feb 122014
 

SONY DSC“La situazione della Formazione Professionale è diventata emergenza sociale e colpisce fortemente i territori di Palermo e Trapani, coinvolgendo ben 2500 famiglie che non riescono più ad andare avanti senza certezze per il futuro e senza stipendi. La vertenza va affrontata come un dramma sociale che deve essere risolto con nuove azioni e regole. La condizione sociale di disperazione, abbandono, mancanza di prospettive, ci impone, dunque, nuove forme di lotta per richiamare alle proprie responsabilità la politica ed i politici, vecchi e nuovi”. Lancia con una lettera aperta l´appello alla politica regionale per la soluzione della vertenza Formazione professionale, Francesca Bellia Segretario Cisl Scuola Palermo Trapani . “Chiediamo al Governo regionale di regolarizzare la situazione economica e contrattuale che i lavoratori hanno maturato fino ad oggi! Solo così potrà dedicarsi, in qualsiasi modo lo ritenga, alle prospettive ed al futuro del settore”. Bellia aggiunge: “I politici hanno la responsabilità della disperazione sociale che travolge migliaia di famiglie siciliane. In tanti si sono ingrassati con abbuffate di voti, soldi, beni patrimoniali, senza rischi e con facilità. Per decenni la situazione è andata avanti in questo modo, con il filo che legava speculatori del settore ai lavoratori della Formazione rimasto solido perch´ la Regione non controllava e non intendeva cambiare”. Bellia aggiunge: “Una condizione sociale così disperata deve essere ascoltata dagli organi di Governo e dalle Istituzioni, non può essere criminalizzata, non può essere ignorata. Non si possono abbandonare migliaia di lavoratori, e le loro famiglie, come fosse merce da rottamare gratuitamente. Non si possono abbandonare ai propri obblighi contrattuali i lavoratori e gli enti, ignorare i vincoli contrattuali tra enti e amministrazione regionale, senza che nessuno paghi chicchessia e senza che nessuno si ponga il problema di superare questa prolungata illegalità”. “Il settore della Formazione professionale andava cambiato – scrive Belli –, razionalizzato, ripulito e riqualificato da anni. Adesso è stato solo distrutto. Prima l’ingordigia di logiche politiche clientelari ed arroganti che hanno fatto esplodere il settore, adesso la pretesa di costruire consenso dalle macerie, con i lavoratori abbandonati alla stregua di carne da macello avariata. Nella condizione attuale di disperazione sociale dei lavoratori è evidente il cinismo ed il calcolo di bieco opportunismo di settori vecchi e nuovi della politica siciliana”. Bellia conclude “La Cisl Scuola di Palermo Trapani invita i lavoratori ad essere compatti e a partecipare ed ampliare la protesta in corso, sollecita l’intera realtà regionale ad assumere questa nuova linea di consapevolezza, indirizzo, determinazione per la Formazione professionale siciliana”.

ITALPRESS 12-Feb-14 14:24