set 182017
 

ministero-istruzione-15Il 14 settembre si è riunito al MIUR il “tavolo” di confronto sui temi della semplificazione amministrativa. L’incontro, il cui esito si può definire a dir poco deludente, è stato presieduto dal Vice capo di Gabinetto, dott. Pinneri; presenti anche il Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse dott.ssa Palumbo, il Direttore generale dott. Greco (Direzione generale per le risorse umane e finanziaria), la Dott.ssa Barbieri (Direzione generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica). 
L’Amministrazione, dopo avere riepilogato in apertura le questioni che erano state affrontate nei mesi precedenti, si è detta pronta a fornire nei prossimi giorni, come espressamente sollecitato dalla Cisl Scuola, un documento contenente una puntuale indicazione degli impegni assunti e un cronoprogramma delle azioni da realizzare per portarli a compimento; solo in questo modo sarà possibile valutare compiutamente se e quanto possa ritenersi adeguato, credibile ed efficace un disegno operativo che punti concretamente a risolvere, come rivendicato dalle organizzazioni sindacali presenti al tavolo, le molestie burocratiche che affiggono il lavoro dei dirigenti scolastici.
Nel corso dell’incontro l’Amministrazione ha fra l’altro annunciato

  • una convocazione delle OO.SS. entro 15 giorni avente per oggetto la circolare applicativa di imminente redazione sul nuovo regolamento contabile, sul quale si è pronunciato nella riunione di giovedì 14 settembre il CSPI con un parere di cui si attende la pubblicazione
  • la prossima apertura del portale di ausilio per l’alternanza scuola lavoro e di una banca dati centralizzata per semplificare gli adempimenti fiscali
  • l’estensione dell’Help desk amministrativo contabile alle regioni Puglia (dal 19 settembre) e Lazio (dal 6 ottobre).

È stata inoltre ribadita da parte del MIUR la volontà di attivarsi per ottenere in legge di bilancio la copertura necessaria per poter assumere DSGA e personale da assegnare agli USR anche per colmare i vuoti di organico negli uffici che dovrebbero occuparsi di contenzioso, evitando così che gli stessi coinvolgano nelle cause del lavoro i dirigenti scolastici, oggi delegati sistematicamente a rappresentare l’Amministrazione in primo grado di giudizio.
Altro obiettivo su cui l’Amministrazione si è detta fortemente impegnata è quello di modificare, sempre in sede di approvazione della legge di bilancio, le disposizioni relative alla sostituzione degli assistenti amministrativi.
Pur consapevole delle tante difficoltà di contesto (accentuate dalle ricorrenti rigidità del MEF e degli organi di controllo) e della conseguente, inevitabile, gradualità con cui il percorso di semplificazione amministrativa può svolgersi, la Cisl Scuola ritiene che la condizione estremamente pesante in cui si trovano oggi ad operare dirigenti e uffici di segreteria delle scuole abbia raggiunto livelli difficilmente sopportabili e richieda con urgenza risposte concrete. Non si possono ritenere tali i continui rinvii e annunci di impegno su questioni per la cui soluzione la Cisl Scuola lavora da tempo con determinazione, non avendo mai fatto mancare, nel merito di ciascuna di esse, il proprio contributo costruttivo di idee e di proposte.
A margine dei lavori del tavolo sulla semplificazione, la Cisl Scuola e le altre organizzazioni hanno chiesto di fare il punto su altri argomenti che non erano all’ordine del giorno, in particolare sull’iter delle due proposte di legge volte a modificare la definizione delle responsabilità dei dirigenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Il MIUR ha evidenziato al riguardo le difficoltà derivanti dalle resistenze che si incontrano da parte di Anci e Upi. La Cisl Scuola per parte sua ha richiamato l’attenzione sul fatto che l’individuazione del dirigente scolastico quale datore di lavoro non è contenuta in un provvedimento di legge, ma in un decreto ministeriale. Ha inoltre sottolineato come risulti a tutt’oggi eluso il compito che il dlgs 81/2008 demandava a specifici decreti interministeriali circa l’individuazione, ai fini dell’applicazione della normativa sulla sicurezza, delle “effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato o le peculiarità organizzative”. Questi decreti infatti non hanno mai visto luce.
Le OO.SS. hanno inoltre denunciato il mancato assolvimento, ad oggi, dell’impegno ad evitare la riduzione di consistenza del FUN attraverso uno stanziamento di 10 milioni di euro. Al riguardo, rivelatisi infruttuosi i tentativi di intervenire attraverso appositi emendamenti a provvedimenti di legge, la soluzione è rimessa a un decreto di concerto con il MEF che consenta di utilizzare fondi presenti nel bilancio MIUR.
Situazione sospesa anche sul versante della Conferenza di Servizio che avrebbe dovuto risolvere i dubbi avanzati dal MEF sulla ripartizione delle risorse FUN destinate alla retribuzione di posizione di parte variabile e alla retribuzione di risultato (rispettivamente 85% e 15% del FUN): l’Amministrazione ha riferito che le parti (Igop, Funzione Pubblica, Aran, MIUR) non si sono ancora incontrate e che quindi nessuna decisione è stata assunta.
Un’ultima informazione ha riguardato il Regolamento per il corso concorso a dirigente scolastico, trasmesso il 18 agosto alla Corte dei Conti per la registrazione (attesa entro il 18 settembre). Dopo la pubblicazione del Regolamento saranno avviate le procedure per il Bando e la relativa richiesta di autorizzazione al MEF per il numero dei posti da mettere a concorso.
Come detto in apertura, l’incontro non può certo dirsi soddisfacente, essendosi registrata una preoccupante situazione di stallo su quasi tutte le principali questioni oggetto di discussione. Per quanto possa essere apprezzata la disponibilità del MIUR a rendere più intensa e approfondita l’interlocuzione con i sindacati, resta pressante e urgente la necessità di veder tradotti in atti e provvedimenti concreti gli impegni che ormai da troppo tempo rimangono sistematicamente sulla carta.
Si conferma e si rafforza, in attesa di poter affrontare al tavolo del rinnovo contrattuale temi cruciali per la dirigenza, a partire da quello della perequazione retributiva, l’esigenza di mantenere alto il livello di mobilitazione della categoria.