ott 292014
 

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La Cisl Scuola Palermo Trapani in occasione del dibattito organizzato dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Trapani nel quadro delle iniziative volte alla diffusione ed alla consultazione del rapporto “la Buona Scuola” tenutosi presso l’Aula Magna del IV Circolo Didattico “G. Marconi” di Trapani ha redatto un documento di sintesi con il quale intende formalizzare le proprie valutazioni sul rapporto “La buona scuola – facciamo crescere il Paese”.

Con la redazione del presente documento la Cisl Scuola Palermo Trapani intende formalizzare le proprie valutazioni sul rapporto La buona scuola facciamo crescere il Paese con riguardo:

  1.  alla posizione di Organizzazione;
  2. al riscontro fatto dal personale scolastico in sede di assemblee sindacali svolte nel territorio.

Per quanto concerne il primo punto la scrivente segreteria ritiene preliminarmente di fare esplicito e puntuale riferimento ai documenti ufficiali che la Cisl Scuola e la Cisl nazionali hanno prodotto in merito, sia riguardo alle più generali valutazioni politiche e culturali, sia rispetto agli aspetti specifici ed alle tante questioni tecno-professionali.

A seguire intende inoltre richiamare il recente documento della Cisl Scuola Sicilia (presentato alla ministra Giannini in occasione dell’incontro promosso dall’USR Sicilia svoltosi al Liceo delle Scienze Umane “Regina Margherita” di Palermo) in quanto patrimonio di riflessione, corale e condivisa, da tutto il gruppo dirigente regionale. In particolare, e rispetto a quest’ultimo, si vuole anche in questa circostanza ribadire che alla corposità del rapporto presentato dal Governo non corrisponde una impostazione di organicità  (adeguata coordinazione e strutturazione del complesso) laddove prevale invece quella del funzionalismo (valutazione/risoluzione immediata di problemi contingenti), con la conseguenza che restano elusi ed inespressi fondamentali riferimenti alla visione generale della scuola (come istituzione e come sistema) ed al suo rapporto con la società.

Con riguardo al secondo punto la segreteria, precisando che le assemblee sindacali sono state svolte di norma su ambiti comunali e per tutti i profili professionali, ritiene di sintetizzare (in una logica di “ambito”) il dibattito ed il confronto che si è sviluppato sui seguenti aspetti (atteso che sono risultati più presenti all’attenzione e all’interesse del personale scolastico):

-        formazione e carriere: pur non assumendo atteggiamenti di rifiuto aprioristico alla modificazione della situazione attuale sono forti le perplessità in ordine alla valutazione (cosa si valuta, chi lo fa, come si procede) mentre esplicito è il dissenso alla sostituzione integrale degli scatti di anzianità con gli scatti di competenza preferendosi – in ogni caso – un sistema misto che contemperi in modo equilibrato entrambe le voci;

-        organico funzionale: vengono  manifestate non poche perplessità in ordine alla corrispondenza, adeguata alle reali necessità quanti-qualitative della scuola, della dotazione organica aggiuntiva ed alla conseguente possibilità di sopprimere il ricorso alle supplenze;

-        gestione democratica della scuola: viene affermato in modo netto e determinato che la condivisione di un sistema più snello ed efficiente dell’attuale non può tradursi in un aumento incontrollato del potere al dirigente scolastico ed in una riduzione della presenza e del ruolo del personale (docente e ATA) negli organismi di gestione della scuola;

-        alternanza scuola lavoro: la positiva considerazione di un potenziamento della cultura del lavoro negli aspetti pedagogici e in quelli del maggior raccordo tra la scuola e il mondo produttivo, resta limitata dalla concreta possibilità che ha un territorio come il nostro (che offre poche opportunità per l’offerta qualificata di stage formativi) e dal fatto che la scuola secondaria resti coinvolta limitatamente ai tecnici e professionali.

I punti sopra riportati, ancorché naturalmente trattati sulla scorta delle sensibilità individuali, sono risultati particolarmente presenti alle considerazioni di tutti gli intervenuti. Sono state altrettanto presenti, precisi e preliminari, i richiami all’assenza totale di riferimenti sul personale ATA da parte del rapporto governativo.

Un riferimento ulteriore sul rapporto lo possiamo riportare anche dal versante degli utenti in quanto abbiamo avuto la possibilità di partecipare ad una affollata e qualificata assemblea di studenti secondari. I giovani esprimono forti preoccupazioni sulla qualità complessiva della didattica atteso che riscontrano una reale mancanza di investimenti per la qualificazione e l’ampliamento dell’offerta formativa (sostegno, sperimentazione, ecc), e sulla prospettiva non adeguatamente sconfessata di una strisciante “privatizzazione” del servizio statale.

A conclusione non possiamo tacere le preoccupazioni che tutti – ed in tutte le circostanze – hanno espresso in ordine ai comportamenti tenuti dal Governo nell’insistenza a sottrarsi al confronto con le OO.SS. disconoscendo (o facendo finta) che il sindacato e’ espressione della pluralità della categoria ed in quanto tale in grado di fare sintesi tra problemi e istanze diverse, coniugare l’ interesse di parte con quello generale, rapportarsi responsabilmente alle pressanti difficoltà della crisi perdurante.

  TRAPANI 28/10/2014                                                IL SEGRETARIO GENERALE

                                                                                                  Francesca Bellia