feb 012017
 

Si è da poco concluso al Miur il confronto sull’articolato del CCNI sulla mobilità 2017/2018. Terminata la fase tecnica di revisione del testo, abbiamo purtroppo registrato un sorprendente un cambio di posizione dell’Amministrazione, che ha rimesso in discussione quanto già concordato sulla necessità di prevedere un livello di contrattazione integrativa d’istituto cui demandare la definizione dei criteri per l’assegnazione della sede di servizio al personale in organico, qualora l’istituzione scolastica comprenda sedi situate in comuni diversi.
Questo inatteso dietrofront pone un’evidente questione politica che a tale livello andrà dunque affrontata e risolta, con l’obiettivo che la definizione delle regole per l’assegnazione del personale alle sedi, talvolta in comuni a notevole distanza l’uno dall’altro, avvenga col pieno coinvolgimento delle rappresentanze sindacali.
Al di là delle sciocchezze messe in giro in queste ore da chi si inventa stravaganti valutazioni sul comportamento delle RSU, ignorando che sono i lavoratori, ogni tre anni, a giudicare il loro operato, resta per noi un punto dirimente collocare il contratto, sotto questo aspetto, su una linea di coerenza con l’intento di valorizzare le relazioni sindacali contenuto espressamente nell’intesa sul lavoro pubblico del 30 novembre. A tale coerenza richiameremo dunque l’Amministrazione.
Tornando al contenuto del testo contrattuale, risulta accolta la nostra richiesta di valutare anche per il personale ATA, oltre che per i docenti, il servizio pre-ruolo con punteggio pari a quello di ruolo nei trasferimenti a domanda. È invece opportuna, per quanto ci riguarda, la scelta di confermare, la diversa valutazione (come attualmente previsto ) dei servizi di ruolo e non di ruolo prestati in area diversa.
Siamo in attesa di ricevere, entro domani, il testo con tutte le modifiche frutto del lavoro di oggi e di verificare l’esito del confronto politico sulla contrattazione di istituto.