ott 112016
 

Nell’incontro al Miur che si è svolto lunedì 10 ottobre, anticipando i tempi ipotizzati nel confronto con la ministra Giannini di martedì scorso, l’Amministrazione – la cui delegazione era guidata dal vice capo di Gabinetto Rocco Pinneri – ha indicato in dettaglio gli interventi proposti dal Miur all’interno della legge di Bilancio che il Governo si appresta a varare in questa settimana, per presentarla alle Camere entro il prossimo 20 ottobre.
La legge dovrà anzitutto garantire la copertura finanziaria per l’esercizio delle deleghe previste dalla legge 107/2015, attraverso lo stanziamento di 215 milioni per il primo anno, che a regime diventeranno, dopo sette anni, 452. Le deleghe sono in tutto otto, più quella per la definizione di un nuovo Testo Unico delle disposizioni riguardanti la scuola.
Confermato anche l’obiettivo di un consolidamento in organico di diritto del personale docente di 25.000 posti, di cui 20.000 comuni e 5.000 di sostegno. L’operazione, che la Cisl Scuola ha da tempo e più volte sollecitato, avrebbe riflessi positivi sia ai fini del contrasto alla precarietà mediante la stabilizzazione di una quota significativa di posti di lavoro, sia per le opportunità che ne potrebbero derivare anche ai fini di un rientro dei docenti assunti in regione diversa da quella di residenza. Si tratta di un’opportunità che la stessa Amministrazione richiama esplicitamente fra le motivazioni delle sue proposte e che la Cisl Scuola ritiene debba comunque riguardare tutti gli ordini e gradi di scuola, ferma restando peraltro la necessità di prevedere quote di organico potenziato anche per la scuola dell’infanzia, rimediando all’evidente discriminazione operata con la legge 107. Altra misura annunciata è l’abrogazione della norma che aveva previsto la soppressione dei comandi presso enti e associazioni ai sensi della legge 448/98, che verrebbero quindi confermati nella misura di 150 unità.
Per quanto riguarda il personale Ata, la legge darà il via libera per la copertura con contratti a tempo indeterminato di tutti i posti vacanti, il che consentirebbe l’assunzione di almeno 8.000 unità di personale Ata (i 5.000 posti attualmente vacanti più quelli liberati per effetto del turn over). Si prevede inoltre l’istituzione di 500 posti di assistente tecnico da destinare ai laboratori attivati ai sensi della legge 107/2015 nelle istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione. Non riguardano il comparto scuola le 500 assunzioni cui il Miur provvederebbe con un piano straordinario che interessa gli uffici centrali e periferici dell’Amministrazione.
Nel corso dell’incontro è stato infine confermato l’avvio dei tre tavoli tematici concordati il 4 ottobre (organici e mobilità; assegnazione sede ai docenti; rinnovo contrattuale); sarà la stessa ministra Giannini a presiedere l’incontro a tal fine programmato per il prossimo 2 novembre.
La Cisl Scuola, ribadendo il giudizio positivo per le aperture manifestate dal Miur riguardo a questioni, come organici e assunzioni Ata, delle quali la nostra organizzazione sottolinea da tempo la rilevanza rivendicando per esse adeguate soluzioni, e riservandosi una più compiuta valutazione alla luce di quanto si potrà riscontrare nel testo del disegno di legge di imminente varo, ha confermato il suo impegno a valorizzare al massimo i tavoli di confronto, nella prospettiva di un pieno recupero all’ambito del negoziato di tutte le questioni che investono la disciplina economica e normativa del rapporto di lavoro.