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Tavolo tecnico Regionale sul Dimensionamento scuole siciliane al via. Sintesi  del Segretario Regionale Vito Cudia 

Come già pubblicato nei giorni scorsi, ieri (25 gennaio 2013), alle ore 10:00, nei locali dell’Assessorato Regionale Pubblica Istruzione e Formazione Professionale di Palermo (Via Ausonia, 122) si è riunito il Tavolo Tecnico Regionale per la razionalizzazione e dimensionamento della rete scolastica costituito con D.A. n. 1110/IX del 04/11/2008.
Dopo i preliminari di rito, ha aperto i lavori il dott. Domenico Giubilaro che ha comunicato che in tempi strettissimi (entro il 10 febbraio p.v. e forse anche prima) bisognerà espletare tutte le operazioni connesse al dimensionamento e definire il Piano regionale da inviare al Miur.
Stante i tempi contingentati l’Assessorato per quest’anno prevede solo di sanare le criticità emerse dal precedente piano regionale ed incardinare un prossimo nuovo piano di dimensionamento / razionalizzazione nel più ampio Piano per la scuola siciliana che sarà avviato a breve.
Sulla scorta di quanto è avvenuto l’anno scorso, non possono sussistere situazioni di conflitto Stato-Regione e quindi sarà assunto come criterio base il tetto minimo di 600 alunni, con deroga a 400 per le aree disagiate, realtà montane e piccole isole, onde assicurare l’autonomia scolastica a tutte le Istituzioni e nello stesso tempo garantire la preposizione alle stesse di Ds e Dsga titolari.
Poiché i criteri assunti dall’Assessorato Regionale per quest’anno sono stati già pubblicati nel sito istituzionale, entromercoledì prossimo l’Assessorato regionale si attende proposte operative ed ipotesi di fattibilità da parte di tutti i soggetti interessati, allo scopo di definire il Piano in tempi brevissimi e presentarlo ai componenti del Tavolo Tecnico Regionale per un confronto e la successiva ratifica.
Scontato che è interesse di tutti raggiungere il tetto massimo di istituzioni autonome normo-dimensionate in Sicilia (885) previsto dalla Conferenza Stato-Regioni; ciò significa che c’è la disponibilità potenziale di istituire ulteriori 54 scuole autonome, dato che in atto sono 831.
La delegazione della Cisl Scuola nel suo articolato intervento ha sottolineato che una funzionale proposta di sistema non può essere legata all’eventuale smembramento di scuole per assecondare una mera stabilità numerica e senza tenere conto del territorio di riferimento, pur se si deve fare i conti con le 171 scuole sottodimensionate in atto esistenti in Sicilia e considera anche residuale il ricorso all’istituto della reggenza che, per sua natura, dovrebbe essere occasionale e temporaneo. La delegazione si è augurata anche che quest’anno “particolari esigenze territoriali” espresse a posteriori da terzi interessati, come è accaduto l’anno scorso, non vanifichino le proposte portate avanti al Tavolo. Scontato che nell’anno in cui arriveranno a compimento ben due concorsi per Ds l’attenzione dell’Organizzazione va anche rivolta al numero dei posti da destinare agli idonei.
Relativamente alla proposta di un Piano per la scuola siciliana, per la “buona scuola”, come afferma da tempo la Cisl Scuola, la delegazione ha fatto rilevare all’Assessore che esso potrebbe risultare “decapitato” perché privo di una legge sul diritto allo studio ed alla formazione che da troppi decenni non viene esitata, pur in presenza di numerose proposte di legge avanzate.
Al riguardo l’assessore Nelli Scilabra, nel frattempo intervenuto alla riunione, ha annunciato che a breve si avrà una legge relativa all’Università, a cui daranno un contributo importante anche gli studenti, come diretti interessati, ed in altrettanti tempi brevissimi si darà l’avvio ad un provvedimento sul diritto allo studio, alla formazione ed al lavoro, con il coinvolgimento di tutte le parti sociali.