mar 302018
 

ministero-istruzione-15L’informativa sugli organici del personale docente per l’a.s. 2018/19, iniziata martedì scorso con la consegna di una bozza di circolare, è terminata oggi con gli approfondimenti sulle novità, riguardanti sostanzialmente 

  • l’attribuzione di una quota di posti di potenziamento per la scuola dell’infanzia
  • gli organici delle future classi prime degli istituti professionali interessati dalla riforma prevista dal decreto legislativo 61/2017

Per la scuola dell’infanzia sono previsti 800 posti di potenziamento, distribuiti tra le varie regioni proporzionalmente al numero degli alunni frequentanti le scuole dell’infanzia statali (l’offerta formativa relativa a questo ordine di scuola in molti territori non è statale ma a carico degli enti locali); detti 800 posti dovranno essere assegnati dagli UUSSRR detraendoli dal potenziamento della scuola secondaria di II grado e dal potenziamento della primaria e, solo in ultima battuta, dal potenziamento della scuola secondaria di I grado, in quanto tale ultimo ordine di scuola risulta quello più penalizzato dalla distribuzione ex lege 107/2015.

Per quanto riguarda le classi prime dell’istruzione professionale – interessati dai nuovi “quadri orario” nei quali le discipline sono aggregate per assi culturali di area generale e di area di indirizzo – è stato predisposto un programma informatico che permetterà alle scuole di caricare i contributi orari delle diverse classi di concorso, salvo controllo superiore per evitare situazioni di esubero. A tale proposito i sindacati hanno chiesto che le scuole operino sulla base delle scelte discusse in Collegio dei Docenti. In applicazione della riforma, gli istituti professionali, potranno contare su un incremento di organico pari a 1.161 posti destinati all’aumento delle ore di laboratorio e quindi ai posti di ITP.

In applicazione della legge di bilancio 2018, anche nell’a.s. 2018/19, si procederà a consolidare “in diritto” una quota di posti dell’organico di fatto (pari a 3.530 posti) che andranno a ridurre la quota della futura disponibilità per l’organico di fatto 2018/19, pur mantenendo invariata la consistenza complessiva dei posti 2017/18 a disposizione di ogni regione.

La distribuzione dei posti di consolidamento è avvenuta tenuto conto dei reali margini di accorpabilità degli “spezzoni” esistenti in organico di fatto. Molti degli “spezzoni” infatti non risultano accorpabili essendo di classi di concorso diverse o di consistenza oraria che non consente il completamento su non più di due scuole.

Come già avvenuto lo scorso anno, la dotazione dei posti disponibili per ciascuna regione – pari a complessivi 632.499 posti a livello nazionale – è già completa del “diritto” e del “fatto”. Il Miur ha segnalato un calo complessivo dell’andamento demografico di oltre 21.000 alunni a livello nazionale. 50 dei posti complessivi destinati all’organico di diritto sono stati destinati alle scuole all’estero, in applicazione del decreto legislativo 64/2017. Per quanto riguarda l’organico di sostegno, è confermata la distribuzione dei posti relativi all’anno scolastico in corso.

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Concorso FIT

A margine dell’incontro è stata consegnata alle organizzazioni sindacali una tabella contenente il numero delle domande di partecipazione al concorso riservato, suddiviso per ciascuna classe di concorso. Al momento non è disponibile il prospetto distinto per regioni.

L’amministrazione

  • ha comunicato che sta provvedendo ad aggregare su base interregionale le domande per le quali il numero risulta esiguo. Le aggregazioni andranno pubblicate nella G.U. del 13.4.2018;
  • sta predisponendo un’integrazione del DM contenente i programmi delle prove di esame per quelle classi di concorso ad esaurimento (es. trattamento testi) mancanti di programmi a cui fare riferimento, in quanto classi non comprese tra quelle previste nel bando di concorso 2016.

E’ stata avviata, infine, la discussione su alcuni aspetti applicativi del percorso FIT riguardanti tra l’altro 1) le modalità di depennamento da tutte le graduatorie a seguito dell’accesso al terzo anno; 2) la possibilità di rinuncia; 3) il trattamento giuridico del personale di ruolo destinatario del percorso FIT per la medesima o per altra classe di concorso.

L’Amministrazione si è impegnata a riprendere la discussione dopo le festività pasquali, previo elenco di tutte le possibili casistiche da affrontare.