mag 312017
 

congressoEducazione all’etica e alle virtù. Questo l’argomento affrontato da Luigina Mortari nel suo intervento al congresso nazionale della Cisl Scuola giunto alla sua terza giornata. Docente di epistemologia della ricerca qualitativa all’Università di Verona, Luigina Mortari si sta interessando di questi temi in collegamento con alcune tra le più importanti Università europee e americane. Parlare di educazione all’etica e alle virtù, sostiene, vuol dire chiamare direttamente in causa la politica, che nella sua accezione più nobile significa amministrare la vita della comunità per il bene di tutti. Dunque una politica che non può essere appannaggio di pochi, e che va viceversa alimentata con una forte spinta partecipativa. La nostra, sostiene la Mortari, è un’epoca “delle passioni tristi che appassiscono il tempo”. Un’epoca malata di carrierismo e di moralismo interessato, nella quale si sta anche affermando un capitalismo che ha una “forma biogenetica”, che sfrutta ogni forma di vita in modo speculativo secondo criteri immorali poiché mancano di qualsiasi orizzonte etico. “Fate una scuola all’altezza dei bisogni irrinunciabili dell’umanità – è la sua esortazione – è un bisogno irrinunciabile. Insegnate a pensare, sentire, agire in modo da mettere i semi per una buona qualità della vita”.

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