
L’Amministrazione, pur ribadendo la volontà di sostenere il sistema di formazione italiana nel mondo, ha comunicato un ulteriore taglio netto di 5 posti, come risultante del saldo fra l’attivazione di 8 posti posti nuovi (di cui 1 di lettorato) e la soppressione di 13 posti (di cui 3 di lettorato). Le richieste di nuove attivazioni erano superiori, ma molte non sono state accolte per insufficienza di copertura finanziaria. È stato confermato il contingente delle scuole europee che non è finanziariamente a carico del Maeci.
La CISL Scuola, pur valutando positivamente l’attenzione a contenere i trasferimenti d’ufficio, ha espresso la propria preoccupazione in ordine ai tagli, auspicando un’inversione di tendenza per i prossimi anni scolastici. Ha chiesto, inoltre, di conoscere dati e criteri in base a cui sono state gestite le proposte di attivazione e soppressione pervenute al MAECI. Il contingente sarà ufficializzato dopo l’esame degli organi di controllo.
La CISL scuola ha, infine richiesto un monitoraggio riguardo ai risparmi conseguenti al non funzionamento dei posti autorizzati ma non coperti per mancanza di graduatorie, per rinunce o difficoltà burocratiche in corso d’anno.
A margine dell’incontro è stato richiesto di conoscere al più presto le date delle future selezioni, sulle quali l’ufficio sta lavorando e che non sono ancora note.