rischia di condannare i lavoratori a non percepire alcun sostegno al reddito, alimentando, demagogicamente, speranze ed illusioni al solo fine di lucrare margini di consenso effimero pagato al prezzo di gravi danni ai lavoratori.

Ci auguriamo si tratti in realtà di una semplice svista che porterà a correzioni di rotta nei termini di cui sopra sulla base dell’esperienza già maturata in tutta Italia dal gennaio 2009 da quando, con l’applicazione della L. 2/2009 migliaia di aziende hanno seguito lo stesso iter avviato dallo IAL.