mar 172016
 

Il bonus per la valorizzazione professionale è definito dalla stessa legge 107 come retribuzione accessoria. Le risorse a tal fine destinate non possono dunque essere gestite senza un indispensabile passaggio in ambito contrattuale, alla stessa stregua di quanto avviene per tutti i compensi erogati a carico del FIS. Ciò non significa ignorare le finalità indicate dalla norma per l’utilizzo di tali risorse, o invadere le competenze di altri soggetti coinvolti nei percorsi decisionali previsti dalla legge, rispetto ai quali la disciplina per via negoziale di taluni aspetti della procedura non si pone in termini alternativi, ma in quelli di una corretta e legittima complementarietà. Questa la posizione che la Cisl Scuola, in una nota diffusa unitariamente con Flc Cgil, Uil Scuola e Snals Confsal, ha assunto nel confronto in atto col MIUR e che propone all’attenzione della categoria come utile contributo di riflessione e orientamento ai possibili comportamenti, anche alla luce dei numerosi riferimenti normativi in essa contenuti e a quanto da essi si può dedurre per delineare correttamente il rapporto tra tutti gli organismi e soggetti a vario titolo coinvolti (dirigente, comitato di valutazione, collegio docenti, RSU, ecc.).