apr 082016
 

lena gissiFirmato il CCNI sulla mobilità, confermata in ogni sua parte l’ipotesi di accordo sottoscritta il 10 febbraio scorso. Tempi un po’ più lunghi rispetto alle attese, il che da più parti era stato letto come preludio a una bocciatura dell’accordo, non si capisce se temuta o auspicata. Il dubbio scaturisce dagli atteggiamenti ai limiti della schizofrenia che si sono registrati a partire dalla sottoscrizione dell’intesa di febbraio. Subito contestata in quanto “avallo sindacale” ai contenuti della legge 107, è stata successivamente giudicata, talvolta a opera degli stessi commentatori, del tutto insostenibile e destinata a cancellazione perché irrispettosa di quella stessa legge che prima si sosteneva avesse avallato.
Splendidi esempi di coerenza, serenità e linearità di giudizio, rispetto ai quali qualcuno dovrebbe, se non vergognarsi, provare almeno un briciolo di imbarazzo.
Per quanto ci riguarda salutiamo con soddisfazione la positiva conclusione dell’iter di verifica, al quale seguirà immediatamente l’avvio delle procedure applicative del contratto, sul quale ribadiamo il nostro giudizio ampiamente positivo. Non risolve, né avrebbe potuto farlo, tutti i limiti e gli errori di una legge da noi fortemente contestata, ma ne attenua in buona misura l’impatto, soprattutto salvaguardando quanto più possibile il mantenimento della titolarità su singolo istituto e non su ambito.
Per quanti a causa della legge 107 – e non delle intese sulla mobilità - si vedranno assegnare una titolarità di ambito, il contratto lascia aperta la via di una sequenza contrattuale nella quale puntiamo a ottenere garanzie di massima oggettività e trasparenza delle procedure di affidamento di incarico.
È in questo modo, rivendicando e praticando attivamente gli spazi di negoziato e contrattazione, che si tutela concretamente e non a parole chi lavora nella scuola: ancora una volta la nostra azione produce risultati utili a lavoratrici e lavoratori, che sanno di poter contare su di noi e che troveranno anche nelle prossime settimane, presso le nostre sedi, un efficace supporto nel misurarsi con procedure cariche di non poche novità.
Assistenza e consulenza sulle domande di mobilità, come già avvenuto per le assunzioni e per i concorsi, sono occasioni di impegno e fatica per le nostre strutture, ma anche una preziosa opportunità di dialogo, di confronto e di diretto contatto con le persone, i loro problemi e le loro attese.
Sono questi i presupposti essenziali di un’azione sindacale davvero efficace, di un modo di fare sindacato che contraddistingue da sempre l’identità e i comportamenti della nostra organizzazione.

Roma, 8 aprile 2016

Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola