set 072015
 

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5-maggio-600x450Si riscontrano con incredulità ed amarezza i comunicati dell’USB del 25/08/2015 e del 03/09/2015 che di seguito potrete leggere, con i quali, a distanza di pochi giorni, con inspiegabile pervicacia, tale sigla sindacale, riferendo fatti non conformi al vero e persino pretendendo di attribuire e di interpretare stati d’animo e risentimenti altrui, probabilmente per finalità di sola provocazione, cerca un inutile scontro con la CISL Scuola.
Che, ovviamente, non ci sarà.
Nel primo comunicato si riferisce, infondatamente, di una presenza costante dei sindacalisti della Cisl Scuola all’interno del Provveditorato e di una loro attività di supporto ai diversi procedimenti amministrativi, propri delle operazioni di inizio dell’anno scolastico. Mentre nel secondo si riferisce di un intervento di detta sigla sindacale, l’USB, all’interno del procedimento finalizzato alle assegnazioni ed ai trasferimenti, per finire con l’adombrare l’esistenza di interessi particolari all’interno di detti procedimenti.
Ciò che, innanzi tutto, stupisce è il tono rancoroso e la non conformità al vero di quanto raccontato.
Poi, è evidente che quando l’intervento all’interno dei procedimenti amministrativi del Provveditorato è il proprio questo avviene, ovviamente, nel rispetto delle leggi e nell’interesse dei lavoratori. Quando l’intervento è altrui, esso costituisce non chiara attività di supporto.
Chi scrive ritiene che il personale del Provveditorato Palermitano abbia svolto e svolga al meglio le proprie funzioni nel rispetto della Legge. Procedimenti complessi, sovrapposizioni tra detti procedimenti e continue scadenze necessitano della presenza costante e vigile delle Organizzazioni Sindacali che, nell’ambito e nei limiti delle proprie funzioni e del proprio ruolo, debbono fornire il loro contributo, così come nelle leggi e nella Costituzione.
Pertanto, la Cisl Scuola continua e continuerà, entro il perimetro delle attribuzioni e funzioni di legge, a svolgere il proprio ruolo nell’interesse dei suoi iscritti, nell’interesse di tutti i lavoratori della Scuola e nell’interesse comune alla legittimità dei procedimenti e degli atti amministrativi.
Si invita l’USB a fare lo stesso per il futuro; si plaude, qualora fosse vero, al loro intervento così come raccontato nel comunicato del 03/09/2015, rappresentando che la propria azione sindacale ed i propri interventi in favore dei lavoratori non debbono necessariamente portare con sé la denigrazione delle altre Sigle.
Buon Lavoro.

A seguire i comunicati dell’Usb

Cattura3Sta assumendo connotati surreali la costante presenza del rappresentante sindacale della Cisl all’interno degli uffici del provveditorato di Palermo, con compito addirittura di “supporto” tecnico agli stessi uffici per la formazione degli organici e le operazioni di inizio anno. La CISL Scuola Palermo ha probabilmente confuso il concetto di “funzionario sindacale” con quello di “funzionario del provveditorato”, con la conseguenza che il povero sindacalista in distacco sindacale è costretto a trascorre le sue ore all’interno dei vari uffici per aiutare i poveri funzionari oberati di lavoro, anche perchè nessuno arriverebbe a pensare che ci sia un interesse particolare del suddetto sindacato “solo” per i propri iscritti.
Chiediamo al dirigente dell’A.T. di Palermo se ci siano accordi particolari con la suddetta sigla sindacale che consentono al solerte rappresentante sindacale di accedere notte e giorno agli uffici del provveditorato, mentre le restanti sigle sindacali(e in particolare l’USB) possono accedere solo negli orari stabiliti per il pubblico. Se invece siamo dinanzi ad una richiesta di supporto, l’USB con i suoi lavoratori sindacalizzati è pronta a dare una mano per la gestione della complessa macchina degli organici, anche perchè in questo caso preparazione, competenza e trasparenza sarebbero garantiti dal coinvolgimento diretto dei lavoratori e non di funzionari sindacali interessati alle tessere.
Siamo sicuri che quanto prima l’A.T. di Palermo consentirà l’accesso agli uffici a tutte le sigle sindacali e a tutti i lavoratori, anche perchè la pluralità è sempre garanzia di legalità e trasparenza, mentre il regime monopolistico dato alla CISL non lascia dormire sereni i lavorotri della scuola.